Mondo ITF: Bogdan trionfa a Grado. Doppietta della giovane francese Gravouil

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Mondo ITF: Bogdan trionfa a Grado. Doppietta della giovane francese Gravouil

Il circuito minore femminile ha proposto tredici tornei nella settimana appena terminata. Si è giocato in tre continenti (Asia, Europa e Africa) e uno degli appuntamenti più rilevanti è andato in scena in Italia. Ecco una rapida carrellata di quanto è successo

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Tianjin (50.000$) – Il torneo più importante per montepremi si è disputato al Tennis Center International di Tianjin. La diciottenne bielorussa Aryna Sabalenka ha conquistato il quarto ITF in carriera, primo 50.000$, battendo in finale in rimonta la serba Nina Stojanovic. In tabellone anche la trentenne Shuai Peng, ex-n°14 WTA, che ha avuto il merito di imporsi al secondo turno alla testa di serie n°1 Kuwata ma poi nei quarti è stata fermata in due set dalla futura vincitrice del titolo.

Risultato finale:

 

Aryna Sabalenka b. Nina Stojanovic 5-7 6-3 6-1

Grado (25.000$) – Successo della testa di serie n°4 Ana Bogdan al Tennis Club di Via Vespucci. La rumena ha superato la svedese Susanne Celik nella finale decisa dal tie-break del terzo set. Dopo aver conquistato tre tornei di questo spessore nel 2015, la 23enne di Sinaia ha finalmente rotto il ghiaccio anche quest’anno mettendo in bacheca l’undicesimo titolo della sua carriera. Le prime due favorite hanno fatto poca strada: la russa Rodina (1) è stata eliminata al secondo turno mentre la giapponese Ozaki (2) ha perso al debutto. Ombre e luci anche per le quattro italiane in tabellone: fuori subito Claudia Giovine (sconfitta dall’ex azzurra Romina Oprandi), al secondo turno Jessica Pieri (ko con la Marcinkevica) mentre Martina Di Giuseppe e Camilla Scala hanno raggiunto i quarti.

Risultato finale:

Ana Bogdan b. Susanne Celik 2-6 6-2 7-6

Karuizawa (25.000$) – Prosegue il tour sull’erba sintetica giapponese e stavolta il titolo è finito tra le mani dell’uzbeka Nigina Abduraimova, che finora (dal 2013 in poi) ha vinto un 25.000$ a stagione. Sconfitta in finale la favorita An-Sophie Mestach; la belga, già top-100 e promessa a livello juniores, è alla seconda finale stagionale dopo quella persa con Stefanie Voegele ad Andrezieux-Boutheon.

Risultato finale:

Nigina Abduraimova b. An-Sophie Mestach 6-3 7-5

Incheon (25.000$) – Tappa coreana dell’ITF e finale tra due giocatrici di casa. Ha vinto la n°885 del mondo Sunam Jeong contro la favorita Na-Lae Han, testa di serie n°1 del torneo.

Risultato finale:

Sunam Jeong b. Na-Lae Han 6-4 4-6 6-4

Andijan (25.000$) – In assenza di Maria Sharapova, la quasi omonima Sabina Sharipova centra il secondo titolo stagionale battendo nella finale del torneo disputato in Uzbekistan la russa Veronika Kudermetova. Eliminata in semifinale la testa di serie n°1 Barbora Stefkova, già vincitrice in stagione del 50.000$ di Istanbul.

Risultato finale:

Sabina Sharipova b. Veronika Kudermetova 7-5 6-0

Baku (10.000$) – Mentre la più celebre connazionale Cagla Buyucackay entrava nella storia diventando la prima turca a vincere un match in uno slam, la ventiduenne Melis Sezer si “accontentava” di collezionare il settimo ITF in carriera, primo stagionale. Finalista la bielorussa Tolibova.

Risultato finale:

Melis Sezer b. Sadafmoh Tolibova 6-1 2-6 6-2

Sharm El Sheikh 17 (10.000$) – Doppietta della 17enne francese Theo Gravouil che si è confermata campionessa nella 17esima tappa sul Mar Rosso. La n°8 del seeding ha sconfitto in finale la favorita egiziana Ola Abou Zekry (1). In tabellone anche un’italiana, Federica Prati, eliminata al secondo turno.

