Djokovic tiene Federer "al chiuso", Khachanov principe di Parigi

Numeri

Djokovic tiene Federer “al chiuso”, Khachanov principe di Parigi

I numeri della settimana. Nole inarrestabile ingabbia Roger indoor. Barty e Wang che non ti aspetti, i drammi del giovane Shapovalov

Pubblicato

il

1 – le vittorie ottenute da Roger Federer negli ultimi cinque incontri giocati sul cemento indoor contro Nole Djokovic. Inoltre, lo svizzero contro il serbo aveva vinto due delle ultime sette partite giocate e, in generale, aveva conquistato “solo” ventidue dei quarantasei confronti diretti. Da una parte c’era il momento magico di Djokovic, tornato al numero 1 del ranking dopo aver recuperato venti posizioni in quattro mesi, e, dall’altra, quello in chiaroscuro degli ultimi mesi di Federer: insomma, non era facile prevedere lo splendido equilibrio vissuto nelle tre ore e passa della semifinale di Bercy. Tra le tante ragioni a spiegare quanto visto lo scorso sabato, può essere utile anche ricordare come sempre più il tennis di Roger sia diventato efficace in condizioni indoor. Un’affinità da sempre elevatissima, ma incrementata negli ultimi anni, come si è visto anche in questo 2018, nel quale Roger ha conquistato già due titoli in suddette condizioni di gioco. Più in generale, analizzando a tal riguardo tutte le partite giocate dallo svizzero dal 2014 ad oggi, si nota che Roger in condizioni indoor ha, rispetto alle partite giocate su altre superfici, la migliore percentuale di successi, l’87,5% (42 successi in 48 incontri). Numeri da prendere con le molle e come semplice curiosità, vista la differenza minima percentuale e la grande diversità nel numero di partite giocate in altre condizioni. In ogni caso, come percentuale di vittoria, dal 2014 in poi, ai tappeti indoor segue prima l’erba con l’87,1% di successi (54 vittorie e 8 sconfitte), poi il cemento all’aperto con il suo 87% (134-20) e, come facilmente intuibile, chiude la terra col 70,5 % (24-10). Il Federer visto a Basilea, in ripresa rispetto alla sua versione di Shanghai, ma ancora incostante, doveva confermare di essere nuovamente competitivo ad altissimi livelli: in Svizzera aveva affrontato un solo top 20 (Medvedev) e appena altri due top 40. A Parigi ha invece sconfitto due top 15 (Fognini e Nishikori), prima di impegnare per più di tre ore – e giungere a pochi punti dalla vittoria – il nuovo numero 1 del mondo. Un carico di fiducia fondamentale per contrastare il gran scetticismo generale che aveva accompagnato gli ultimi mesi dello svizzero. Il quale, giusto per inciso, da quando è rientrato a giugno a Stoccarda giocando con continuità (e spesse volte male) ha comunque ottenuto 2920 punti: è solo una molto labile indicazione, ma, considerando il periodo che va da inizio della stagione su erba ad oggi, meglio dello svizzero che per molti dovrebbe ritirarsi, ha fatto una sola persona al mondo, il numero 1 Djokovic.

4 – le sconfitte di Ashleigh Barty nel 2018 contro tenniste non comprese nella top 50 WTA. Due di queste sono arrivate contro giocatrici ex numero 1 (Azarenka a Tokyo e Serena Williams al Roland Garros) e una contro la vincitrice degli ultimi US Open (Osaka a Melbourne). Se poi si studiano le ulteriori quattro sconfitte rimediate nel 2018 dall’australiana con tenniste tra la ventunesima e la cinquantesima posizione del ranking, si vede che due sono arrivate contro ex numero 1 (Kerber a Brisbane, Sharapova a Roma). In tutto il 2018, insomma, solo tre sconfitte (affrontando Sakkari, Tsurenko e Pavlyuchenkova) sono arrivate contro tenniste non vincitrici di Slam o nella top 20. Dati che testimoniano la continuità ad alto livello del rendimento in singolare della 22enne australiana (in doppio è attualmente top ten e due mesi fa ha vinto con Vandeweghe gli ultimi US Open) e fanno intuire, altresì, la sua difficoltà nel battere le migliori: quest’anno, prima di Zuhai, è arrivata una sola vittoria in sette incontri contro top ten (a Wuhan con Kerber) e appena altre due sono arrivate contro tenniste nella top 20, a fronte di altre quattro sconfitte. Il 2018 ha rappresentato la stagione della crescita tecnica e della accresciuta consapevolezza del grandissimo potenziale a sua disposizione. Ashleigh doveva confermare un 2017 che per lei era stato l’anno della svolta: partiva a gennaio da 271 WTA e terminava nella top 20, grazie al titolo a Kuala Lumpur e a due finali nei Premier di Birmingham e Wuhan, torneo dove sconfiggeva ben tre top 10 (Pliskova, Ostapenko e Konta). In questa stagione, grazie al titolo a Nottingham, alla finale al Premier di Sydney e alle semi ai Premier di Montreal, Wuhan e all’International di Strasburgo è arrivata sino al 16° posto del ranking. La sua seconda partecipazione al WTA Elite Trophy (il Masters B) di Zuhai è andata meglio dell’anno scorso, quando si fermò in semifinale. Nel round robin ha superato (6-3 6-4) Garcia, 18 WTA e ha perso da Sabalenka (duplice 6-4), 12 WTA. Ripescata in semi per il miglior quoziente game vinti-persi rispetto alle altre due, si è poi imposta (4-6 6-3 6-2) su Georges, 14 WTA. La facile vittoria in finale su Wang (6-3 6-4) le regala il best ranking di 15° giocatrice al mondo e un’ulteriore fiducia in se stessa: se impara a giocare come sa anche contro le top ten, sentiremo davvero parlare a lungo di lei.

