L'orgoglio porta Goerges in semifinale a Zhuhai. Fuori Zhang

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L’orgoglio porta Goerges in semifinale a Zhuhai. Fuori Zhang

La campionessa in carica si ritrova a due punti dall’eliminazione, ma trova la zampata decisiva. Parte male Garcia, Sevastova elimina Zhang in un match che stava per diventare drammatico

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Il primo verdetto dell’edizione 2018 dell’Elite Trophy di Zhuai ha per protagonista la stessa giocatrice che aveva firmato l’ultimo dodici mesi fa, vincendo il torneo. La campionessa in carica Julia Goerges si assicura la semifinale battendo in due set – ed eliminando – Elise Mertens. La tedesca è appena la seconda giocatrice nella storia del torneo a qualificarsi con un bilancio di una vittoria e una sconfitta nel Round Robin: ci era riuscita prima di lei Roberta Vinci, nella prima edizione del 2015. Quel raggruppamento fu però ‘viziato’ dal ritiro a torneo in corso di Caroline Wozniacki, mentre il Gruppo Rosa vinto da Goerges è il primo a concludersi con tre giocatrici in grado di vincere una partita a testa. Per il passaggio del turno di Goerges è risultato decisivo il set strappato a Kontaveit nel primo incontro.

Oggi Julia si è resa autrice di un’ottima prestazione. Vinto il primo set piuttosto nettamente grazie a una prima di servizio pressoché inattaccabile, ha subito il ritorno di Mertens a cui sarebbe bastato vincere un set per accedere alla semifinale. La belga ha ottenuto un break immediato nel secondo set ed è riuscita a conservarlo fino al 5-4, quando col servizio a favore si è trovata a due soli punti dalla qualificazione. Goerges è stata bravissima a non lasciarsi scoraggiare dalle cinque occasioni fallite nei due game precedenti e ha ristabilito la parità, procurandosi addirittura tre match-point nel successivo game di risposta. Contro-reazione di Mertens che ha artigliato il tie-break richiamando a sé le poche energie risparmiate dalla lunga stagione che l’ha vista scendere in campo ben 67 volte; sul 5-5, quando entrambe si sono trovate a due quindici dalla semifinale, Goerges è stata più fredda. Altre due vittorie, oltre alla difesa del titolo, la riporterebbero in top 10.

 

Ho giocato per vincere, sono cresciuta così ed è la mia mentalità. Posso perdere, ma deve dipendere da me e non dagli altri. Penso che la mia prestazione di oggi sia il miglior regalo che potessi chiedere per il mio compleanno di domani. La tedesca compirà 30 anni.

MALE LA CINA – Shuai Zhang è invece la quarta giocatrice ad essere eliminata dal torneo. La cinese si è presentata piuttosto scarica a Zhuhai e lascerà il Mare delle Perle – l’esatta traduzione di ‘Zhuhai’ è proprio questa – con un solo set vinto contro Muguruza e due sconfitte, l’ultima oggi contro l’esordiente Anastasija Sevastova. Un incontro oggettivamente brutto e un po’ folle, che dopo aver assunto i contorni della farsa per un set – vinto dalla lettone 6 a 0 e 28 punti a 9 – ha rischiato di rovesciare il famoso paradigma di Marx e trasformarsi in un dramma. Sevastova ha mancato innumerevoli occasioni di chiudere la partita nel secondo set, è andata a servire sul 5-4 e sul 6-5 senza ricavarne neanche un match-point e si è lasciata trascinare al tie-break nel quale ha dovuto annullare ben tre set point, i primi tre dei quali consecutivi e l’ultimo con una palla corta in apparenza sconsiderata. Le due hanno chiuso il set con percentuali piuttosto ingloriose con il servizio, a testimonianza di uno spettacolo non certo esaltante.

