ATP Cincinnati, preview: Cobolli affronta Paul per la prima semifinale in un 1000 [LIVE su Ubitennis]

Non prima delle 21 italiane, Flavio Cobolli sfida Tommy Paul per la seconda volta. In palio, un posto al penultimo atto contro Arthur Fils o Thiago Agustin Tirante

Di Andrea Binotto
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Flavio Cobolli – ATP Cincinnati 2026 (foto via Twitter @CincyTennis)

[7] F. Cobolli – [18] T. Paul

Quarti di finale, Cincinnati Open. Flavio Cobolli sfida l’idolo di casa Tommy Paul. Entrambi giunti per la prima volta al turno dei migliori otto nel 1000 dell’Ohio, sul cemento outdoor americano i due si affronteranno nella serata italiana di giovedì 20 agosto. Non prima delle 21, sul P&G Stadium Court, l’azzurro e lo statunitense daranno vita al loro secondo testa a testa.

L’unico precedente è andato in scena, guarda caso, sempre a Cincinnati. Nel 2024, al primo turno, il romano ebbe la meglio in tre set. Nel parziale decisivo Flavio rimontò prima un break di svantaggio. Poi cancellò tre match point all’avversario – di cui due consecutivi – nel decimo game. E alla fine, dopo oltre due ore di partita, finì per prevalere con il punteggio di 6-2 4-6 7-5.

Periodo di forma e percorso nel torneo

Raggiunta la finale al Roland Garros e i quarti a Wimbledon, Cobolli ha poi vissuto delle settimane complicate. Le sconfitte all’esordio sia a Umago che a Montreal hanno preoccupato molti. A Cincinnati, però, Flavio sembra aver ritrovato una buona condizione, che con il passare dei giorni sembra essere sempre migliore. Grazie a tre vittorie in tre set, l’azzurro è riuscito a qualificarsi per i quarti di finale.

Al debutto ha rimontato un break a Miomir Kecmanovic nel parziale decisivo; al terzo turno ha recuperato nel terzo set il belga Alexander Blockx, che si era trovato in vantaggio 5-3 30-15; e agli ottavi, in rimonta, ha avuto ragione di Rafael Jodar, trovatosi più volte a due punti dal match nel corso della seconda frazione. Complessivamente, l’azzurro ha trascorso in campo più di sette ore nel torneo.

Lo swing americano di Paul non era iniziato nel migliore dei modi. Sconfitto in due set sia da Kamil Majchrzak al primo turno di Washington, ma anche da Learner Tien al terzo turno di Montreal, Tommy si è presentato in Ohio con la voglia di rifarsi. Come Cobolli, anche lo statunitense si è issato fino al turno dei migliori otto a seguito di tre successi al parziale decisivo.

Nel primo incontro l’americano ha gestito la minaccia polacca Hubert Hurkacz; al terzo turno, sotto di un break sia nel secondo che nel terzo set, dopo aver perso il primo, Paul ha imbastito una notevole rimonta contro il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo; e infine, agli ottavi, ha cancellato un match point al tedesco Alexander Zverev, numero 1 del seeding, battuto al terzo set dopo aver recuperato da uno svantaggio di 2-4. In totale, a Cincinnati Paul ha quindi già giocato quasi otto ore sino a questo momento.

Posta in palio

Cobolli punta alla nona semifinale nel Tour, la quarta su cemento outdoor e la quinta solamente in questo 2026. Ma soprattutto, per lui si tratterebbe della prima a livello 1000, dopo che dall’unico suo quarto di finale giocato in questa categoria di tornei (Madrid 2026 contro Zverev) è uscito dal campo con l’amaro in bocca. Flavio arrivava a questo torneo con un bilancio stagionale di 9 vittorie e 8 sconfitte sul duro contro tennisti fuori dalla top 20. A Cincinnati, però, sembra aver ritrovato fiducia. Se vincesse la prossima partita, salirebbe addirittura fino alla sesta posizione mondiale virtuale. In caso di sconfitta, invece, potrebbe comunque ritoccare il best ranking, avanzando fino all’ottava piazza. Se Taylor Fritz vincesse il suo match, però, ecco che l’azzurro si dovrebbe accontentare della nona posizione.

