Il weekend di Fed Cup: disastro sportivo, bene l'organizzazione

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Il weekend di Fed Cup: disastro sportivo, bene l’organizzazione

Un ultimo sguardo dell’inviato a Forlì dopo la debacle azzurra. Promozione locale rivedibile, ma partecipazione del pubblico, superficie, visibilità e attenzione per la stampa superano la prova

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Il sorteggio: sarà trasferta a Taiwan

È stato un weekend amarissimo per i colori azzurri, con l’Italia presa a pallate da una Slovacchia priva di Cibulkova, Kucova, Cepelova. E ora ci attende la sfida contro Taiwana per evitare una sanguinosa retrocessione. L’impresa della Schiavone sabato contro la Schmiedlova è servita a regalarci l’ennesima emozione di una campionessa che ha mostrato una volta di più cosa significhi giocare un tennis di classe cristallina unito a una determinazione esemplare. Ma non è bastato a evitare il naufragio. Rivolgiamo allora uno sguardo a ciò che ha fatto da palcoscenico alla sfida: il coinvolgimento della città di Forlì, l’impianto del Palagalassi, la partecipazione del pubblico romagnolo e il modo con cui la FIT ha gestito l’evento per conto della Federazione Internazionale.

LA PROMOZIONE DELL’EVENTO

 

Avevamo scritto, sabato appena prima dell’inizio del match d’apertura tra Schiavone e Schmiedlova, che Italia-Slovacchia non trovava nessuna traccia nel tragitto dalle porte del centro di Forlì (da via Roma, per intenderci) verso il Palagalassi. Una passeggiata la stessa sera in centro ci ha permesso d’incontrare, appena dopo il Monumento alla Vittoria, all’inizio di Corso della Repubblica, un grosso manifesto che promuoveva la sfida di Fed Cup. Oltre a quello, abbiamo potuto vedere l’indomani nell’imponente centro commerciale quasi attiguo al palazzetto due cartonati che raffiguravano Sara Errani e Dominika Cibulkova. Insomma, il giudizio sulla promozione in città non cambia: si poteva e doveva fare di più, senza riempire la località romagnola di manifesti a ogni angolo di strada. Molti degli appassionati accorsi all’appuntamento con l’Italia erano già aficionados della racchetta, quello che è mancato è stato il coinvolgimento della città e delle zone limitrofe nei confronti di chi non mastica abitualmente tennis.

L’IMPIANTO E LA SUPERFICIE

I 3700 spettatori di sabato e i 3000 di domenica hanno comunque assistito a un bello spettacolo, caratterizzato da un’organizzazione generale positiva. Al di là dei problemi audio che hanno rovinato gli inni nazionali e del fastidioso brusio elettrico di sottofondo nel game iniziale del primo match, l’impianto del Palagalassi si è dimostrato all’altezza di un evento internazionale. Gli steward nelle zone di accesso hanno fatto buona guardia impedendo infiltrazioni del pubblico a gioco in corso (ne ha fatto le spese – giustamente – anche chi scrive, giunto con un attimo di ritardo sull’inizio del secondo set del match di sabato tra Sara Errani e Rebecca Sramkova e costretto ad attendere 3 game col computer in mano per accedere alla vicina tribuna stampa). La visibilità del gioco era buona da ogni parte della struttura. Lo confermano le persone alle quali abbiamo rivolto la domanda e soprattutto il sopralluogo fatto nei distinti non numerati. Anche dall’ultima fila si godeva di un’ottima visuale e le dimensioni contenute dell’impianto permettevano anche dall’alto di non perdere troppo il senso della profondità. Passa l’esame a pieni voti anche lo stato della superficie di gioco: il manto in terra battuta, realizzato ad hoc per l’evento, non ha mai dato nessun tipo di problema alle giocatrici, che hanno sempre scivolato correttamente nell’avvicinamento alla palla. Dalla sala stampa, il passaggio all’interno del campo era brevissimo e ci ha consentito di apprezzare da vicino il terreno. Sabato sera, durante gli allenamenti delle azzurre al termine dei match, con lo stadio vuoto, era in corso una sfida di doppio che vedeva da una parte della rete Jasmine Paolini e Martina Trevisan e dall’altra una sparring partner affiancata da una sempre in forma Tathiana Garbin. Avvicinandosi al mattone tritato si percepiva ad occhio l’efficacia e l’ottimo stato della superficie, confermato nel corso di tutti i match.

