Qualificazioni femminili Roland Garros: bene Trevisan e Paolini. Si rivede Oprandi

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Qualificazioni femminili Roland Garros: bene Trevisan e Paolini. Si rivede Oprandi

La giornata femminile ‘salva’ l’Italia, che manca l’en plein per un soffio: Di Giuseppe beffata dell’ex italiana Samsonova. Sorrisi per la sfortunatissima Romina Oprandi

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Romina Oprandi (foto FABRIZIO MACCANI)

da Parigi, Andrea Pellegrini Perrone

In una giornata deludente per gli uomini, non tradiscono le ragazze con le ottime vittorie di Martina Trevisan e Jasmine Paolini ai danni di Tereza Smitkova e Anna Zaja. Liudmilla Samsonova, cresciuta in Italia ma che attualmente difende i colori della Russia, estromette Martina Di Giuseppe in oltre 3 ore di serrata lotta. Romina Oprandi torna al successo in un match di qualificazioni Slam a distanza di 45 mesi dagli Us Open 2015. Brillano le stelline USA con le vittorie di Cori Gauff (la prima in uno Slam) e Whitney Osuigwe. 

POLLICE ALTO ITALIA – Jasmine Paolini ha sfoggiato una gran grinta ed è stata molto brava a vincere in apertura di match tre game durati tutti oltre 8 minuti, conquistando il primo parziale per 6-2 senza mai perdere la battuta. Nel secondo set Jasmine subiva il ritorno della Zaja, molto più aggressiva rispetto al primo parziale, ma era abile a contrattaccare benissimo da fondo con ambo i fondamentali, avendo anche una chance di 5-1 prima di essere ripresa sul 5-4 ed essere costretta a strappare in extremis la battuta alla tedesca, sotto 30-0, conquistando il secondo parziale per 6-4. 

 

Sorride anche Martina Trevisan. Dopo il problema alla coscia che la ha costretta al ritiro nelle prequalificazioni del Foro Italico dimostra di essere al 100% della forma e batte in rimonta la forte ceca Smitkova. Subito sotto 5-0, la tennista toscana riusciva a risalire nel primo parziale prima di cederlo per 6-4. La grinta mostrata peró da Martina e le trame di gioco propositive, sempre in spinta col dritto come suo solito, le hanno permesso di fare sempre gara di testa fino al 4-3, momento nel quale ha messo il turbo e chiuso per 6-3 il secondo parziale. Ottima partenza anche del terzo set, subito 3-0 sopra a suon di dritti vincenti non disdegnando anche qualche discesa a rete, prima di subire una reazione solo momentanea da parte della ceca che si riavvicinava sul 3-2 ma dimostrava di avere meno benzina nel serbatoio e cedeva di schianto 6-2 nel set decisivo. 

Il match più bello e lungo di giornata sui campi del Roland Garros è stato quello tra Liudmilla Samsonova e Martina Di Giuseppe. Dopo un inizio con entrambe le giocatrici molto discontinue al servizio, il livello di gioco si è innalzato dalla metà del primo set ed è rimasto elevato lungo tutta la durata dell’incontro con tantissime prime vincenti piatte e altrettante smorzate firmate Di Giuseppe e dall’altro lato una pressione costante da fondo da parte della Samsonova. La battaglia, seguita per tutte le 3 ore e 4 minuti di gioco da un’attenta Tathiana Garbin, ha visto l’azzurra prevalere nel primo parziale al tie break con un ace chiave sul 5-4 e un altro servizio vincente sul 6-4. Nel secondo set ci sono state tante occasioni non sfruttate dalla tennista laziale (quattro palle break complessivo), che ha poi perso il servizio nell’undicesimo gioco e ha permesso alla russa di portare a casa il secondo parziale.