 

5 – le sconfitte rimediate nelle ultime sei partite giocate da Denis Shapovalov nel 2018. Una stagione comunque positiva, nonostante abbia perso tutti e cinque i confronti giocati contro top 10 e non abbia centrato nemmeno una finale. Il mancino di origine russa ha accumulato esperienza nel circuito e compiuto importanti progressi in classifica (ha chiuso il 2017 da 51 e ora è nei top 30). Tuttavia, è innegabile il calo vissuto nella seconda parte della stagione dal 19enne canadese, giunto a inizio giugno sino al 23° posto del ranking ATP. Una posizione guadagnata soprattutto grazie ai punti della semifinale al Masters 1000 di Madrid, ma anche da quelli garantiti dagli ottavi a Roma e Miami e dalla semifinale all’ATP 250 di Delray Beach. Nei sedici tornei giocati dopo gli Internazionali d’Italia, Shapovalov, oltre a essere incappato in ben tre sconfitte inopinate contro tennisti non presenti nella top 100 (Gulbis a Stoccolma, e soprattutto, Gunneswaran a Stoccarda e Nishikori a Shenzhen) solo in un torneo ha vinto tre partite (a Tokyo, dove è giunto alle semifinali) e in appena altri quattro (tra i quali i Masters 1000 di Toronto e Cincinnati, dove ha raggiunto gli ottavi) ne ha vinte due. Un calo psico-fisico che lo ha spinto qualche giorno fa ad annunciare il suo forfait dalle ATP Next Gen in programma a Milano questa settimana. Un’assenza pesante per gli appassionati italiani, privati del carisma e della spettacolarità del repertorio tennistico del canadese.

10 – le edizioni di Parigi Bercy, dal 2001 ad oggi, vinte da tennisti mai capaci di conquistare uno Slam nella loro carriera. L’ultimo Masters 1000 della lunga stagione tennistica – e dal 2009 anche l’unico a giocarsi in condizioni indoor – vede nel proprio albo d’oro, a differenza dei tornei della medesima categoria, una lunga lista di nomi non altrettanto prestigiosi. Grosjean, Henman, Berdych, Davydenko, Nalbandian, Ferrer, Tsonga, Soderling, Sock e Khachanov, tutti vincitori a Bercy, sono tennisti molto bravi, ma non campioni amati dalle folle. La collocazione sfortunata nel calendario – giocatori esausti dopo dieci mesi di circuito e/o distratti dalle imminenti e più importanti ATP Finals – penalizza il ricco (quasi cinque milioni e mezzo di montepremi) torneo giocato al Palais Omnisport di Bercy. Sebbene al sorteggio del tabellone quest’anno vi fossero nove giocatori nella top 10, il Rolex Paris Masters è stato penalizzato dal ritiro di Nadal a poche ore dal suo esordio in campo. La splendida semifinale tra Djokovic e Federer e la vittoria di una possibile futura star del tennis come Khachanov, classe 96, hanno comunque garantito spettacolo. Il russo prima di Parigi aveva sconfitto solo due volte dei top ten (non considerando il successo a seguito del ritiro di Nishikori dopo pochi giochi ad Halle nel 2017), ma in Francia ha dato il meglio di sé, soffrendo – e molto – solo contro Isner (6-4 6-7 7-6) al quale ha annullato due match point. Nei due turni precedenti a quello degli ottavi contro lo statunitense non aveva smarrito un set né contro Kraijinovic (7-5 6-2) né contro Ebden (6-2 2-0 RET) e così ha incredibilmente continuato a fare contro tre top ten (di cui due top 5) come, nell’ordine, Zverev (6-1 6-2); Thiem (6-4 6-1) e Djokovic (7-5 6-4). Una meravigliosa sorpresa si è concretizzata a Bercy anche se da Wahington in poi – a eccezione della sconfitta di San Pietroburgo con Wawrinka, la cui classifica è da prendere con le molle – Karen non perdeva se non da giocatori nei primi quindici posti del ranking ATP.

13 – il best career ranking di Fabio Fognini, raggiunto per la prima volta il 31 marzo 2014. Il ligure era quasi certo di migliorare la sua classifica dopo Bercy e di salire al dodicesimo posto, posizione raggiunta da Paolo Bertolucci nel 1973, ma la finale raggiunta da Khachanov glielo ha, almeno momentaneamente, impedito. Ancora oggi quella raggiunta da “Braccio d’oro”, ora apprezzatissimo commentatore televisivo, è la terza miglior posizione in assoluto mai colta da un italiano nelle classifiche maschili da quando è stato introdotto il computer per stilarle. La prima è il 4 ATP raggiunto da Adriano Panatta nel magico 76 del tennis italiano, seguita dal settimo posto conquistato da Barazzutti nel 1978, anno nel quale al Roland Garros l’attuale capitano della squadra di Coppa Davis si issò sino alla semifinale, una delle quattordici (con due finali perse) che raggiunse in quella stagione. Il 2018 resta comunque il miglior anno, sinora, della carriera di Fognini, che in precedenza altre due volte aveva chiuso l’anno nella top 20, ma in posizioni peggiori (come 16 nel 2013 e come 20 ATP nel 2014). Mai, come accaduto in questa stagione, aveva vinto tante partite, 46 (precedentemente il suo record era 42, nel 2013); portato a casa più tornei, tre (San Paolo e Bastaad sulla terra, Los Cabos sul cemento) e raggiunto un numero complessivo maggiore di finali (quattro, aggiungendo quella persa a Chengdu). Chiude il 2018 anche con la miglior percentuale stagionale di successi contro top ten, 40%, grazie ai due successi contro Thiem a Roma e Del Potro a Los Cabos. I rimpianti di questo 2018 restano per lui la finale persa in Cina dopo aver sprecato quattro match point contro Tomic, e il non essere stato capace di piazzare l’acuto nei tornei che contano maggiormente, se si eccettuano i comunque buoni ottavi raggiunti a Melbourne e Parigi (precedentemente, solo altre tre volte in carriera si era spinto così avanti nei Major) e i quarti al Masters 1000 di Roma (appena in altre tre circostanze era arrivato tra i migliori otto di un Masters 1000). Proprio negli appuntamenti più prestigiosi il numero 1 azzurro sa bene che deve e può fare meglio, ma intanto è giusto che si goda il meritato riposo dopo un’ottima stagione.

