United Cup 2023, il programma: L'Italia esordirà il 29 dicembre contro il Brasile

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United Cup 2023, il programma: L’Italia esordirà il 29 dicembre contro il Brasile

Dopo l’esordio contro il Brasile, l’Italia di Berrettini e Trevssan affronterà la Norvegia di Ruud il 2 e 3 gennaio

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È stato diramato il programma della United Cup – nuovissimo evento per nazioni che unisce uomini e donne – che si disputerà in tre diverse città australiane, Sidney, Brisbane e Perth, dal 29 dicembre all’8 gennaio prossimi. Ogni incontro tra nazioni vedrà due singolari maschili, due singolari femminili e un doppio misto

Le giornate saranno composte dal programma diurno e serale, il fuso orario cambierà a seconda delle città: Sydney: GMT+11 (Italia +10); Brisbane: GMT+10 (Italia +9); Perth: GMT+8 (Italia +7). L’Italia, che ha come suoi principali alfieri Matteo Berrettini e Martina Trevisan farà il suo esordio il 29 dicembre a Brisbane contro il Brasile (presente grazie alla n. 15 WTA Beatriz Haddad Maia) alle 13 ora locale (alle 4 di notte italiane) disputando due singolari. La squadra azzurra replicherà il giorno seguente sempre contro il Brasile alle 10 (l’1 di notte italiana) con i consueti due singolari più il doppio misto. Successivamente sarà la volta del doppio impegno contro la Norvegia il 2 e 3 gennaio sempre nella sessione diurna.

A Sidney occhi puntati sull’Australia di Nick Kyrgios che gioca in casa: il 29 e 30 dicembre contro la Gran Bretagna di Norrie e il 2 e 3 gennaio contro la Spagna di Rafa Nadal (qui tutte le formazioni complete). A Perth c’è interesse attorno alla Grecia di Tsitsipas e Sakkari che aspetta ancora di conoscere l’avversaria dei primi due turni e all’Argentina di Schwartzman e Cerundolo (esordio con la Francia per poi sfidare la Croazia di Coric e Martic). Le finali cittadine si disputeranno il 4 gennaio con doppia sessione alle 12:30 locali e alle 17:30. Le due semifinali invece sono in programma il 6 e 7 gennaio con doppio turno. L’atto conclusivo, costituito da 4 singolari (due per sessione) e un doppio misto è programmato per l’8 gennaio.

 

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Coppa Davis

Stati Uniti, Fish: “L’assenza di Ram? Scelta mia e mi prendo le colpe. Sonego il migliore oggi”

Grande amarezza nel team USA, in particolare da parte del capitano Fish che si assume la responsabilità delle sue scelte

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dal nostro inviato a Malaga

Poco dopo il termine del doppio decisivo tra Stati Uniti e Italia si sono presentati in sala stampa i due doppisti, Jack Sock e Tommy Paul, accompagnati dal capitano Mardy Fish. Ovviamente facce tirate con Sock in particolare dallo sguardo assente, che a vederlo sembrava solo aver voglia di andarsene. Poi parlando con Volandri abbiamo anche capito perchè Fish ha deciso di non convocare Ram: poichè il doppio USA gira intorno a Sock, far giocare Ram avrebbe significato stravolgere gli equilibri e spostare di posizione Sock o non far giocare Sock. Alla fine Jack oggi ha steccato..e buon per l’Italia!

Adesso è dura, i singolari sono stati match tirati, ci puoi dare qualche commento?

 

[FISH] Gli italiani hanno giocato benissimo i singoli sono stati entrambi tirati, ma l’italia nel complesso ha meritato di vincere. Sonego forse è stato il migliore di tutti; Frances non ha demeritato ma oggi Sonego ha giocato benissimo. Noi ci tenevamo davvero a vincere, perdere fa schifo (it stinks). Se c’è qualcuno che ci tiene a vincere la Davis quello sono io. Nel 2004 c’ero e ci siamo fermati in finale contro la Spagna e mi brucia ancora

A livello di atmosfera come vi è parso? Il tifo era a favore dell’Italia. E parlando della prossima stagione cosa puoi dirci?

