Mondo ITF: bel successo per Di Giuseppe, Rodionova profeta in patria

Futures

Mondo ITF: bel successo per Di Giuseppe, Rodionova profeta in patria

Settimana particolarmente ricca di appuntamenti quella terminata il 21 febbraio per quanto riguarda il circuito minore femminile. Ben dieci i tornei in programma, spalmati ancora una volta nei cinque continenti: 3 in Europa, 2 in America, Asia e Africa, 1 in Oceania. Vediamo cos’è successo

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Perth 2 – Nemmeno il tempo di gioire per la vittoria della settimana precedente che la giovane campionessa in carica Jaimee Fourlis è stata eliminata al primo turno del secondo appuntamento di Perth: doppio 6-3 dalle cinese Lu. Torneo che non ha rispettato per niente le gerarchie, con due sole teste di serie nei quarti (entrambe battute) e semifinali senza vere favorite della vigilia. Ha vinto Arina Rodionova, russa con passaporto australiano, che ha travolto in finale la bielorussa quasi omonima Aryna Sabalenka, ancora 17enne, con un doppio 6-1. Per la Rodionova si tratta dell’ottavo titolo in carriera, tre anni dopo l’ultimo ottenuto sempre a Perth.

Risultato finale:

Arina Rodionova b. Aryna Sabalenka 6-1 6-1

 

Altenkirchen – Sul tappeto indoor del SRS Sportpark di Altenkirchen è andato in scena un ottimo 25.000$ che ha premiato la francese Ysaline Bonaventure, terza favorita del lotto in terra tedesca. Il match-clou, per Ysaline, è stata la semifinale vinta contro la n°1 Tamira Paszek per 7-5 al terzo. Interessante anche l’altra semifinale, che ha visto prevalere l’olandese Arantxa Rus sulla Dodin per 7-6 6-4. La finale è stata a senso unico e per la Bonaventure si è trattato dell’ottavo Futures conquistato in carriera, primo sul sintetico.

Risultato finale:

Ysaline Bonaventure b. Arantxa Rus 6-3 6-3

New Delhi – Contemporaneamente al challenger maschile, il Khanna Tennis Stadium di New Delhi ha ospitato anche questo 25.000$ conquistato dalla 21enne di Tashkent Sabina Sharipova. L’altra finalista è stata la serba Nina Stojanovic, che cercava di tornare alla vittoria dopo i tre titoli conquistati nel 2014. Nina è partita meglio ma alla lunga si è arresa al ritorno della uzbeka, che ha messo in bacheca il settimo titolo. Per l’Italia c’era Corinna Dentoni che ha debuttato con una vittoria convincente (doppio 6-2) sulla croata Tadeja Majeric ma nei quarti è stata fermata dalla thailandese Buayam in due partite.

Risultato finale:

Sabina Sharipova b. Nina Stojanovic 3-6 6-2 6-4

Cuernavaca – Altro esempio di combined tra Challenger e Futures, il Morelos Open ha visto la seconda vittoria stagionale della ceca Marie Bouzkova (già trionfatrice a Petit-Bourg) che ha sconfitto in finale la statunitense Lauren Albanese in tre set molto particolari: 0-6 6-0 6-1 lo score. Delusione (tranne che per il pubblico di casa) per la prematura sconfitta della testa di serie n°1, la belga An-Sophie Mestach, eliminata al secondo turno dalla messicana Zarazua che ha poi raggiunto le semifinali.

Risultato finale:

Marie Bouzkova b. Lauren Albanese 0-6 6-0 6-1

Surprise – Sorpresa a Surprise, in Arizona. Quattro statunitensi in semifinale, di cui solo una testa di serie (peraltro la più bassa, n°8), nel 25.000$ che ha premiato Jamie Loeb al quinto titolo in carriera. In finale sconfitta la più accreditata CiCi Bellis, che ancora non è riuscita a confermare il grande risultato ottenuto agli US Open del 2014. La campionessa del mondo juniores di due anni fa ha infilato otto set consecutivi (sette nei turni precedenti, in quanto Danielle Lao nei quarti si è ritirata all’inizio del secondo parziale, e il primo della finale) ma ha poi ceduto i due successivi lasciando alla connazionale il trofeo. L’allieva di Lisa Raymond ha però l’età dalla sua (compirà 17 anni il prossimo 8 aprile) e può aspirare ad un futuro ruolo di rilievo anche nel circuito maggiore. Certo, deve cercare di fare meglio della portoghese Michelle Larcher De Brito, ex n°76 WTA e vincitrice qui nell’ormai lontano 2012, attualmente n°205 e sconfitta al primo turno da Claire Liu. Dal canto suo la Loeb ha avuto nella giapponese Kuwata (3), al primo turno, e nella canadese Wozniak, nei quarti, le avversarie più temibili prima dell’atto conclusivo.