Nel terzo set, nonostante qualche problema fisico palesato con un medical time out nel terzo gioco, è stata “Liuda” a condurre fino al 4-3 30-0 ma dopo aver inanellato 10 punti di fila al servizio ha subito la rimonta di Di Giuseppe che si è portata avanti 5-4. Nel decimo gioco, fatale per l’italiana una risposta uscita di pochissimo sul 30-30 che l’avrebbe portata a match point. Nel tie-break, giusto epilogo della partita, Martina non è riuscita quasi mai a rispondere al potente servizio di Ludmilla che si è incitata di continuo e ha dominato per sette punti a due.

IL RITORNO DI ROMINA – Oltre alla vittoria di una “ex-italiana” come Samsonova è arrivato anche il successo di Romina Oprandi, un’altra giocatrice che ha visto i colori azzurri per diversi anni (fino al gennaio 2012). Romina non giocava da settembre 2018 ed era reduce da diversi problemi fisici (ben otto operazioni alla spalla, l’ultima un mese e mezzo fa) che le hanno impedito negli ultimi quattro anni di svolgere una regolare attività nel circuito, ma quest’oggi ha regalato un tennis di altissima classe, sembrando quasi la maestra di Ylena In-Albon, giovane svizzera del Canton Ticino che parla perfettamente italiano: perentorio 6-3 6-1 a suon di smorzate, almeno due a game seguite da passante o pallonetto vincente nella quasi totalità dei casi. 

Buoni segnali per gli Stati Uniti: Cori Gauff, classe 2004, vince il primo match a livello Slam sconfiggendo con un doppio 6-4 l’indiana Ankita Raina in un match controllato dall’inizio alla fine che ha dimostrato come la 15enne si trovi a suo agio anche sulla terra rossa, dopo i buoni risultati sulla terra verde americana. Sempre sullo stesso campo era arrivato il successo di Whitney Osuigwe al termine di una gran lotta contro la wild card locale Myrtille Georges, sconfitta per 2-6 7-6(3) 7-5. In questo match tutt’altro che facile Osuigwe ha dimostrato di saper variare molto bene il gioco respingendo le cannonate di dritto della sua avversaria che ha il rimpianto di aver servito per il match nel secondo parziale e di aver condotto per 3-0 nel set decisivo. 

I risultati delle italiane:

M. Trevisan b. T. Smitkova 4-6 6-3 6-2
J. Paolini b. A. Zaja 6-2 6-4
L. Samsonova b. M. Di Giuseppe 6-7(5) 7-5 7-6(2)

Mercoledì esordirà anche Gatto-Monticone, l’altra italiana in tabellone, contro la russa Flink.

Le italiane che hanno vinto all’esordio affronteranno al secondo turno, nella giornata di giovedì le seguenti avversarie:

Paolini vs Sramkova
Trevisan vs Babos 

IL TABELLONE COMPLETO

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Jannik Sinner wild card alle Next Gen Finals

Dovesse qualificarsi di diritto il diciottenne altoatesino, l’invito andrebbe al vincitore del torneo di pre-quali

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Si chiuderà nel meritatissimo migliore dei modi la stagione, sin qui già di per sé oltre il clamoroso, di Jannik Sinner. Il diciottenne da San Candido ha ricevuto nella giornata di oggi l’ufficialità di una notizia ormai da tempo attesa: sarà lui l’invitato speciale alle prossime Next Gen Finals milanesi, in programma dal cinque al nove novembre presso il rinnovatissimo Palalido di Piazzale Stuparich.

Attualmente occupante la posizione numero 127 delle classifiche mondiali, Sinner sta cavalcando l’onda di una stagione vissuta da miglior under 18 al mondo, adornata da due titoli e una finale persa nel circuito Challenger oltreché da notevoli prestazioni (l’ultima a New York contro Stan Wawrinka) esibite al cospetto di ottimi giocatori al massimo livello del tennis professionistico. Segnalato oggi al tredicesimo posto nella Race di categoria, Sinner dista 452 punti da Miomir Kecmanovic, settimo in classifica e al momento ultimo qualificato di diritto alla kermesse di fine anno. A meno di due mesi dall’evento la rimonta appare improbabile, ma qualora a Sinner dovesse riuscire l’exploit l’invito finirebbe nelle mani del vincitore del torneo di pre-quali, previsto tra il primo e il tre di novembre sui campi dello Sporting 3 di Basiglio.

Dovesse invece, com’è più probabile, permanere la situazione attuale, il campione del torneo cadetto si “accontenterà” di una wild card per un posto da riserva alle Finals: un ruolo da alternate di valore non trascurabile, visto che Stefanos Tsitsipas, leader incontrastato della classifica under, ha ottime possibilità di qualificarsi per le Finali degli adulti e, allo stato delle cose, una doppietta non sembra nei programmi del fenomeno di Atene.

 

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Pliskova si qualifica per le WTA Finals

Karolina si assicura un posto al Masters di fine anno grazie al titolo vinto a Zhengzhou. Quarta qualificazione consecutiva per lei

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Karolina Pliskova - WTA Finals Singapore 2018 (foto Philip Cho)

Con il titolo vinto a Zhengzhou, Karolina Pliskova si è qualificata aritmeticamente per le prossime WTA Finals di Shenzhen (27 ottobre-3 novembre). La ceca è la seconda giocatrice dopo Ashleigh Barty a raggiungere questo traguardo e allunga a quattro la striscia di qualificazioni consecutive al Masters di fine anno (nel 2016 prese parte anche al torneo di doppio, in coppia con Julia Goerges). Nelle precedenti partecipazioni, Pliskova non si è mai spinta oltre le semifinali, raggiunte nel 2017 (sconfitta dalla futura vincitrice Caroline Wozniacki) e nel 2018 (eliminata da Sloane Stephens).

Per me è sempre un obiettivo qualificarmi per le WTA Finals e sono fiera di esserci riuscita per la quarta volta“, ha dichiarato la ceca. “Non vedo l’ora di competere contro le migliori giocatrici del mondo e di esplorare la città di Shenzhen“. Questa qualificazione anticipata è il risultato di una stagione durante la quale la ceca si è espressa sempre a buonissimi livelli. Al momento, Karolina è prima per titoli vinti nel 2019 (4) e per numero di vittorie (49). Inoltre, ma non è una novità, guida anche la classifica degli ace con 455 servizi non sfiorati dalle avversarie.

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Djokovic sorpassa Connors per numero di settimane in vetta al ranking ATP

Novak arriva a quota 269 settimane da numero uno e supera Connors. Ora nel mirino c’è il terzo posto di Lendl (270), più distanti Sampras (286) e Federer (310)

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Novak Djokovic - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Oggi, lunedì 16 settembre, Novak Djokovic ha iniziato la sua 269esima settimana da numero uno del ranking ATP, superando le 268 di Jimmy Connors. Il serbo si piazza dunque al quarto posto all time in questa speciale classifica, dietro a Ivan Lendl (270), Pete Sampras (286) e Roger Federer (310). Nole è già praticamente certo di sorpassare Lendl, mentre più complicato (anche se tutt’altro che impossibile) sembra essere l’assalto ai primi due posti. In linea puramente teorica, se mantenesse costantemente la leadership, Djokovic supererebbe Sampras il 13 gennaio 2020 e Federer il 30 giugno 2020. Ovviamente si tratta di pure speculazioni, giusto per dare un’idea più tangibile della distanza tra i tre tennisti.

Djokovic ha una striscia aperta di 46 settimane da numero uno, durante la quale ha collezionato 46 vittorie e appena 9 sconfitte e trionfato in due Slam (Australian Open e Wimbledon). Deve però guardarsi da Rafael Nadal che punta deciso verso la conquista del trono del tennis a fine stagione. Lo spagnolo è primo nella Race to London con ben 1960 punti di vantaggio su Nole e in caso di sorpasso raggiungerebbe proprio il serbo per numero di stagioni chiuse da primo della classe (5). Se invece Djokovic riuscisse a mantenere il numero uno, aggancerebbe Sampras a quota sei stagione terminate in vetta alla classifica, staccando Federer e Connors.

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