21 – i match vinti da Quiang Wang in questi ultimi cinquanta giorni, più di quanti ne abbia portati a casa con successo nei precedenti otto mesi dell’anno. A dar maggior valore a questo ottimo periodo di forma, va rimarcato come otto delle suddette vittorie siano arrivate contro top 20, di cui ben tre contro top 10. La 26enne cinese, stabilmente nella top 100 da febbraio 2016, grazie soprattutto a piazzamenti nei piccoli International asiatici (nel suo continente ha sin qui conquistato sedici dei diciassette quarti di finale raggiunti nel circuito maggiore), a maggio dell’anno scorso entrava per la prima volta nella top 50, dopo il terzo turno raggiunto al Mandatory di Madrid. Una prima parte di 2018 negativa – eccezion fatta per gli ottavi a Indian Wells – l’aveva fatta sprofondare al 91°posto del ranking. I quarti a Strasburgo, il terzo turno al Roland Garros (eliminando Venus Williams, seconda top ten battuta in carriera) e la vittoria dell’International di Nanchang avevano rimesso in sesto la sua classifica, prima dell’evoluzione in classifica avvenuta a settembre, mese iniziato da 44° giocatrice del ranking WTA. Il titolo a Guanghzou, la finale a Hong Kong e le semifinali all’International di Hiroshima e al Premier Mandatory di Pechino le hanno permesso di guadagnare ulteriori ventidue posizioni e partecipare alle WTA Elite Finals: nel suo girone è stata prima piegata da Kasatkina (vincitrice col punteggio di 6-1 2-6 7-5), 10 WTA, e ha poi avuto la meglio su Keys (1-6 6-3 6-1), 16 WTA. La finalista degli US Open 2017 si era guadagnata l’accesso alle semifinali, ma il ripresentarsi del problema al ginocchio sinistro sofferto nelle ultime settimane ha consentito alla cinese di essere ripescata al suo posto. Una buona sorte ripagata, contro una Muguruza fantasma di se stessa, con una prestazione ottima (6-2 6-0) e capace di regalarle l’approdo in finale e la certezza di chiudere la stagione nella top 20. Contro la Barty ha potuto ben poco, arrendendosi col punteggio di 6-3 6-4, ma il suo 2018, in particolar modo questi ultimi due mesi, resta straordinario.

49 – le partite giocate nel 2018 da Rafael Nadal. Il campione maiorchino dal 2005 in poi – la prima stagione terminata da numero due del mondo – solo nel 2012 ha giocato meno match nel corso di un anno. In quel caso l’undici volte vincitore del Roland Garros interruppe prematuramente la stagione con soli quarantotto incontri disputati: dopo la sconfitta al secondo turno di Wimbledon contro Rosol, si fermò a causa di un infortunio al ginocchio sinistro. Il 2012 fu il primo anno dal 2004 nel quale Rafa non concluse la stagione in uno dei primi due posti del ranking, pur vincendo il settimo Roland Garros, accompagnato dai “soliti” titoli a Monte Carlo, Roma e Barcellona (perse un solo set per portare a casa questi quattro tornei) e perdendo la maratona in finale a Melbourne contro Djokovic. Se Rafa dovesse arrivare in finale alle prossime ATP Finals potrebbe superare anche le cinquantatré partite da lui giocate nel 2016, probabilmente la peggiore stagione della sua carriera, terminata al nono posto del ranking: la prima, dal 2004, nella quale non ha raggiunto nemmeno un quarto di finale in un Major, archiviata tra l’altro con due soli titoli (Monte Carlo e Barcellona). Nonostante un numero così esiguo di match disputati (gli altri anni Rafa ha almeno giocato settanta partite) il maiorchino, ritiratosi a Bercy per la seconda volta nel 2018 a tabellone già sorteggiato (era accaduto anche a Cincinnati), ha ancora la chance di chiudere al numero 1 del ranking ATP. Una posizione che deteneva – a eccezione di sei settimane totali – dal 21 agosto 2017 e che Djokovic gli ha strappato, portandosi avanti di poco più di 500 punti. Una classifica in ogni caso ottima, utile a fotografare la preparazione scientifica del calendario da parte dello spagnolo, sempre più frenato da inevitabili acciacchi per un trentaduenne costretto a chiedere più del massimo al suo corpo, da oltre quindici anni di iper-professionismo. Un tentativo riuscito (nel 2018 ha vinto Roland Garros, tre Masters 1000 e l’ATP 500 di Barcellona) di allungargli carriera e rendimento ad altissimo livello, nonostante l’usura psico-fisica del tempo e del suo gioco. Ammirevole.

6990 – i punti conquistati da Novak Djokovic negli ultimi quattro mesi e mezzo, un bottino capace di consentirgli un impensabile balzo – per il piccolissimo lasso temporale utilizzato – dal 21° al primo posto del ranking. Due Slam vinti (Wimbledon e US Open), due titoli ai Masters 1000 di Cincinnati e Shanghai (più la finale a Bercy e all’ATP 500 del Queens) gli hanno consentito di tornare dove mancava da esattamente due anni. Una cima della classifica che, per come aveva giocato nella prima parte del 2018 – dopo il Roland Garros era solo al 19° posto della Race – sembrava improponibile, quantomeno in tempi stretti. Da gennaio a maggio di quest’anno Nole ha perso quattro partite (Chung, Daniel, Klizan e Cecchinato) contro tennisti non nella top 50 del ranking, un numero maggiore delle tre sconfitte rimediate contro giocatori con la medesima classifica dal 2011 al 2017 e utile a capire come il tennista sceso in campo nei primi mesi dell’anno non fosse più lui. Dal Queens sino alla finale persa a Bercy con Khachanov ha invece perso appena tre partite, vincendone ben trentacinque (di cui undici contro top ten, con l’unica sconfitta arrivata nella finale contro Cilic al Queens). Nel suddetto periodo è arrivata una corrispondente percentuale di vittorie pari al 92,1%, inferiore solo al 93,2% (82 vittorie e 6 sconfitte) con cui chiuse il magico 2015 dei tre Slam vinti, assieme ad ATP Finals, sei Masters 1000 e all’ATP 500 di Pechino. Un rendimento incredibilmente uguale al 92,1 % (70 vittorie e 6 sconfitte) con cui Nole ha terminato un altro anno per lui straordinario come il 2011, nel quale ha vinto tre Major, cinque Masters 1000, Dubai e il torneo di casa di Belgrado. La finale persa contro Khachanov nulla toglie, a prescindere da come a Londra concluderà il suo 2018, alla certezza di avere Djokovic nuovamente agli altissimi livelli di rendimento abbandonati dall’ultima parte del 2016.