[PAUL] L’atmosfera era bella, loro han giocato molto bene, ma noi non abbiamo fatto benissimo. Parlando del futuro credo che adesso ho più esperienza nei grandi match. L’anno prossimo l’obiettivo è quello di essere consistente nel corso di tutta la stagione

Domanda Ubitennis a Mardy Fish: sei preoccupato di quelle che possono essere le reazioni e le critiche negli USA? In particolare con riferimento alla mancata convocazione di Rajeev Ram (fresco vincitore delle Finals di doppio a Torino)

[FISH] Rispondo nuovamente a questa domanda che mi avete già fatto un numero incredibile di volte. Abbiamo un gran numero di giocatori validi negli USA. Ma la decisione è mia. Io prendo le colpe e i giocatori prendono i meriti. Rajeev ha giocato bene alcune volte con Jack, anche Jack e Frances sono un ottimo doppio. Ma avevo deciso che non avrei giocato con Rajeev e questo è quanto. Alla fine l’Italia ha giocato meglio ed è la cosa più importante.

Dopo questa sconfitta come pensi di ripartire e di generare una mentalità da Davis?

[FISH] Questi ragazzi sono il presente e il futuro, giocheranno parecchio negli anni a venire. Non è semplicemente una questione di ranking. Per me conta anche come reagiscono i ragazzi ad essere o meno nel team. Le scelte che ho fatto non sono casuali. A livello di team building per me ad esempio è impressionante il fatto che Berrettini sia con il team italiano anche se non gioca ed è il genere di cose che cerco di costruire.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Italia-USA 2-1: è gioia azzurra, Bolelli e Fognini ci portano in semifinale! [AUDIO DEL DIRETTORE]

MALAGA – Fabio serve benissimo, il braccio di Simone viaggia veloce: i Chicchi firmano un fantastico successo

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Fabio Fognini e Simone Bolelli - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Fabio Fognini e Simone Bolelli - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

dal nostro inviato a Malaga

COPPA DAVIS – Quarti di finale

Italia-USA 2-1

 

S. Bolelli/F. Fognini (ITA) b. T. Paul/J. Sock (USA) 6-4 6-4

Fognini e Bolelli vincono il decimo doppio in quindici partite giocate assieme in maglia azzurra e con una grande prova portano l’Italia per la prima volta dal 2014 in semifinale di Coppa Davis (quando fummo sconfitti dalla Svizzera a Ginevra) e per la seconda dal 1998 (quando perdemmo la finale a Milano, a conclusione di un triennio di semifinali). Si parla giustamente tanto del ricambio generazionale e dei grandissimi talenti del tennis azzurro, già realtà nel circuito, ma sono stati due veterani ultratrentacinquenni e veterani della competizione (Fognini ha esordito in Davis nel 2008, Bolelli nel 2007) a dare un importantissimo contributo per raggiungere quello che è un prestigioso risultato per il nostro tennis. Una parte di responsabilità per la vittoria italiana va però anche al capitano della squadra statunitense, Mardy Fish: ha deciso di lasciare fuori il suo più forte specialista, Rajeev Ram (che aveva anche dato un contributo fondamentale a settembre nel Group Stage di Glasgow) per fare spazio a Tommy Paul. Quest’ultimo è un tennista senza curriculum in specialità: attuale 108, pur avendo disputato 14 competizioni da gennaio, in 36 tornei tornei giocati in carriera non ha mai raggiunto una finale e quest’anno ha raggiunto una sola semi (in coppia con Fritz al Queens).


IL MATCH – Parte subito bene il doppio azzurro, che vince il sorteggio e sceglie di ricevere: nel primo game, con Tommy Paul alla battuta, guadagna due palle break, ma il 25enne tennista del New Jersey -preferito al freschissimo vincitore delle Finals di specialità e 3 del mondo in doppio, Rajeev Ram- si salva prima con un ace e poi con un servizio vincente. Dalla tribuna stampa, molto vicina al campo, si nota subito il giusto approccio al match di Fognini, che parte sereno, molto centrato e abile nell’incoraggiare sempre Bolelli. I turni di servizio scorrono molto veloci sino al 4-4: si va ai vantaggi solo nel corso del quarto gioco, quando a servire è il tennista ligure. Nel corso del nono game, quando per la terza volta va alla battuta Paul e la partita è iniziata da trenta minuti, arriva il momento di svolta del parziale: ci sono altre due palle break, ma Sock è bravo a rete su entrambe e salva la sua coppia. Ne arrivano altre due: Paul annulla con un servizio vincente la terza del nono gioco, ma sulla quarta Sock pasticcia a rete, mandando sul 5-4 e servizio la squadra azzurra. Nel corso del decimo game è Bolelli a dover servire e la sua mano non trema: quando sono trascorsi 39 minuti dall’inizio del match il bolognese con un servizio vincente regala all’Italia il primo set. Un parziale caratterizzato dalla solidità e dall’efficienza dei vincitori dell’Australian Open 2015, ma anche dallo scarso rendimento di Paul, che quando è stato alla battuta ha perso 11 punti nei suoi tre turni di servizio, a differenza delle briciole lasciate dagli altri tre tennisti in campo.