Risultato finale:

Jamie Loeb b. Catherine Bellis 3-6 6-1 6-3

Sharm El Sheikh 3 – Fa bene il Mar Rosso alla bulgara Julia Terziyska, al primo titolo del 2016 dopo averne conquistati quattro in due periodi successivi un anno fa. Finalista la scorsa settimana e battuta dalla Zhuk, Julia ha fatto centro imponendosi in finale alla statunitense Flink e chiudendo la settimana con 24 giochi concessi in dieci set. Un dominio.

Risultato finale:

Julia Terziyska b. Varvara Flink 6-4 6-3

Wirral – La croata di Zagabria Silvia Njiric ha messo in carniere il sesto futures in carriera imponendosi a Wirral, in Gran Bretagna, dopo dura lotta nella finale che la vedeva opposta alla belga Liebens. Finalista a Sunderland sette giorni fa, Manon Arcangioli era la prima favorita del torneo ma è stata fermata in semifinale dalla futura vincitrice in tre set molto combattuti (6-3 5-7 6-4). La Liebens invece aveva esordito nel torneo battendo Maia Lumsden, finalista a Glasgow quindici giorni fa, e si era salvata per miracolo in semifinale con la svizzera Sugnaux. Male l’unica italiana in tabellone; Deborah Chiesa ha perso subito contro la francese Feuerstein.

Risultato finale:

Silvia Njiric b. Klaartje Liebens 3-6 7-6 6-3

Palmanova – Dopo i trionfi di Moratelli e Grymalska in Tunisia, speriamo che Martina Di Giuseppe possa aprire un nuovo fronte azzurro in Spagna. Nel 10.000$ di Palmanova, disputato sui campi in terra rossa della Guillermo Vilas Tennis Academy, nell’isola di Maiorca. Forse non è un caso che Martina abbia ripreso proprio alle Baleari un discorso interrotto il 15 novembre 2009, quando vinse il secondo e fino a ieri ultimo titolo in carriera. Sei anni e tre mesi dopo la Di Giuseppe ha centrato il tris e l’ha fatto in maniera autoritaria, ovvero senza cedere nemmeno un set. Solo la norvegese Melanie Stokke, in finale, è riuscita ad impensierirla nel primo set; Martina è stata sotto di un break sul 3-5 ma ha recuperato e chiuso al tie-break. Più facile la seconda frazione, conquistata 6-2 infilando sei giochi consecutivi. In tabellone per l’Italia anche Alice Savoretti, eliminata al primo turno.

Risultato finale:

Martina Di Giuseppe b. Melanie Stokke 7-6 6-2

Hammamet 6 – Finalista nella seconda delle sei tappe fin qui disputate in Tunisia, la francese Victoria Larriere è riuscita a vincere il titolo ad Hammamet battendo la più quotata egiziana Sandra Samir in una finale a senso unico. Orfano delle due azzurre che avevano monopolizzato le cinque precedenti settimane (Moratelli e Grymalska), l’appuntamento tunisino aveva nella slovacca Chantal Skamlova e nell’italiana Claudia Giovine le prime due teste di serie. Purtroppo quest’ultima si è fermata nei quarti al cospetto della Larriere mentre la Skamlova ha fatto un passo in più ma è stata battuta dalla Samir. Per Victoria si tratta del nono titolo.

Risultato finale:

Victoria Larriere b. Sandra Samir 6-1 6-4

Antalya 7 – Altra saga giunta al settimo capitolo quella turca del Riu Kaya Belek di Antalya. Anche in questo caso la vincitrice delle due precedenti tappe (Anne Schaefer) non era in tabellone e ne ha approfittato la rumena Ruse, diciottenne che qui vinse un anno fa il suo primo e unico torneo futures. Testa di serie n°4, Elena Gabriela ha legittimato il suo trionfo battendo in semifinale la n°1 Julia Grabher mentre nell’altra semifinale la n°2 Tomova si è fermata al cospetto della n°3, la francese Boualem.

