WTA Miami, doppio: primo torneo e subito vittoria per Dabrowski e Xu

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WTA Miami, doppio: primo torneo e subito vittoria per Dabrowski e Xu

Dabrowski e Xu non avevano mai giocato insieme e al primo torneo in coppia vincono il WTA Miami primo Premier Mandatory in carriera per entrambe. Battute le più quotate Mirza e Strycova

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L’affiatamento nel doppio è una componente fondamentale, banale quanto ovvio dirlo. Ma al Miami Open Gabriela Dabrowski e Yifan Xu hanno fatto eccezione. Le due tenniste non avevano mai giocato insieme eppure sono riuscite a conquistare il titolo di doppio superando coppie molto più rodate, nonché affermate.

Ai quarti hanno eliminato le numero 2 del seeding Makarova e Vesnina per 7-6(3) 6-1, in semifinale la coppia Hlavackova/Peng 7-5 5-7 10-7. Nella finale contro la coppia numero 3 Mirza e Strycova, Dabrowski e Xu soffrono nel primo set concedendo molto sui loro turni di battuta ma riescono ugualmente a portare a casa il parziale per 6-4, mentre nel secondo set concedono poco o nulla e così gli basta strappare una volta il servizio alle avversarie per aggiudicarsi il primo Premier Mandatory in carriera.

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Roland Garros: Medvedev senza problemi su Kecmanovic, Rublev fatica con Garin

PARIGI – Due vittorie per i due tennisti russi: Medvedev passeggia su Kecmanovic, mentre Garin impegna seriamente Rublev

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Dal nostro inviato a Parigi, Ilvio Vidovich

[2] D. Medvedev b. [28] M. Kecmanovic 6-2 6-4 6-2

Se Kecmanovic doveva rappresentare il primo impegnativo test per Daniil Medvedev sulla terra parigina, possiamo dire che lo ha superato a pieni voti. Il 22enne serbo si è presentato al cospetto del n. 2 del mondo forte del suo best ranking (n. 31) e del prima qualificazione al terzo turno qui a Porte d’Auteuil, oltre degli ottimi risultati ottenuti in stagione: ha brillato soprattutto nel Sunshine Double con i due quarti di finale contro i due futuri vincitori (Fritz e Alcaraz), ma non aveva fatto male neanche sulla terra, con i quarti a Belgrado e semifinale a Monaco. Insomma, sembrava un ostacolo insidioso per il n. 2 del mondo, che arrivava dal periodo di inattività dopo l’operazione all’ernia e prima di Parigi aveva perso al primo turno contro Gasquet a Ginevra, che invece ha dominato il match, lasciando solo otto game al più giovane avversario e rimanendo in campo meno di due ore.

 

Sarà che la terra rossa parigina è più veloce, come ha detto dopo la vittoria a primo turno, e gli ricorda di più l’amato cemento, sta di fatto che il 26enne moscovita è stata autore di un’ottima prestazione, ben sintetizzata dai 42 vincenti spalmati nei tre parziali (a fronte di soli 26 errori), nella quale non ha mai dato la possibilità al tennista serbo di fare match pari. Come dimostrato dalle due sole palle break concesse, una all’alba del match nel secondo game, l’altra dopo un piccolo calo di attenzione all’inizio del terzo, che però ha compensato subito con una mezza dozzina di vincenti stoppando sul nascere il tentativo di un Kecmanovic – non brillantissimo, ma comunque combattivo – di ribellarsi al proprio. Per Medvedev ora il match contro il vincente tra Gilles Simon e Marin, che per quanto ha fatto vedere oggi affronta da netto favorito.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Andrey Rublev – Roland Garros 2022 (foto Roberto dell’Olivo)

[7] A. Rublev b. C. Garin 6-4 3-6 6-2 7-6 (11) (Giuseppe Di Paola)

Tre ore e nove minuti sono state necessarie ad Andrey Rublev per domare un aggressivo Cristian Garin. A fare la differenza a favore del russo sono stati come sempre il servizio, che ha fruttato 10 ace oltre ad un 75% di punti vinti con la prima, e il dritto che ha fatto sempre male al cileno. Garin dal canto suo ha giocato come se non avesse nulla da perdere mettendo a referto ben 50 vincenti (15 in più del russo). I maggiori rischi hanno portato anche a 53 gratuiti, alcuni molto sanguinosi giunti in fasi delicate dell’incontro. Primo set che è scivolato subito via a favore del russo che ha piazzato il break in apertura con un vincente di dritto e ha difeso il break concedendo solo 6 punti sul suo servizio al cileno con il 93% di punti vinti con la prima. Secondo set più equilibrato, la qualità di Rublev al servizio cala mentre Garin aggredisce l’avversario e lo seppellisce a suon di vincenti (14 a 5) piazzando il break nell’ottavo game e portando in equilibrio la sfida.