Continua a leggere
Commenti

evidenza

ATP Ranking: poker d’assi per Thiem. Berrettini in risalita

Il successo a Indian Wells (il primo in carriera in un 1000) rilancia l’austriaco al quarto posto della classifica mondiale. Matteo guadagna cinque posizioni, è numero 52. Kecmanovic entra in top 100

Pubblicato

il

Dominic Thiem - Indian Wells 2019 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Con la vittoria ottenuta a Indian Wells, Dominic Thiem in un solo colpo ha eguagliato il proprio best ranking, vinto il suo primo Masters 1000, incassato un abbondante milione di euro di premio e (soprattutto?) è entrato a fare parte della ristrettissima cerchia di mortali che sono riusciti a battere Roger Federer su tutte e tre le superfici di gioco: terra, sintetico ed erba. Di seguito i primi 20 giocatori del mondo.

Posizione Nazione Giocatore Punti Variazione
1 Serbia N. Djokovic 10990  =
2 Spagna R. Nadal 8725  =
3 Germania A. Zverev 6630  =
4 Austria Thiem 4755 4
5 Svizzera Federer 4600 -1
6 Giappone Nishikori 4235 1
7 Sud Africa Anderson 4115 -1
8 Argentina Del Potro 3585 -3
9 USA Isner 3485  =
10 Grecia Tsitsipas 3160 =
11 Croazia Cilic 3095 =
12 Russia Khachanov 2845 1
13 Croazia Coric 2345 -1
14 Canada M. Raonic 2275  =
15 Russia Medvedev 2230 =
16 Italia Cecchinato 2021 =
17 Italia Fognini 1885 =
18 Francia Monfils 1875 1
19 Georgia Basilashvili 1865 -1
20 Belgio Goffin 1685 1

L’imminente Masters 1000 di Miami non potrà determinare cambiamenti sul podio. Molto più incerta invece la situazione alle spalle dei primi tre. Thiem, Federer, Nishikori e Anderson in Florida difenderanno rispettivamente 0, 10, 45 e 180 punti. Juan Martin del Potro perderà i 360 punti conquistati lo scorso anno e correrà quindi concretamente il rischio di uscire dalla top ten insieme a John Isner, vincitore dell’edizione 2018, che potrebbe perdere terreno a vantaggio dei suoi due più diretti inseguitori, Tsitsipas e Cilic, i quali hanno una manciata di punti in scadenza: 10 e 90.

 

Per i cinque italiani presenti nella top 100, Miami potrebbe rappresentare una ghiotta opportunità per migliorare la classifica individuale: Fognini difende 45 punti, Fabbiano 10, mentre Cecchinato, Seppi e Berrettini non ne difendono alcuno. Nutrita la pattuglia azzurra che proverà a entrare nel tabellone principale attraverso le qualificazioni, composta da Quinzi, Vanni, Lorenzi e Sonego. In termini di posizioni, nel complesso i nostri rappresentanti nelle ultime due settimane hanno guadagnato tanto e perso poco.

ITALIANI  TOP 200
Classifica Giocatore Punti Variazione
16 Cecchinato 2021 =
17 Fognini 1885 =
47 Seppi 970 =
52 Berrettini 937 5
90 Fabbiano 648 -7
106 Sonego 546 1
107 Lorenzi 544 -2
132 Travaglia 430 3
144 Quinzi 384 3
145 Vanni 381 5
147 Bolelli 379 4
157 Caruso 345 11
162 Baldi 333 2
166 Giannessi 324 3
174 Arnaboldi 292 3
188 Mager 275 -3
189 Giustino 274 =
199 Napolitano 257 30

Matteo Berrettini – se mai ce ne fosse stato bisogno – ha confermato le sue qualità tecniche e mentali mettendosi rapidamente alle spalle le sconfitte subite al primo turno a Dubai e Indian Wells e andando a conquistare il Challenger di Phoenix battendo in finale un ottimo giocatore come Kukushkin– numero 43 del mondo – che in semifinale aveva superato Salvatore Caruso. Stefano Napolitano rientra in top 200 grazie alla finale ottenuta nel Challenger di Shenzhen dove si è arreso solo al terzo set ad un vecchio drago del circuito come Marcos Baghdatis.

Più ci si inoltra nella stagione agonistica e più le classifiche avulse acquistano un senso. I migliori otto tennisti del 2019 al momento sono i seguenti.

Race to London
Posizione ATP Nazione Giocatore Punti
1 Serbia Djokovic 2135
2 Spagna Nadal 1605
10 Grecia Tsitsipas 1370
5 Svizzera Federer 1280
4 Austria Thiem 1135
18 Francia Monfils 995
6 Giappone Nishikori 880
14 Canada Raonic 810

La classifica dei migliori under 21 vede il prepotente ingresso del serbo Miomir Kecmanovic, per la prima volta in top 100 in carriera e protagonista di uno straordinario (e fortunato) torneo a IW.

Race to Milan
Posizione ATP Nazione Giocatore Nato nel Punti
10 Grecia Tsitsipas 1998 1370
26 Australia de Minaur 1999 485
34 USA Tiafoe 1998 415
57 Canada Auger-Aliassime 2000 410
23 Canada Shapovalov 1999 315
95 Serbia Kecmanovic 1999 288
63 Francia Humbert 1998 234

Un’annotazione: 251 punti dividono il secondo classificato dal settimo, 885 il primo dal secondo! Mentre il vincitore dell’edizione 2018 del torneo di Milano va quindi a gonfie vele, quello della prima edizione – Hyeon Chung – a causa dei problemi fisici che gli impediscono di giocare da Rotterdam, è precipitato al 92esimo posto dopo avere occupato il 19esimo meno di un anno fa.  

Questa settimana i complimenti per avere raggiunto il best ranking vanno a 10 giocatori.

Classifica Giocatore Nazione
31 Djere Serbia
32 Pella Argentina
46 Albot Moldavia
54 Hurkacz Polonia
57 Auger-Aliassime Canada
60 McDonald USA
70 Garin Cile
74 Dellien Bolivia
84 Gunneswaran India
95 Kecmanovic Serbia

La domanda della scorsa puntata era stata la seguente: chi sono i giocatori che nel 2019 hanno vinto un torneo ATP per la prima volta? La risposta è: de Minaur, Sandberg, Londero, Opelka, Djere, Albot, Pella. Complimenti a Fabi72 per avere risposto correttamente.

