Verso le Finals di Coppa Davis: i gruppi D, E, F. Italia nelle mani di Fognini e Berrettini

Coppa Davis

Verso le Finals di Coppa Davis: i gruppi D, E, F. Italia nelle mani di Fognini e Berrettini

MADRID – Oggi alle 16 cominciano le finali della nuova Davis. Analizziamo gli ultimi tre gironi: Italia favorita assieme a Gran Bretagna e Australia, ma tutto dipende dai due signori in foto

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Fabio Fognini - Italia-Francia, Coppa Davis 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Madrid, il nostro inviato

Concludiamo l’analisi dei sei gruppi delle finali di Coppa Davis, che cominceranno proprio questo pomeriggio, lunedì, alle ore 16. Nel pezzo pubblicato domenica trovate un ripasso della nuova formula del torneo, oltre all’analisi dei gruppi A, B e C. Qui di seguito passiamo invece al setaccio gli ultimi tre raggruppamenti – D, E e F – che ci riguardano molto da vicino perché in quest’ultimo è inserita l’Italia di Barazzutti, assieme a Canada e Stati Uniti. Occhio soprattutto all’Australia di Kyrgios e de Minaur nel gruppo D, da cui iniziamo.

GRUPPO D

Australia: Nick Kyrgios, John Millman, Alex de Minaur, John Peers, Jordan Thompson
Belgio: Kimmer Coppejans, Steve Darcis, Sandor Gille, David Goffin, Joran Vliegen
Colombia: Juan Sebastian Cabal, Robert Farah, Daniel Elhai Galan, Santiago Giraldo, Alejandro Gonzalez

 

CALENDARIO SFIDE

  • Belgio vs Colombia, 18/11/19, ore 16, Stadio 3 (nessun precedente)
  • Australia vs Colombia, 19/11/19, ore 18, Stadio 3 (nessun precedente)
  • Belgio vs Australia, 20/11/19, ore 18, Stadio 3 (precedenti: 3-2 Belgio)

(Da notare che il Belgio è un po’ la bestia nera dell’Australia, avendolo battuto negli ultimi 3 match e soprattutto avendo rimontato nelle ultime due sfide da una situazione di 1-2)

AUSTRALIA – Capitan Hewitt ha tante frecce al suo arco, dall’estroso e potenzialmente esplosivo Nick KYrgios, all’emergente De Minaur (battuto dal nostro Sinner alle finali Next Gen), al pericoloso (soprattutto sul veloce) John Millman. Thompson e Peers dovrebbero essere la coppia di doppio.

BELGIO – David Goffin non ha avuto una grande stagione; nessun titolo, appena due finali nel circuito. Rimane comunque il leader della squadra belga con Darcis (che si ritirerà dopo l’Australian Open, un vero “uomo Davis” per la sua squadra) e Coppejans che si giocano il posto da secondo singolarista. Gille e Vliegen dovrebbero essere la coppia da schierare in doppio.

COLOMBIA – Sulla carta la cenerentola del girone. Il punto forte del team sudamericano è il doppio con i numeri 1 del ranking Cabal e Farah, vincitori a Wimbledon e agli US Open e semifinalisti al Roland Garros e alle Finals. Il problema saranno i singolari, dove il veterano Giraldo darà sicuramente l’anima anche se sembra lontano dai tempi migliori. Al suo fianco ballottaggio tra Galan e Gonzalez. La Colombia è all’esordio nel World Group.

PRONOSTICO – Sicuramente l’Australia è favorita al di là delle lune di Kyrgios. Il Belgio spera in Goffin e nell’ardore agonistico di Darcis, la Colombia spera in un miracolo per centrare la qualificazione ai quarti.

AUSTRALIA 60% – BELGIO 30% – COLOMBIA 10%

Team Australia – Finali Davis 2019 (via Twitter, @TennisAustralia)

GRUPPO E

Gran Bretagna: Kyle Edmund, Daniel Evans, Andy Murray, Jamie Murray, Neal Skupski
Kazakistan: Alexander Bublik, Andrey Golubev, Mikhail Kukushkin, Aleksandr Nedovyesov, Dmitri Popko
Olanda: Tallon Griekspoor, Robin Haase, Wesley Koolhof, Jean-Julien Rojer, Botic van de Zandschulp

CALENDARIO

  • Kazakistan vs Olanda, 19.11.19, ore 11, Stadio 3 (nessun precedente)
  • Gran Bretagna vs Olanda, 20.11.19, ore 11, Stadio 3 (precedenti: 3-0 Gran Bretagna)
  • Gran Bretagna vs Kazakistan, 21.11.19, ore 11, Stadio 3 (nessun precedente)