Alla fine il dramma non c’è stato, Sevastova si è portata in testa al Gruppo Camelia e si giocherà domani la qualificazione con Muguruza. Per avere una portacolori in semifinale, alla Cine resta soltanto la flebile speranza rappresentata da Wang che sarà costretta a battere Keys in due set nell’ultimo incontro del Gruppo Azalea. L’altro girone ancora in bilico è l’Orchidea, che oggi è sceso in campo con Barty e Garcia, al suo esordio: l’australiana si è riscattata vincendo in due set e tornando in corsa per la qualificazione. La qualificazione sarà decisa dalla sfida conclusiva tra Sabalenka e Garcia. La bielorussa passa se vince un set o se li perde entrambi al tie-break, mentre sarebbe il quoziente-game a decidere la contesa qualora Garcia dovesse vincere in due set: con più di sette game concessi dalla francese passerebbe Barty, al di sotto di quella soglia in semifinale ci andrebbe Garcia.

Risultati:

Gruppo Orchidea

[9] A. Barty b. [8] C. Garcia 6-3 6-4

Gruppo Rosa

[5] J. Goerges b. [4] E. Mertens 6-2 7-6(5)

Gruppo Camelia

[2] A. Sevastova vs [WC] S. Zhang 6-0 7-6(10)

I gironi e gli orari di domani
La classifica WTA aggiornata

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Ranking

WTA Ranking: Pliskova sale al n.2, Svitolina n.9

Karolina Pliskova ritorna vicino alla vetta dopo il successo al Foro Italico. Scende di 3 posti l’ex campionessa in carica, Svitolina. Konta in top30. Crolli di Ostapenko e di Sharapova

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Dei 13 titoli conquistati finora in carriera da Karolina Pliskova, il Premier 5 di Roma è, con Cincinnati, il torneo più importante vinto dalla ex n.1 del mondo. La partnership con Concita Martinez, 4 volte campionessa al Foro, le ha permesso di alzare il trofeo forse più inaspettato, vista la superficie. Anche se non ci dobbiamo dimenticare che Karolina è stata capace di arrivare in semifinale a Parigi nel 2017. I 900 punti della coppa consentono alla ceca di salire di ben 5 posti fino alla posizione n.2. Possibilità per il Roland Garros? A mio parere le favorite restano altre e sarebbe singolare che il primo titolo Slam per Pliskova arrivasse sulla superficie a lei meno congeniale. L’anno scorso  si è fermata al 3° turno e non le sarà difficile fare meglio. Anche in ottica ranking, può affrontare il prossimo Slam con molta tranquillità: chi ha molto da difendere non è certo lei. Tra queste, ci sono invece Simona Halep (-1, n.3), chiamata a confermare il titolo di un anno fa, Sloane Stephens (+1, n.7), battuta in finale, e le semifinaliste Garbiñe Muguruza (n.19) e Madison Keys (n.14), che rischiano di scendere molto in classifica.

Dopo un inizio anno tutto sommato positivo, con i quarti a Melbourne e le tre semifinali a Doha, Dubai e Indian Wells, Elina Svitolina non ha raccolto finora i risultati sperati sull’amata terra. Era attesa come una delle protagoniste a Roma, essendo la campionessa delle ultime due edizioni. Purtroppo per lei, la sconfitta all’esordio da una rediviva Victoria Azarenka (+7, n.44) le costa 3 posti in classifica e la caduta al n.9 della top10.  

 

