Robredo vince il Challenger di Parma: "Finale durissima, ma non ho mai mollato"

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Robredo vince il Challenger di Parma: “Finale durissima, ma non ho mai mollato”

Federico Gaio si arrende soltanto al tiebreak del terzo set dopo 3 ore e 15 minuti di una finale al cardiopalma. Secondo titolo Challenger consecutivo per il veterano spagnolo

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Tommy Robredo - ATP Challenger Parma 2019 (foto Marta Magni)

[8] T. Robredo b. [6] F. Gaio 7-6(10) 5-7 7-6(6)

È Tommy Robredo il vincitore della prima edizione degli Internazionali di Tennis Emilia Romagna|GoldBet Tennis Cup. Lo spagnolo classe ’82 alza al cielo il trofeo dell’ATP Challenger targato MEF Tennis Events, andato in scena al Tennis Club President di Parma, dopo una finale al cardiopalma, in cui si è imposto su Federico Gaio con il punteggio di 7-6(10) 5-7 7-6(6) in 3 ore e 15 minuti di gioco.

Al termine della premiazione le parole dell’ex numero 5 del mondo: “È stata una partita durissima, perdevo 4-1 il terzo set ma non ho mollato e alla fine ce l’ho fatta. È il secondo Challenger consecutivo che vinco (a Poznan il primo dei due titoli, ndr), sono in un periodo più che positivo. Al Tennis Club President mi sono trovato benissimo, è un circolo incredibile: faccio i complimenti agli organizzatori per il lavoro svolto. Prossimi obiettivi? Recuperare in fretta da questa maratona per presentarmi al meglio ai prossimi impegni”.

 
Tommy Robredo e Federico Gaio – ATP Challenger Parma 2019 (foto Marta Magni)

Soddisfatto Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events: Il bilancio della manifestazione è estremamente positivo. Meriti agli sponsor e ai volontari, che hanno lavorato senza sosta in maniera incredibile affinché tutto andasse per il meglio. Ho parlato con tanti giocatori, si sono congratulati per l’ottima riuscita dell’evento con la promessa di tornare al Tennis Club President l’anno prossimo. Siamo già al lavoro per l’edizione del 2020: gli sponsor sono entusiasti del torneo e speriamo di poter contare anche sul supporto di quelli che per un motivo o per un altro non hanno potuto partecipare quest’anno”.

In conclusione la gioia di Fabio Rossi, direttore del torneo: “Sono del tutto soddisfatto. L’accordo con MEF Tennis Events ci ha permesso di riportare il grande tennis in Emilia Romagna dopo una decina d’anni, e la risposta di appassionati e addetti ai lavori è andata oltre le più rosee aspettative. Da oggi in poi lavoreremo spingendo sui nostri punti di forza con l’obiettivo di migliorare, per rendere la prossime edizione del torneo ancora più spettacolare”.

Ufficio Stampa ATP Challenger Parma

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Mondo Challenger: Seppi trionfa a Cary! Cecchinato, che peccato

Andreas vince il prestigioso Challenger americano e consolida la top80. Cecchinato si ferma in semifinale a Szczecin

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Challenger Szczecin (Polonia, terra battuta, montepremi 137.560€)

Erano ben otto gli italiani al via al Challenger più ricco di questa settimana e il miglior risultato lo coglie Marco Cecchinato che, accreditato della seconda testa di serie, si spinge sino alla semifinale mostrando comunque qualche segnale di ripresa in termini di fiducia. Ceck, dopo aver sconfitto Guinard, Vatutin e Taro Daniel, si è arreso al vincitore Jozef Kovalik con lo score di 7-6(7) 6-1 in un match dove dopo il primo set combattutissimo Marco è sembrato non avere le energie mentali per reagire e ha perso il secondo parziale in ventidue minuti. Ottima settimana anche per Riccardo Bonadio che sconfigge Pellegrino nel derby e poi addirittura Philipp Kohlschreiber in rimonta dopo aver perso il primo parziale con un netto 6-0, infliggendo la prima vittoria in carriera contro un top100. Come detto in precedenza, a trionfare in Polonia è Kovalik al termine di una finale combattutissima contro l’argentino Andreozzi, in un match caratterizzato dai tanti scambi lunghi dove a far la differenza nel secondo e nel terzo parziale son state le percentuali al servizio molto più alte da parte del giocatore slovacco che dopo aver iniziato la stagione da top100 era sceso fino al numero 346 del ranking ATP ma che con questo successo scala 140 posizioni arrivando al numero 206 della classifica mondiale.