L’AREA DEDICATA ALLA STAMPA

La sala stampa del Palagalassi

La sala stampa del Palagalassi

La gestione di un evento come un weekend di Fed Cup è cosa ben diversa da quella di un torneo che ogni anno si ripropone periodicamente. La sala stampa e quella per le interviste alle protagoniste non possono di conseguenza essere predisposte come lo sono nei tornei dei circuiti ATP e WTA. Va detto però, senza nessuna ironia, che in questo la FIT si è comportata molto bene. La sala stampa era inevitabilmente improvvisata e spartana, ma tutto era molto funzionale. Alimentazioni elettriche e riscaldamento non ci hanno mai abbandonato, lo schermo a disposizione era ben posizionato e di dimensioni adeguate e, cosa naturalmente più gradita di tutte, il buffet offerto si è mostrato abbondante e di ottima qualità. Pasta al forno condita al pomodoro e ripiena di ricotta, ampia fornitura di formaggi e salumi, caffè in cialde di fattura pregevole, torta salata, frutta, pasticcini e bevande hanno rifocillato gli alfieri dell’informazione. Unico neo, ma molto grave: non c’era traccia di crescioni e piadine. Ma come? Nel cuore della Romagna? Questo non si fa…

Il generoso rinfresco per i giornalisti

Prego, si astengano i critici della salvaguardia della spesa pubblica: non è da un chilo d’uva in più o in meno che dipendono le casse della Federazione, sono ben altri gli sprechi (chi legge Ubitennis sa bene che non ci siamo mai risparmiati di sottolinearli). Per quanto concerne la sala delle interviste, non è stato difficile collocarla esattamente a fianco della sala stampa, dal momento che a separare i due ambienti ci pensava una semplice paratia piazzata all’uopo. Un bel cartellone col logo della Fed Cup è stato più che sufficiente per dare l’idea a chi vedeva foto o video delle intervistate che la stanzetta improvvisata sembrasse una struttura stabile e ben attrezzata: massimo risultato col minimo sforzo.

Insomma, chiaro che non ci voleva Superman per mettere insieme una buona organizzazione una volta scelta una struttura ampiamente adatta a ospitare l’evento, ma ci sembra corretto – promozione dell’evento a parte – tributare a Cesare ciò che è di Cesare, ben sapendo che i centurioni dell’impero tennistico nazionalpopolare molto difficilmente cambieranno il loro giudizio verso Ubitennis…

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BJK Cup, play-off: Canada, Ucraina, Lettonia e Gran Bretagna sul 2-0

Equilibrio tra Argentina e Kazakistan così come tra Olanda e Cina e tra Polonia e Brasile. Oggi si concludono le sfide

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Jelena Ostapenko - Billie Jean King Cup 2021 (via Twitter, @BJKCup)

Oltre alla sfida di Cluj tra Romania e Italia sono in corso altre sette sfide valide per i play-off della Billie Jean King Cup, le cui vincenti saranno ammesse alle qualificazioni per le Finals 2022. Dopo la prima giornata tutto abbastanza facile per la Gran Bretagna contro il Messico e per l’Ucraina contro il Giappone.

Al National Tennis Center di Londra Katie Boulter e Heather Watson faticano solo nel primo set dei loro rispettivi incontri chiudendo poi in scioltezza i loro match. La prima regola con il punteggio di 7-5 6-0 la messicana Zacarias, la seconda con un similare 7-5 6-1 completa il 2-0 britannico contro la Olmos. A Chornomorsk, sulla terra rossa, vita facile per le ucraine contro il Giappone orfano di Naomi Osaka. Elina Svitolina lascia 5 giochi a Chihiro Muramatsu (6-3 6-2), Marta Kostyuk uno in più a Yuki Naito (6-3 6-3).

Sul 2-0 anche il Canada in Serbia e la Lettonia contro l’India. Sul veloce di Kraljevo Fernandez supera Olga Danilovic dopo tre combattuti set (7-5 4-6 6-4) e a seguire Rebecca Marino supera 6-4 7-6(8) Nina Stojanovic. Nordamericane ad un passo dai Qualifiers 2022. Qualche problemino per la Lettonia contro l’India anche se alla fine della prima giornata si è come da pronostico sul 2-0 per le padrone di casa a Jurmala. Jelena Ostapenko impiega infatti 2 ore e 25 minuti per superare in tre set la quasi sconosciuta Raina (nr. 147 WTA) con il punteggio di 6-2 5-7 7-5. Passata la paura Sevastova dà il 2-0 alla Lettonia superando in tranquillità Tandi (6-4 6-0).

