ATP Finals: Cilic deluso e confuso, Bjorkman ottimista

ATP Finals da dimenticare per Cilic, che ha perso tutti e tre i match e la top 5 ATP. Ma il suo coach Bjorkman rimane positivo: "Solo un brutto finale, Marin può crescere ancora"

ATP Finals: Cilic deluso e confuso, Bjorkman ottimista
Marin Cilic - ATP Finals 2017 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Le ATP Finals sono state una grande delusione per Marin Cilic. Il tennista croato alla vigilia era accreditato come uno dei pochissimi in grado di mettere in discussione il previsto duopolio Federer-Nadal. Invece, in un torneo ricco di sorprese, in primis proprio il ritiro di Nadal e la sconfitta in semifinale di Federer, c’è stata anche quella dell’inatteso flop del campione degli US Open 2014, che ha perso tutti e tre i match disputati nel girone. Una delusione peraltro ricca di rimpianti, dato che in due di quei match – contro Zverev e Sock  – si era trovato avanti di un break nel set decisivo.

“Devo parlare con il mio team dei motivi di questo calo di forma, soprattutto in questo momento chiave della stagione, dove potevo guadagnare molti punti”, ha dichiarato un Cilic molto amareggiato. Il croato era arrivato a Londra da n. 5 del mondo con le oggettive possibilità di puntare al terzo gradino della classifica ATP (Zverev era distante 600 punti), ed invece si vede sfuggire proprio in dirittura d’arrivo persino il suo obiettivo stagionale di terminare l’anno tra i top 5, dato che è stato scavalcato in classifica da Dimitrov. E qualora fosse Goffin ad alzare il trofeo delle Finals, il giocatore di Medjugorje si ritroverebbe in settima posizione, peggio dello scorso anno quando terminò sesto. E in un annata con tanti top player a mezzo servizio non è proprio un gran risultato.

 

Vede invece il bicchiere messo pieno il coach del 29enne croato, Jonas Bjorkman: “Lo so che queste tre sconfitte sono una grande delusione per Marin e per tutto il team, ma dobbiamo restare positivi. Marin è un ragazzo fantastico, ama lavorare e sono certo possa ancora migliorare. A livello di gioco e di risultati. Abbiamo avuto un brutto finale di una stagione complessivamente ottima. Ma il tennis è così, talvolta è ingiusto. Non vince sempre il migliore, basta giocare un po’ peggio alcuni punti decisivi e si perde“, ha dichiarato il 45enne svedese, tornando sul fatto che il suo giocatore sia contro Zverev che contro Sock è stato molto vicino alla vittoria, quindi non sono state delle prestazioni totalmente negative“Dobbiamo rimanere positivi e con questo stato d’animo trascorrere le vacanze. Sia io che Marin abbiamo imparato diverse cose da questa stagione e per questo ci auguriamo di iniziare nel migliore dei modi la prossima”, ha aggiunto Bjorkman dando quindi appuntamento agli Australian Open, dove il suo allievo non ha brillato particolarmente negli ultimi anni (non supera il terzo turno dal 2011) ma seppe raggiungere la sua prima semifinale Slam nel 2010, a 19 anni.

Che poi è anche quanto ha fatto lo stesso Cilic, cercando di trarre anche lui qualcosa di positivo da questa brutta settimana londinese“Ho giocato bene tutta la stagione. Questi due ultimi match, dove ho perso dopo essere stato in grande vantaggio, forse sono un messaggio per preparami meglio per la prossima stagione”, ha concluso il n. 1 croato.

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