Finale: J. Kovalik b. [5] G. Andreozzi 6-7(5) 6-2 6-4

 

Challenger Cary (USA, hard outdoor, montepremi 54.160$)

Splendida settimana da parte di Andreas Seppi che vince negli Stati Uniti il nono torneo Challenger in carriera, il primo negli USA. Dopo un’estate difficile a causa delle solite infiltrazioni all’anca che han costretto allo stop l’altoatesino, l’intenzione di Andreas era quella di fare più punti possibile per garantirsi di terminare l’anno nei primi 100 e questa settimana lo aiuta sicuramente nel suo intento. I primi turni son stati vinti tutti in modo piuttosto agevole fino alla semifinale, un’autentica battaglia contro il francese Couacaud col quale Seppi ha perso il primo parziale, s’è ritrovato sopra 4-1 con doppio break nel secondo ma poi ha anche dovuto annullare diversi match point prima di vincere il tie break del secondo parziale e poi trionfare 6-4 al terzo. La finale sembrava totalmente in discesa: il talento statunitense Mmoh, anche lui non nella stagione migliore della carriera, ha sbagliato tutto ciò che poteva nei punti importanti fino a quando, sotto 6-2 2-1, ha ripreso il servizio e ha iniziato a giocare molto meglio costringendo Andreas al terzo parziale. Il game chiave è stato il quinto dove Seppi con un bel drop shot, il colpo che ha funzionato di più lungo tutto il match, ha annullato una pericolosa palla break strappando nel game successivo il servizio allo statunitense e chiudendo con lo score di 6-2 6-7(4) 6-3.

Finale: [1] A. Seppi b. M. Mmoh 6-2 6-7(4) 6-3

Gli altri tornei – Nel Challenger  di Siviglia arriva il trionfo del promettente Davidovich Fokina dopo una splendida finale contro l’altra speranza spagnola, Jaume Munar. Ottima cavalcata di Salvatore Caruso che si spinge fino alla semifinale dopo uno splendido successo in rimonta contro Carlos Alcaraz Garfia che a sua volta raggiunge per la prima volta in carriera i quarti di finale di un Challenger a 16 anni e 4 mesi.
Matteo Viola e Roberto Marcora arrivano agli ottavi di finale a Istanbul ed escono entrambi in lotta rispettivamente contro il polacco Poljak e l’uzbeko Istomin, che si issa poi fino alla finale dove viene battuto nettamente dal francese Humbert. A Banja Luka Gian Marco Moroni ottiene uno dei successi più prestigiosi della carriera sconfiggendo con un netto 6-1 6-4 al secondo turno l’olandese Robin Haase, prima testa di serie, ma poi si ferma al turno successivo contro l’argentino Mena. Male Filippo Baldi, seconda testa di serie, che esce subito di scena contro il ceco Kolar. A trionfare è l’olandese Tallon Griekspoor che sconfigge in finale l’indiano Nagal, che tutti ricordiamo recentemente strappare un set a Federer a NY; infine a Shanghai, in un torneo senza italiani al via, trionfa Yasutaka Uchiyama in finale contro Di Wu.

Le altre finali:
Siviglia: [3] A. Davidovich Fokina b. [1] J. Munar 2-6 6-2 6-2
Istanbul: [1] U. Humbert b. [5] D. Istomin 6-2 6-2
Shanghai: [4] Y. Uchiyama b. D. Wu 6-4 7-6(4)
Banja Luka: [7] T. Griekspoor b. [6] S. Nagal 6-2 6-3

La prossima settimana – Si torna a giocare in Italia col Challenger di Biella che vede ben diciotto italiani al via in un tabellone presidiato dai due finalisti di Siviglia, ossia Davidovich e Munar. Gli altri tornei saranno a Sibiu, Glasgow e Colombus.