Equilibrio invece nelle altre 3 sfide. Parità dopo la prima giornata tra Polonia e Brasile a Bytom. Magdalena French aveva dato l’1-0 alle padrone di casa superando Meligeni Rodrigues 6-4 6-3 ma nel secondo singolare Laura Pigossi ha ristabilito la parità superando in tre set Urszula Radwanska (7-6 (9) 3-6 6-2). A ‘s-Hertogenbosch sembrava una passeggiata di salute per l’Olanda contro la Cina. Ma dopo la facile vittoria di Kiki Bertens contro Xinyu Wang (6-2 6-0) ci pensava l’altra Wang Xiyu a rovesciare il pronostico contro Arantxa Rus e portare in parità le asiatiche (6-1 3-6 6-2).

 

Infine 1-1 anche sulla terra rossa di Cordoba tra Argentina e Kazakistan. Yulia Putinsteva rimonta la tenace Nadia Podoroska battuta 2-6 6-4 6-0 ma la sorpresa arriva dal secondo singolare, dove Maria Luise Carle (nr. 415 WTA) supera al terzo Elena Rybakina (6-4 3-6 6-0)

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Billie Jean King Cup: Romania-Italia 0-2. Cocciaretto e Trevisan non tradiscono

Vittoria al cardiopalma per Martina, che salva due match point a Buzarnescu. Tutto facile per Cocciaretto contro Bara

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Inizia nel migliore dei modi per la nazionale azzurra la sfida di play-off contro la Romania nella Billie Jean King Cup (ex Fed Cup). Nel cemento indoor della Sala Polivalenta di Cluj le italiane guidate da Tathiana Garbin (senza la numero 1 Camila Giorgi, positiva al coronavirus) hanno vinto i primi due match di singolare, andando a riposo sul 2-0. La Romania non sta certamente schierando la sua formazione migliore: mancano infatti le prime cinque giocatrici della nazione, ovvero Simona Halep, Patricia Maria Tig, Sorana Cirstea, Irina Camelia Begu e Ana Bogdan. Non per questo il risultato che potrebbe acquisire l’Italia vincendo il tie (la qualificazione ai preliminari del tabellone di BJK Cup 2022) avrebbe meno valore.

La prima sfida è tutta nel segno di Elisabetta Cocciaretto. Scesa in campo da numero 2, ha battuto nettamente Irina Bara, n.132 WTA, in un’ora e mezza di partita con il punteggio di 6-1 6-4, recuperando da uno svantaggio di 0-3 nel secondo parziale dopo aver dominato il primo. Per Elisabetta è la quarta vittoria con i colori della nazionale azzurra: le prime tre sono state preziosissime (e anche più nette rispetto a quella su Bara). Le ha messe a segno lo scorso anno in Estonia e hanno permesso alle nostre ragazze di giocare questo match di play-off.

Il secondo match invece è stato un autentico dramma, durato oltre tre ore. Martina Trevisan ha superato Mihaela Buzarnescu (n.137 WTA) al tie-break del terzo set (7 punti a 5), finendo il match in lacrime. Una vittoria che ha il freddo valore del 2-0 per la squadra, ma ha un significato inestimabile per lei. Anzi, probabilmente ce lo spiegano quelle lacrime alla stretta di mano e l’abbraccio con Tathiana. Martina infatti aveva vinto un solo match in questo 2021, quello nel primo turno di qualificazione a Dubai contro Rodionova. La striscia di sconfitte stava per allungarsi oggi, perché nel terzo set (durato la bellezza di 103 minuti) è stata a un passo dalla sconfitta.

Prima si sono rifilate un 6-2 per parte. Poi è iniziata una sfilza di break, che ha portato la rumena a servire per il match sul 5-4. Martina è stata tenace e nonostante non si stesse esprimendo al meglio (complici alcuni fastidi fisici) è riuscita a salvare due match point consecutivi (40-15) e anche a non lasciarsi condizionare dal disappunto per aver perso il servizio sul 5-5 con numerose chance di tornare avanti nel punteggio. Ha recuperato ancora una volta il break e non si è distratta nel lungo Medical Time Out di Buzarnescu che ha preceduto il tie-break. Qui si è portata avanti 5-3 per poi chiudere il match alla prima occasione.

Sabato si continua con gli altri due singolari: salvo imprevisti, Cocciaretto incrocerà proprio Buzarnescu, mentre a Trevisan toccherà Bara.

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Billie Jean King Cup, i playoff: Cocciaretto-Bara il primo incontro

A Cluj, l’Italia affronta la Romania priva di Halep; Trevisan-Buzarnescu il secondo match. In campo anche Ostapenko, Svitolina e Bertens per le rispettive nazionali

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Elisabetta Cocciaretto - Guadalajara 2021 (Foto Facebook Abierto Zapopan 2021)

La squadra azzurra di Billie Jean King Cup torna in campo nella giornata di oggi contro la Romania, a oltre un anno di distanza dal successo sulla Croazia a Tallinn che è valso l’accesso ai playoff, inizialmente previsti per il 17 e 18 aprile del 2020 prima di essere rinviati al 2021. Il gruppo a disposizione di Tathiana Garbin include Elisabetta Cocciaretto, Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Jasmine Paolini e Bianca Turati, alla sua prima convocazione. Gli incontri saranno visibili su Supertennis dalle 14:30 di oggi e dalle 13 di domani.

