Roberta Vinci, dal furto ai “nuovi” trofei

Dopo essere stata derubata delle sue coppe e medaglie, alla tarantina vengono restituite le onorificenze conferitegli dal comitato olimpico

Roberta Vinci, dal furto ai “nuovi” trofei

Quest’estate Roberta Vinci era stata derubata dei suoi trofei, dalle coppe degli Slam vinti insieme a Sara Errani, al piatto conquistato in seguito alla storica finale del 2015 contro Flavia Pennetta agli US Open. “Un gesto vile e stupido”, così lo aveva definito la stessa Roberta, sottolineando che i trofei non hanno un grande valore economico (spesso non sono neanche d’argento), quanto affettivo. Poco dopo l’accaduto, gli organizzatori degli US Open hanno dimostrato grande sensibilità, riconsegnandole una copia del piatto vinto nel 2015. Il sorriso di Vinci, emblema della sua personalità ironica e solare, ha testimoniato tutto il suo affetto nei confronti di quei trofei tanto sudati.

La vicenda, che ha coinvolto una delle tenniste italiane più titolate di sempre, non poteva passare inosservata. Così, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, con il Segretario Generale, Roberto Fabbricini e il Presidente della Federtennis e membro di Giunta, Angelo Binaghi hanno riconsegnato a Vinci le copie delle onorificenze che le erano state conferite dal Comitato Olimpico durante la sua carriera. Stiamo parlando di due Collari d’Oro, uno vinto nel 2006, grazie al successo in Fed Cup e l’altro nel 2014, per la vittoria nel doppio femminile a Wimbledon,  gli altri successi in Nazionale (2009, 2010 e 2013) e della medaglia di bronzo che il CONI le aveva dato nel 2003 per la vittoria nel Campionato Italiano a squadre. Così Roberta potrà rimpinguare la sua bacheca con dei nuovi trofei, simbolo di vecchie emozioni, che resteranno sempre vive nella memoria storica del nostro sport.

 

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