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Mondo Challenger: Sonego trionfa ancora a Genova

Lorenzo vince il prestigioso Challenger ligure contro Alejandro Davidovich Fokina. Tsonga vince il Challenger francese di Cassis

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Lorenzo Sonego - Kitzbuhel 2019 (foto Felice Calabrò)

SONEGO, ANCORA LUI – Si sono disputati quattro tornei Challenger la scorsa settimana e non possiamo non partire da quello di casa nostra, il solo giocato sulla terra battuta. Al “125” di Genova, si è confermato campione Lorenzo Sonego, prima testa di serie, che ha onorato appieno la wild card ricevuta dopo l’amara sconfitta al secondo turno di Flushing Meadows ad opera di uno scatenato Pablo Andujar. Dopo la battaglia di oltre tre ore e mezza con Vesely agli ottavi e un’altra contro Andreozzi in semifinale, il ventiquattrenne torinese si è imposto in finale su Alejandro Davidovich Fokina per 6-2 4-6 7-6. La pioggia ha costretto gli organizzatori a posticipare la sfida programmata per le 18 alle 22.30 e, forse per premiare il pubblico per la lunga attesa, Lorenzo ha voluto regalare ai presenti ulteriori emozioni perdendo il servizio al momento di chiudere sul 6-5, prima di aggiudicarsi il trofeo al tie-break per 8 a 6, senza tuttavia fronteggiare match point (emozioni sì, ma con criterio). Nonostante la vittoria, l’azzurro perde tre posizioni in classifica piazzandosi al n. 52 ATP. Conquista invece il best ranking (n. 109) Davidovich Fokina, il ventenne di Malaga che si era fatto notare con la semifinale a Estoril. Nel tabellone decisamente di alto livello con sette top 100 tra i quali Phillip Kohlschreiber e Albert Ramos-Viñolas, erano presenti altri dodici italiani: il miglior risultato è stato quello di Stefano Travaglia, battuto ai quarti proprio da Sonego. Registriamo anche la preoccupante eliminazione all’esordio di Marco Cecchinato, sconfitto in tre set dal n. 157 Federico Coria. Dal secondo turno di Roma, è la tredicesima sconfitta per Ceck a fronte della sola vittoria contro Bublik (ritiratosi sotto di un set e un break) a Winston-Salem.

JO E GLI ALTRI – A Cassis, in Francia, unico Challenger 80 della settimana, la prima testa di serie Jo-Wilfried Tsonga ha rifilato un impietoso 6-1 6-0 al coetaneo Dudi Sela nella finale durata appena 43 minuti. Allo stesso modo di Sonego, Tsonga ha accettato un invito dopo la sconfitta al primo turno con Sandgren allo US Open ed è volato in Provenza conquistando il titolo senza cedere set. L’unico italiano in gara, Andrea Arnaboldi, è uscito al secondo turno per mano di Mikael Ymer, colui che, con il 5-7 6-7 della semifinale, ha dato più filo da torcere al vincitore.
Lo statunitense Tommy Paul sfonda per la prima volta il muro della top 100 piazzandosi al n. 92 grazie al trofeo alzato a New Haven nel Connecticut. In un tabellone dove ha affrontato cinque connazionali in cinque incontri, il ventiduenne del New Jersey ha superato in finale Marcos Giron per 6-3 6-3. Andreas Seppi, nostro solo rappresentante e tds n. 1, si è arreso ai quarti a Noah Rubin.
Non c’erano italiani a Jinan, in Cina, dove è arrivata la vittoria a sorpresa di Zhizhen Zhang che in finale ha battuto 7-5 2-6 6-4 il giapponese Go Soeda, n. 155 ATP. Nato a Shanghai ventidue anni fa, Zhang conquista il primo titolo a questo livello e compie un balzo in classifica di 170 posizioni arrivando al n. 227.