In difficoltà anche Aryna Sabalenka (-1, n.11). Anche per lei un inizio anno promettente con la vittoria a Shenzhen e la semifinale a San Pietroburgo e poi un black out di risultati che la porta, oggi, a uscire dalla top ten. Per ora, non sta confermando i progressi dell’anno scorso  in classifica e rischia di retrocedere (dopo Parigi avrà quarti a ‘s-Hertogenbosch e finale a Eastbourne da difendere).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 6486 19
2 5 Karolina Pliskova 5685 22
3 -1 Simona Halep 5533 16
4 0 Kiki Bertens 5405 26
5 -2 Angelique Kerber 5095 20
6 -1 Petra Kvitova 5055 21
7 1 Sloane Stephens 4552 21
8 1 Ashleigh Barty 4430 19
9 -3 Elina Svitolina 3967 18
10 1 Serena Williams 3521 12
11 -1 Aryna Sabalenka 3500 25
12 1 Anastasija Sevastova 3136 25
13 -1 Caroline Wozniacki 3063 18
14 0 Madison Keys 2965 14
15 0 Belinda Bencic 2893 27
16 1 Qiang Wang 2815 22
17 -1 Anett Kontaveit 2565 23
18 0 Julia Goerges 2520 26
19 0 Garbiñe Muguruza 2465 21
20 0 Elise Mertens 2305 26

Vediamo gli altri movimenti in top50 e intop100:

  • Johanna Konta (+16, n.26): rientra nelle 30 dopo la finale a Roma. Il suo best ranking è il n.4 ed è ancora molto lontano. Tornerà così in alto?
  • Maria Sakkari  (+10, n.29): riesce a eguagliare il suo best ranking con ottime probabilità di migliorarlo nel prosieguo della stagioneMarketa Vondrousova (+6, n.38): best ranking anche per la ceca che un anno fa era n.90 in classifica.
  • Jelena Ostapenko (-13, n.40): quest’anno ha raggiunto il terzo turno solo a Indian Wells e a Charleston. A Roma esce al primo turno e difendeva i quarti di un anno fa.
  • Maria Sharapova (-14, n.49): semifinalista al Foro l’anno scorso. Ha dato forfait anche a Parigi. È destinata a uscire dalla top50. Chissà quando (e se) la rivedremo in campo.
  • Kristina Mladenovic (+9, n.54): si riavvicina alla top50. Anche se un buon torneo non significa che si sia ritrovata dopo un anno di risultati deludenti. Aspettiamo.
  • Daria Gavrilova (-8, n.63): fuori nelle qualificazioni a Roma.
  • Bernarda Pera (+32, n.83): vincitrice dell’ITF di Trnava.
  • Laura Siegemund (+9, n.99): rientra in top100 con i quarti a Trnava.
  • Escono dalla cento Vera Lapko (-15, n.101) e Svetlana Kuznetsova (-13, n.102).

CASA ITALIA

A parte Jasmine Paolini, che è stabile, sono tutte in discesa le prime italiane nel ranking: Camila Giorgi (-2, n.36), Martina Trevisan (-1, n.157), Giulia Gatto-Monticone (-4, n.167), Martina Di Giuseppe (-25, n.191), Anastasia Grymalska (-4, n.281), Sara Errani (-2, n.286) e Jessica Pieri (-7, n.290). Cristiana Ferrando guadagna 40 posizioni e sale al n.418.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
36 -2 Camila Giorgi 1475 17
157 -1 Martina Trevisan 377 22
167 -4 Giulia Gatto-Monticone 355 31
191 -25 Martina Di Giuseppe 301 27
210 0 Jasmine Paolini 279 31
281 -4 Anastasia Grymalska 186 29
286 -2 Sara Errani 176 12
290 -7 Jessica Pieri 171 21
308 1 Stefania Rubini 150 22
318 1 Deborah Chiesa 141 27
398 3 Lucrezia Stefanini 90 20
400 -1 Gaia Sanesi 90 14
407 3 Georgia Brescia 86 18
418 40 Cristiana Ferrando 79 17
421 2 Lucia Bronzetti 78 17
436 -3 Martina Caregaro 72 16
463 1 Martina Colmegna 61 19
503 -2 Dalila Spiteri 49 9
504 -4 Federica Di Sarra 49 17
531 0 Tatiana Pieri 40 11