Il secondo set parte con un brivido per i tennisti italiani che nel secondo gioco, con Fognini al servizio, si trovano a dover fronteggiare la loro prima palla break dell’incontro: li aiuta con generosità Sock, che sulla seconda del ligure sbaglia nettamente la risposta. Non succede più nulla di significativo sino al settimo game, quando al servizio è proprio Sock. Il vincitore di 17 titoli di specialità (e campione olimpico in misto con Mattek Sands a Rio nel 2016) vive un secondo set da incubo e dovendo fronteggiare palla break, si fa infilare da un grande rovescio in risposta di Bolelli, che manda l’Italia sul 4-3 e servizio. Ormai la partita è segnata e pochi minuti dopo Fognini e Bolelli possono esultare: l’Italia attende in semifinale la vincente del quarto tra Canada e Germania.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Musetti: “Ho giocato bene, ma Fritz ha meritato di vincere”

Musetti: “Comunque una buona prestazione, peccato il risultato”

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Lorenzo Musetti - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

dal nostro inviato a Malaga

A fine match, dopo la sconfitta contro Fritz, è arrivato anche il turno di Musetti di presentarsi in sala stampa; di seguito le parole del carrarino.

Domanda Ubitennis: Quando ti è sfuggita la partita? Nel tie break sul 5-4 che non ti è entrata la prima? O nel secondo sullo 0-40? Sul primo dei tre break point sei stato anche sfortunato.

 

Musetti: “Peccato davvero perché in quel game del secondo set è stata l’unica volta in cui ho avuto un po’ di spazio. Lui ha servito benissimo. In quel punto che dicevi avevo tirato uno sventaglio di dritto a chiudere, forse ero un filo in ritardo ma se entrava era un colpo quasi di chiusura; sul break subito invece ho avuto un po’ di sfortuna, Taylor ha preso diverse righe e anche un nastro. Sono cose che capitano e bisogna accettarle. In generale lui ha tenuto molto bene al servizio e non ho avuto chance di rientrare. La partita è girata tanto nel primo set. Da lì in poi l’americano ha acquisito parecchia fiducia e ha servito forse ancora meglio nel secondo parziale. Nel set point che ho sbagliato potevo essere forse più deciso, certo quando uno rischia ci sta anche di poter sbagliare. Si può discutere se fosse la scelta tattica giusta palla corta e pallonetto, però se entrava nessuno avrebbe avuto niente da dire. Forse in alcune occasioni non sono stato particolarmente concreto”.

Domanda Ubitennis: Fritz si è molto lamentato delle condizioni di gioco che ha definito orribili; qual’è il tuo punto di vista?

Musetti: “Lui in questo condizioni indoor è favorito. Credo che nel team italiano tutti eravamo d’accordo che le condizioni fossero abbastanza veloci. Se Taylor avesse giocato a Bologna allora si sarebbe strappato i capelli probabilmente (sorridendo). Scherzi a parte non ho riscontrato delle condizioni orribili e se dovessimo andare avanti adesso ho un’idea più chiara del campo e delle palline. Però ora l’importante è tifare i ragazzi in campo per il doppio“.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

Domanda Ubitennis: come giudichi i tuoi progressi sul veloce? E rispetto ai tuoi obiettivi come valuti il tuo processo di crescita?

“Nell’ultimo anno credo di essermi migliorato tanto, per continuare nel processo di crescita, mi servono tantissimo questo partite contro giocatori di livello assoluto. Per fare un ulteriore step e avvicinarsi il più possibile alla top ten sono queste le partite che mi serve giocare. Infine parlando in generale il mio obiettivo per il prossimo anno è quello di riuscire a mantenere una continuità di risultato e non avere troppi alti e bassi durante la stagione. Solo in questo modo potrò mantenermi in alto nel ranking e magari avvicinarmi anche alla top ten”

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