Cirstea su Mattek-Sands: “Orribile, soccorsi in ritardo”. Mladenovic: “Volevamo smettere”

Molto critiche le dichiarazioni delle colleghe della sfortunatissima Bethanie Mattek-Sands dopo l'infortunio-choc. Kiki Mladenovic e Alison Riske, avversarie, erano d'accordo nel chiedere all'arbitro di non giocare per le condizioni del campo

Di Luca Baldissera
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Sorana Cirstea, avversaria di Bethanie Mattek-Sands durante il match sul campo 17 teatro del terribile infortunio al ginocchio destro patito dalla statunitense, è sconvolta: “Ero fuori di me. Non avevo mai visto una lesione del genere, il ginocchio era completamente girato in una posizione innaturale, cose che vedi solo al cinema. Lei gridava Sorana aiutami, aiutami, io non sapevo cosa fare, ho cercato di confortarla, ma mi sentivo inutile, avrei voluto fare di più. Non augurerei una cosa simile al mio peggior nemico. Nessuno faceva niente, ho gridato di portare una barella, lei stava andando in shock, i medici ci hanno messo così tanto ad arrivare. Se fosse stato un infarto? Per la barella abbiamo aspettato quasi 15 minuti”.

Kiki Mladenovic, che a sua volta è scivolata male ma senza gravi conseguenze, e si è presentata alla stampa con la borsa del ghiaccio sul ginocchio, ha riferito che sia lei che la sua avversaria, Alison Riske, sia durante il palleggio di riscaldamento sul campo 18 che a inizio match avevano detto all’arbitro che non si sentivano sicure: “Credo non succeda spesso che due avversarie, dopo due game, siano concordi nel non voler continuare una partita in uno Slam. Abbiamo chiesto quale fosse la regola nel caso entrambe non se la sentano di giocare, la risposta è stata che non potevano farci niente, e di continuare. Non so come siano gli altri campi, se siano tanto malmessi come il 18, io avevo giocato il primo turno sul 3 ed era a posto, ma per l’appunto era solo il primo turno. Ma basta guardare il colore della superficie: non c’è più erba, ma non è piatto, non è terra, è irregolare, scivoli in certi punti e in altri no, non puoi mai sapere cosa succede se metti giù un appoggio e spingi. Oggi ho perso ma non ha importanza, mi sento solo fortunata a non essermi fatta così tanto male“.

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