GRAN BRETAGNA – Una delle squadre meglio assortite che con il recupero di Andy Murray potrebbe anche ambire alla vittoria finale. Evans e Edmund si giocano il posto da secondo singolarista, in doppio Jamie Murray e Skupski con l’alternativa di Andy sono un’ottimo viatico per cercare di fare strada nella competizione

KAZAKISTAN – Sappiamo che i kazaki, soprattutto Kukushkin, in Davis si trasformano. La presenza del talentuoso ed emergente Bublik al suo fianco nei singolari conferiscono ancor di più all’ex repubblica sovietica la qualifica di vera mina vagante del girone. Da sottolineare il ritorno di Andrey Golubev nella competizione dopo due anni. Nedovyesov e Popko probabile doppio.

OLANDA – Capitan Paul Haarhuis si affida a Robin Haase nei singolari e a Jean-Julien Rojer nel doppio per provare ad andare avanti, ma il compito sembra davvero improbo. Il resto della squadra è davvero poca cosa. Griekspoor dovrebbe essere il secondo singolarista.

PRONOSTICO – Gran Bretagna netta favorita, il Kazakistan ha qualche chance, l’Olanda sembra fuori dai giochi.

GRAN BRETAGNA 70% – KAZAKISTAN 25% – OLANDA 5%

Team Gran Bretagna – Finali Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

GRUPPO F

Canada: Felix Auger-Aliassime, Vasek Pospisil, Brayden Schnur, Denis Shapovalov
Italia: Matteo Berrettini, Simone Bolelli, Fabio Fognini, Andreas Seppi, Lorenzo Sonego
USA: Taylor Fritz, Reilly Opelka, Sam Querrey, Jack Sock, Francis Tiafoe

CALENDARIO

  • Italia vs Canada, 18.11.19, ore 16, Stadio 2 (precedenti: 1-0 Canada)
  • USA vs Canada, 19.11.19, ore 18, Stadio 2 (precedenti: 15-0 USA)
  • USA vs Italia, 20.11.19, ore 18, Stadio 2 (precedenti: 7-3 USA)

L’Italia ha perso l’unico precedente con il Canada a Vancouver nel 2013, quando venne sconfitta 3-1 con Raonic decisivo nei singolari ma con Bracciali e Fognini sconfitti solo 16-14 da Nestor e Pospisil in doppio sul punteggio di 1-1 dopo la prima giornata. Più dolce il ricordo dell’ultima vittoria contro gli Stati Uniti nel 1998, un rotondo 4-1 a Milwaukee con Gaudenzi, Nargiso, Sanguinetti e Pozzi che ci portarono in finale, persa poi a Milano contro la Svezia

CANADA – L’assenza di Raonic toglie una bocca di fuoco importante alla squadra capitanata da Frank Dancevic, che in singolare si dovrebbe affidare a Denis Shapovalov e Felix Auger-Aliassime, anche se quest’ultimo ha avuto dei problemi fisici nell’ultimo periodo. L’alternativa sarebbe Vasek Pospsil che invece crediamo sia sicuro del suo posto in doppio.

ITALIA –Se guardiamo i valori in campo, le classifiche attuali e i risultati di quest’anno, questa è la nazionale più forte dai tempi di Panatta e Barazzutti. Abbiamo due giocatori tra i primi 15, più di un’alternativa come coppia nel doppio e sicuramente un buon livello medio. Quali sono le incognite? Innanzitutto lo stato fisico e mentale di Berrettini che al termine di una stagione esaltante ha affrontato il Masters di fine anno e senza pause si tufferà nell’avventura di Davis. Quanto sarà stanco Matteo? L’altra incognita sono le condizioni fisiche di Fognini, sempre alle prese con il problema alla caviglia che lo ha limitato non poco nel finale di stagione. Con Fabio e Matteo in buona condizione l’Italia potrà tranquillamente dire la sua.

USA – Mardy Fish (all’esordio nella manifestazione, unico insieme a Grosjean tra i capitani presenti alle Finals) punta sui giovani, dal bombardiere Opelka a Taylor Fritz al rognoso Tiafoe, con Sam Querrey a fare da chioccia e Jack Sock senza ormai più classifica in singolare ma sempre temibile in doppio. Potenzialmente questa squadra potrebbe essere molto pericolosa, da verificare quanto l’inesperienza possa frenare il team a stelle e strisce.