Risultato finale:

Elena Gabriela Ruse b. Josephine Boualem 7-6 0-6 6-1

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Mondo Futures: Edoardo Lavagno vince ancora

Arriva la doppietta per il torinese, appena sette giorni dopo il suo primo titolo

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Edoardo Lavagno

M15 SHYMKENT (KAZ, terra rossa) – VINCITORE: Edoardo Lavagno

Edoardo Lavagno (n.930 ATP, ma dal prossimo lunedì scalerà almeno 200 posizioni) ci prende gusto e si porta a casa il secondo trofeo consecutivo, frutto delle tredici vittorie di fila: partito ancora dalle qualificazioni, il 22enne si conferma in un gran stato di forma e rimonta in finale il russo Yan Bondarevskiy (n.634 ATP). Raggiunto telefonicamente Edoardo ci ha detto: “Oggi è stata dura perché alla fine ero piuttosto stanco per queste due intensissime settimane. Come spiego questi risultati? Era già da un po’ che mi sentivo bene e sapevo che il mio livello si stava alzando. Quindi sono arrivato qua abbastanza tranquillo, sapendo di poter fare bene. Ovviamente non m’immaginavo così bene”. Sfortunato il sorteggio dell’altro italiano in gara, il qualificato Antonio Campo, che pesca la tds numero 7 Eric Vanshelboim (n.517 ATP), protagonista più volte della nostra rubrica in quanto tra i più vincenti di questa prima metà di stagione, e perde in due set.

M15 ANTALYA (TUR, terra rossa) – VINCITORE: Nicolas Moreno de Alboran

Primo titolo vinto in carriera per lo statunitense Nicolas Moreno de Alboran (n.546 ATP), che aveva sfiorato il successo solo quindici giorni fa; a farne le spese in finale è l’italiano Giovanni Fonio (n.488 ATP), il quale già pregustava di salire a tre tornei vinti nel 2021, ma non ha saputo far valere la maggiore esperienza nell’ultima sfida. Il prodotto di Santa Barbara, trasferitosi in Spagna dopo il college, dichiara da sempre di avere grandi ambizioni in questo sport, e nonostante non sia più di primissimo pelo (tra poco compirà 24 anni), il nostro augurio è che possa ugualmente realizzarle. Buon torneo anche per il nostro Pietro Rondoni, che elimina la tds numero 1 Jules Okala (n.397 ATP) all’esordio e si spinge fino ai quarti, dove cade per mano di un osso duro come Gonzalo Lama (n.540 ATP, ma con un best-ranking di 160). Matteo Gigante e Giacomo Dambrosi sono invece costretti al ritiro nel loro match di secondo turno, mentre Andrea Basso cede il passo al giovane USA Toby Kodat; Castagnola e Malgaroli sconfitti all’esordio.  

M15 HERAKLION (GRE, cemento) – VINCITORE: Ben Patael

Altro azzurro sconfitto in finale nel torneo greco di Heraklion, dove ad avere la meglio è l’israeliano Ben Patael (n.586 ATP), al quinto centro della sua storia: sfuma quindi il sogno di Federico Arnaboldi di vincere il primo alloro in carriera, ma a lui vanno comunque i complimenti per essersi fatto strada sin dalle qualificazioni, ed aver collezionato uno scalpo non da poco come quello del cinese Ze Zhang (n.503 ATP, ma anche lui a ridosso della top-100 pochi anni fa), in crescendo in questo ultimo periodo. Per il giovane brianzolo, che ha mostrato una grande adattabilità al cemento, questo risultato può sicuramente essere un punto da cui ripartire con fiducia per il prosieguo di stagione. Gli altri due italiani all’opera, De Vincentiis e Bellucci, non superano il primo turno.

 

M25 SANTO DOMINGO (DOM, cemento) – VINCITORE: Aidan McHugh

Il britannico Aidan McHugh (n.522 ATP) si aggiudica il torneo più ricco della settimana e torna a vincere esattamente due anni dopo l’ultima volta; in una finale interrotta a causa pioggia dopo il primo set, e conclusasi solo nella giornata di lunedì, è stato bravo il giovane scozzese a mantenere il sangue freddo in seguito alla tentata rimonta dell’avversario Nicolas Kicker (n.551 ATP), che ha ceduto poi alla distanza. Tanta attesa per il padrone di casa, uno degli uomini più in forma del momento, il seed numero 6 Nick Hardt, che si arrende solo in semifinale al cospetto dell’argentino Kicker; per quanto riguarda gli italiani, invece, il solo qualificato Davide Pontoglio è presente in tabellone, ma perde all’esordio dal messicano Luis Patino.

