Corretja: “Nadal tornerà al top”. Stefanki: “Deve smetterla di giocare come un tredicenne!”

Il futuro di Rafael Nadal preoccupa i fan del maiorchino e sul tema molti degli addetti ai lavori continuano a dire la loro. Ecco alcuni illustri pareri tra cui lo speciale consiglio di Stefanki: "Assuma Agassi"

Di Danilo Princiotto
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Nadal e lo zio Toni (foto Art Seitz)

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Il successo di Amburgo ha rappresentato una vera boccata d’ossigeno per Rafael Nadal e per il suo team ma lo spagnolo non è ancora uscito dalla crisi nera che lo ha colpito in questo 2015. Per Corretja il problema non è zio Toni e il team dello spagnolo non necessita di un cambiamento: “Dopo un lungo stop perdi il ritmo e il tuo corpo ha bisogno di ritrovare fiducia, match dopo match. Proprio in virtù del tempo passato lontano dai campi, Rafa ha perso la sua abilità di giocare i punti importanti al suo meglio”.

Per Larry Stefanki, ex coach di Roddick, McEnroe, Rios e altri, il problema è più complesso e il suo team avrebbe bisogno di un nuovo innesto, senza però eliminare zio Toni: “Credo che Rafa necessiti di un punto di vista diverso, ma licenziare zio Toni per lui sarebbe negativo. Ha bisogno di trovare nuove motivazione per vivere l’ultimo quarto di carriera e di qualcuno che gli faccia rivedere la finale di Wimbledon 2008 per fargli capire che deve giocare più vicino alla linea di fondo, io gli consiglierei Andre Agassi. Tuttavia se continua a giocare come un ragazzino di 13 anni correndo e giocando in difensiva non potrà vincere un altro Slam”.

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