Wimbledon, Berrettini evita il "lato Djokovic": teorico quarto con Tsitsipas, poi Nadal. Sinner, c'è Wawrinka

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Wimbledon, Berrettini evita il “lato Djokovic”: teorico quarto con Tsitsipas, poi Nadal. Sinner, c’è Wawrinka

Non va male al numero uno azzurro, che finisce in uno dei due migliori quarti possibili. Non benissimo il sorteggio per gli altri azzurri: ecco il cammino teorico di tutti loro

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Matteo Berrettini - Stoccarda 2022 (foto @ATPTour)
 
 

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Il sorteggio di un tabellone è un momento tanto atteso da chi quel torneo deve giocarlo, ma anche di chi lo deve analizzare, studiare, raccontare o semplicemente vedere. E’ il momento in cui si cominciano a delineare ipotetici cammini che portano, turno dopo turno, verso la fine. O meglio, verso la finale. In questo caso parliamo di Wimbledon, terzo Slam stagionale, forse il più iconico nel nostro sport, che si disputa dal 27 giugno al 10 luglio sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Londra. Assodata l’assenza di tennisti russi e bielorussi in tabellone per le note vicende in corso nell’est Europa, in tabellone sono presenti tutti gli altri big ad esclusione di Alexander Zverev alle prese con la convalescenza post infortunio parigino.

Spostando il focus sul sorteggio che ha interessato i nostri tennisti, da evidenziare il fatto che l’urna abbia arriso a Matteo Berrettini sorteggiato nella parte bassa del tabellone, insieme a Nadal, agli antipodi rispetto al numero uno al mondo, Djokovic, che invece occupa la prima posizione della parte alta del tabellone. Berrettini, finalista della passata edizione, se la vedrà nel primo turno con il cileno tutta terra Garin, giocatore che comunque anche sull’erba non va assolutamente sottovalutato. Il cammino teorico prevede un secondo turno abbordabile contro uno tra Huesler e Grenier, un terzo turno gestibile contro Brooskby, un quarto turno contro Schwartzman (tds 12) o De Minaur (tds 19). Matteo è insomma – sulla base del suo stato di forma e della sua grande continuità nel superare avversari inferiori a lui in classifica, come evidenziato da Ferruccio Roberti – il chiaro favorito per arrivare nei quarti. Dove incontrerebbe Stefanos Tsitipas (tds n.4), uno che non ha mai brillato particolarmente in questo torneo e sull’erba in generale. Per il greco sarebbe già un risultato da sottovalutare arrivare in quarti: nel suo spicchio di tabellone troviamo Roberto Bautista Agut (tds 17) e Denis Shapovalov (tds 13), ma soprattutto la mina vagante Nick Kyrgios, che lo ha battuto ad Halle. Il premio in semifinale, come detto, sarebbe probabilmente Rafael Nadal.

 

Commento approfondito al tabellone femminile

Esordio difficile per Jannik Sinner che al primo turno troverà il talento di Stan Wawrinka che, non sarà quello di qualche anno fa, ma che comunque resta un avversario molto insidioso. Se a posto fisicamente l’altoatesino, alla ricerca della prima vittoria su erba nel circuito maggiore, resta comunque favorito. Al secondo turno ci sarebbe il vincente di Altmaier-M. Ymer. In un eventuale terzo turno Sinner potrebbe incrociare un altro nobile che non vuole essere considerato ancora decaduto, Sir Andy Murray. Jannik incrocerebbe poi Alcaraz a livello di quarto turno e Djokovic a livello di quarti. Non un tabellone dei più agevoli, insomma. Non benissimo neanche gli altri azzurri: Fognini-Griekspoor, Vavassori-Tiafoe, Musetti-Fritz e Sonego-Kudla sono tutti match che nascondo insidie neanche troppo velate. In particolare, il torinese (che può approfittare ancora per questo slam dello status di testa di serie, cosa che facilmente non accadrà allo US Open), ha perso da Kudla di recente, al Queen’s.

Novak Djokovic nella parte superiore del tabellone se la vedrà con il sudcoreano Kwon, poi potrebbe esserci un terzo turno contro Kecmanovic, un quarto turno con Basilashvili o Opelka, un quarto di finale con Alcaraz e una semifinale contro Hurkacz, il favorito del secondo quarto del tabellone che è sicuramente quello con all’interno meno specialisti dell’erba. La testa di serie numero 3, Casper Ruud, era infatti il più “ambito” alla vigilia per la sua poca attitudine fin qui mostrata sui tappeti verdi. Nel suo spicchio, tuttavia, non gli è andata male: ha una serie di specialisti della terra rossa come Ramos-Vinolas, Baez e Carreno Busta. Potenzialmente scivoloso il secondo turno con Humbert, che però quest’anno non se la sta passando bene. Insomma non sarebbe una sorpresa vedere Ruud in quarti di finale contro Hurkacz che troverà il finalista del torneo di Monte Carlo, Davidovich-Fokina. Altri primi turni interessanti? Derby nordamericano per Auger-Aliassime che troverà sul suo cammino l’americano Cressy, gigante buono dal serve and volley romantico. Last but not least, Carlos Alcaraz che se la vedrà con un giocatore insidioso come Struff.