M15 SARAJEVO (BIH, terra rossa) – VINCITORE: Hernan Casanova

Ritorna anche lui alla vittoria dopo un anno e mezzo, Hernan Casanova (n.389 ATP), che aggiunge il titolo numero 18 al suo palmares, anche questo come gli altri ottenuto su terra rossa. Battuto nettamente in finale il “solito” Matheus Pucinelli de Almeida (n.508 ATP), consegnando agli archivi un risultato abbastanza sorprendente; per il 27enne argentino si prospetta quindi a breve un rientro nel circuito Challenger, dove negli ultimi anni era riuscito ad affacciarsi con una certa costanza. Molto bene anche l’unico portacolori azzurro in gara, Federico Iannaccone, che elimina la tds numero 3 all’esordio, il tedesco Tobias Simon, salvo poi perdere il suo quarto contro il più esperto ungherese Gergely Madarasz.

Chiudiamo la nostra rassegna segnalando la doppietta francese firmata dal giovane Kyrian Jacquet (n.469 ATP) ed Alexis Gautier (n.548 ATP), rispettivamente nei tornei di Helsinki e Skopje; inoltre, il successo dell’ex numero 18 al mondo juniores Yanki Erel (n.623 ATP, suo best-ranking) nel torneo di Monastir, che finalmente fa intravedere cose interessanti anche da pro. Ed infine, l’altro argentino vincente della settimana, Matias Zukas (n.550 ATP), che nella lontana Novomoskovsk si prende l’ottavo titolo in carriera.

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Mondo Futures: la prima volta di Edoardo Lavagno

Partito dalle qualificazioni, il torinese riesce a vincere il suo primo torneo in carriera

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ITF World Tennis Tour (foto via Twitter, @ITF_Tennis)

M15 SHYMKENT (KAZ, terra rossa) – VINCITORE: Edoardo Lavagno

Dopo anni di gavetta arriva finalmente il momento di Edoardo Lavagno, che può alzare le braccia al cielo orgogliosamente in seguito alla sua settimana perfetta, nella quale non lascia nemmeno un set agli avversari. Per il 22enne il successo arriva dopo una finale dominata contro il russo Alexander Shevchenko, vendicando così l’altro azzurro Alessandro Bega, che soli sette giorni fa aveva perso la sua finale contro il russo. In virtù di questo trionfo, Lavagno farà un balzo in classifica di 150 posizioni circa e si assesterà attorno al numero 778, suo nuovo best ranking (al momento è 930). Sentito telefonicamente Edoardo ci ha detto: “Fin dal primo allenamento mi sono sentito a mio agio con la palla che andava molto veloce e saltava alta. Grazie al diritto sono quasi sempre riuscito a prendere il gioco in mano per primo”. 

M25 MOST (CZE, terra rossa) – VINCITORE: Dalibor Svrcina

Sorte differente per il nostro Franco Agamenone, che prosegue comunque imperterrito a vincere partite in quest’annata: stavolta però, gli è mancato il guizzo finale, e Dalibor Svrcina (n.746 ATP, anche lui salirà di circa 150 posizioni fino alla 597) ringrazia e porta a casa il primo alloro della sua giovane storia. L’ex numero 8 al mondo juniores, nonché vincitore della Junior Davis Cup nel 2017, legittima la wildcard ricevuta facendosi strada a suon di vittorie convincenti, in un tabellone prevedibilmente dominato da portacolori cechi. Agamenone si è comunque rifatto in doppio portando a casa, in coppia col polacco Matuszewski, il quinto titolo stagionale e il 38esimo in carriera.

M25 KISELJAK (BIH, terra rossa) – VINCITORE: Matheus Pucinelli de Almeida

La speranza del tennis brasiliano Matheus Pucinelli de Almeida (n.508 ATP, salirà al 440) vince il terzo titolo del 2021, e lo fa a spese dell’azzurro Francesco Forti, costretto ad inchinarsi all’avversario al terzo set. Torneo da incorniciare per il giovane carioca, il quale ricordiamo essere stato nella top-20 della classifica dedicata ai junior, che elimina ben cinque tds nel suo percorso, tra cui il nostro Forti. Per il 20enne è ormai prossimo il salto nel circuito Challenger, visto che al momento è ad una vittoria finale dal rientrare quantomeno nel cut delle qualificazioni.