La (prevedibile) domanda odierna è: chi sono oltre a Thiem i tennisti che hanno sconfitto Federer sulle tre superfici canoniche?

Continua a leggere

evidenza

WTA Ranking: Andreescu sugli scudi, Bencic in top 20

Il trionfo a Indian Wells regala alla 18enne canadese un +36 in classifica: ora è numero 24. Belinda ritrova le prime 20 dopo quasi 3 anni

Pubblicato

il

Bianca Andreescu - Indian Wells 2019 (foto Luigi Serra)

Anche quest’anno, il Premier Mandatory di Indian Wells è stato vinto da una outsider. Ad Osaka succede Bianca Andreescu, diciottenne canadese che a fine 2018 era n.178 del mondo e ora si ritrova a pochi passi dalla top 20. Il trionfo in California, infatti, le fa guadagnare 36 posizioni e la proietta al n.24. Nonostante gli ottimi risultati di inizio stagione (finale a Auckland, vittoria a Newport Beach, semifinale a Acapulco), che ne avevano rivelato le potenzialità, penso che nessuno si aspettasse un’affermazione così prestigiosa nell’immediato, né che arrivasse tanto in alto in classifica in così pochi mesi.

Resta da vedere se il trofeo di Indian Wells sarà il preludio a successi ancora più importati, come fu per Osaka l’anno scorso, oppure se Andreescu seguirà le orme della sua (per ora) più famosa compatriota, Bouchard, che dopo un 2014 stellare si è progressivamente assestata su risultati e posizioni nel ranking ben più modeste. Una cosa per ora è certa: questo 2019 sarà per lei in discesa. Infatti nella stagione precedente ha partecipato esclusivamente a eventi ITF, fatta eccezione per le qualificazioni (mai superate) nei tornei dello Slam. Il nuovo status di (quasi) top player le permetterà di accedere direttamente ai tabelloni sia degli Slam sia dei tornei Premier e non è difficile prevedere che salirà ancora molto in classifica.

 

A proposito di atlete in grande spolvero, era dalla classifica del 7 agosto 2016 che Belinda Bencic (+3, n.20) mancava dalla top20. Per lei, come per Andreescu, la stagione 2019 si è aperta con ottimi risultati (semifinale a Hobart, vittoria a Dubai, semifinale a Indian Wells), anche se già a fine 2018 si era intravisto che la svizzera era sulla buona strada (finale in Lussemburgo e vittoria a Las Vegas). E Bencic può continuare a sorridere almeno fino a Wimbledon, perché prima degli ottavi a Londra nel 2018 ha partecipato solo a tre tornei, raggiungendo il secondo turno al Roland Garros e a ‘s-Hertogenbosch. Rientra in top20 anche Anett Kontaveit (+2, n.19). Bencic e Kontaveit prendono il posto di Caroline Garcia 8-2, n.21) e di Daria Kasatkina (-8, n.22), in caduta libera dopo l’uscita dei punti della finale dell’anno scorso. In lieve miglioramento Garbiñe Muguruza (+3, n.17), Elise Mertens (+2, n.14) e Ashleigh Barty (+1, n.11), che fa segnare il best ranking e si prepara all’assalto alla top10.

Ritorna prepotentemente in top5 Angelique Kerber (+4, n.4), sospinta dalla finale in California, e, con lei, anche Elina Svitolina (+1, n.5). Petra Kvitova, invece, risale fino in seconda posizione. Due posizioni in meno per Solane Stephens (n.6), che dovrà difendere i 1000 punti di Miami, e Karolina Pliskova (n.7). La classifica delle prime 8 è molto corta: tra Bertens e la n.1 Osaka ci sono solo 996 punti.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 5991 19
2 1 Petra Kvitova 5550 22
3 -1 Simona Halep 5457 17
4 4 Angelique Kerber 5315 19
5 1 Elina Svitolina 5225 19
6 -2 Sloane Stephens 5222 21
7 -2 Karolina Pliskova 5145 22
8 -1 Kiki Bertens 4995 26
9 0 Aryna Sabalenka 3620 26
10 0 Serena Williams 3406 10
11 1 Ashleigh Barty 3395 20
12 -1 Anastasija Sevastova 3270 23
13 0 Caroline Wozniacki 3007 18
14 2 Elise Mertens 2800 24
15 0 Julia Goerges 2780 25
16 1 Madison Keys 2726 15
17 3 Garbiñe Muguruza 2635 22
18 0 Qiang Wang 2607 22
19 2 Anett Kontaveit 2465 24
20 3 Belinda Bencic 2420 22

Alle spalle delle migliori, tra le atlete in progresso ci sono:

38           +7          Johanna Konta

81           +19       Veronika Kudermetova

86           +11       Mona Barthel

97           +12       Stefanie Voegele

100         +7          Ivana Jorovic

Ben più folto il gruppo di quelle in declino:

29           -5            Carla Suárez Navarro

43           -7            Venus Williams

48           -5            Viktoria Kuzmova

49           -8            Maria Sakkari

52           -14         Petra Martic

73           -6            Amanda Anisimova

87           -10         Ekaterina Makarova

96           -7            Taylor Townsend

99           -11         Lara Arruabarrena

Infine, andiamo a dare il consueto sguardo alla classifica delle prime 30 avulsa dai risultati di Miami 2018:

CLASSIFICA LIVE PRE MIAMI
Posizione Variazione Giocatrice Punti Punti in uscita
Naomi Osaka 5871 -25
Petra Kvitová 5540 -110
Simona Halep 5337 -55
Angelique Kerber 5212 -205
Elina Svitolina 4930 -205
2 Kiki Bertens 4875 -55
Karolína Plíšková 4835 -205
-2 Sloane Stephens 4665 -990
Aryna Sabalenka 3500 -25
10  Serena Williams 3341 -10
11  Ashleigh Barty 3275 -110
12  Anastasija Sevastova 3205 -55
13  Caroline Wozniacki 2997 -10
14  1 Julia Görges 2735 -10
15  -1 Elise Mertens 2716 -55
16  Madison Keys 2715 -10
17  1 Qiang Wang 2487 -10
18  -1 Garbiñe Muguruza 2420 -110
19  Anett Kontaveit 2345 -10
20  Belinda Bencic 2340 0
21  Caroline Garcia 2335 -10
22  Daria Kasatkina 2186 -10
23  1 Bianca Andreescu 2030  
24  1 Donna Vekić 1865 -55
25  3 Lesia Tsurenko 1800 -10
26  1 Su-wei Hsieh 1786 -55
27  2 Carla Suárez Navarro 1741 -10
28  2 Maria Sharapova 1708 0
29  2 Camila Giorgi 1706 -10
30  2 Mihaela Buzărnescu 1705 -10
         
33  -10 Jeļena Ostapenko 1611 -640
37 -11 Danielle Collins 1441 -410
59  -16 Venus Williams 1005 -205
72 -26 Victoria Azarenka 797 -380

Sloane Stephens perderebbe solo due posti. Tra quelle maggiormente in difficoltà, ci sono Ostapenko, Collins, Venus Williams e Azarenka. Le posizioni di queste ultime sono state stimate sulla base della classifica odierna.