PRECEDENTI DEI TENNISTI ITALIANI CONTRO I POSSIBILI AVVERSARI

Italia vs Canada (globale 10-10)

Fognini-Shapovalov 0-2
2019 Parigi, hard, R32, Shapovalov 36 63 63
2018 Masters Canada, hard, R32, Shapovalov 63 75

Fognini-Auger Aliassime 0-1
2019 Rio de Janeiro, clay, R32, Auger Aliassime 62 63

Fognini-Pospisil 1-1
2015 Wimbledon, grass, R64, Pospisil 63 64 16 63
2012 Houston, hard, Q1, Fognini 64 76(5)

Berrettini-Shapovalov 0-1
Berrettini-Shapovalov 7-6(6) 4-6 6-0

Berrettini-Auger Aliassime 1-0
2019 Stoccarda, grass, F, Berrettini 6-4 7-6(11)

Berrettini e Auger-Aliassime – finale Stoccarda 2019

Seppi-Shapovalov 0-1
2018 US Open, hard, R64, Shapovalov 64 46 57 76(2) 6-4

Seppi-Pospisil 3-3
2019 Pechino, hard, Q1, Pospisil 63 64
2016 Roma, clay, R64, Seppi 76(5) 76(2)
2015 Sydney, hard, R32, Pospisil 63 76(4)
2013 Coppa Davis, Vancouver, hard, QF, Seppi 57 46 64 63 63
2012 Masters Canada, hard, R64, Pospisil 46 64 76(6)
2011 San Pietroburgo, hard, R32, Seppi 75 76(4)

Seppi-Schnur 2-0
2019 Halle, grass, Q1, Seppi 64 75
2014 Masters Canada, hard, R64, Seppi 63 63

Bolelli-Auger Aliassime 1-0
2018 Estoril, clay, Q1, Bolelli 64 61

Bolelli-Pospisil 1-1
2015 Shanghai, hard, R64, Pospisil 63 64
2014 Us Open, hard, R128, Bolelli 26 64 62 36 63

Bolelli-Schnur 1-0
2019 Pune, hard, Q1, Bolelli 63 76(5)

Italia vs USA (globale 15-14)

Fognini-Querrey 2-0
2019 Shanghai, hard, R64, 64 62
2014 Australian Open, hard, R32, 75 64 64

Fognini-Opelka 0-1
2019 US Open, hard, R128, Opelka 63 64 67(6) 63

Fognini-Fritz 1-1
2019 Los Cabos, hard, QF, Fritz 61 76(1)
2018 Chengdu, hard, SF, Fognini 67(5) 60 63

Fognini-Tiafoe 2-0
2019 Wimbledon, grass, R128, Fognini 57 64 63 46 64
2017 Roland Garros, clay, R128, Fognini 64 63 36 16 60

Fognini-Sock 1-2
2019 Laver Cup, hard, RR, Sock 61 76(3)
2017 Stoccolma, hard, QF, Fognini 67(3) 76(2) 75
2015 Miami, hard, R64, Sock 76(4) 61

Berrettini-Querrey 0-1
2019 Indian Wells, hard, R128, Querrey 76(5) 26 64

Berrettini-Tiafoe 1-0
2018 Foro Italico, clay, R64, Berrettini 63 76(1)

Berrettini-Sock 1-0
2018 Wimbledon, grass, R128, Berrettini 67(5) 67(3) 64 75 62

Sonego-Fritz 0-2
2018 Wimbledon, grass, R128, Fritz 36 63 62 62
2018 Queen’s, grass, Q1, Fritz 62 36 61

Seppi-Fritz 0-1
2016 Shanghai, hard, Q1, Fritz 76(5) 76(5)

Seppi-Querrey 6-2
2018 US Open, hard, R128, Seppi 67(4) 64 62 21 rit
2014 Indian Wells, hard, R64, Seppi 46 76(3) 63
2012 Pechino, hard, R16, Querrey 61 64
2011 Parigi, hard, Q2, Seppi 67(2) 61 61
2009 Madrid, clay, R32, Seppi 63 46 64
2009 Foro Italico, clay, R64, Seppi 36 64 63
2008 Montecarlo, clay, R32, Querrey 61 75
2007 Parigi, hard, R64, Seppi 57 61 63