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ATP/WTA Cincinnati, teste di serie: guidano Medvedev e Swiatek, attenzione a Nadal. Presenti anche Berrettini e Sinner tra i favoriti

Intriga la presenza del maiorchino dietro il russo, sempre imprevedibile la WTA da Iga in giù

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Se c’è una cosa che ci porteremo in dote, come monito ancor più presente del passato, da questa gita in Canada (specie con l’ATP a Montreal) è che spesso le teste di serie lasciano il tempo che trovano. Dei primi 5 del tabellone maschile, ben quattro di loro (tranne Ruud, la quarta tds) sono usciti all’esordio in questa Rogers Cup, in una notte di San Lorenzo che ha visto cadere un bel po’ di stelle, come ha ben analizzato Carlo Galati. Ma la cosa più bella della frenetica estate tennistica americana, è proprio che non c’è neanche il tempo di recriminare che già si gioca la settimana dopo un altro torneo importante, dato che il tour si sposterà a Cincinnati per un altro 1000 combined (sia maschile che femminile), il cui sorteggio del tabellone principale si terrà a mezzanotte tra venerdì a sabato ora italiana, ovvero alle 18:00 ora locale..

E le teste di serie, come spesso capita, sono molto simili all’Open del Canada. Partendo dall’ATP, il seed è guidato da Daniil Medvedev, n.1 al mondo, ma stavolta dietro di lui al n.2 c’è Rafael Nadal, pronto a rientrare in pista alla caccia della prima piazza del ranking (che raggiungerebbe in caso di vittoria e sconfitta del russo prima dei quarti), che completa i big 4 del torneo insieme a Carlos Alcaraz e Stefanos Tsitsipas, entrambi in cerca dello splendore perduto. Per quanto riguarda gli italiani, Matteo Berrettini perde una posizione nel seed, passando da undicesima a dodicesima forza, ma comunque non avrà agli ottavi nessuno dei primi 4 da sorteggio; e idem per Jannik Sinner, che scivola alla decima posizione tra le teste di serie, avendo perso i 500 punti di Washington 2021. Di seguito l’elenco dei magnifici 16 (noterete l’assenza di Nick Kyrgios, ancora una mina vagante, un rischio all’esordio):

  1. Daniil Medvedev (RUS)
  2. Rafael Nadal (ESP)
  3. Carlos Alcaraz (ESP)
  4. Stefanos Tsitsipas (GRE)
  5. Casper Ruud (NOR)
  6. Andrey Rublev (RUS)
  7. Félix Auger-Aliassime (CAN)
  8. Hubert Hurkacz (POL)
  9. Cameron Norrie (GBR)
  10. Jannik Sinner (ITA)
  11. Taylor Fritz (USA)
  12. Matteo Berrettini (ITA)
  13. Diego Schwartzman (ARG)
  14. Marin Cilic (CRO)
  15. Reilly Opelka (USA)
  16. Roberto Bautista (ESP)

Le teste di serie della WTA sono invece fondamentalmente invariate rispetto a questa settimana, sempre guidate dall’inarrivabile Iga Swiatek, ancora in gara a Toronto in attesa di partire per l’Ohio, seguita da Kontaveit, in pienissima crisi di risultati ma ancora alla seconda piazza delle favorite, e da Badosa, Sakkari e Jabeur a completare la top 5 a Cincinnati. Le grandi incognite sono proprio le condizioni della spagnola e della tunisina, costrette al ritiro in Canada, che certamente possono dire la loro in un tabellone come sempre apertissimo per le signore. Ancor di più alla luce dell’assenza tra le 16 di giocatrici del calibro di Collins, Krejicikova, Rybakina, Kvitova, la rediviva Andreescu, che al primo turno possono essere un ostacolo davvero duro. Ecco le forze del tabellone alla vigilia:

 
  1. Iga Swiatek (POL)
  2. Anett Kontaveit (EST)
  3. Paula Badosa (ESP)
  4. Maria Sakkari (GRE)
  5. Ons Jabeur (TUN)
  6. Aryna Sabalenka (BLR)
  7. Jessica Pegula (USA)
  8. Garbiñe Muguruza (ESP)
  9. Daria Kasatkina (RUS)
  10. Emma Raducanu (GBR)
  11. Coco Gauff (USA)
  12. Belinda Bencic (CAN)
  13. Leylah Fernández (CAN)
  14. Karolina Pliskova (CZE)
  15. Simona Halep (ROM)
  16. Jelena Ostapenko (LET)

