ATP Anversa: è scoccata l’ora di Stefanos Tsitsipas

Impresa del 19enne greco, che in un sol colpo centra la prima semifinale in carriera e batte il primo top 10. Lunedì sarà in top 100. In semi anche Schwartzman, Tsonga e Bemelmans

ATP Anversa: è scoccata l’ora di Stefanos Tsitsipas

STEFANOS! – Lo dicevano, gli addetti ai lavori. “Occhio che questo arriva, ha i colpi e ha la testa giusta“. L’hanno detto di tanti, ma per adesso Stefanos Tsitsipas ha dimostrato di valere gli elogi più di altri: ha sconfitto con una rimonta d’autore la prima testa di serie del torneo David Goffin, infilando due tie-break vincenti nei set decisivi per condurlo alla sua prima semifinale nel circuito maggiore. Lunedì entrerà in top 100, ma nel frattempo la sua avventura belga non è finita. Finisce invece quella del padrone di casa, costretto a inchinarsi all’esuberanza del nuovo che emerge. Per la seconda settimana di fila David esce di scena prematuramente, lasciando ancora aperta la lotta agli ultimi slot per il Masters.

Il primo set non lasciava presagire nulla di buono per Tsitsipas. È il belga a entrare meglio in partita, i suoi colpi sono troppo incisivi e penetranti. Con la seconda Stefanos non trova la chiave per ribaltare gli scambi, tanto che senza la prima vince solo due punti su tredici. Arrivano così i break nel terzo e nel settimo game: 6-2 Goffin in mezz’ora. A inizio secondo set il copione non cambia, ma stavolta il ragazzo dell’Ellade si salva in un game fiume. I colpi puliti di Tsitsipas iniziano a dar fastidio a David, che in risposta non ha più vita facile e indietreggia troppo. Stefanos chiede anche un MTO per un dolore all’addome, ma non sembra esserne troppo condizionato. Nel tie-break lascia andare qualche rovescio di ottima fattura, a una mano, classico, fluido e preciso. Domina il gioco decisivo (7-1) e manda il match al terzo. Dal 2-2 accade l’incredibile, i due alzano il livello e a tratti la partita diventa bellissima. Tsitsipas brekka a 15, Goffin reagisce e trova il controbreak con una risposta di dritto vincente: anche il pubblico entra in partita prepotentemente. Tutti dal lato del belga, ovvio, ma applausi a scena aperta per il ragazzo greco, che nel settimo game rimane lucido e trova ancora un tennis di alta qualità. Allunga sul 5-3, il match sembra finito, ma il braccio di Tsitsipas inizia a tremare, commette doppio fallo e con un altro errore cede la battuta. Però il belga gioca un undicesimo game pessimo e ci risiamo. Stefanos va al servizio per il match per la seconda volta, ma il copione non cambia. Goffin entra nello scambio con più sicurezza, Tsitsipas sbaglia ancora troppo e il match arriva al tie-break decisivo. È il numero 10 del mondo che deve rincorrere, recupera da 0-2 a 2-2, ma poi Tsitsipas riesce a piazzare l’allungo decisivo. Chiude 7 punti a 4 il tie-break in suo favore conquistando un match pazzesco durato 2 ore e 33.

 

IL BELGIO CHE NON TI ASPETTI – Gli spettatori belgi hanno dovuto subito tirar fuori la voce. Infatti il primo incontro di giornata vedeva opposti Ruben Bemelmans e il portoghese Sousa, nell’unico quarto di finale senza teste di serie. Il giocatore di casa è riuscito a piegare il lusitano al terzo set, centrando così la prima semifinale in carriera nel Tour maggiore. Un risultato clamoroso, dato che aveva perso gli ultimi sette incontri, anche con giocatori oltre l’800esima posizione mondiale come quando a settembre venne battuto dal numero 1228 al mondo. Il match non parte nel migliore dei modi per lui. Si fa sopraffare dal dritto di Sousa nel nono gioco, perdendo la battuta e il primo set. Incitato dal suo pubblico, riesce poi a trovare più spinta da fondo nel secondo parziale, ma non si gioca a dovere le uniche due chance di break che il portoghese concede, sul 3-2. Proprio Sousa sembra essere in procinto di uccidere il match con un decisivo break, ma Bemelmans, aiutato dalla prima, scaccia le paure e approda al tie-break. Sousa si ritrova subito sotto 4-1 e quando prova a tornare in gioco, ormai è troppo tardi: con più attenzione avrebbe conquistato l’incontro in due set. Bemelmans nel settimo game trova per la prima volta il break, grazie a un doppio fallo sciagurato di Sousa sul break point. Il belga deve annullare con coraggio sei palle del controbreak prima di alzare le braccia al cielo, vittorioso, dopo due ore e 20 di gioco. Eguaglia così il suo best ranking, al numero 84.