CASA ITALIA

Camila Giorgi (-1, n.31) esce dalla top30. Riguadagna 27 posizioni Sara Errani, dopo averne perse 91 settimana scorsa. L’ex top5 si riavvicina alle duecento, fermandosi al n.207. In progresso anche Lucrezia Stefanini (+12, n.417) mentre perdono molto terreno Deborah Chiesa (-13, n.293) e Camilla Rosatello (-11, n.448).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
31 -1 Camila Giorgi 1705 20
160 -2 Martina Trevisan 356 25
189 0 Martina Di Giuseppe 307 25
207 27 Sara Errani 282 14
211 1 Giulia Gatto-Monticone 277 30
215 -7 Jasmine Paolini 268 28
231 -2 Anastasia Grymalska 254 29
293 -13 Deborah Chiesa 163 25
307 -1 Jessica Pieri 147 18
316 2 Stefania Rubini 142 21
376 -4 Federica Di Sarra 100 22
380 -5 Georgia Brescia 98 21
391 0 Gaia Sanesi 88 13
398 0 Martina Caregaro 84 19
417 12 Lucrezia Stefanini 77 18
448 -11 Camilla Rosatello 64 11
453 -3 Martina Colmegna 60 18
469 -2 Dalila Spiteri 55 11
470 -2 Cristiana Ferrando 55 16
502 -4 Lucia Bronzetti 46 13

NEXT GEN RANKING

Bianca Andreescu è la nuova regina della classifica delle under20. Dayana Yastremska deve accontentarsi di sedere in seconda posizione. Ritorna la n.4 Anastasia Potapova, mentre entrano in classifica Elena Rybakina (n.9) e Katie Swan (n.10). Prendono il posto di  Sofya Zhuk e Kaja Juvan.(Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 1 Bianca Andreescu 2000 24
2 -1 Dayana Yastremska 2000 37
3 0 Marketa Vondrousova 1999 59
4 1 Anastasia Potapova 2001 71
5 -1 Amanda Anisimova 2001 73
6 0 Olga Danilovic 2001 115
7 0 Iga Swiatek 2001 121
8 0 Claire Liu 2000 139
9 Elena Rybakina 1999 163
10 Katie Swan 1999 166

NATION RANKING

Sono stabili le prime 3 posizioni del ranking per Nazioni.Risale al n.4 la Germania, superando la Russia che paga il crollo di Kasatkina. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 32
2 0 Repubblica Ceca 51
3 0 Ucraina 70
4 1 Germania 81
5 -1 Russia 85
6 -1 Bielorussia 91
7 0 Cina 98
8 0 Romania 105
  -1 Australia 105
10 0 Belgio 121
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 5991 19
2 1 [CZE] Petra Kvitova 29 5550 22
3 -1 [ROU] Simona Halep 27 5457 17
4 4 [GER] Angelique Kerber 31 5315 19
5 1 [UKR] Elina Svitolina 24 5225 19
6 -2 [USA] Sloane Stephens 25 5222 21
7 -2 [CZE] Karolina Pliskova 26 5145 22
8 -1 [NED] Kiki Bertens 27 4995 26
9 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3620 26
10 0 [USA] Serena Williams 37 3406 10
11 1 [AUS] Ashleigh Barty 22 3395 20
12 -1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3270 23
13 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3007 18
14 2 [BEL] Elise Mertens 23 2800 24
15 0 [GER] Julia Goerges 30 2780 25
16 1 [USA] Madison Keys 24 2726 15
17 3 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2635 22
18 0 [CHN] Qiang Wang 27 2607 22
19 2 [EST] Anett Kontaveit 23 2465 24
20 3 [SUI] Belinda Bencic 22 2420 22
21 -2 [FRA] Caroline Garcia 25 2350 23
22 -8 [RUS] Daria Kasatkina 21 2345 24
23 -1 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2251 22
24 36 [CAN] Bianca Andreescu 18 1913 21
25 1 [CRO] Donna Vekic 22 1875 24
26 -1 [USA] Danielle Collins 25 1851 22
27 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1810 25
28 0 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1806 18
29 -5 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1718 21
30 -1 [RUS] Maria Sharapova 31 1706 13
31 -1 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
32 -1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 26
33 -1 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1565 23
34 -1 [USA] Sofia Kenin 20 1534 25
35 0 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1502 18
36 -1 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1495 23
37 0 [UKR] Dayana Yastremska 18 1378 22
38 7 [GBR] Johanna Konta 27 1265 23
39 0 [CHN] Saisai Zheng 25 1255 29
40 4 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1228 26
41 -1 [CHN] Shuai Zhang 30 1220 23
42 0 [CZE] Katerina Siniakova 22 1212 25
43 -7 [USA] Venus Williams 38 1210 12
44 3 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1181 24
45 1 [USA] Alison Riske 28 1178 25
46 2 [BLR] Victoria Azarenka 29 1177 16
47 3 [CZE] Barbora Strycova 32 1166 23
48 -5 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1159 27
49 -8 [GRE] Maria Sakkari 23 1128 23
50 -1 [CHN] Yafan Wang 24 1123 24
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 2520 6
2 0 [JPN] Naomi Osaka 2306 4
3 1 [SUI] Belinda Bencic 1673 7
4 -1 [CZE] Karolina Pliskova 1655 4
5 10 [CAN] Bianca Andreescu 1637 7
6 -1 [UKR] Elina Svitolina 1356 5
7 9 [GER] Angelique Kerber 1280 5
8 -2 [NED] Kiki Bertens 1001 7
9 -2 [USA] Danielle Collins 872 5
10 -2 [ROU] Simona Halep 856 5
11 -2 [AUS] Ashleigh Barty 855 3
12 -1 [BLR] Aryna Sabalenka 821 6
13 -3 [BEL] Elise Mertens 767 6
14 -2 [TPE] Su-Wei Hsieh 711 7
15 -1 [USA] Sofia Kenin 700 6
16 -3 [CRO] Donna Vekic 681 6
17 6 [ESP] Garbiñe Muguruza 675 5
18 1 [UKR] Lesia Tsurenko 600 5
19 -2 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 572 6
20 -2 [CHN] Yafan Wang 555 6