NEXT GEN RANKING

Marketa Vondrousova scavalca Dayana Yastremska al n.2. Stabili le altre posizioni. Comanda sempre Bianca Andreescu. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 22
2 1 Marketa Vondrousova 1999 38
3 -1 Dayana Yastremska 2000 42
4 0 Amanda Anisimova 2001 51
5 0 Anastasia Potapova 2001 81
6 0 Iga Swiatek 2001 106
7 0 Whitney Osuigwe 2001 122
8 0 Olga Danilovic 2001 124
9 0 Kaja Juvan 2000 132
10 0 Elena Rybakina 1999 135

NATION RANKING

Crolla in settima posizione la Russia, che segue il destino di Sharapova in classifica generale. La Francia aggancia la Romania al n.10. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 31
2 0 Repubblica Ceca 48
3 0 Ucraina 78
4 0 Germania 81
5 1 Bielorussia 87
6 1 Cina 111
7 -2 Russia 107
8 0 Australia 118
9 0 Spagna 119
10 0 Romania 126
    Francia 126
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 6486 19
2 5 [CZE] Karolina Pliskova 27 5685 22
3 -1 [ROU] Simona Halep 27 5533 16
4 0 [NED] Kiki Bertens 27 5405 26
5 -2 [GER] Angelique Kerber 31 5095 20
6 -1 [CZE] Petra Kvitova 29 5055 21
7 1 [USA] Sloane Stephens 26 4552 21
8 1 [AUS] Ashleigh Barty 23 4430 19
9 -3 [UKR] Elina Svitolina 24 3967 18
10 1 [USA] Serena Williams 37 3521 12
11 -1 [BLR] Aryna Sabalenka 21 3500 25
12 1 [LAT] Anastasija Sevastova 29 3136 25
13 -1 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3063 18
14 0 [USA] Madison Keys 24 2965 14
15 0 [SUI] Belinda Bencic 22 2893 27
16 1 [CHN] Qiang Wang 27 2815 22
17 -1 [EST] Anett Kontaveit 23 2565 23
18 0 [GER] Julia Goerges 30 2520 26
19 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2465 21
20 0 [BEL] Elise Mertens 23 2305 26
21 0 [RUS] Daria Kasatkina 22 2150 22
22 1 [CAN] Bianca Andreescu 18 1973 20
23 1 [CRO] Donna Vekic 22 1940 22
24 -2 [FRA] Caroline Garcia 25 1935 22
25 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1830 25
26 16 [GBR] Johanna Konta 28 1785 23
27 -1 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1767 18
28 3 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1672 22
29 10 [GRE] Maria Sakkari 23 1642 25
30 -1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 31 1630 26
31 -3 [CRO] Petra Martic 28 1615 20
32 0 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1550 21
33 -3 [USA] Danielle Collins 25 1541 23
34 3 [USA] Sofia Kenin 20 1513 24
35 -2 [SVK] Dominika Cibulkova 30 1512 18
36 -2 [ITA] Camila Giorgi 27 1475 17
37 -1 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1470 24
38 6 [CZE] Marketa Vondrousova 19 1457 16
39 -1 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1440 23
40 -13 [LAT] Jelena Ostapenko 21 1432 24
41 -1 [CZE] Barbora Strycova 33 1355 23
42 -1 [UKR] Dayana Yastremska 19 1319 23
43 2 [CZE] Katerina Siniakova 23 1277 25
44 7 [BLR] Victoria Azarenka 29 1260 18
45 1 [CHN] Saisai Zheng 25 1210 28
46 -3 [SVK] Viktoria Kuzmova 21 1205 28
47 0 [AUS] Ajla Tomljanovic 26 1168 26
48 5 [FRA] Alizé Cornet 29 1155 25
49 -14 [RUS] Maria Sharapova 32 1140 11
50 -2 [CHN] Shuai Zhang 30 1120 22
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 29 3525
2 1 [CZE] Karolina Pliskova 27 3271
3 -1 [JPN] Naomi Osaka 21 2961
4 0 [NED] Kiki Bertens 27 2711
5 0 [SUI] Belinda Bencic 22 2289
6 0 [AUS] Ashleigh Barty 23 2175
7 0 [ROU] Simona Halep 27 1897
8 0 [CAN] Bianca Andreescu 18 1757
9 0 [GER] Angelique Kerber 31 1620
10 0 [UKR] Elina Svitolina 24 1377
11 0 [EST] Anett Kontaveit 23 1166
12 0 [USA] Danielle Collins 25 1163
13 25 [GBR] Johanna Konta 28 1128
14 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 1080
15 -2 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1052
16 3 [CZE] Marketa Vondrousova 19 1050
17 -2 [CRO] Donna Vekic 22 966
18 17 [GRE] Maria Sakkari 23 949
19 -3 [BEL] Elise Mertens 23 905
20 -3 [BLR] Aryna Sabalenka 21 897

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Pliskova nuova regina di Roma: va a Parigi da numero due del mondo

ROMA – La ceca non lascia chance a Konta e chiude in due set. Per lei è il terzo titolo su terra e il tredicesimo in totale. Per la britannica rimane comunque un buon torneo

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[4] Ka. Pliskova b. J. Konta 6-3 6-4 (dal nostro inviato a Roma)

Il power tennis si sta impossessando anche della terra rossa: Karolina Pliskova infatti, a suon di bordate da fondo, ha vinto per la prima volta in carriera gli Internazionali di Tennis di Roma. Questo successo su Johanna Konta, arrivato con un netto 6-3 6-4, la proietta verso la seconda posizione del ranking, con un balzo di cinque posizione, e le regala il successo più importante della sua carriera, al fianco dell’altro WTA Premier 5 di Cincinnati datato 2016. Curioso osservare come gli ultimi due grandi tornei su terra rossa siano stati vinti dalle prime due giocatrici (Pliskova e Bertens) nella classifica degli ace stagionali.

 

Dopo una pioggia insistente caduta durante tutta la mattinata, il cielo si è schiarito giusto in tempo per permettere alle due atlete di scendere in campo in un centrale riempito a macchia di leopardo. La sfida è partita a rilento con le due tenniste che faticato a carburare e, in certi casi, persino a mettere la palla nel rettangolo di gioco. La profondità dei colpi da fondo della britannica ha iniziato ad impensierire Pliskova (avanti nei precedenti 5-1) solamente sul finire di set, ma anche in quel caso la ceca ha saputo come comportarsi. Evidentemente gli allenamenti con Conchita Martinez, vincitrice qui 4 volte, hanno pagato. Konta, a differenza delle partite precedenti, non ha fatto largo uso della smorzata e, indirettamente ha poi fatto capire il perché: uno dei rari tentativo di smorzata di rovescio infatti è stato bloccato dal nastro, consegnando così il primo set alla sua avversaria per 6-3.

Nonostante i tanti errori da entrambe le parti, nessuna delle due ha perso le staffe e Pliskova, dopo i numerosi rovesci mandati in rete, non ha perso neanche la convinzione. Con la n. 42 del mondo che aumentava sempre più l’intensità – ma spesso peccando in lunghezza – la ceca ancora una volta è stata la prima ad andare in vantaggio con un bello schiaffo al volo di dritto, al termine di uno scambio tenuto sempre sotto controllo. Mantenere il break di vantaggio non è stato particolarmente complicato e, in un’ora e 25 minuti, Pliskova ha chiuso 6-4.

La stagione WTA si era aperta con diciotto vincitrici differenti, ma adesso, con il successo di Pliskova, diventano tre le giocatrici capaci di conquistare due tornei (le altre sono Kvitova e Bertens). Nel giorno del terzo titolo sulla terra per la ceca, gli almanacchi ci ricordano che esattamente diciassette anni fa, nel 2002, Serena Williams battè Justine Henin vincendo il suo primo titolo sul rosso. In quell’occasione la statunitense disse: “Dicono tutti che non sono in grado di giocare su questa superficie; questo successo potrebbe far cambiare idea a qualcuno“.

