ATP Madrid: Sinner per l’unica semifinale 1000 che manca. Jannik è alla quarta partecipazione

Il Mutua Madrid Open è l'unico Masters 1000 in cui Jannik Sinner non ha mai raggiunto la finale. I quarti del 2024 il miglior risultato, ma dal 2022 si migliora a ogni edizione

Di Beatrice Becattini
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Jannik Sinner - Madrid 2024 (foto Florin Baltatoiu)

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Jannik Sinner si appresta a giocare il Mutua Madrid Open per la quarta volta in carriera.

Come ha ammesso lui stesso durante il Media Day, l’azzurro non è mai riuscito a portare sulla terra della Caja Mágica la miglior versione di se stesso.
Le condizioni particolari del torneo madrileno sono uniche nel circuito: l’altura della capitale spagnola rende il quarto Masters 1000 della stagione una competizione non equiparabile a nessuna delle altre del calendario ‘rosso’.

Tuttavia, in questa edizione il numero 1 del mondo può veramente fare la storia. Non solo perché vincendo a Madrid Sinner metterebbe in bacheca l’ottavo ‘1000’ differente, con la possibilità poi di completare il mosaico a Roma. Jannik potrebbe diventare il primo giocatore di sempre a laurearsi campione per cinque Masters consecutivi.
Una striscia aperta a Parigi a fine 2025 – successo che lo ha riportato, seppur per una settimana in vetta al ranking, nella medesima città che lo ha visto approdare sul tetto del mondo tennistico per la prima volta – e che prescinde le superfici di gioco. Dai campi indoor parigini al cemento all’aperto di Indian Wells e Miami. Fino alla terra rossa di Montecarlo.

Le assenze di Carlos Alcaraz e Novak Djokovic contribuiscono a decretare il quattro volte campione Slam il favorito assoluto del torneo, anche se, come ha avvisato lo stesso Jannik in conferenza stampa, la strada verso la finale è irta di insidie.

Ma qual è il rapporto tra Sinner e Madrid? I quarti di finale del 2024 sono il miglior risultato mai ottenuto nell’altura della Meseta Central.

2021: Sinner debutta a Madrid

A nemmeno 20 anni, Sinner è uno dei nomi più chiacchierati nel mondo del tennis. Le potenzialità del giovane azzurro sono palesi a tutti e i risultati si fanno sempre più interessanti a ogni torneo.

Reduce dalla prima finale in un Masters 1000 – a Miami si arrese in due set a Hubert Hurkacz – Jannik è alla ricerca del proprio rendimento crescente anche sulla terra. I quarti di finale dell’edizione autunnale del Roland Garros appena pochi mesi prima hanno confermato che l’altoatesino è potenzialmente un giocatore da tutte le superfici.

Se Rafa Nadal lo ha tenuto a battesimo sul Philippe Chatrier, Novak Djokovic lo ha fermato al secondo turno di Montecarlo sul Ranieri III. E, all’ATP 500 di Barcellona, un allora abile giocatore sul rosso come Stefanos Tsitsipas gli sbarra la strada a un passo dalla finale.

Sinner approda a Madrid da numero 18 del mondo, forte del best ranking e prestazioni di alto livello.
L’esordio assoluto alla Caja Mágica, da testa di serie n. 14, è datato 4 maggio 2021. Guido Pella alza bandiera bianca sulla situazione di punteggio di 6-2 4-4.
Il giorno dopo l’azzurro ha l’opportunità di guadagnarsi la rivincita con Nadal. Tra lui e la sfida con il padrone di casa c’è Alexei Popyrin. L’australiano può non sembrare il tipico giocatore da terra battuta, ma nel 2017 si è proclamato campione del Roland Garros Junior.
Popyrin si impone in due set e Jannik non può nascondere il rammarico: Il primo set praticamente l’ho perso tre volte. Le condizioni di gioco penalizzano l’italiano: Soffro di allergia e qui c’è tanto polline, inoltre gioco con le lenti a contatto e tutto questo mi ha dato molto fastidio”.

2022: Sinner annulla match point all’esordio, ma si ferma agli ottavi

Nel 2022 Sinner sbarca a Madrid con uno status differente. I risultati dell’anno precedente hanno reso possibile il suo esordio in top 10 e la qualificazione come prima riserva per le ATP Finals di Torino.