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Carlotta Arginelli: nove anni e studia già da campionessa

La giovanissima emiliana si qualifica per lo Junior NextGen Italia, in programma a Milano in concomitanza con la NextGen ATP Finals

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Carlotta Arginelli

A nove anni non solo è in grado di lasciarsi alle spalle ragazze più grandi, ma anche di staccare il pass per andarle a sfidare in una delle principali competizioni nazionali di tennis riservate ai giovanissimi. Carlotta Arginelli, classe 2013, tesserata per il Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine, ha infatti conquistato l’accesso al Master ‘Junior Next Gen Italia’ che si disputerà a Milano in concomitanza con le Next Gen Atp Finals. Alla competizione parteciperanno le prime cinque atlete Under 10 qualificate nelle cinque macro-aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale. Carlotta ha preso parte al girone Nord Est che comprendeva Emilia-Romagna, Trentino-AltoAdige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

In tutta Italia, soltanto lei e un’altra ragazza abruzzese, Benedetta Tano, sono riuscite ad arrivare alle finali nazionali Under 10, pur avendo soltanto nove anni. Per la cronaca Carlotta Arginelli che è figlia d’arte, essendo suo padre Alessandro responsabile della Top Tennis School del Club La Meridiana, nel girone Nord Est ha accumulato un totale di 270 punti piazzandosi alle spalle, nell’ordine, di Virginia Arduini (Tc Riccione, 540 punti), Thea Marth (Amateur Tennis Club Passeier, 450 punti), Ioana Bala (Tc Riccione, 430 punti) e Ilinka Cibilic (Circolo Tennis Zavaglia, 280 punti). Ricordiamo che la ‘Junior Next Gen’ (giunta alla 12esima edizione) comprende, oltre alla categoria Under 10, anche gli Under 12 e 14. Dall’anno scorso si è aggiunta la ‘Super Next Gen’ dedicata agli Under 16 e 18. Per i primi due classificati della ‘Super Next Gen’ saranno in palio delle wild card per i tornei internazionali ITF Under 18 che si disputano nel nostro paese. 

Segui su Instagram: @massimogaiba

 

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Andreescu: “Il pubblico mi spinge in modo meraviglioso”

La giocatrice di casa punta sul calore del suo pubblico per il prosieguo del torneo a Toronto: “Non importa quante energie mi restino, darò tutto quello che ho”.

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)
Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)

Bianca Andreescu supera Alize Cornet nell’ultimo match serale del torneo di Toronto, accedendo così agli ottavi di finale. Ad attenderla c’è Zheng che ha superato una malconcia Jabeur.Tre combattuti set sono valsi alla canadese il pass per il turno successivo, in un 6-3, 6-4, 6-3.

Pubblico presente che non si è annoiato in una sfida avvincente come ammette la stessa Andreescu: “Sono stata brava a interpretare i momenti chiave della partita. È fondamentale nelle gare equilibrate fare bene negli scambi clou. Ti dà fiducia, ti dà quella forza di cui ho necessità per ritornare al mio livello. Spero di continuare così nel corso del torneo”.

Prima del match Andrescu/Cornet, in Ontario era andata in scena la sfida tra Bencic e Serena Williams, con quest’ultima battuta in campo, ma vincente fuori con una standing ovation da brividi: “Non ci ho fatto caso prima del match. Ma Serena si merita tutto questo. È una leggenda e sarà davvero difficile non vederla più far parte di questo mondo”.

 

Dopo due gare davvero combattute, il prossimo turno, vedrà Zheng sulla strada di Andreescu: “Non importa chi affronterò. Mi sento bene da capo e darò il cento per cento con le energie che ho. La gente mi ha davvero spinta e spero che lo facciano anche domani”.

Andreescu temeva molto la sfida con Cornet, come anticipato nella conferenza stampa nel giorno prima. Spirito diverso o tattiche differenti nella vittoria dei sedicesimi? “Sicuramente ho cambiato tante cose nel piano partita. Anche una superficie diversa, perché negli ultimi due confronti ho lottato sull’erba. Sono super felice perché mi sono adattata molto bene alla superficie tirando fuori il meglio di me”.

La giocatrice di casa sembra essersi messa alle spalle il brutto periodo di aprile, quando aveva dichiarato di non divertirsi più:Mi piace sfidare me stessa. Prima era una specie di seccatura, ma ora mi diverto davvero. Anche a svegliarmi presto. Non l’ho mai fatto, ma ora lo adoro e direi che sono diventata mattiniera”.

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