Risultato finale:

Theo Gravouil b. Ola Abou Zekry 6-1 6-3

Tel Aviv Ramat Gan 2 (10.000$) – Finale tutta russa nel secondo torneo israeliano e titolo (nono in carriera) a una vecchia conoscenza del circuito, la 26enne Yuliya Kalabina che nell’atto conclusivo ha avuto la meglio su Marta Paigina.

Risultato finale:

Yuliya Kalabina b. Marta Paigina 7-5 6-2

Varsavia (10.000$) – Eccolo l’unico risultato di rilievo di un’italiana nella settimana ITF: Deborah Chiesa ha raggiunto la finale nella capitale polacca, sconfitta dalla statunitense Sabrina Santamaria. Deborah è arrivata a giocarsi il titolo dopo aver sconfitto nell’ordine la russa Nepliy e le polacche Jegiolka, Forys e Kubicz. Entrambe le finaliste cercavano il primo titolo in carriera e ha prevalso l’americana.

Risultato finale:

Sabrina Santamaria b. Deborah Chiesa 6-1 6-4

Galati (10.000$) – Piccola delusione in Romania per Anna-Giulia Remondina. Accreditata della seconda testa di serie, l’italiana ha perso nei quarti dall’argentina Perez Rojas. Derby rumeno in finale e successo della 17enne Miriam Bianca Bulgaru a spese della Simion.

Risultato finale:

Miriam Bianca Bulgaru b. Oana Georgeta Simion 6-3 6-1

La Bisbal (10.000$) – Concede il bis la messicana Renata Zarazua, già vincitrice a Leon, e lo fa in Spagna battendo in finale la giocatrice locale Irene Burrillo Escorihuela.

Risultato finale:

Renata Zarazua b. Irene Burrillo Escorihuela 6-7 6-1 6-4

Hammamet 18 – Scesa oltre la millesima posizione mondiale, la serba Natalija Kostic è tornata alla vittoria che le mancava da due anni. In Tunisia Natalija ha impedito il bis alla svizzera Lisa Sabino (sconfitta nei quarti) e in finale ha avuto la meglio sulla francese nata in Olanda Jade Suvrijn. Tre italiane in tabellone: Anna Maria Procacci e Marianna Natali eliminate al primo turno, Claudia Coppola al secondo.

Risultato finale:

Natalija Kostic b. Jade Suvrijn 6-2 4-6 7-5

Antalya 20 (10.000$) – La 24enne francese Elixane Lechemia è tornata a vincere un titolo a distanza di sei anni dall’ultimo (che era anche il primo in carriera). La n°4 del seeding turco ha battuto in finale la colombiana Yuliana Lizarazo.

Risultato finale:

Elixane Lechemia b. Yuliana Lizarazo 6-3 3-6 6-4

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Coppa Davis

L’Italia di Davis era da prime otto. Ma sarà un successo non retrocedere

Davvero sfortunati gli azzurri nella nuova Coppa Davis. Con USA e Canada al completo non avremmo possibilità. I gironi di ferro e di coccio. Dura perfino per la Spagna di Nadal

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Team Italia - Coppa Davis 2019 (via Twitter, @CopaDavis)

Coppa Davis, sorteggio Finali Madrid 2019: l’Italia pesca USA e Canada

Ci sarà tempo, da qui a novembre, per capire chi giocherà e chi non giocherà la nuova Coppa Davis. Oggi come oggi è difficile fare qualsiasi previsione. Ma ad occhio c’è un vero girone di ferro, quello del gruppo B dove sono capitate la Croazia detentrice della Coppa, la Spagna aiutata dal fattore campo e dalla presenza di Nadal (salvo infortuni che non gli auguriamo) e la Russia che fra Khachanov, Medvedev, Rublev, giovani rampanti e fra un anno quasi certamente più forti di quanto siano oggi, non ha che da scegliere la formazione migliore: sarà comunque forte.