Equilibrio che dura sino al 2-2 pari del terzo set poi prende il largo Rublev che non concede nulla a Garin, conquistando il punto ogni qualvolta lo scambio si allungava. Quarto set che si trasforma in un viaggio sulle montagne russe da ben 71 minuti. Garin effettua una partenza sprint, strappa per ben due volte il servizio a Rublev, ma riesce a sciupare un 3-0 pesante. Sospinto dal pubblico il cileno annulla due set point sul 6-5, il secondo con un lungolinea di rovescio accolto dal boato del pubblico per portare il match ad un tie-break da cardiopalma. Garin parte meglio ma non riesce a concretizzare ben 5 palle set, con una clamorosa volée sbagliata a rete  che resterà a lungo nella mente del cileno. Fallite le occasioni, il cileno si difende, riesce ad annullare un altro match point a Rublev con un vincente di dritto, ma alla quarta occasione il dritto di Rublev regala il match al russo, che negli ottavi troverà un acciaccato Jannik Sinner.

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Roland Garros, Sinner dopo l’ecografia: “Niente di grave, tra due giorni non dovrei sentire più male”

Il n.12 Jannik Sinner atteso negli ottavi contro Rublev: “Sto servendo meglio e vinco i punti importanti. Sarà una partita dura e lunga”

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Jannik Sinner - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Terminata la partita, vinta sì in tre set contro Mckenzie McDonald ma con grande sofferenza fisica visto il problema al ginocchio, Jannik Sinner si è recato ad effettuare un’ecografia che lascia ben sperare. “Non è niente di grave quindi tra due giorni in teoria non dovrei sentire più male” ha spiegato Sinner, ma sottolineando come si tratti di un dolore al ginocchio inaspettato e mai provato prima. In ogni caso fra due giorni lo vedremo di nuovo in campo impegnato negli ottavi di finale contro il russo Rublev. “È un giocatore ostico che ti tiene tanto in campo, mi aspetto una partita dura e lunga” il giudizio dell’altoatesino.

Che problemi hai avuto al ginocchio?
JANNIK SINNER: “Oggi mi sono svegliato con questo male, senza che io avessi ma prima sentito niente. Menomale che abbiamo anche trovato un modo per giocare la partita, perché era stata messa in dubbio anche quella parte lì. Quindi credo come si è visto, non mi sono mosso benissimo. Ho appena fatto l’ecografia e non è niente di grave quindi tra due giorni in teoria non dovrei sentire più male. In teoria, vediamo adesso. Per fortuna ho finito abbastanza presto e ho tanto tempo per recuperare e vedremo dopodomani”.

Nel secondo set hai annullato 11 set point recuperando da 2-5. Questa tua caratteristica di rimanere attaccata alla partita è qualcosa che hai sviluppato o è tua?
JANNIK SINNER: “Mha, sicuramente ho imparato anche quella parte lì, anche se ce l’ho già un po’ dentro perché comunque non mi piace lasciare punti facili. Ho avuto anche un po’ di foprtuna quando l’ho brekkato sul 5-3 ma credo che parlando in generale, la partita era molto difficile oggi e ho trovato una soluzione. Sono molto contento e spero che mi aiuterà nel futuro questa partita nel conoscere i miei limiti”.

 

Al di la del problema fisico, puoi parlarci del match in generale, di come hai servito, e come credi che sia andata nel livello della gestione.
JANNIK SINNER: “Ci sono stati dei momenti in cui ho servito bene e altri in cui ho servito peggio. Sicuramente nel tiebreak non ho servito benissimo, però quand’era fondamentale anche la seconda l’ho rischiata di più. Quando ho fatto il break subito nel terzo set, al game dopo non ho servito benissimo ma ho fatto i punti importanti. E conta questo in questo gioco”.

Come sta procedendo il tuo adattamento sulla terra, una superficie sulla quale hai detto di far fatica a digerire all’inizio.
JANNIK SINNER: “Sì, credo che le cose stiano andando abbastanza bene. Sicuramente la terra non è adatta tantissimo al mio gioco, ma dall’altro senso io posso giocare benissimo sulla terra perché riesco a tirar forte anche quando la palla è lenta… sto iniziando a servire anche meglio. Devi cambiare un po’ tatticamente. Contro Rublev sarà molto difficile giocarci contro perché tira forte di dritto e sarà importante capire dove gli devo giocare. Ci ho già giocato due volte, due volte sulla terra quindi mi può sicuramente dare una mano. È un giocatore ostico che ti tiene tanto in campo, mi aspetto una partita dura e lunga”.

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Roland Garros: Sinner di carattere agli ottavi, ora c’è Rublev

Jannik Sinner riacciuffa un secondo set quasi perso e chiude in tre set. Terzo “ottavo” in carriera al Roland Garros. Si giocherà l’accesso ai quarti con Andrey Rublev

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Jannik Sinner - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

[11] J. Sinner b. M. McDonald 6-3 7-6(6) 6-3

L’impegno mattutino di Jannik Sinner per il suo incontro di terzo turno al Roland Garros si è rivelato probabilmente più tribolato di quanto la differenza in classifica tra lui e il suo avversario Mackenzie McDonald (n. 12 contro n. 60) lasciasse ipotizzare. Certo i due si erano già affrontati lo scorso anno nella finale del Citi Open di Washington, e la partita era stata molto equilibrata, tuttavia si pensava che la maggiore adattabilità di Sinner alla terra battuta potesse dare all’altoatesino un margine di sicurezza.