QUESTA SETTIMANA – Con il Tour maggiore fermo per far spazio ai tie di Coppa Davis dei Gruppi I e II, ci sono ben sei tornei in corso. Sette italiani in gara sul rosso di Siviglia, tra cui Salvatore Caruso e Paolo Lorenzi, rispettivamente tds n. 2 e 4; guida il seeding Jaume Munar. Ramos-Viñolas è il primo favorito sulla terra polacca di Szczecin; Marco Cecchinato, n. 2, guida la folta pattuglia azzurra.
Viola e Marcora si trovano nella metà bassa del draw di Istanbul, orfana del n. 2 Granollers; più in alto di tutti c’è Ugo Humbert. Si gioca anche a Shanghai, a Cary negli Usa con Andreas Seppi a comandare il seeding e a Banja Luka, in Bosnia ed Erzegovina, dove Robin Haase e Filippo Baldi vantano la classifica migliore.

 

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Mondo Challenger: Viola sconfitto in finale a Maiorca. Sonego e Cecchinato vanno a Genova, Seppi a New Haven

Matteo Viola vince solo un game in finale a Maiorca, ma risalirà in classifica. Parata di stelle (e di italiani) questa settimana al Challenger di Genova

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Lorenzo Sonego - Kitzbuhel 2019 (foto Felice Calabrò)

Settimana interessante nel circuito Challenger con alterne fortune per i tennisti azzurri. A Matteo Viola non è bastato l’exploit agli ottavi di finale del Rafa Nadal Open contro l’ex numero 1 Andy Murray per riuscire a vincere il primo torneo in carriera. Giunto a una sola vittoria dal titolo, l’italiano è stato nettamente sconfitto dal giovane finlandese Emil Ruusuvuori per 6-0 6-1 in una finale che non ha mai avuto storia. Il trentaduenne veneziano ci è arrivato piuttosto scarico dopo una settimana molto impegnativa, che rimane tuttavia estremamente positiva per lui. Al prossimo aggiornamento di classifica (questa settimana l’ATP non aggiorna il ranking) dovrebbe guadagnare circa una quarantina di posizioni, tornando a un passo dalla top 200. Da segnalare anche la semifinale di Alejandro Davidovich Fokina.

A Como, con 16 italiani in tabellone, s’impone a sorpresa l’argentino Facundo Mena che è riuscito a battere Pedro Sousa ai quarti, il nostro Giannessi in una semifinale piuttosto ondivaga (6-1 1-6 6-2) e Andrej Martin in finale (2-6 6-4 6-1); per lo slovacco è la seconda sconfitta consecutiva all’ultimo atto dopo quella della scorsa settimana all’Aquila. Lo stesso Martin ha fermato la corsa di Travaglia in semifinale, che a sua volta ha eliminato al secondo turno Lorenzo Musetti. Anche Zeppieri fuori al secondo turno per mano dello sloveno Rola.

Il terzo e ultimo Challenger che si è disputato lo scorsa settimana, a Baotou in Cina, non presentava italiani in tabellone. Ha vinto secondo pronostico il numero uno del seeding James Duckworth che in finale ha avuto la meglio sull’indiano Mukund per 6-4 6-3.

 

LA PROSSIMA SETTIMANA – In programma quattro Challenger, tre dei quali di categoria 125 con diversi giocatori di spessore in campo. Il Genoa Open Challenger di Genova propone un tabellone di altissimo livello dove figurano 14 italiani e fra questi spiccano il numero uno del seeding, wild card e campione in carica Lorenzo Sonego, seguito da Cecchinato, Travaglia, Giustino e Caruso. A contendersi la vittoria finale con loro sicuramente l’esperto spagnolo Ramos Vinolas, Jaume Munar e l’altra wild card Philipp Kohlschreiber.

A New Haven Andreas Seppi numero uno del seeding; unico italiano cercherà di riscattare l’uscita al primo turno dello US Open seppur per mano del ritrovato Dimitrov (giunto ai quarti di finale). Tra i favoriti anche il canadese Schnur (2 del seeding), Istomin, Dzumhur e Kudla. Nel Challenger 125 di Jinan (Cina) le prime due teste di serie saranno l’indiano Gunneswaran e il coreano Kwon Soon. L’unico Challenger di categoria 80 si gioca a Cassis, in Francia, dove spicca la presenza di Jo-Wilfried Tsonga che spera di recuperare fiducia e posizioni dopo il difficoltoso rientro post infortunio. In tabellone anche gli italiani Viola e Arnaboldi.

Gianluca Santori

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