Nadal è il primo qualificato per le ATP Finals

Lo spagnolo centra la quattordicesima qualificazione consecutiva al Masters di fine anno, torneo che non ha mai vinto. Sarà la volta buona?

Nadal è il primo qualificato per le ATP Finals

Grazie alla sofferta vittoria contro Marin Cilic nei quarti di finale della Rogers Cup, Rafael Nadal si è guadagnato la matematica qualificazione alle ATP Finals di Londra in programma dall’11 al 18 novembre. Per lo spagnolo si tratta della quattordicesima qualificazione consecutiva al “Torneo dei Maestri”, uno dei pochissimi titoli pesanti che ancora mancano nel suo palmares. Nadal è infatti riuscito a raggiungere la finale in due occasioni, uscendo però sempre sconfitto. Nel 2010 a fermarlo fu Roger Federer, mentre nel 2013 dovette arrendersi a Novak Djokovic. Che il 2018 sia l’anno buono?

Con la semifinale appena raggiunta nel Masters 1000 canadese, lo spagnolo ha raggiunto quota 9580 punti, che salirebbero a 9820 in caso di finale e a 10220 nell’eventualità che riesca a sollevare il trofeo. Di questi, ben 4680 punti gli derivano dalla straordinaria stagione su terra, che lo ha visto ancora una volta fare la parte del leone: quattro titoli vinti in cinque tornei disputati (unica sconfitta nei quarti di Madrid contro Dominic Thiem) su cui spicca l’undicesimo trionfo al Roland Garros.

 

Questa qualificazione anticipata al Master di fine anno assume ancora più valore, se si considera che Nadal non ha praticamente giocato per i primi tre mesi dell’anno. Tormentato dagli infortuni, prima era stato costretto a ritirarsi, a match in corso, contro Cilic a Melbourne, poi aveva rinunciato anche ad Acapulco e al Sunshine Double. Dal suo rientro, nel tie di  Coppa Davis contro la Germania, la sua corsa è stata pressoché inarrestabile: cinquanta set consecutivi vinti su terra (record per ogni superficie), trentaquattro vittorie e due sole sconfitte, contro Thiem a Madrid e contro Djokovic a Wimbledon.

Nadal però non sembra intenzionato a smettere di stupire. Gli ultimi due match vinti contro Wawrinka e Cilic ci hanno consegnato una versione davvero tirata a lucido dello spagnolo, che non ha paura di soffrire e di mordere al momento giusto. Difficile non vederlo come il favorito numero uno per la conquista del titolo a Toronto, così come nei prossimi appuntamenti dell’estate americana. Vedremo se sarà in grado di mantenere questo livello fino alle Finals londinesi. Le superfici indoor storicamente sono sempre state più ostiche per lui, ma con questo livello di gioco niente è precluso e l’incantesimo della O2 Arena potrebbe anche spezzarsi.

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