La partita in realtà si è giocata tutta in un set, il secondo, durato ben 92 minuti, nel quale Sinner ha dovuto salvare ben 11 set point rimontando uno svantaggio di 2-5 0-40 per poi imporsi al tiebreak per 8 punti a 6. Nel primo set l’italiano era riuscito a ottenere l’unico break del parziale al sesto gioco grazie anche a ben quattro errori gratuiti di diritto di McDonald, che dalla parte destra aveva cominciato il match in maniera molto deficitaria (saranno 10 per lui i gratuiti a fine set con quel colpo). Sinner da parte sua, sceso in campo con una fasciatura appena sotto il ginocchio sinistro probabilmente per proteggere un problema al tendine rotuleo, cercava di avvantaggiarsi della sua maggiore spinta da fondo e di un servizio decisamente più pungente per prendere un vantaggio consistente.

 

L’infortunio al ginocchio non sembrava creasse problemi a Sinner nell’esecuzione dei colpi, ma lo costringeva a muoversi con maggiore circospezione e lo ha certamente limitato nelle rincorse quando la palla era molto lontana da lui. Dopo il match l’atleta non ha voluto specificare se il problema fosse di natura ossea, muscolare o tendinea, ma ha spiegato che si è trattato di un dolore improvviso palesatosi al risveglio poche ore prima del match.

L’atmosfera sul campo Simonne Mathieu era abbastanza soporifera durante il primo set, non solo per la temperatura che non arrivava a 20 gradi nonostante si avvicinasse mezzogiorno, ma soprattutto per gli spalti mezzi vuoti dovute alla distanza del campo dal “cuore” dell’impianto e dalla farraginosità delle procedure di ingresso.

Il primo momento chiave del secondo set si è avuto sul 2-2, quando McDonald ha avuto bisogno di ben 28 punti per tenere il suo turno di battuta, annullando tre palle break, con la seconda delle quali un po’ sprecata da Sinner mettendo molto lungo un passante di diritto forse non impossibile. Dopo quel game l’azzurro ha chiamato il fisioterapista per farsi massaggiare il ginocchio infortunato, ma non ha usufruito del Medical Time-out, limitandosi a un intervento soltanto durante il cambio di campo.

Dalla fine di quel quinto gioco McDonald è riuscito a infilare una serie di 14 punti a 3 che ha affondato Sinner in quel fatidico 2-5 0-40 menzionato all’inizio. Qui Jannik ha lasciato andare un po’ di più il braccio, tra una smorfia e l’altra per il fastidio al ginocchio, e ha iniziato la sua rimonta. Annullati cinque set point in quel gioco, si è imbarcato in un altro game fiume durato anche questo 28 punti, nel quale McDonald ha avuto altri cinque set point, ma Sinner è riuscito a ottenere il controbreak alla sesta palla break grazie all’ennesimo errore di diritto dell’americano.

Continuando a farsi massaggiare il ginocchio ai cambi di campo, Sinner ha riagganciato l’avversario sul 5-5 e poi ha trascinato il set al tie-break cancellando l’undicesimo set point sul 5-6, curiosamente eguagliando il numero di set-point salvati nel primo set della finale di Washington il luglio scorso.

Nel tie-break il servizo non era un gran vantaggio (4 minibreak nei primi 6 punti, 6 nei primi 10), tanto che Sinner andava a servire per due volte sul 5-4 per chiudere, ma commetteva un doppio fallo per dare il 5-5 all’avversario. Il primo set point per Sinner sul 6-5 se ne andava con una risposta di rovescio lunga su una seconda nemmeno troppo veloce, ma il secondo sul 7-6, con il servizio a disposizione, veniva convertito con un bel servizio, provocando la reazione stizzita di McDonald che ha lanciato la racchetta facendola rimbalzare a quasi 10 metri di distanza.

Approfittando della pausa fisiologica dell’americano, Sinner si prendeva il Medical Time-out per farsi sistemare la fasciatura al ginocchio e poi approfittava per volare subito 3-0 all’inizio del terzo set. Era il vantaggio che serviva: da quel momento non ci sarebbero più state palle break, e dopo un quarto game ai vantaggi il ribattitore avrebbe conquistato solamente cinque punti di lì alla fine del match, arrivata dopo 2 ore e 51 minuti di battaglia.

Dopo il match Sinner si è sottoposto a un’ecografia al ginocchio ed ha tranquillizzato tutti dichiarando che non si tratta di nulla di grave e che tra due giorni il dolore dovrebbe essere sparito.

Jannik Sinner riempie così il suo contratto di testa di serie n. 11 raggiungendo gli ottavi di finale, eguagliando il risultato del 2021 per andare ad affrontare Andrey Rublev, vincitore in quattro set molto combattuti di Cristian Garin. I precedenti vedono l’italiano in vantaggio per 2-1, e Sinner ha vinto l’ultima partita proprio qualche settimana fa a Montecarlo sempre negli ottavi.

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