 

M15 ANTALYA (TUR, terra rossa) – VINCITORE: Orlando Luz

Settimana proficua per il tennis verde-oro, che vede anche il successo di Orlando Luz (n.334 ATP, dovrebbe guadagnare una decina di piazze) in Turchia: meno chiacchierato del connazionale Pucinelli de Almeida, il carazinho ha saputo comunque costruirsi una discreta carriera finora, come testimoniano gli otto titoli conquistati, tutti esclusivamente su terra rossa; curioso che l’unico risultato di rilievo da junior lo abbia ottenuto sui veloci campi di Wimbledon, dove nel 2014 trionfò nel tabellone di doppio. Niente da fare per il nostro Giacomo Dambrosi, che perde la sua terza finale di fila in poco più di due mesi: ma considerando il quadro complessivo, abbiamo fiducia che presto arriverà anche il suo turno. Bravo anche Matteo Gigante, che cede il passo soltanto in semifinale al futuro vincitore Luz. Tabacco, Galoppini, Rondoni e Capecchi sono sconfitti all’esordio, mentre Fonio, Basso e Malgaroli passano un solo turno.

M15 HERAKLION (GRE, cemento) – VINCITORE: Ryan Peniston

Ci ha preso gusto Ryan Peniston (n.383 ATP, ma salirà al 372), che bissa il successo di soli sette giorni fa, sempre ad Heraklion, e si prende il quarto titolo della carriera: battuto il redivivo Ze Zhang in finale per 6-4 6-1; cammino abbastanza tranquillo per il 25enne, che si avvicina così al suo miglior ranking. Per il cinese Zhang invece, che in carriera si è spinto fino alla posizione numero 148, la consolazione di essere tornato nelle fasi finali di un torneo, un buon viatico per il prosieguo della stagione. L’italiano Federico Arnaboldi soffre la maggiore esperienza del cinese in semifinale ed esce senza troppi rimpianti, mentre perdono al primo turno gli altri due portacolori azzurri, Giacalone e Ferrari.

M15 KOUVOLA (FIN, cemento) – VINCITORE: Anton Matusevich

Completa la doppietta britannica Anton Matusevich (n.588, guadagnerà 47 posizioni circa), che regola al terzo set il giapponese Naoki Tajima e conquista il terzo alloro della carriera. Noi tifosi italiani avremmo sperato in un esito diverso delle semifinali, dal momento che Alessandro Bega (tds numero 1) ed il qualificato Lorenzo Rottoli sono arrivati a giocarsi l’accesso per l’ultimo atto, non riuscendo nel loro intento. Francesco Vilardo e Gian Marco Ortenzi invece, sono sconfitti all’esordio.

Per chiudere la nostra rassegna di una ricca settimana per numero di tornei, segnaliamo le vittorie in patria dell’ucraino Oleksii Krutykh (n.538 ATP, anche lui al primo sigillo in carriera che gli varrà un balzo di circa 30 piazze) e Dragos Nicolae Madaras (n.585 ATP, avrà lo stesso miglioramento) in Romania, nonostante il giovane difenda i colori della Svezia. Qualche titolo in più nel palmares invece conta l’esperto Yannick Mertens, che a Marbella vince il suo torneo numero 28 interrompendo un digiuno di due anni. Il promettente Eliakim Coulibaly (n.965 ATP, entrerà in Top 800), infine, regala il primo storico successo alla Costa d’Avorio nel torneo di Monastir.

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Mondo Futures: Nicolas Kicker continua la sua caccia alla top 100

L’argentino trionfa a Pensacola, mentre sono i teenager a prendersi gli altri due tornei più importanti della settimana

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M25 PENSACOLA (USA, terra rossa) – VINCITORE: Nicolas Kicker

