Flavio Cobolli e Matteo Gigante conquistano i primi punti ATP

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Flavio Cobolli e Matteo Gigante conquistano i primi punti ATP

Brillano i due atleti della Rome Tennis Academy. E Giorgia Marchetti trionfa in doppio

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Matteo Gigante (foto Adelchi Fioriti)

Romani, classe 2002: Flavio Cobolli e Matteo Gigante sono il nuovo che avanza. Nelle ultime due settimane hanno raggiunto rispettivamente finale e semifinale nei tornei ITF $25.000 di Santa Margherita di Pula, conquistando i primi punti ATP della loro carriera. E non hanno alcuna intenzione di fermarsi.

È un Flavio Cobolli raggiante quello che ha conquistato la finale a Santa Margherita di Pula al termine di una cavalcata estremamente convincente. “Sono state due ottime settimane – dichiara il giovane azzurro – ho giocato bene, mantenendo sempre il giusto atteggiamento in campo. Il primo dei due tornei disputati in Sardegna mi ha aiutato molto dal punto di vista delle sensazioni. Pian piano ho trovato gioco e concentrazione e le cose sono andate bene. L’ingresso nel ranking ATP mi riempie di gioia, è un passo avanti molto importante. Mi auguro di continuare a migliorare perché la strada da percorre è ancora lunga”.

Inevitabile un bilancio sul 2019. “È stata una stagione ricca di soddisfazioni, a partire dal primo successo internazionale under 18 ottenuto a Cuenca all’inizio dell’anno. Credo di aver fatto progressi importanti, soprattutto dal punto di vista mentale, anche grazie all’opportunità di giocare tre tornei dello Slam. Esperienze magnifiche che mi hanno fato crescere dal punto di vista umano e professionale. Quanto di buono riesco a mettere in campo oggi è frutto del lavoro di tante persone. Penso a mio padre Stefano, a tutto lo staff della Rome Tennis Academy, all’apporto prezioso di Massimiliano Meschini e a Vittorio Magnelli del Tennis Club Parioli. A tutti loro va il mio sentito grazie: ora sono pronto per affrontare nuove sfide.

Flavio Cobolli (foto Ray Giubilo)

Decisamente soddisfatto anche Matteo Gigante, protagonista di un 2019 di altissimo spessore. “Fino ad ora è stato senza dubbio un anno positivo – le parole del tennista capitolino – a gennaio non avevo alcun punto ITF e ho deciso di disputare un maggior numero di tornei rispetto a quanto fatto nelle passate stagioni. Sono davvero molto soddisfatto perché ho raggiunto una buona classifica nel circuito Junior, vivendo diverse esperienze in giro per il mondo”. In estate un breve stop per ricaricare le pile prima della volata finale.

A metà agosto ho vissuto un leggero momento di flessione – prosegue Gigante – dopo molte settimane in campo ho iniziato ad avvertire un po’ di stanchezza e il mio corpo mi ha fatto capire che era giunta l’ora di fermarmi un attimo. Sono ripartito carico giocando per quattro settimane consecutive fra Praga, Palermo e Santa Margherita di Pula, dove è andato tutto a meraviglia. Raggiungere la semifinale nel primo $25.000 della mia vita e conquistare punti ATP è stato come realizzare il più bello dei sogni.

 

Settimana importante anche per Giorgia Marchetti che sulla terra rossa di Sardegna ha conquistato il ventunesimo titolo ITF di doppio in carriera, il primo dell’anno. La tennista romana, reduce da un 2019 ricco di competizioni a livello WTA, si è aggiudicata il trofeo in coppia con la francese Estelle Cascino. Dopo un Bye al primo turno le due giocatrici si sono spinte sino all’ultimo atto del torneo senza cedere alcun set, prima di sconfiggere Ganna Poznikhirenko e Chiara Scholl con il punteggio di 6-4 6-3.

Ufficio Stampa Rome Tennis Academy

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Paire, la sconfitta e l’orgoglio: “Sono un campione, che vi piaccia o no”

Fresco di convocazione in Davis, il numero 25 del mondo ha reagito al brutto KO di Basilea contro Laaksonen chiamando a raccolta il pubblico francese in vista di Bercy

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Benoit Paire - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Non è un gran momento per Benoit Paire. La convocazione per le finali di Coppa Davis è arrivata ieri ad addolcire il brutto ko rimediato a Basilea, dove il numero 25 del mondo ha perso in poco più di un’ora (6-3 7-5) dal qualificato svizzero Laaksonen (105 ATP). Cinque break subiti con le statistiche a infierire: appena il 31% di punti conquistati sulla seconda di servizio e un misero 16% in risposta alla prima avversaria. In una stagione che ha visto il suo punto più alto in primavera con i successi di Marrakech e Lione (battendo in finale Auger-Aliassime), il rendimento del trentenne di Avignone è notevolmente peggiorato post US Open. Solo tre successi in otto incontri. Il focus si sposta adesso su Bercy, Masters 1000 di casa che non gli ha mai portato fortuna, non essendo mai andato oltre il secondo turno.

Su Instagram, però, Paire si concede un moto d’orgoglio. “Sono un campione, che vi piaccia o no. Rialzerò la testa e cercherò di arrivare in buone condizioni a Bercy. Avrò bisogno del vostro sostegno, voi (pubblico francese) mi avete fatto già vivere emozioni forti in questa stagione“.