JO VA – Sfiderà domani, non prima delle 14, Jo-Wilfried Tsonga, che ha sconfitto il suo connazionale francese Julien Benneteau, che non sfidava da oltre tre anni. Jo, numero due del seeding, cerca il quarto titolo del 2017. Il successo nelle Fiandre si aggiungerebbe a quelli ottenuti nella vicina Olanda, a Rotterdam, e in Francia, a Lione e Marsiglia. Entrato in campo in maniera lenta, l’ex numero 5 del mondo non trova il ritmo al servizio e commette una vagonata di doppi falli nei suoi primi tre turni. Benneteau non sfrutta una palla break in apertura, ma riesce comunque a bloccare l’offensiva di Tsonga e a mettere spesso i piedi dentro al campo per conquistare punti da indoor. Nel tie-break del primo entrambi non riescono a far valere la battuta. Tsonga va sotto di un mini-break, con una voléé prodigiosa se lo riprende e infine un errore di rovescio costa il set a Benneteau. Quando poi quest’ultimo perde la battuta nel primo gioco del secondo set, Tsonga inserisce il pilota automatico, trovando anche un secondo break sul 3-1. Chiude così in crescendo un match in cui la prima di servizio ha latitato, ma con la quale ha perso solo due punti, piazzando 17 aces. La quinta semi del 2017 è servita, dopo 1h43. Pochi rimpianti per Benneteau, comunque certo di rientrare nei primi 100 del mondo da lunedì, grazie al primo quarto di finale ATP dopo un anno.

PICCOLO GRANDE DIEGO – Non ci sarà quindi il secondo match del mese tra Goffin e Schwartzman, opposti due settimane fa nella semifinale di Tokyo. L’argentino (tds 4), finalista uscente, ha avuto la meglio in due set di David Ferrer nell’ultimo incontro di giornata grazie a una prova di grande solidità. Ci si aspettava un match da terra battuta trasportato sul cemento indoor e così è stato. Il primo set dura quasi un’ora. In avvio i due si scambiano il break e poi iniziano a giocare la partita su scambi più rapidi. Schwartzman cerca di nuovo l’allungo, trovando il break in un durissimo settimo game. Ferrer non ci sta, sorprende il piccolo Diego, giocando bene dal lato sinistro e sul 5-4 ha anche un set point in risposta, che però non sfrutta a dovere. Con un po’ di vigore guadagnato dopo lo spauracchio, l’argentino strappa per la terza volta il servizio a David e al cambio campo, chiude la prima frazione al terzo set point, con grande fatica. Nel secondo Schwartzman allunga ancora, in serie da cinque giochi di fila, e sembra vedere la linea del traguardo. Da un lato Ferru perde intensità con l’andare dei punti e dall’altro Diego guadagna sempre più campo e coraggio, verticalizzando il gioco appena può. Con un secondo break, l’argentino si porta a casa il match in un’ora e mezzo di gioco e andrà a disputare la terza semifinale della sua eccellente annata.

Risultati:

R. Bemelmans b. J. Sousa 4-6 7-6(2) 6-4
[2/WC] J. Tsonga b. J. Benneteau 7-6(5) 6-2)
[Q] S. Tsitsipas b. [1] D. Goffin 2-6 7-6(1) 7-6(4)
[4] D. Schwartzman b. [5] D. Ferrer 7-5 6-2

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