L’unico torneo ITF disputato oltreoceano vede la vittoria finale di Nicolas Kicker (n.551 ATP); l’ex top-100 sta finalmente tornando a far parlare di sé esclusivamente per i risultati ottenuti in campo, e registriamo in questo caso il secondo alloro della stagione per lui, il dodicesimo in totale nel circuito ITF, ai quali vanno aggiunti anche tre Challenger conquistati. Partito ancora una volta dalle qualificazioni, situazione che non durerà ancora a lungo immaginiamo, l’argentino ha dovuto affrontare un tabellone abbastanza duro, con avversari molto promettenti che hanno saputo metterlo in difficoltà: su tutti, il finalista bulgaro Adrian Andreev, piegato in tre set. L’inglese Aidan McHugh (n.522 ATP) non ha incrociato Kicker, ma è stato comunque protagonista di un ottimo torneo, dimostrando di sapersi districare bene anche lontano dal veloce. Ai nastri di partenza anche Noah Rubin (n.283 ATP, ma presenza fissa del circuito Challenger e non solo), costretto al ritiro dopo soli due set all’esordio. Italiani assenti in tabellone.

M25 JABLONEC NAD NISOU (CZE, terra rossa) – VINCITORE: Jiri Lehecka

Conferma i favori del pronostico il padrone di casa Jiri Lehecka (n.276 ATP), che si impone in un torneo comunque non scontato, vista la forte concorrenza presente al via. L’ex numero 10 al mondo tra gli junior, vincitore del tabellone di doppio a Wimbledon nel 2019, conquista il suo terzo titolo in carriera dopo aver battuto agevolmente in finale l’ucraino Vitaliy Sachko, tds numero 8. Lo scalpo maggiore è probabilmente però quello di Jan Satral, n.379 ATP ma fino a qualche anno fa spesso a ridosso della top-100. Franco Agamenone, l’unico italiano presente in tabellone, purtroppo paga la fatica dovuta alla grande rimonta del secondo turno contro l’argentino Facundo Diaz Acosta, lasciando infatti andare il successivo match dei quarti contro il suddetto Satral, dopo un primo set perso sul filo del rasoio.

M25 VIC (SPA, terra rossa) – VINCITORE: Carlos Gimeno Valero

Nemmeno due mesi fa vinceva il suo primo torneo Challenger, adesso si ripete (anche se ad un livello più basso) il teenager spagnolo Carlos Gimeno Valero (n.273 ATP, nuovo best-ranking), che supera in finale il più esperto Pedro Cachin (n.286 ATP) per 1-6 6-3 6-4: è il quinto titolo nel palmares del valenciano, che siamo sicuri si arricchirà ulteriormente in quest’annata, non necessariamente di tornei ITF. Si dimostra una scelta azzeccata quindi quella degli organizzatori di assegnargli una wild card. Ricordiamo inoltre la vittoria in semifinale, in una sfida tutta di garra e fisicità, contro la tds numero 4 Camilo Ugo Carabelli in due set combattuti: appuntamento per la rivincita rimandato probabilmente al circuito Challenger, dove entrambi si stanno affacciando quest’anno per la prima volta. Unico italiano in gara è Raul Brancaccio, che passa un solo turno prima di uscire per mano del qualificato locale Carlos Lopez Montagud.

 

M15 MONASTIR (TUN, cemento) – VINCITORE: Yun-seong Chung

Sale a dieci match vinti di fila il sudcoreano Yun-Seong Chung (n.395 ATP), che conquista il secondo titolo in due settimane a Monastir e sembra quasi assecondare il nostro auspicio di sette giorni fa di vederlo tornare ad esprimere il suo miglior tennis dopo un periodo di appannamento. L’avversario in finale stavolta è l’australiano Jeremy Beale, il quale non ha punti in classifica e sfrutta il protected-ranking, che viene regolato con un comodo 6-4 6-2: quarto sigillo della carriera di Chung, che prosegue la sua risalita in classifica. Si ferma in semifinale la corsa della wild card (in tutti i sensi) Guy Orly Iradukunda, il quale disputa un gran torneo eliminando la tds numero 1 Khumoyun Sultanov (n.342 ATP) tra gli altri, prima di cedere il passo a Beale: la speranza è che per il rappresentante del Burundi possano ripresentarsi altre occasioni a breve. Il solo Luca Potenza difende i colori italiani in Tunisia, ma questa volta esce al secondo turno ad opera del giapponese Yusuke Takahashi, seed numero 5.