Continua a leggere

Focus

WTA Ranking: best ranking Yafan Wang e Andreescu

Sono stabili le prime 23 giocatrici in classifica. In attesa dei risultati del primo Premier Mandatory stagionale, Yafan Wang, vincitrice ad Acapulco, sale fino al n.49. Bianca Andreescu entra tra le prime 60

Pubblicato

il

In attesa del primo Premier Mandatory della stagione, la classifica di oggi non vede movimenti nelle prime posizioni. Per la precisione, la prima atleta che si sposta è Carla Suarez Navarro, che risale di due posizioni fino al n.24, prendendo il posto che una settimana fa era di Lesia Tsurenko (-4, n.28), campionessa uscente ad Acapulco. Il ranking delle prime 20 atlete del mondo è il seguente:

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 6871 19
2 0 Simona Halep 5727 17
3 0 Petra Kvitova 5605 22
4 0 Sloane Stephens 5277 21
5 0 Karolina Pliskova 5145 22
6 0 Elina Svitolina 4900 19
7 0 Kiki Bertens 4885 26
8 0 Angelique Kerber 4880 19
9 0 Aryna Sabalenka 3565 26
10 0 Serena Williams 3406 10
11 0 Anastasija Sevastova 3325 23
12 0 Ashleigh Barty 3285 20
13 0 Caroline Wozniacki 3117 18
14 0 Daria Kasatkina 2985 24
15 0 Julia Goerges 2780 25
16 0 Elise Mertens 2745 24
17 0 Madison Keys 2726 15
18 0 Qiang Wang 2607 22
19 0 Caroline Garcia 2460 23
20 0 Garbiñe Muguruza 2430 22

Scendendo in classifica, i movimenti degni di nota riguardano le protagoniste dei due tornei della scorsa settimana, quello di Acapulco e il 125K di Indian Wells. La cinese Yafan Wang, vincitrice a sorpresa del titolo in Messico, entra in top50 – più precisamente al n.49 – grazie alle 16 posizioni in più conquistate con i 280 punti della vittoria in finale su Sofia Kenin (+2, n.33). Bel miglioramento anche per la semifinalista, Bianca Andreescu: 11 posti in più per la canadese e un nuovo best ranking, il n.60. Ci si avvicina (al best ranking) l’altra semifinalista, Donna Vekic (+2, n.26). La croata resta infatti a un solo passo dal suo miglior piazzamento di sempre (25° posto). Grazie al trofeo conquistato a Indian Wells, rientra in top100 Viktorija Golubic. Il salto in avanti di 21 posti posiziona la svizzera al n.82, subito davanti all’atleta da lei sconfitta nella finale del 125K statunitense, Jennifer Brady (+11, n.83).

 

Per una rossocrociata che rientra nella top100, ce n’è un altra che la saluta. Si tratta di Stefanie Voegele (-29, n.109), finalista ad Acapulco nel 2018. Altre atlete in discesa quest’oggi sono: Daria Gavrilova (-5, n.53), che esce dalla top50, Rebecca Peterson (-8, n.64), Kristina Mladenovic (-5, n.65) e Amanda Anisimova (-6, n.67), semifinalista al 125K di Indian Wells di un anno fa, sconfitta dalla nostra Errani.

Infine, andiamo a dare un’occhiata alla classifica delle prime 30 avulsa dai risultati del Premier Mandatory di Indian Wells 2018. Ricordiamo che il torneo è obbligatorio per le prime del mondo, di conseguenza il risultato che otterranno non potrà essere rimpiazzato con un altro migliore attualmente fuori dal loro best16.

CLASSIFICA LIVE
Posizione Variazione Giocatrice Punti Punti in uscita
 1  Naomi Osaka 5871 1000
 2  1 Petra Kvitova 5540 65
 3  -1 Simona Halep 5337 390
 4  Sloane Stephens 5212 65
 5  Karolina Pliskova 4930 215
 6  1 Kiki Bertens 4875 10
 7  -1 Elina Svitolina 4835 65
 8  Angelique Kerber 4665 215
 9  Aryna Sabalenka 3500 65
 10  Serena Williams 3341 65
 11  1 Ashleigh Barty 3275 10
 12  -1 Anastasija Sevastova 3205 120
 13  Caroline Wozniacki 2997 120
 14  2 Elise Mertens 2735 10
 15  2 Madison Keys 2716 10
 16  -1 Julia Görges 2715 65
 17  1 Qiang Wang 2487 120
 18  2 Garbiñe Muguruza 2420 10
 19  2 Anett Kontaveit 2345 10
 20  -1 Caroline Garcia 2340 120
 21  -7 Daria Kasatkina 2335 650
 22  Jeļena Ostapenko 2186 65
 23  Belinda Bencic 2030 35
 24  2 Donna Vekic 1865 10
 25  2 Su-wei Hsieh 1800 65
 26  -1 Danielle Collins 1786 120
 27  1 Lesia Tsurenko 1741 10
 28  -4 Carla Suarez Navarro 1708 215
 29  Maria Sharapova 1706 10
 30  Camila Giorgi 1705
         
 48  -7 Maria Sakkari 1118 120
 49  -11 Petra Martic 1081 215
 56  -20 Venus Williams 995 390

Resta al comando Naomi Osaka, anche se Petra Kvitova le si avvicina e riduce il distacco (che ora è di 1266 punti) a soli 331 punti. Salta all’occhio la (potenziale) uscita dalla top20 di Daria Kasatkina, la finalista dell’anno scorso. In pericolo anche Maria Sakkari (-120 punti per lei), Petra Martic (-215 punti) e soprattutto Venus Williams (-390 punti), che rischia di uscire dalle prime 50 del ranking.

