Podcast Off-Court: la stagione alla resa dei conti

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Podcast Off-Court: la stagione alla resa dei conti

Vanni Gibertini si confronta con Luca Baldissera appena tornato da Vienna. Si parla del forfait di Federer, di classifica ATP e di Jack Sock che da lunedì sarà senza ranking

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Vanni Gibertini (a sinistra) e Luca Baldissera (a destra) se ne vanno da Indian Wells alla fine del torneo

Dopo la settimana di Vienna, molto positiva per i colori azzurri, e la decima vittoria di Roger Federer nel suo torneo di casa a Basilea, il circuito ATP si sposta a Parigi per l’ultimo Masters 1000 della stagione dove Berrettini si gioca le sue chance di andare alle ATP Finals e rientrano alle competizioni Djokovic e Nadal. Federer ha dato invece forfait a tabellone compilato, suscitando i malumori di chi ha visto la competizione sbilanciata da questo ritiro. Vanni Gibertini e Luca Baldissera parlano poi di tabelloni sorteggiati troppo presto, di tornei ATP 500 giustamente protetti e della stagione femminile che sta vivendo la settimana conclusiva a Shenzhen.

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A Dubai, Paire salva quattro match point. Bene Tsitsipas, cade Bautista Agut

Dopo Fognini, cade anche la testa di serie N.5 contro il tedesco Struff. Il francese annulla 4 match point a Marin Cilic. Il greco spegne Carreno Busta

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@DUBAI_OPEN_TENNIS_CHAMPIONSHIP_2020

Non è solo di Fabio Fognini la testa (di serie) caduta nel martedì di Dubai: Roberto Bautista Agut deve soccombere a Jan-Lennard Struff che, alla quarta sfida con lo spagnolo, gioca un gran tennis e si impone per 7-6 7-5 mettendo anche a segno il punto più bello del match. Il numero 2 del tabellone Stefanos Tsitsipas ha dovuto lottare per un set contro Pablo Carreno Busta; ingranata definitivamente la giusta marcia nel tie-break, il greco ha poi dilagato nel secondo parziale, portando così a cinque le vittorie nette consecutive. Nominiamo rapidamente Alexander Bublik, questa settimana al best ranking (n. 47), che si conferma avversario ostico con la vittoria in due set su Hubert Hurkacz, e passiamo all’incontro, simpaticamente brutto e insensato, che ha aperto il programma sul centrale.

Un match che si fa guardare non è quello tra Marin Cilic e Benoit Paire: tra un colpo spettacolare e tanti che esigerebbero il rimborso del biglietto, il trentenne provenzale sembra incapace di risolvere il dilemma se tentare di vincere o lasciare che l’altro prenda il sopravvento per la sesta volta consecutiva su sette sfide complessive. Dal canto suo, il nativo di Medjugorje, cresciuto a Zagabria e finalmente trasferitosi in una località costiera (Monte Carlo) per dare un senso al proprio nome, non viene certo da un’annata sfolgorante e ora ha la scusante della recentissima paternità. Dopo circa un’ora e mezza, sul finire del secondo set e – ci si augura – del match, “Chila” va a servire per chiudere partendo da 15-0, per lui gradita conseguenza della seconda violazione del codice da parte di Paire che frantuma la sua racchetta blu, anzi, bleue – lo faceva anche con quella gialla, quindi il restyling nazionalistico è irrilevante. Con due match point consecutivi a disposizione, il poco baldo padre di Baldo ne approfitta per affossare un comodo dritto dopo una buona prima esterna; poi, per non cadere nello stesso errore, piazza direttamente un doppio fallo. Da lì a perdere quattro giochi di fila il passo è breve e l’insperato (è il caso di dirlo) terzo set è dietro l’angolo. Saltiamo undici giochi e ritroviamo Benoit che, servendo sul 5-6, regala per due volte match point con robe che urlano l’intervento di una finora inesistente polizia del tennis, salvo poi annullarli con l’ace. Il tie-break inizia come un compendio di quanto visto finora, con dritto vincente e doppio fallo di Benoit, errore presto imitato da Marin che subisce però la risposta con lo sventaglio bimane e, in un attimo, si ritrova sotto 1-6. A questo punto, sarebbe coerente che il croato annullasse almeno quattro match point in modo da pareggiarne il conto, invece pareggia quello dei doppi falli (12 a testa) mandando Paire al secondo turno contro Richard Gasquet. Anche il bilancio con il connazionale è nettamente negativo (2-7): vuoi vedere (no, grazie) che Benoit replica la prestazione odierna?:

 

Risultati:

[8] B. Paire b. M. Cilic 2-6 7-5 7-6(1)
D. Evans b. [4] F. Fognini 3-6 6-4 7-5
[2] S. Tsitsipas b. P. Carreño Busta 7-6(1) 6-1
J-L. Struff b. [5] R. Bautista Agut 7-6(2) 7-5
[Q] D. Novak b. [WC] P. Gunneswaran 6-4 6-3
F. Krajinovic b. J. Sousa 4-6 6-3 6-3
N. Basilashvili b. R. Berankis 5-7 7-6(2) 6-3
[Q] Y. Uchiyama b. [PR] Y-H. Lu 3-6 6-1 6-2
A. Bublik b. H. Hurkacz 6-2 7-5
P-H. Herbert b. Y. Nishioka 7-5 6-2

Il tabellone completo

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Coppa Davis, le convocazioni del 6-7 marzo. C’è Kyrgios, torna in campo Nishikori

Due soli top 20 convocati, ci sarà però il ritorno in campo di Nishikori: il giapponese non gioca dallo US Open. Si giocheranno dodici sfide di qualificazione

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Kei Nishikori - Brisbane 2019 (via Twitter, @BrisbaneTennis)

Non c’è soltanto l’Italia a giocarsi un posto per le finali di Madrid di Coppa Davis 2020, le seconde con il nuovo formato. Nel week-end del 6-7 marzo andranno in scena dodici sfide di qualificazione, dalle quali emergeranno le dodici nazioni che completeranno il gruppo già formato da sei squadre (Spagna, Serbia, Russia, Regno Unito, Francia e Canada). Non scenderanno in campo top 10 e saranno impegnati appena due top 20: uno è il nostro Fognini, l’altro è il cileno Garin. Convocati anche Kyrgios e Nishikori, che dovrebbe tornare in campo dopo oltre sei mesi di assenza a causa di un’operazione al gomito.

[1] CROAZIA VS INDIA (precedenti: 0-1)
Dom Sportova, Zagabria: cemento indoor

CROAZIA
M. Cilic, B. Gojo, N. Serdarusic, I. Dodig, M. Pavic
INDIA
S. Nagal, P: Gunneswaran, R. Ramanathan, R. Bopanna, L. Paes

UNGHERIA VS [2] BELGIO (precedenti: 5-8)
Fonix Hall, Debrecen: terra indoor

UNGHERIA
M. Fucsovics, A. Balazs, Z. Piros, F. Marozsan, P. Nagy
BELGIO
K. Coppejans, R. Bemelmans, A. De Greef, J. Vliegen, S. Gille

 

COLOMBIA VS [3] ARGENTINA (precedenti: 0-3)
Palacio de los Deportes, Bogotà: terra indoor

COLOMBIA
D. Galan, S. Giraldo, A. Gonzalez, R. Farah, J.S. Cabal
ARGENTINA
G. Pella, J.I. Londero, L. Mayer, M. Gonzalez, H. Zeballos

[4] USA VS UZBEKISTAN (precedenti: 1-0)
Neal S. Blaisdell Center, Hawaii: cemento indoor

USA
T. Fritz, R. Opelka, T. Paul, B. Bryan, M. Bryan
UZBEKISTAN
D. Istomin, K. Sultanov, S. Fayziev, O. Nabiev

[5] AUSTRALIA VS BRASILE (precedenti: 3-0)
Memorial Drive Tennis Centre, Adelaide: cemento outdoor

AUSTRALIA
N. Kyrgios, A. de Minaur, J. Millman, J. Thompson, J. Duckworth
BRASILE
T. Monteiro, J. Menezes, T. Seyboth Wild, F. Meligeni Rodrigues Alves, M. Demoliner

[6] ITALIA VS COREA DEL SUD (precedenti: 2-0)
Circolo Tennis Cagliari, Cagliari: terra outdoor

ITALIA
F. Fognini, S. Travaglia, G. Mager, L. Sonego, S. Bolelli
COREA DEL SUD
D. Lee (n. 235), J. S. Nam (243), Y. Chung (334), M-K. Song (982), H. Chung (1323).