 

Mi sembra invece che ci sia un girone di coccio, quello del gruppo E, perché a meno che Andy Murray sconfigga le previsioni che lo vedono assai difficilmente in grado di tornare ai suoi antichi livelli, una Gran Bretagna ingiustamente premiata da una wild card che potrà schierare Edmund, Norrie e Evans, un Kazakistan che schiera i suoi soliti vecchi cavalli Kukhushkin e Nedovyesov più (lui cavallo… pazzo) Bublik, e l’Olanda di Haase e De Bakker e i due Griekspoor, sarebbero state tre squadre ampiamente battibili per la nostra Italia.

Per l’Italia sarebbe stato meglio capitare nel girone D (dove ci sono il Belgio di Goffin e nessun altro, l’Australia di De Minaur e forse Millman e di non si sa chi perché garantire la presenza di Kyrgios e Kokkinakis sarebbe un grosso azzardo, la Colombia che ha due buoni doppisti come Farah e Cabal ma nessun singolarista a meno che si consideri tale Santiago Giraldo n.252 ATP) o anche nel girone C, perché se Zverev mantiene il proposito di non giocare la nuova Davis, la Germania di Marterer e Kohlschreiber, l’Argentina probabilmente senza del Potro e il Cile di Jarry, non sono davvero squadroni.

Dovendo giocare indoor era difficile scegliere peggio del girone F con gli USA, che con Isner (sebbene Long-John sia stato fra i testimonial dell’ATP Cup a Londra e potrebbe anche non scendere in campo), Tiafoe e/o Querrey, i fratelli Bryan o anche uno solo dei due con Sock, sembrano al di fuori della nostra portata. Così come lo sarebbe il Canada se si presentasse con i vari Raonic, Shapovalov e anche Pospisil e Auger-Aliassime, n.101 e n.102 che sul “veloce” danno più garanzie dei nostri, che al di fuori della terra battuta valgono molto meno.

Oggi si può forse sperare su grandi progressi di Matteo Berrettini, ma riguardo a Fognini e Cecchinato sul veloce si può fare modesto affidamento, tanto che forse anche a 35 anni e mezzo potrebbe essere ancora Seppi uno dei nostri due singolaristi a novembre. Mentre il doppio Fognini/Bolelli non è più brillante come quando vinse l’Open d’Australia battendo in finale Herbert/Mahut, che poi hanno vinto 4 Slam, incluso l’ultimo Australian Open.

È possibile, a parziale consolazione, che il veloce indoor della Caja Magica non sia così veloce, perché la Spagna non ha alcun interesse a danneggiare Nadal. E con la Spagna la Kosmos di Piqué, perché si è sempre detto che l’aspetto più fascinoso della Davis era il clima delle partite con un tifo non calcistico ma quasi. Se arrivassero di fronte in finale a Madrid squadre come Serbia, Russia, Giappone, USA e Australia o una nazione sudamericana (la cui tifoseria non avrebbe fatto a tempo ad organizzare una trasferta che per la propria squadra potrebbe esaurirsi nell’arco dei primi tre giorni della settimana), dubito che il clima in tribuna sarebbe esaltante. Insomma secondo me si farà di tutto per aiutare la Spagna ad andare avanti e del resto una Spagna con Nadal, Bautista Agut, Carreno Busta, Verdasco, Munar, ha le armi per farsi strada anche senza aiutini.

Io credo che alla fine, poiché pecunia non olet – e di soldi ce ne sono tanti, 50 milioni di euro di montepremi da distribuirsi fra una cinquantina di giocatori di 18 Paesi – e poiché le federazioni e i vari sponsor cercheranno di persuadere i propri giocatori a scendere in campo perché la copertura televisiva sarà importante e già hanno aderito alcuni sponsor molto importanti e prestigiosi (Rolex fra questi), il torneo godrà anche di una grande copertura mediatica. Le testate giornalistiche più importanti di tutti i 18 Paesi partecipanti vorranno essere presenti a Madrid. La cassa di risonanza sarà dunque notevole, notevolissima. Fioccheranno certamente ancora le critiche alla formula, si farà fatica a chiamarla Coppa Davis perché ci sembrerà di oltraggiare quella che abbiamo amato e vissuto dal 1900 a ieri 2018, però l’interesse ci sarà anche se Djokovic, Federer, Zverev decidessero insieme a qualche altro big (del Potro) di restarsene a casa.

