Wawrinka, una battaglia di tre ore per guadagnarsi Federer: "Sarò pronto"

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Wawrinka, una battaglia di tre ore per guadagnarsi Federer: “Sarò pronto”

Gran partita tra Wawrinka e Fucsovics: vince lo svizzero dopo oltre tre ore, tra tweener e colpi meravigliosi. Adesso l’ardua sfida a Federer

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Stan Wawrinka - Indian Wells 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

132 minuti per rimontare Dan Evans, 204 per aver ragione di un Marton Fucsovics in gran spolvero oltre che capace di notevole atletismo: in totale Stan Wawrinka è stato in campo oltre cinque ore e mezza per qualificarsi agli ottavi di finale, dove affronterà un Federer invece piuttosto fresco (una sola partita, più simile a un allenamento, durata appena un’ora e 17 minuti). Ad aggravare la situazione, il terribile 16-0 (11-0 outdoor) nei confronti diretti che Federer e Wawrinka hanno giocato sul veloce. Tutto sembra indicare che quel 16 diverrà 17, e che le vittorie totali di Roger diventeranno 22, ma l’orgoglio di Stan sembra dissentire.

Se recupererò e sarò pronto per la sfida con Federer? Si, sarò prontoassicura Stan. “Sarà sicuramente un match difficile, lui è il migliore che abbia mai giocato a tennis. Le statistiche tra di noi non sono certo a mio favore… penso sia un bene per me“. L’attenzione di Wawrinka, talvolta denominato ‘Svizzera 2’ in rapporto al più vincente connazionale, si rivolge più ai segnali positivi delle due partite vinte che alla difficoltà di affrontarne una terza così difficile. “La cosa più importante è aver vinto due partite, e di averne vinta una come l’ho vinta stasera. È stata una battaglia durissima, anche mentalmente, e so che queste partite possono aiutarmi a ottenere grandi risultati“.

Contro Fucsovics sono stati grandi colpi e numeri davvero pazzi. Si sono viste in totale 48 palle break, quattro convertite dall’ungherese e sei dallo svizzero, che in totale ne ha salvate ben 21. Lo stesso Stan parla di ‘crazy match‘, ricordando come già nella penultima sfida tra i due (che si sono affrontati in tutti e tre gli ultimi 1000 nordamericani) a Toronto si giocarono due tie-break molto entusiasmanti, e quello decisivo si risolse solo per 12 punti a 10, con quattro match point sprecati da Fucsovics. Che ha ricevuto elogi da Wawrinka anche per la prestazione odierna: “Quando ci affrontiamo possiamo giocare grandi partite. Lui è un gran giocatore, soprattutto fisicamente. Si muove alla grande e può fare qualsiasi cosa. Penso che nell’ultimo anno abbia giocato benissimo, è migliorato in classifica è sta vincendo grandi partite. Sì, è un avversario difficile“.

Il pubblico ha partecipato attivamente, e non avrebbe potuto fare altrimenti dinnanzi a un tale spettacolo. “È stato incredibile, penso che questo sia uno dei tornei migliori per quanto riguarda l’atmosfera. I tifosi, quello che puoi vedere ogni giorno su ogni campo, già a partire dalle qualificazioni. Anche ieri in doppio è stato qualcosa di speciale“. Non esagera Stan, che si è ritrovato persino a reclamare il supporto dei tifosi dopo una splendida veronica nel secondo game del secondo set, durante il quale ha fallito ben sei palle break. Volato 3-1 nel tie-break con un’altra bella veronica, si è ritrovato a quattro passi dalla vittoria, ma Fucsovics ha rovesciato l’inerzia con un gran passante di rovescio e sul dritto steccato dallo svizzero si è concretizzata l’ipotesi del terzo set.

Bello e intenso come i primi due – da guardare e riguardare questo tweener di Fucsovics – e grossomodo controllato da Wawrinka, mai in svantaggio nel punteggio eppure incapace di scrollarsi di dosso un avversario combattivo, presentissimo con la testa e con le gambe tanto da ricacciargli tre volte in gola l’urlo della vittoria in occasione dei tre match point falliti sul 5-3. Stan ne avrebbe fallito un quarto durante l’ultimo game della partita, cruciale soprattutto perché allo svizzero è toccato anche annullare quattro palle break che avrebbero rimesso tutto in discussione (l’ultima con un rovescio telecomandato al termine di uno scambio da videogame). Sul pallonetto di Fucsovics impreciso di un paio di spanne si è chiusa una partita bellissima, senza dubbio la più bella del torneo fino a questo momento.