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Stagione finita per Nishikori: fuori dalle Finals e dalla top 10, rebus Olimpiade

Il numero 8 del mondo si ritira anche da Bercy: deve operarsi al gomito destro. Punterà a iniziare al meglio il 2020 dall’Australia, ma deve risolvere la pratica Tokyo

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Kei Nishikori - Dubai 2019 (foto @Dubai Open Tennis Championship)

Alle voci ha fatto seguito l’annuncio ufficiale: il ritiro di Kei Nishikori da Parigi-Bercy chiude definitivamente la stagione del giapponese. Il numero otto del mondo è costretto a fermarsi per operarsi al gomito destro, quello che l’ha costretto a saltare tutto lo swing asiatico e anche il torneo di Vienna in corso in questa settimana. Viene meno così un concorrente per la corsa alle Finals di Londra, obiettivo più che mai vivo per Matteo Berrettini e Fabio Fognini. Nishikori occupa in questo momento il dodicesimo posto nella Race, subito dietro Fognini, con il romano ottavo. I pass da assegnare per le Finals rimangono due e – a questo punto – saranno soltanto Zverev, Bautista Agut e Goffin a giocarseli con gli azzurri.

RANKING – La chiusura anticipata della stagione costerà a Nishikori anche l’uscita dalla top 10, non potendo difendere i risultati conquistati di questi tempi un anno fa: la finale disputata proprio a Vienna (persa da Anderson) e i quarti a Bercy (ko con Federer) prima di partecipare alle Finals (una vittoria e due sconfitte nel girone). Anche qui, di riflesso, una buona notizia per i nostri: Berrettini a oggi sarebbe nove del mondo nel ranking live scavalcando proprio il giapponese. Ma la settimana di Vienna (e di Basilea, per quanto riguarda Fognini) è ancora lunga.

QUESTIONE TOKYO – Nishikori, per forza di cose, è fuori dai giochi anche per quanto riguarda le finali di Coppa Davis a Madrid. L’impossibilità di rispondere presente alle convocazioni diffuse nella giornata di ieri (qui l’elenco completo) lo priva di un requisito di eleggibilità per il torneo olimpico. Almeno seguendo la strada maestra. Resta però probabile che un posto gli venga comunque riservato, nell’Olimpiade di casa. Secondo il quotidiano sportivo Nikkan Sports – riporta Stephanie Myles – la federazione nipponica insieme ai manager della IMG sarebbe intenzionata a chiedere un’eccezione all’ITF per ottenere un pass diretto. Un po’ quello che accadde a Nadal in occasione dei Giochi di Rio, quando allo spagnolo bastò appellarsi ai documentati infortuni per giustificare il mancato raggiungimento nel quadriennio olimpico del numero minimo di presenze in Davis.

Considerando il buon margine di discrezionalità di cui gode l’ITF, non dovrebbero sorgere eccessivi problemi. Proprio nei giorni scorsi, dopo l’annuncio ufficiale della partecipazione di Roger Federer al torneo a cinque cerchi, si è aperto il dibattito sull’espediente burocratico che potrebbe “giustificare” la presenza dello svizzero in tabellone. Inizialmente si pensava potesse passare solo attraverso la wild card, che però – a quanto pare – sembra non sia l’unica soluzione. A tal proposito, l’ultimo paracadute per Nishikori potrebbe anche essere rappresentato dallo slot riservato in ciascun tabellone al Giappone come Paese ospitante (qui qualche linea guida sul complesso regolamento di eleggibilità olimpica).

 

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Basilea e Vienna, il programma di martedì: Fognini alle 15, Sinner alle 19

Fabio debutta a Basilea contro Popyrin, Jannik sfida Kohlschreiber a Vienna. In campo oggi anche Zverev, Tsitsipas e Thiem

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Jannik Sinner - Anversa 2019 (foto via Twitter, @EuroTennisOpen)

Seconda giornata di gioco nei due ultimi eventi ATP 500 della stagione, tredici gli incontri in programma tra Basilea e Vienna.

In Svizzera debutta Fabio Fognini: il numero 5 del seeding se la vedrà alle 15 con il qualificato australiano Alexei Popyrin per la prima volta in carriera. A seguire, uno dopo l’altro, Zverev, Tsitsipas e Bautista Agut.

Il programma di martedì 22 ottobre (diretta su Supertennis)

Centre Courtdalle 15
[Q] A. Popyrin vs [5] F. Fognini
non prima delle 17
T. Fritz vs [2] A. Zverev
non prima delle 19
[3] S. Tsitsipas vs A. Ramos-Vinolas
[WC] M. Copil vs [4] R. Bautista Agut

Court 1dalle 13
R. Albot vs D. Lajovic
C. Garin vs R. Opelka
Doppio
J.I. Londero vs R. Gasquet

A Vienna sarà invece il giorno di Jannik Sinner. La rincorsa dell’azzurro alla top 100 inizierà alle 19 circa contro il qualificato tedesco Philipp Kohlschreiber (sfida inedita). Altre tre sfide interessanti nel programma di giornata: Lopez-Simon, Chung-Raonic e Thiem-Tsonga.

Il programma di martedì 22 ottobre (diretta su SKY Sport Uno e Arena)

Center Courtdalle 14
F. Lopez vs G. Simon
H. Chung vs M. Raonic
non prima delle 17.30
[1] D. Thiem vs [WC] J.W. Tsonga
[WC] J. Sinner vs [Q] P. Kohlschreiber

Next Gen Courtdalle 13
Doppio
[7] G. Pella vs [Q] A. Bedene
N. Basilashvili vs F. Verdasco

I tabelloni aggiornati
La Race to London

 

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