Peccato, per quanto riguarda l’Italia, che le chances di approdare ai quarti di finale siano modestissime. Peccato perché sebbene finora gli azzurri non abbiano entusiasmato, l’Italdavis avrebbe potuto ambire ad un posto fra le prime otto. Vale inoltre la pena ricordare che la formula delle Finali prevede che le quattro semifinaliste del 2019 si qualifichino di diritto per le Finali del 2020 e che le squadre classificate tra il quinto e il sedicesimo posto partecipino alle sfide preliminari, mentre le altre due (le peggiori classificate) saranno retrocesse nei rispettivi gruppi zonali. Considerando le difficoltà proposte dal sorteggio, una di queste potrebbe appunto essere l’Italia. Vincendo un incontro ai danni dell’avversaria sorteggiata nell’area europea (tra cui ci sono tante compagini temibili) ad aprile o settembre 2020, gli azzurri si guadagnerebbero a quel punto la chance di giocare i turni di qualificazione nel 2021, ma sarebbe preclusa in ogni modo la finale 2020, a meno di ricevere una wild card da parte di Kosmos. Che dire, la dea bendata proprio non ci ha voluto bene.

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Coppa Davis

Coppa Davis 2019: Italia girone di ferro, sfiderà Stati Uniti e Canada

Gli azzurri nel Gruppo F contro gli Stati Uniti di Isner e Tiafoe e il Canada di Raonic e Shapovalov. Gruppo B da non perdere con Croazia, Spagna e Russia

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La cerimonia del sorteggio dei gironi delle Finals di Madrid viene presentata da Eddy Vidal (giornalista spagnolo) e Caroline Withaker, giornalista che spesso lavora per Eurosport UK. Inanzitutto vengono ricordate le sfide di primo turno e viene anche mostrato un video con le immagini salienti delle sfide disputate. Si passa poi alla presentazione di David Haggerty, presidente ITF e sostenitore convinto del nuovo corso della Coppa Davis.

Il presidente tiene a sottolineare la grande tradizione della competizione, quanto la vecchia formula abbia contraddistinto la manifestazione in passato, precisando però che erano necessari dei cambiamenti per riportarla agli antichi fasti. Soprattutto il presidente ITF sottolinea il vantaggio con la nuova formula di sapere con netto anticipo dove si giocherà e quindi anche la possibilità per i giocatori di poter preparare con la dovuta calma la partecipazione alla fase finale, con la certezza anche della sede (con la vecchia formula la sede della finale era decisa circa un mese e mezzo prima della data nella quale si sarebbe giocata). Haggerty evidenzia la grande atmosfera che ci sarà alla Caja Magica di Madrid che ospiterà le Finals, dove ci saranno ben 18 squadre e quindi tanti giocatori e tanti match da ammirare. Per questo Haggerty si augura che a novembre (18-24 novembre lo ricordiamo) giungano nella capitale spagnola tanti tifosi per assistere allo spettacolo della fase finale manifestazione. Haggerty cita poi la Kosmos, società multinazionale e sponsor finanziario principale che ha avuto un importantissimo ruolo nel progetto di rinnovamento della manifestazione (soprattutto economico, n.d.r.), con la quale è soddisfatto di aver lavorato in maniera congiunta per rinnovare la competizione.

 

Davanti ai capitani delle 18 nazionali finaliste dell’edizione 2019 viene poi chiamato sul palco Gerard Piqué, giocatore del Barcellona ma soprattutto elemento di spicco della Kosmos che ha spinto per la sponsorizzazione della manifestazione e soprattutto convinto sostenitore della nuova formula. Piqué dichiara che a Madrid ci sarà un festival del tennis, con tante squadre e tante sfide che costelleranno il programma. Confessa il suo amore per il tennis da calciatore e per questo è convinto che la nuova manifestazione sarà un successo e che riporterà molta attenzione sulla Coppa Davis.

Si passa così al sorteggio dei vari gironi. Il testimone passa nelle mani del giudice arbitro svizzero Andreas Egli, che alternando un perfetto spagnolo all’inglese procede con l’aiuto dei vari capitani delle nazionali all’estrazione delle squadre che formeranno i vari gironi.

Ecco di seguito i sorteggi e la composizione di tutti i gironi

GRUPPO A: Francia, Serbia, Giappone
GRUPPO B: Croazia, Spagna, Russia
GRUPPO C: Argentina, Germania, Cile
GRUPPO D: Belgio, Australia, Colombia
GRUPPO E: Gran Bretagna, Kazakistan, Olanda
GRUPPO F: Stati Uniti, Italia, Canada

Girone a dir poco duro quindi per la nostra nazionale (l’atteggiamento di Sergio Palmieri presente nelle prime file tradisce non poca preoccupazione). I nostri tennisti affronteranno gli Stati Uniti e il Canada. Da una parte probabilmente Isner, Querrey, Tiafoe e due doppisti di sicuro valore, dall’altra il Canada di Shapovalov, Raonic (ci sarà?), Auger Aliassime. Poteva capitarci di meglio, sul veloce ci sono forse capitati due tra gli avversari peggiori che potevamo trovarci davanti. Certo che una sfida che si regge su due singolari ed un doppio può risultare più livellata ed equilibrata e regalarci anche qualche sorpresa e chiaramente Barazzutti si augura che quelle più clamorose le regali la nostra nazionale.

Sul palco viene poi chiamato Albert Costa, ex tennista e capitano della nazionale spagnola di Davis e direttore della fase finale della competizione a Madrid. Anche a Costa viene chiesto un parere sulla nuova formula e sui vari gironi sorteggiati e naturalmente l’ex vincitore del Roland Garros dichiara di attendersi grande spettacolo a Madrid e sottolinea soprattutto il grande equilibrio che almeno sulla carta contraddistingue alcuni gironi. Insieme a Costa il giudice arbitro Egli sorteggia già la composizione del tabellone dei quarti, dove la vincente del gruppo A e quella del Gruppo B vengono collocate negli slot 1 e 8, mentre negli slot 2 e 7 andranno collocate le due nazionali che si qualificheranno come migliori seconde. Le loro posizioni saranno sorteggiate al termine dei Round Robin. Ecco come sono stati sorteggiati gli altri slot:

QUARTI DI FINALE

Vinc. Gruppo A vs Migliore seconda 1 o 2
Vinc. Gruppo D vs Vinc. Gruppo F
Vinc. Gruppo E vs Vinc. Gruppo C
Migliore seconda 1 o 2 vs Vinc. Gruppo B

Chiara l’impronta calcistica che si è cercata di dare all’evento. Il sorteggio ha ricalcato molto quello dei mondiali e degli Europei di calcio con il sorteggio dei gironi. Sicuramente un momento divertente e che ha catalizzato molto l’attenzione degli spettatori e dei presenti. Si è creata quella suspense tipica dei sorteggi calcistici con le facce dei vari capitani che tradivano un minimo di tranquillità o preoccupazione dopo aver visto le proprie avversarie. Onestamente questo è un punto a favore del nuovo corso.

Composizione dei gironi, come a volte capita nel calcio ne è uscito qualcuno molto equilibrato ed incerto e qualcuno sulla carta un po’ più morbido. Certo, bisognerà capire quale tennista delle varie squadre onorerà la fase finale. Ad occhio e croce però il gruppo A sembra una lotta tra Francia e Giappone (se ci sarà Nishikori) con la Serbia che però se avesse Djokovic potrebbe diventare favorita. Molto equilibrio nei gruppi 2 e 5 (occhio alla sorpresa Kazakistan), USA un pelo favoriti sul Canada nel gruppo dell’Italia, Australia e Germania favoriti nei loro raggruppamenti. Occhio naturalmente alle migliori seconde, qui addirittura la qualificazione potrebbe essere decisa dal quoziente punti (che come elemento discriminante ci pare un po’ grossolano). Chi vivrà vedrà, vedremo a novembre quale sarà l’efficacia del nuovo format.

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Fed Cup

Sorteggiati play-off e play-out della Fed Cup: l’Italia andrà in Russia per evitare la C

Le azzurre dovranno evitare la retrocessione nei gruppi zonali contro la prima testa di serie. Sfida in programma il 20-21 aprile

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(foto Fabrizio Maccani)


Il giorno dopo la pubblicazione della nuova classifica per nazioni e la contestuale designazione delle teste di serie per i play-off dei World Group I e II, al quartier generale dell’ITF a Londra si sono tenuti i sorteggi. Che per l’Italia non sarebbe stato in ogni caso un accoppiamento favorevole era risaputo, ma ci è probabilmente toccata l’avversaria peggiore: la Russia, prima testa di serie, da affrontare in trasferta. Il 20 e 21 aprile prossimi, quindi, le ragazze di Tathiana Garbin giocheranno per evitare la retrocessione nel Gruppo I – in serie C, per dirla in italiano. E, dopo la disfatta di Biel dove le azzurre hanno raccolto un set in tre incontri a dispetto della classifica superiore della nostra numero uno, non si partirà certo sulle ali dell’ottimismo, per quanto Camila Giorgi abbia sempre dimostrato di avere le potenzialità per battere qualsiasi avversaria; resta tuttavia il fatto che, per carattere e caratteristiche di gioco, sembra che poco le si addica la dimensione di un impegno a squadre e il ruolo di leader che dovrebbe ricoprire.

 

Per quanto riguarda la squadra russa, si è guadagnata l’opportunità di giocarsi la promozione con tre vittorie in altrettante sfide nell’impegno della scorsa settimana a Zielona Gora in Polonia. Battute la formazione di casa e la Danimarca nella fase a girone, nell’incontro decisivo le russe hanno superato la Svezia grazie ai successi in singolare di Natalia Vikhlyantseva e Anastasia Pavlyuchenkova rispettivamente su Larsson e Peterson.

ITALIA-RUSSIA: PRECEDENTI (fonte: federtennis.it)

Sarà l’ottavo confronto (compresi quelli disputati contro l’Unione Sovietica) tra le due Nazioni con la Russia in vantaggio per 5-2. L’Italia, però, ha vinto due delle ultime tre sfide: la semifinale del 2009 disputata sulla terra rossa di Castellaneta Marina, e soprattutto la finale del 2013 giocata al Tc Cagliari, sempre sulla terra.

ITALIA – RUSSIA 2-5 (dettaglio)

  • 2013 – Tennis Club Cagliari (terra), Cagliari, Italia – finale
    ITALIA b. Russia 4-0
  • 2011 – Sports Palace Megasport (veloce Indoor), Mosca, Russia – semifinali
    Russia b. ITALIA 5-0
  • 2009 – Nova Yardinia (terra), Castellaneta Marina, Italia – semifinali
    ITALIA b. Russia 4-1
  • 2007 – Small Sports Arena “Luzhniki” (veloce indoor), Mosca, Russia – finale
    Russia b. ITALIA 4-0
  • 2005 – Circolo del Tennis Brindisi (terra), Brindisi, Italia – 1°turno World Group
    Russia b. ITALIA 4-1
  • 1980 – T.C. Rot-Weiss (terra), Berlino, Germania – 2°turno World Group
    Urss b. ITALIA 2-1
  • 1968 – Roland Garros (terra), Parigi, Francia – 2°turno World Group
    Urss b. ITALIA 3-0

LE ALTRE SFIDE – Gli altri tie per guadagnarsi il secondo gruppo mondiale saranno Giappone-Olanda, Gran Bretagna-Kazakistan e Slovacchia-Brasile, mentre i play-off del World Group I vedranno in campo la Repubblica Ceca, certo non abituata a giocarsi la salvezza (l’ultima volta è stata nel 2008), che ospiterà il Canada, Usa-Svizzera, Lettonia-Germania e Belgio-Spagna.

TABELLONE PLAYOUT 

(1) Russia – ITALIA
Giappone – (2) Olanda
(3) Gran Bretagna – Kazakhstan
(4) Slovacchia – Brasile

TABELLONE PLAYOFF 

(1) Repubblica Ceca – Canada
(2) Stati Uniti – Svizzera
Lettonia – (3) Germania
(4) Belgio – Spagna

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