Il tie si svolgerà presso la Sala Polivalenta di Cluj (cemento indoor), e vedrà l’Italia opposta ad una formazione decisamente rimaneggiata, visto che saranno assenti le cinque migliori giocatrici rumene (Halep, Tig, Cirstea, Begu e Bogdan). Le selezioni di Monica Niculescu hanno quindi incluso… sé stessa (N.173 in singolare e 55 in doppio), oltre a Irina Maria Bara (N.132 in singolare e 124 in doppio), Mihaela Buzarnescu (137 in singolare e 114 in doppio) e Elena Gabriela Ruse (168 in ambo le specialità).

Il primo incontro di oggi, a partire dalle 14:30 italiane, sarà Bara-Cocciaretto, a cui farà seguito Buzarnescu-Trevisan. Domani, invece, si inizierà alle 13 con Bara-Trevisan, poi Buzarnescu-Cocciaretto e infine il doppio Niculescu/Ruse vs Gatto-Monticone/Paolini.

 

Questi gli altri incontri di playoff:

REGNO UNITO-MESSICO

  • Sede: National Tennis Centre, Londra
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 15 italiane):

  • K. Boulter vs M. Zacarias
  • H. Watson vs G. Olmos

Incontri di sabato (a partire dalle 12:30 italiane):

  • H. Watson vs M. Zacarias
  • K. Boulter vs G. Olmos
  • H. Dart/H. Watson vs F. Contreras Gomez/G. Olmos

SERBIA-CANADA

  • Sede: Sport Hall Ibar, Kraljevo
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 14 italiane):

  • O. Danilovic vs L.A. Fernandez
  • N. Stojanovic vs R. Marino

Incontri di sabato (a partire dalle 11 italiane):

  • N. Stojanovic vs L.A. Fernandez
  • O. Danilovic vs R. Marino
  • O. Danilovic/A. Krunic vs S. Fichman/C. Zhao

LETTONIA-INDIA

  • Sede: National Tennis Centre Lielupe, Jurmala
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 17 italiane):

  • J. Ostapenko vs A. Raina
  • A. Sevastova vs K.K. Thandi

Incontri di sabato (a partire dalle 15 italiane):

  • A. Sevastova vs A. Raina
  • J. Ostapenko vs K.K. Thandi
  • D. Marcinkevica/D. Vismane vs S. Mirza/A. Raina

UCRAINA-GIAPPONE

  • Sede: Elite Tennis Club, Chornomorsk
  • Superficie: terra outdoor

Incontri di oggi (a partire dalle 10 italiane):

  • E. Svitolina vs C. Muramatsu
  • M. Kostyuk vs Y. Naito

Incontri di sabato (a partire dalle 10 italiane):

  • E. Svitolina vs Y. Naito
  • M. Kostyuk vs C. Muramatsu
  • L. Kichenok/N. Kichenok vs S. Akita/H. Sato

ARGENTINA-KAZAKISTAN

  • Sede: Córdoba Lawn Tennis Club, Córdoba
  • Superficie: terra outdoor

Incontri di oggi (a partire dalle 16 italiane):

  • N. Podoroska vs Y. Putintseva
  • M.L. Carle vs E. Rybakina

Incontri di sabato (a partire dalle 15:30 italiane):

  • N. Podoroska vs E. Rybakina
  • M.L. Carle vs Y. Putintseva
  • M.L. Carle/N. Podoroska vs A. Danilina/Y. Shvedova

OLANDA-CINA

  • Sede: Maaspoort Sports & Events, s-Hertogenbosch
  • Superficie: terra indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 13 italiane):

  • K. Bertens vs Xiyu Wang
  • A. Rus vs Xinyu Wang

Incontri di sabato (a partire dalle 13 italiane):

  • K. Bertens vs Xinyu Wang
  • A. Rus vs Xiyu Wang
  • L. Pattinama Kerkhove/D. Schuurs vs S. Zhang/S. Zheng

POLONIA-BRASILE

  • Sede: Hala Na Skarpie, Bytom
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 14 italiane):

  • M. Frech vs C.M.R. Alves
  • U. Radwanska vs L. Pigossi

Incontri di sabato (a partire dalle 13 italiane):

  • M. Frech vs L. Pigossi
  • U. Radwanska vs C.M.R. Alves
  • W. Falkowska/P. Kania Chodun vs G. Ce/L. Stefani

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