M15 ANTALYA (TUR, terra rossa) – VINCITORE: Nick Hardt

Sulla stessa falsariga del suddetto Chung, anche Nick Hardt (n.473 ATP) che bissa il trionfo di sette giorni fa e si porta a casa il quinto titolo in carriera. Ed ancora una volta il dominicano ha sbaragliato la concorrenza, lasciando un solo set per strada e concedendo pochissimo spazio agli avversari: emblematico il fatto che un ex top-100 come Marsel Ilhan abbia raccolto soltanto due giochi nella sua sfida di secondo turno contro Hardt. L’unico set perso arriva direttamente in finale, dove Nicolas Moreno de Alboran vince il primo parziale: tuttavia, il giovane Nick subito si ricompone e vince in rimonta per 2-6 7-5 6-1. Tanti gli azzurri in gara, a cominciare da Francesco Forti che spreca la possibilità di giocarsi la vittoria finale, perdendo in semifinale dallo statunitense Moreno de Alboran. Luca Nardi e Davide Galoppini non si spingono invece oltre i quarti, mentre Daniele Capecchi ed Edoardo Eremin si fermano al secondo turno. Fuori all’esordio la Wildcard Marco Mania.

M15 TBILISI (GEO, cemento) – VINCITORE: Alexander Shevchenko

È quasi una vittoria in casa quella del russo Alexander Shevchenko (n.530 ATP, suo nuovo best-ranking) nella vicina Tbilisi, in Georgia, che prova quindi a dare una sterzata ad un 2021 non molto positivo: dopo la finale persa nel mese di gennaio infatti, il 20enne non ha saputo ripetersi nei mesi successivi, collezionando uscite premature dai tornei a cui ha preso parte. Peccato per la tds numero 1, il nostro Alessandro Bega, che aveva un’ottima occasione per rilanciarsi con una vittoria, ma è caduto sul più bello: 4-6 7-6(5) 6-3 il risultato della finale in favore del russo, che si prende il secondo titolo in carriera. Francesco Vilardo è sconfitto all’esordio proprio dal futuro vincitore, mentre il giovane Lorenzo Rottoli perde al secondo turno dal connazionale Bega.

M15 HERAKLION (GRE, cemento) – VINCITORE: Ryan Peniston

Esattamente due anni dopo l’ultimo successo, Ryan Peniston (n.383 ATP) torna alla vittoria regalandosi il terzo titolo della carriera: vince da sfavorito gli ultimi due atti del torneo, inclusa la finale contro il giovane Yuta Shimizu (n.351 ATP e seed numero 1 del tabellone) per 6-3 6-0. Il qualificato Edoardo Graziani supera agilmente due turni prima di uscire ai quarti dal seed numero 5 Yshai Oliel, mentre nella sfida tra junior del primo turno, il nostro Lorenzo Claverie esce sconfitto dal tedesco Max Wiskandt.

M15 BRCKO (BOS, terra rossa) – VINCITORE: Eric Vanshelboim

L’ucraino Eric Vanshelboim (n.517 ATP) continua a guadagnare posizioni nel ranking ATP in questo 2021 che l’ha già visto vincere ben ventisette match a livello ITF, salendo al quarto posto in questa speciale classifica dove compare anche il nostro Franco Agamenone (30 le vittorie per lui): l’ultima della serie arriva contro il coetaneo finlandese Otto Virtanen in tre set, decretando il quarto titolo della sua storia. Entrambi i finalisti hanno disputato un ottimo torneo, ottenendo diverse vittorie di rilievo, e siamo sicuri di ritrovarli ancora su queste pagine. Un solo azzurro in tabellone, Lorenzo Bocchi, sconfitto all’esordio proprio dalla tds numero 6 Virtanen.

M15 SIBENIK (CRO, terra rossa) – VINCITORE: Timo Legout

Chiudiamo la nostra rassegna con il trionfo del giovane francese Timo Legout, che compie un balzo di 200 posizioni e si assesta al numero 838 del ranking; il semifinalista dell’edizione 2020 dell’Australian Open junior vince dunque il suo primo titolo in carriera, e lo fa al termine di una settimana nella quale è stato costretto a sudare le proverbiali sette camicie, in quanto ogni match lo ha quasi sempre visto protagonista al terzo set. Il 19enne è bravo in finale a non lasciarsi intimidire dal bagel subito nel secondo parziale dalla tds numero 1 Hernan Casanova (n.388 ATP), e vince per 6-4 0-6 6-2. Proprio quest’ultimo è stato l’artefice della sconfitta dell’unico italiano in gara, Simone Roncalli, al secondo turno.

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