S. Wawrinka (SUI) d [29] M. Fucsovics (HUN) 6-4 6-7(5) 7-5

Tutti i risultati maschili:

[2] R. Nadal (ESP) d [WC] J. Donaldson (USA) 6-1 6-1
[4] R. Federer (SUI) d P. Gojowczyk (GER) 6-1 7-5
[6] K. Nishikori (JPN) d A. Mannarino (FRA) 6-4 4-6 7-6(4)
[8] J. Isner (USA) d [Q] A. Popyrin (AUS) 6-0 6-2
[10] M. Cilic (CRO) d D. Lajovic (SRB) 6-3 6-4
[12] K. Khachanov (RUS) d F. Lopez (ESP) 6-3 1-6 6-4
[14] D. Medvedev (RUS) d M. McDonald (USA) 7-5 6-0
[Q] R. Albot (MDA) d [16] F. Fognini (ITA) 6-0 7-6(4)
[Q] F. Krajinovic (SRB) d [20] D. Goffin (BEL) 6-3 6-3
[22] K. Edmund (GBR) d N. Jarry (CHI) 6-2 6-0
[24] D. Shapovalov (CAN) d S. Johnson (USA) 6-3 6-4
[25] D. Schwartzman (ARG) d R. Carballes Baena (ESP) 6-3 6-1
H. Hurkacz (POL) d [28] L. Pouille (FRA) 6-2 3-6 6-4
[32] G. Pella (ARG) d [Q] A. Bolt (AUS) 7-6(5) 2-6 6-3
[LL] A. Rublev (RUS) d R. Haase (NED) 6-3 3-6 6-3

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ATP Anversa, Murray show. Batte Tiafoe in 3 ore e 45’: “Mai giocato un match così”

Lo scozzese passa al secondo turno dopo una battaglia vera: è stato il match più lungo del 2021 al meglio dei tre set

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Andy Murray - ATP Antwerp 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

Sarà proibitivo (forse) tornare ai livelli di un tempo, ma Andy Murray di partita in partita e di torneo in torneo sta confermando i suoi progressi in quanto a resistenza fisica e capacità di giocare ad alti livelli per tempi lunghi, nonostante i 34 anni suonati e l’anca di metallo. Lo scozzese nel primo turno dello European Open di Anversa ha superato l’americano Frances Tiafoe in una clamorosa battaglia: 7-6(2), 6-7(7), 7-6(8). E quando Murray ha trasformato il secondo match point con una smorzata vincente di rovescio l’orologio segnava 3 ore e 45 minuti, durata che fa di questo match il più lungo giocato nel 2021 al meglio dei tre set. Superata di una manciata di minuti la finale di Barcellona tra Nadal e Tsitsipas, che durò 3 ore e 38 minuti. Bellissimo l’abbraccio finale tra i due contendenti:

“Penso sia la prima volta nella mia carriera che ho giocato un match con tre tie break – ha detto Murray nell’intervista in campo subito dopo la vittoria -. Sono stanco, ma è stata una battaglia incredibile, non ho mai giocato una partita così. Ovviamente il mio corpo è usurato, ho giocato tantissimi match sul circuito; non mi dispiace giocare partite lunghe, ma questa è stata un’altra cosa. Soprattutto è fantastico poter giocare ancora di fronte al pubblico, fantastica atmosfera”.

 

Contro Tiafoe, Murray ha sofferto le pene dell’inferno: basti pensare che l’americano era andato a servire due volte per il primo set, era avanti di un break nel terzo e ha avuto due match point nel tie-break decisivo, annullati da Andy con due servizi vincenti. Proprio la battuta è stata l’arma che ha permesso all’ex numero uno del mondo di rimanere sempre a contatto col suo avversario: ha fatto registrare 21 aces, salvando sette palle break su dieci.

Murray, che ad Anversa vinse il torneo nel 2019 appena dopo la sua più recente operazione all’anca, era stato sconfitto da Tiafoe a Winston-Salem quest’estate. Da allora ha perso solo da avversari nei primi dieci della classifica mondiale, eccezion fatta per il passo falso nel Challenger di Rennes a settembre dove perse dal russo Roman Safiullin. Anversa è inoltre il quinto torneo consecutivo in cui Murray vince almeno una partita (l’ultima sconfitta al primo turno è stata allo US Open contro Tsitsipas). Al secondo turno in Belgio lo attende un’altra battaglia, quella contro la seconda testa di serie Diego Schwartzman. Andy avrà 48 ore di tempo per recuperare, essendo il match in programma giovedì: vedremo se gli effetti di questa maratona si faranno sentire, ma una cosa è certa. Lo scozzese è tornato a livelli competitivi e per il circuito è una bella notizia.  

Per quanto riguarda gli altri risultati, da segnalare – oltre alla vittoria di Musetti su Mager – anche i successi di Brooksby nel derby americano contro Opelka (6-4 6-4) e dell’altro sorprendente NextGen americano Nakashima contro il più quotato De Minaur (6-4 6-0). Dritto al secondo turno anche il sudafricano Harris, che ha superato con un 7-6 6-3 il giocatore locale Bergs.

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ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

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Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

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Seppi non si qualifica ad Anversa, a Mosca parte bene Cilic

In attesa dei russi, a Mosca si accontentano del croato

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Andreas Seppi - ATP Challenger Biella 2 2021 (foto Felice Calabrò)

ATP 250 Anversa – cemento indoor (montepremi €584,125)

La stagione tennistica sta volgendo al termine e con l’inoltrarsi dell’autunno è iniziato l’ultimo capitolo: quello dei tornei indoor nord-europei. Ieri è iniziata la sesta edizione del torneo ATP 250 di Anversa, evento giovane ma che già è riuscito a crearsi una sua buona base di pubblico che ha risposto presente anche ieri con un tutto esaurito per il match di doppio sul campo uno tra Lorenzo Musetti e Benoit Paire opposti al duo americano Nicholas Monroe e Reilly Opelka. La strana coppia italo-francese ha avuto la meglio dopo un incontro equilibratissimo vinto in rimonta per 6-7(2) 7-6(7) 10-8.

Non ha avuto un epilogo altrettanto felice l’altro italiano sceso in campo lunedì in Belgio: Andreas Seppi infatti è stato sconfitto nel turno decisivo delle qualificazioni dall’austriaco Dennis Novak 7-6(9) 3-6 7-6(8). Il numero 98 del mondo non è riuscito a sfruttare due set point nel primo parziale, e nel terzo, dopo aver recuperato un break di svantaggio, ha anche avuto un match point nel tie-break decisivo senza però concretizzare la chance. Tra i primi turni del tabellone principale, segnaliamo la sconfitta di Richard Gasquet, vincitore ad Anversa nella prima edizione del torneo nel 2016, per mano di un altro rovescio a una mano, quello di Dusan Lajovic. Il programma di oggi infine sarà ben più ricco: per gli appassionati del tennis italiano c’è da non perdere il derby Musetti-Mager attorno alle 16, mentre la sfida di maggior fascino è Murray-Tiafoe alle 18:30 circa.

Il tabellone aggiornato di Anversa

 

ATP 250 Mosca – cemento indoor (montepremi $779,515)

Dopo un anno di assenza il tennis torna anche nella capitale russa e i tre incontri di primo turno giocati lunedì sono tutti terminati al set decisivo. Il tennista di maggior prestigio sceso in campo ieri a Mosca è Marin Cilic il quale ha superato il qualificato Damir Dzumhur con punteggio di 6-7(4) 6-1 6-1. In rimonta sono arrivate anche la vittoria dell’australiano John Millman sul francese Benjamin Bonzi per 6-7(5) 6-4 6-3, e dell’altro australiano James Duckworth che ha superato il qualificato Borna Gojo 3-6 7-5 6-2.

Il tabellone aggiornato di Mosca

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