Paul, invece, cerca la 24esima semifinale nel circuito maggiore, l’11esima sul cemento all’aperto e la sesta in questa stagione. Sarebbe il suo quinto penultimo atto in un 1000, il terzo su cemento outdoor. Tommy arriva da tre vittorie consecutive contro top 10: Fritz a Delray Beach, de Minaur ad Amburgo e Zverev a Cincinnati. Ex numero 8 in classifica, se dovesse arrendersi a Cobolli l’americano sarebbe 21esimo dal prossimo aggiornamento del ranking. Ma se riuscisse a battere Flavio si garantirebbe quantomeno la 19esima posizione mondiale, che potrebbe aumentare di una o più caselle dopo le partite di Arthur Fils, Brandon Nakashima e Frances Tiafoe, nel caso questi ultimi finissero per perdere ai quarti di finale.

Sia per Paul che, ovviamente, per Cobolli sarebbe la prima semifinale a Cincinnati. Nonostante non sappiamo ancora chi metterà la firma sull’incontro, una cosa è già certa: nella parte alta del tabellone ci sarà sicuramente un nuovo finalista 1000. Detto di Flavio e Tommy, Fils ha come record nei Masters il penultimo atto, raggiunto a Miami e Madrid in questo 2026. Per Thiago Agustin Tirante, invece, si tratta della prima apparizione ai quarti di un 1000. Per quanto riguarda la sezione inferiore del tabellone, tutti e quattro i giocatori hanno già disputato una finale a questo livello: Fritz a Indian Wells nel 2022, Tiafoe a Cincinnati nel 2024, Musetti a Montecarlo nel 2025 e Nakashima a Montreal nel 2026.

Che partita sarà?

“Penso che, sia da parte mia che da parte sua, non sia stata una delle migliori partite”, ha commentato Paul ai microfoni di Tennis Channel, riferendosi all’unico precedente con Cobolli. “Lui è migliorato moltissimo da allora. Si muove bene, ha un gran dritto e un ottimo servizio. Dovrò cercare di giocare leggermente meglio di lui. Sarà un match molto fisico e divertente”, ha continuato il 29enne statunitense. Dal lato opposto, il 24enne azzurro sta cercando di fare i conti con la pressione, lui che ha affermato di volersi qualificare per le Finals di Torino (ora è quarto nella Race).

Per forza di cose entrambi arrivano a questo incontro non al cento per cento della forma fisica, date le numerose ore trascorse in campo negli ultimi cinque giorni. È molto probabile che chi dei due sarà in grado di mantenere alta l’intensità di gioco per più tempo, sarà colui che taglierà il traguardo. Alla vigilia, secondo le quote, è Paul a partire favorito. Sui siti di scommesse una sua vittoria è data a circa 1.60/1.65, contro il 2.20/2.30 per un successo di Cobolli. Se vorrà mettere in difficoltà l’avversario, l’azzurro non dovrà permettergli di organizzare il punto come vuole lui. Se accadesse, Flavio sarebbe vittima dei cambi di ritmo e di traiettoria del giocatore a stelle e strisce, che tenterebbe senz’altro svariate discese a rete.

Tenere il piede sull’acceleratore, costringendo Paul a giocare a un ritmo sostenuto, consentirebbe all’azzurro di dirigere le operazioni. Sempre se riuscirà a limitare i gratuiti, dato che nelle tre partite giocate a Cincinnati ne ha commessi complessivamente 122 (!). Cercare subito il vincente, per Cobolli, potrebbe persino essere controproducente, date le spiccate doti atletiche dello statunitense. Come in ogni match tra top player, poi, le percentuali con la prima di servizio saranno fondamentali. Ora non resta altro che attendere la prima serata italiana e godersi lo show.

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