CASA ITALIA

Settimana caratterizzata dal segno negativo: perde ben 91 posti Sara Errani, che esce dalle prime 200 del mondo e si ritrova al n.234. Per lei si prospetta un 2019 complicato. Anche Camilla Rosatello fa registrare un balzo all’indietro: -27 posti per la nostra atleta, che si deve accontentare del n.437. Perdono 7 posizioni Jasmine Paolini (n.208) e Stefania Rubini (n.318). Il movimento in salita più consistente è quello di Martina Trevisan: si tratta però di un avanzamento di soli 4 posti che la porta al n.162.

Resta stabile al n.30 Camila Giorgi, che non potrà migliorare la propria posizione visto che ha annunciato che non parteciperà a Indian Wells.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
30 0 Camila Giorgi 1705 20
162 4 Martina Trevisan 355 24
189 1 Martina Di Giuseppe 303 24
208 -7 Jasmine Paolini 280 30
212 2 Giulia Gatto-Monticone 277 30
229 3 Anastasia Grymalska 254 29
234 -91 Sara Errani 247 12
280 0 Deborah Chiesa 177 26
306 1 Jessica Pieri 151 19
318 -7 Stefania Rubini 142 21
372 0 Federica Di Sarra 100 22
375 2 Georgia Brescia 98 22
391 1 Gaia Sanesi 88 13
398 0 Martina Caregaro 84 19
429 0 Lucrezia Stefanini 72 17
437 -27 Camilla Rosatello 69 12
450 1 Martina Colmegna 60 18
467 -1 Dalila Spiteri 55 11
468 -1 Cristiana Ferrando 55 17
498 1 Lucia Bronzetti 46 13

NEXT GEN RANKING

Sale al n.2 Bianca Andreescu, fresca semifinalista ad Acapulco. Retrocede di due posti Amanda Anisimova, oggi al n.4.(Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Dayana Yastremska 2000 37
2 2 Bianca Andreescu 2000 60
3 0 Marketa Vondrousova 1999 61
4 -2 Amanda Anisimova 2001 67
5 0 Anastasia Potapova 2001 72
6 0 Olga Danilovic 2001 115
7 0 Iga Swiatek 2001 125
8 0 Claire Liu 2000 137
9 0 Sofya Zhuk 1999 154
10 0 Kaja Juvan 2000 169

NATION RANKING

Sono stabili le prime 5 posizioni del ranking per Nazioni.La Bielorussia guadagna una posizione e affianca la Germania al 5° posto. Rientra in classifica la Spagna, che si posiziona al 10° posto a pari merito con il Belgio. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 31
2 0 Repubblica Ceca 50
3 0 Ucraina 71
4 0 Russia 75
5 0 Germania 91
  1 Bielorussia 91
7 0 Cina 97
8 0 Romania 103
9 0 Australia 109
10 0 Belgio 123
  Spagna 123
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 6871 19
2 0 [ROU] Simona Halep 27 5727 17
3 0 [CZE] Petra Kvitova 28 5605 22
4 0 [USA] Sloane Stephens 25 5277 21
5 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 5145 22
6 0 [UKR] Elina Svitolina 24 4900 19
7 0 [NED] Kiki Bertens 27 4885 26
8 0 [GER] Angelique Kerber 31 4880 19
9 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3565 26
10 0 [USA] Serena Williams 37 3406 10
11 0 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3325 23
12 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 3285 20
13 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3117 18
14 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2985 24
15 0 [GER] Julia Goerges 30 2780 25
16 0 [BEL] Elise Mertens 23 2745 24
17 0 [USA] Madison Keys 24 2726 15
18 0 [CHN] Qiang Wang 27 2607 22
19 0 [FRA] Caroline Garcia 25 2460 23
20 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2430 22
21 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2355 24
22 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2251 22
23 0 [SUI] Belinda Bencic 21 2065 22
24 2 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1923 21
25 0 [USA] Danielle Collins 25 1906 22
26 2 [CRO] Donna Vekic 22 1875 24
27 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1865 25
28 -4 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1751 18
29 0 [RUS] Maria Sharapova 31 1716 13
30 0 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
31 0 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 26
32 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1565 23
33 2 [USA] Sofia Kenin 20 1564 25
34 -1 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1550 23
35 -1 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1502 18
36 1 [USA] Venus Williams 38 1385 12
37 -1 [UKR] Dayana Yastremska 18 1381 21
38 0 [CRO] Petra Martic 28 1296 20
39 1 [CHN] Saisai Zheng 25 1295 29
40 1 [CHN] Shuai Zhang 30 1250 23
41 -2 [GRE] Maria Sakkari 23 1238 23
42 1 [CZE] Katerina Siniakova 22 1237 25
43 1 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1229 28
44 -2 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1223 26
45 0 [GBR] Johanna Konta 27 1210 23
46 1 [USA] Alison Riske 28 1183 25
47 -1 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1181 24
48 2 [BLR] Victoria Azarenka 29 1177 16
49 16 [CHN] Yafan Wang 24 1142 24
50 -1 [CZE] Barbora Strycova 32 1141 23
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 2510 5
2 0 [JPN] Naomi Osaka 2186 3
3 0 [CZE] Karolina Pliskova 1440 3
4 0 [SUI] Belinda Bencic 1283 6
5 0 [UKR] Elina Svitolina 966 4
6 0 [NED] Kiki Bertens 881 6
7 0 [USA] Danielle Collins 807 4
8 0 [ROU] Simona Halep 736 4
9 0 [AUS] Ashleigh Barty 735 2
10 0 [BEL] Elise Mertens 702 5
11 0 [BLR] Aryna Sabalenka 701 5
12 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 701 6
13 2 [CRO] Donna Vekic 671 5
14 6 [USA] Sofia Kenin 665 5
15 2 [CAN] Bianca Andreescu 637 6
16 -3 [GER] Angelique Kerber 630 4
17 -3 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 562 5
18 22 [CHN] Yafan Wang 545 5
19 -3 [UKR] Lesia Tsurenko 535 4
20 -2 [SVK] Viktoria Kuzmova 503 6

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement