Martina Hingis, possibile ritorno in singolare?

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Martina Hingis, possibile ritorno in singolare?

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Martina Hingis, dopo aver vinto l’Open d’Australia in doppio misto, non si dà per vinta e spera in un ritorno alle Olimpiadi di Rio 2016

L’ex numero uno del mondo, Martina Hingis, si è aggiudicata il suo secondo Australian Open in coppia con Leander Paes e sogna di tornare a giocare il singolare: “Vorrei tornare in Fed Cup con la Svizzera. Ne stiamo parlando e spero di giocare le Olimpiadi di Rio nel 2016. Mi piacerebbe farlo, visto che fra un anno sono due decenni che non gioco una Olimpiade. L’altra possibilità è quella di tornare ad allenare“. Nonostante le varie difficoltà che hanno ostacolato la carriera della Hingis, la tennista svizzera non si è mai allontanata dal mondo del tennis: “Nonostante sia stata fuori dalla competizioni, ho continuato a giocare esibizioni e a fare da consulente a diversi giocatori. Quando ho pensato di tornare, vedendo anche i nuovi materiali delle racchette, mi sono detta: “perchè no?” Sentivo di essere ad un buon livello. Rispetto ai miei tempi, per esempio nel 1995, c’erano comunque tenniste potenti e atletiche come Mary Pierce e poco dopo le sorelle Williams”.

A proposito di Serena Williams, Martina dichiara: Ha 19 slam e può raggiungere i 22 di Steffi Graf. Ha avversari forti, che l’hanno migliorata. Quando si trova in situazioni complicate, chiede aiuto al servizio”.

 

 

Francesca Marino

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Coppa Davis

Finali di Coppa Davis ad Abu Dhabi: l’accordo da 200 milioni di dollari in 5 anni si avvicina

Esclusiva Telegraph Sport: gironi in Europa subito dopo lo US Open, fasi finali a novembre negli Emirati

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Daniil Medvedev alla 2021 Davis Cup by Rakuten (Credit: Manuel Queimadelos/Quality Sport Images/Kosmos Tennis)

Per via del caso Djokovic e dell’Australian Open, da un po’ di tempo non si sentiva parlare delle nuove ombre che incombono sulla Coppa Davis. Un’esclusiva del Telegraph Sports, tuttavia, riporta ulteriori informazioni su quanto era trapelato per la prima volta durante lo scorso dicembre, ma mai confermato in maniera ufficiale: le finali di Davis sotto la gestione Kosmos sono pronte a traslocare ad Abu Dhabi dopo due edizioni disputate a Madrid. Il Telegraph Sports scrive che gli Emirati Arabi avrebbero offerto la cospicua somma di 40 milioni di dollari all’anno (ovvero 200 milioni per un contratto quinquennale).

Non finisce qui, però. Sembra confermata anche la volontà di dividere in due parti le Davis Cup Finals, in due periodi di calendario distinti. La fase a gironi (alla quale prenderebbero parte 16 nazioni) si giocherebbe in sedi europee nella settimana successiva allo US Open, a settembre. Le otto squadre che riusciranno a passare il round robin saranno poi impegnate nella fase a eliminazione diretta ad Abu Dhabi in novembre: come noto si tratta di una città con una relativa tradizione tennistica, dal momento che il torneo più conosciuto che si gioca da quelle parti è il Mubadala World Tennis Championship, esibizione che nemmeno fa parte del calendario del circuito.

 

La scelta che sta per essere confermata ha fatto e farà storcere il naso a molti. Chiaramente Kosmos non ha messo in primo piano i tifosi, da sempre il cuore pulsante della competizione a squadre: gestire una doppia trasferta non è affatto semplice per gli appassionati, europei e non, e al momento – riporta sempre Telegraph Sports – Kosmos sta provando a trovare una soluzione a questo problema, che probabilmente andava però risolto a monte. Lo scorso 5 dicembre era in programma a Madrid una conferenza stampa nella quale avrebbero annunciato tutti i dettagli del nuovo accordo. L’appuntamento è poi stato annullato, ma non è da escludere che nei prossimi giorni arrivi qualche notizia dai canali ufficiali, anche perché la decisione andrà ad avere un impatto non indifferente sul calendario.

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Australian Open

Australian Open, Kyrgios e Kokkinakis nella prima finale di doppio tutta australiana dal 1980

I due beniamini di casa abbinano lo spettacolo alla sostanza: battuti Granollers e Zeballos, tds N.3. Ora si giocano lo Slam contro Ebden e Purcell

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Nick Kyrgios/Thanasi Kokkinakis - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Dopo la testa di serie N.1, la coppia guascona formata da Thanasi Kokkinakis e Nick Kyrgios elimina anche i favoriti N.3 Marcel Granollers e Horacio Zeballos. Nella notte italiana era proprio questo il match di maggiore rilievo a Melbourne, e la coppia di casa ha piazzato un altro risultato di prestigio vincendo 7-6(4) 6-4 in semifinale, raggiungendo così la prima finale in uno Slam della loro carriera (i due hanno vinto un solo titolo in carriera nella specialità di coppia, Brisbane 2017 per Kokkinakis e Lione 2018 per Kyrgios). Piccola soddisfazione per Granollers, che ha messo a segno uno dei colpi più belli del torneo:

Il pallonetto di dritto vincente di Kokkinakis al primo match point manda letteralmente in delirio il pubblico della Rod Laver Arena: i due beniamini locali proseguono il loro inaspettato percorso in quello che è solamente il sesto torneo ufficiale disputato assieme (più della metà sono stati all’Australian Open). Kyrgios e Kokkinakis si erano affrontati su questi campi nella finale Juniores nel 2013 (vinse Kyrgios, di un anno più anziano), mentre ora in coppia possono riscrivere la storia del torneo e anche la loro. Una piccola pagina è stata già scritta, perché era dal 1980 che non si incontravano quattro tennisti aussie all’appuntamento finale.

 

Infatti a rendere ancora più favolistico questo torneo di doppio maschile è il fatto che i due tennisti australiani si giocheranno il titolo con due loro connazionali. Anche Matthew Ebden e Max Purcell infatti hanno piazzato il colpaccio superando le tds N.2 Rajeev Ram e Joe Salisbury per 6-3 7-6(9) annullando anche quattro set point nel secondo parziale; si sono in questo modo presi la rivincita dopo l’epico match giocato nei quarti di finale allo US Open 2021, terminato con tre tie-break.

Viene così eliminata la seconda testa di serie, che ieri piuttosto rapidamente si era sbarazzata di Bolelli/Fognini. Per il ventiquattrenne Purcell sarà la seconda finale Slam delle carriera (dopo l’Australian Open 2020 quando perso proprio contro Ram/Salisbury affianco al connazionale Seville); il trentaquattrenne Ebden, invece, eccezion fatta per una vittoria nel doppio misto datata 2013 a Melbourne con l’australiana Jarmila Gajdošová, è al suo miglior risultato in carriera nella specialità e non solo.

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Australian Open

Australian Open, il programma di venerdì 28 gennaio: Berrettini-Nadal alle 4:30 italiane

Sveglia presto per la prima semifinale di un italiano a Melbourne. Medvedev-Tsitsipas alle 9:30

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2022 AUSTRALIAN OPEN, Matteo Berrettini (ITA), Photo © Ray Giubilo

L’appuntamento è di quelli storici, ormai lo sappiamo: Matteo Berrettini si giocherà l’accesso alla finale dell’Australian Open 2022 contro Rafa Nadal, lo stesso avversario contro cui perse la sua prima semifinale Major a Flushing Meadows nel 2019. La partita è in programma alle 4:30 del mattino italiano, orario che in occasioni meno importanti potrebbe risultare proibitivo per gli spettatori azzurri – ma non stavolta, ne siamo sicuri.

Reduci da match durissimi contro Gael Monfils e Denis Shapovalov, rispettivamente, i due hanno avuto un giorno di riposo in più in virtù delle modifiche al calendario del torneo, con la prima semifinale maschile spostata dal giovedì sera al venerdì pomeriggio di Melbourne. Dovrebbero perciò essere al massimo della condizione, e potrebbero dare vita all’ennesimo grande match di queste due settimane.

La seconda semifinale sarà la rivincita di quella dello scorso anno fra Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas, e si giocherà alle 9:30 italiane (al netto di eventuali maratone nella prima, ça va sans dire). Quella volta l’ellenico era reduce da una maratona con Nadal e non oppose grande resistenza, mentre domani la situazione sarà per certi versi ribaltata: Tsitsi ha vinto molto facilmente con Jannik Sinner, giocando di gran lunga il suo miglior match degli ultimi sei mesi, mentre Daniil ha patito per quasi cinque ore contro Felix Auger-Aliassime salvando anche un match point – vedremo se pagherà lo sforzo.

 

Riassumiamo qui per chiarezza:

  • Berrettini-Nadal, ore 4:30
  • Medvedev-Tsitsipas, ore 9:30

Di seguito gli orari completi (NOTA: basta scorrere il file per vedere tutti i match con l’orario locale, ricordando che Melbourne è 10 ore avanti rispetto all’Italia, quindi “11:00 AM” significa le 01 della notte italiana, “7:00 PM” significa 09 di mattina e così via):

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