Nonostante la mancanza di un vero e proprio exploit stagionale, Jannik è alla dodicesima posizione nel ranking e arriva dai quarti di finale di Montecarlo. Saltata Barcellona, l’obiettivo è dare continuità a quanto fatto nel Principato.
Il debutto alla Caja Mágica è subito per cuori forti. L’altoatesino è costretto a rimontare un set a Tommy Paul, cancellando tre match point – per la quarta volta nel 2022 vince con palle match a sfavore.

Al secondo turno coglie una ben più agevole vittoria: Jannik lascia cinque game a Alex de Minaur, che si arrende per la quarta volta in altrettanti scontri diretti – oggi l’australiano è la vittima preferita del numero 1 del mondo. Successo numero 100 in carriera e approdo agli ottavi di finale.
Tuttavia, Sinner non riesce a dare seguito alla performance mostrata contro de Minaur e cede di schianto a Felix Auger-Aliassime, che avanza con un perentorio 6-1 6-2.

2024: l’infortunio all’anca compromette la stagione sul rosso

Sinner torna a Madrid nel 2024, a due anni di distanza dalla disfatta contro Auger-Aliassime. Nel 2023 l’azzurro rinuncia al Masters 1000 spagnolo, dopo l’indisposizione che lo ha colpito durante il 500 di Barcellona e che lo ha costretto al forfait prima di disputare i quarti contro Lorenzo Musetti.

In 24 mesi la carriera di Jannik è cambiata radicalmente. Il trionfatore dell’Australian Open e due volte campione 1000 disputa il Mutua Madrid Open da testa di serie numero 1. La caccia alla vetta della classifica è aperta e il confronto a distanza con Novak Djokovic va avanti. Il serbo non è presente in tabellone e la possibilità di rosicchiare punti è preziosa.
Tra l’altro, si sarebbe scoperto pochi mesi dopo che in Spagna ha rischiato di non esserci neppure l’italiano. Il caso Clostebol è scoppiato proprio in quei giorni, con tanto di sospensione in atto – come si legge nelle carte, durata dal 20 al 24 aprile. L’approvazione del ricorso d’urgenza consente a Sinner di scendere regolarmente in campo, senza ripercussioni se non un peso psicologico inimmaginabile.

Così, inizia la campagna madrilena contro Lorenzo Sonego, concedendogli solo tre giochi. Poi tocca a Pavel Kotov subire una sconfitta in due set. Al netto del risultato, l’allora numero 2 del mondo palesa qualche problema fisico. “Ho qualche problema all’anca, ci stiamo convivendo da un po’, alcuni giorni va bene e altri un po’ meno” ammette dopo la partita, facendo scattare gli allarmi circa il prosieguo della competizione.

Ciononostante, l’italiano decide ci presentarsi in campo con Karen Khachanov in un match che vale la qualificazione ai quarti. Al russo non basta un grande primo set per piegare definitivamente la resistenza dell’altoatesino, che ribalta la sfida con un doppio 6-3.
Quando i dubbi paiono fugati, Sinner affida ai propri canali social l’annuncio del ritiro dal torneo. L’anca mi sta dando fastidio questa settimana e lentamente il dolore è aumentatoscrive “Seguendo il consiglio dei medici, abbiamo deciso che è meglio non giocare ulteriormente peggiorando il problema”.

L’anca è un punto delicato che necessita di premure. Quello che, però, pare un forfait preventivo si trasforma ben presto in un infortunio che richiede settimane di recupero.
Sinner è costretto a saltare anche gli Internazionali d’Italia. Rientra giusto in tempo per il Roland Garros, dove riesce a issarsi fino alla semifinale.

2026: Madrid, l’unica finale 1000 che manca a Sinner

Nel 2025 Sinner non è potuto scendere in campo a Madrid, a causa della sospensione trimestrale.

I risultati fin qui ottenuti mostrano una progressione di edizione in edizione, nonostante un feeling ancora latente con la terra della Caja Mágica.
Quello spagnolo è l’unico Masters 1000 in cui l’azzurro non ha disputato una finale. Adesso l’obiettivo è provare a completare il quadro degli ultimi atti. Con uno sguardo rivolto al possibile quinto ‘1000’ consecutivo.

Jannik dice di pensare giorno dopo giorno. L’appuntamento con la storia, però, è dietro l’angolo. Madrid, Roma e il Roland Garros sono i tre big titles che mancano al palmares del campione italiano.

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