[7] GERMANIA VS BIELORUSSIA (precedenti: 0-1)
Castello Dusseldorf, Dusseldorf: cemento indoor

GERMANIA
J.L. Struff, P. Kohlschreiber, D. Koepfer, K. Krawietz, A. Mies
BIELORUSSIA
E. Gerasimov, I. Ivashka, A. Vasilevski, A. Zgirovsky, M. Borisiouk

[8] KAZAKISTAN VS OLANDA (precedenti: 1-0)
National Tennis Center, Nur-Sultan: cemento indoor

KAZAKISTAN
A. Bublik, M. Kukushkin, A. Nedovyesov, A. Golubev, D. Popko
OLANDA
R. Haase, T. Griekspoor, B. Van De Zandschulp, W. Koolhof, J.J. Roger

SLOVACCHIA VS [9] REPUBBLICA CECA (nessun precedente)
AXA Arena NTC, Bratislava: terra indoor

SLOVACCHIA
A. Martin, N. Gombos, J. Kovalik, F. Polasek
REPUBBLICA CECA
J. Vesely, L. Rosol, Z. Kolar, V. Kopriva, J. Forejtek

[10] AUSTRIA VS URUGUAY (precedenti: 1-0)
Steiermarkhalle Schwarzlsee, Graz Premstatten: cemento indoor

AUSTRIA
D. Novak, S. Ofner, J. Rodionov, J. Melzer, O. Marach
URUGUAY
P. Cuevas, M. Cuevas, F. Roncadelli, A. Behar, F. Llanes

[11] GIAPPONE VS ECUADOR (nessun precedente)
Bourbon Beans Dome, Hyogo: cemento indoor

GIAPPONE
K. Nishikori, Y. Nishioka, Y. Uchiyama, G. Soeda, B. Mclachlan
ECUADOR
E. Gomez, R. Quiroz, D. Hidalgo, G. Escobar, A.C. March

[12] SVEZIA VS CILE (precedenti: 4-1)
The Royal Tennis Hall, Stoccolma: cemento indoor

SVEZIA
M. Ymer, E. Ymer, M. Eriksson, C. Soderlund, R. Lindstedt
CILE
C. Garin, A. Tabilo, M. T. Barrios Vera, B. Malla

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Cahill si lamenta dei montepremi sproporzionati, a Dubai e un po’ ovunque

Il coach di Simona Halep è uno dei personaggi più progressisti del tennis. Con un tweet, ha puntato il dito contro il prize money ‘anomalo’ del Premier di Dubai

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Simona Halep con il trofeo - Dubai 2020 (via Twitter, @usopen)

‘Il tennis si deve evolvere‘. Darren Cahill lo aveva già detto a proposito del coaching, che la WTA ha deciso di rendere legittimo anche dagli spalti nel corso delle partite, e lo ha lasciato intendere ancora pubblicando un tweet polemico sulla sproporzione del montepremi del Premier di Dubai – vinto proprio dalla sua allieva Halep. Le due semifinaliste sconfitte (Martic e Brady) hanno portato a casa addirittura il quadruplo dei soldi – circa 200.000 dollari – rispetto alle quattro giocatrici battute ai quarti di finale (Sabalenka, Muguruza, Kontaveit e Pliskova), su un montepremi totale di 2.9 milioni. Sintetizzando: quattro giocatrici, le due finaliste e le due semifinaliste, hanno potuto spartirsi metà del montepremi.

Uno scalino decisamente eccessivo, che deriva dal surplus di oltre 2 milioni di dollari di cui il torneo di Dubai (il più ricco tra i Premier) può disporre rispetto al montepremi minimo di categoria, gli 848.000 dollari distribuiti da Adelaide e San Pietroburgo. E con questo surplus sostanzialmente può fare quello che vuole. Il problema evidenziato da Cahill – e condiviso da altri tennisti intervenuti nella discussione su Twitter, il doppista Soares, Pospisil, Groth, ma anche Gibbs, Dabrowski e la stessa Halep – riguarda però tutto il circuito, perché di solito il montepremi raddoppia per ogni turno raggiunto. Secondo Cahill la proporzione generale dovrebbe essere rivista, perché troppo svantaggiosa nei confronti dei giocatori che si fermano ai primi turni, e allineata a quella di altri sport (fa l’esempio del golf).

 

I quattro Slam esemplificano quanto evidenziato da Cahill. Il montepremi aumenta in media di 1.8 volte per ogni partita vinta e il moltiplicatore tende ad avvicinarsi al 2 nei tre turni finali. Lo prova il grafico pubblicato dall’utente 禮, un giapponese particolarmente appassionato di statistica.

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