Parole simili le ha usate Pliskova in vista del Roland Garros: Non sono certo tra le favorite ma penso di essere tra le prime 10. Del resto le condizioni a Parigi non sono troppo dissimili da Roma, varrà la pena quindi tenerla d’occhio anche lì.

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WTA

A Roma la finale che nessuno si aspettava

Né Pliskova né Konta amano il rosso e su terra battuta l’unico precedente risale a otto anni fa. La logica direbbe Pliskova, ma il torneo femminile di logico ha avuto poco

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Tra poco (inizio previsto alle ore 13), a Giove Pluvio piacendo, Roma avrà una nuova campionessa, e vada come vada sarà una discreta sorpresa. Konta-Pliskova è la finale che nessuno si aspettava; nessuno tra i tifosi, addetti ai lavori o sedicenti tali e soprattutto nessuna tra le due contendenti al trono di Elina Svitolina, regnante da mesi ventiquattro e abdicante dopo la psicodrammatica sconfitta con match point a favore martedì scorso contro Vika Azarenka.

In un contesto finalistico popolato da rivali non necessariamente amanti del mattone tritato, la presenza di Karolina Pliskova desta meno scalpore, per tutta una serie di ragioni: scesa alla posizione numero sette del ranking e per quanto incline al rovescio imprevedibile, la Pliskova destrimane sta tutto sommato cavalcando una stagione solida, che le ha regalato la semifinale a Melbourne, la finale a Miami, il titolo a Brisbane e insomma si può anche cascare peggio, ma il rosso, giocato solo se obbligatorio, rimane per lei un rompicapo di difficile soluzione: nel 2019 i match disputati prima di Roma erano appena due, alla Caja Magica nel doppio incrocio ucraino con vittoria da brividi sulla teen Yastremska e la brutta resa al cospetto di Katerina Kozlova. Poi, all’improvviso, il sole e la trasvolata romana, utile a far guadagnare a Karolina molti complimenti che l’insondabile trampoliera di Louny non trova particolarmente meritati.

 

Non sto giocando il mio miglior tennis, non l’ho fato nemmeno questa settimana. L’unica partita davvero di livello è stata quella contro Vika Azarenka, ma il resto non è stato nulla di speciale. Ieri ho vinto bene contro Maria Sakkari che su terra è difficile da affrontare, ma potrei fare molto meglio“. Per classifica, pedigree e sensazioni diffuse la favorita in una finale dove in pochi si aspettavano di trovarla è proprio lei, ma è proprio lei a esibire un understatement persino troppo spinto. Meno diplomatica e con fare molto più spavaldo si presenta la rivale, presumibilmente sfavorita ma di visioni parecchio più ottimistiche, al limite dell’ingiustificato, penserebbero i più superficiali osservatori dell’ultimo pezzo di carriera di Konta.

Il 2018 della britannica di Sydney è stato l’annus horribilis, e il 2019 per ora non è stato niente di che, anche se le impressioni della diretta interessata divergono da quanto sta scritto su carta e disposto negli archivi. “Ho giocato un gran torneo, ma non sono sorpresissima. Tutti dicono che io non sia una giocatrice da terra ma da ragazzina ho vinto sul rosso i miei primi titoli e mi trovo bene. Se mi aspettavo di arrivare fin qui? Non lo escludevo. A Rabat ho giocato la finale e sin dalla preparazione invernale sento di migliorare ogni giorno di più. La gente tende a guardare solo i risultati, ma anche all’Open d’Australia dove ho perso al secondo turno, per esempio, ho giocato molto bene“.

Lo storico dei precedenti dice cinque a uno Pliskova, ma l’unico su terra si è disputato otto anni fa in un venticinquemila dollari ceco. L’ufficio facce dice Konta, la quale ha svoltato dopo aver rimontato Stephens al secondo turno. I numeri sono con Karolina, ma se la fiducia nel tennis è tutto Johanna può imporre una sfida molto tirata.

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