Seppi-Tiafoe 0-1
2019 Australian Open, hard, R32, Tiafoe 67(3) 63 46 64 63

Bolelli-Fritz 0-1
2016 Miami, hard, R128, Fritz 64 62

Bolelli-Querrey 1-1
2015 Winston Salem, hard, R32, Bolelli 76(7) 67(4) 76(9)
2012 Foro Italico, clay, Q1, Querrey 63 64

Bolelli-Tiafoe 0-1
2018 Estoril, clay, QF, Tiafoe 75 62

PRONOSTICO – L’Italia può passare il turno, sulla carta ha i numeri per farlo. Bisognerà vedere all’atto pratico cosa succederà. Le incognite le abbiamo scritte sopra, capitan Barazzutti ci crede, lo facciamo anche noi dando una leggera preferenza alla nostra squadra sugli USA. Comunque il nostro girone è sicuramente uno tra i più equilibrati. Incrociamo le dita

ITALIA 45%-USA 40%-CANADA 15%

Team Italia – Finali Davis 2019 (via Twitter, @federtennis)

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Coppa Davis

No, non è vero che le finali di Coppa Davis sono state cancellate a causa del coronavirus

Secondo l’Equipe (e in realtà un po’ secondo tutti) è stata una questione di soldi: nel 2019 l’evento aveva perso tra 35 e 50 milioni. E la scusa del virus ha consentito di… risparmiare. L’accusa di Mahut e Piqué

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Il bacio di Rafael Nadal a Feliciano Lopez - Davis Cup Finals 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

Questa cancellazione è una via d’uscita più economica“, si legge in un pezzo pubblicato da L’Equipe sull’annullamento (o rinvio al 2021 che dir si voglia) delle finali di Coppa Davis 2020 previste per questo novembre a Madrid. La frase riportata dall’articolo del quotidiano francese è stata pronunciata da una fonte interna a una grande federazione, la cui identità non è specificata, e non nasconde una verità già intuita da qualcuno: la pandemia da coronavirus potrebbe essere stata solo la scusa ideale per cancellare un evento che prometteva di perdere altri soldi.

Diciamo ‘altri’, perché secondo l’Equipe il bilancio dell’edizione 2019, la prima disputata con il nuovo formato introdotto dalla rivoluzione del gruppo Kosmos, è stato in rosso di almeno 35 milioni e più probabilmente di oltre 50. Con queste premesse, e considerando che lo scorso anno l’organizzazione ha scucito oltre 15 milioni in premi per i giocatori e circa 8 a beneficio delle federazioni, sembra abbastanza verosimile che Kosmos abbia deciso di cogliere la palla al balzo per non riproporre un format in perdita. Si aggiunga che quest’anno le finali si sarebbero disputate molto probabilmente senza pubblico, o comunque con ingressi assai contingentati, a ridurre ulteriormente gli incassi alla voce ticketing (non che lo scorso anno gli spalti fossero pieni, partite della Spagna a parte).

Insomma, Kosmos ha pensato bene di risparmiare almeno i 15 milioni di montepremi mentre non è chiaro se il contributo alle federazioni dovrà essere ugualmente corrisposto (l’Equipe parla addirittura di una cifra vicina ai 20 milioni).

 

Sembra invece piuttosto chiaro ed evidente l’alone di grottesco che attornia il confronto tra il Mutua Madrid Open, in programma a partire dal 13 settembre, e le finali di Davis che si sarebbero dovuti disputare nello stesso impianto, la Caja Magica, due mesi più tardi. Per reintegrare in calendario il combined di Madrid – lo ricordiamo, inizialmente gli organizzatori avevano dato appuntamento al 2021 salvo poi cambiare idea – il CEO Gérard Tsobanian e il proprietario del torneo Ion Tiriac hanno fatto i salti mortali, reclamando assieme agli Internazionali d’Italia la creazione di un mini-swing autunnale sulla terra battuta, mentre la Coppa Davis non è mai stata all’ordine del giorno delle riunioni che si sono svolte per via telematica in questi mesi.

Gerard Piqué, fondatore e presidente del gruppo Kosmos, aveva già espresso incertezze sulla disputa delle finali nel pieno della pandemia. Il vice-presidente di Tennis Canada, Louis Borfiga – che peraltro è di origini francesi; verosimilmente è lui la fonte de l’Equipe su tutta la linea – ha detto in un’intervista al quotidiano francese che lo sforzo del gruppo Kosmos (che in questo progetto ha promesso di immettere circa 2,5 miliardi nell’arco di 25 anni, lo ricordiamo) è andato in direzione perfettamente contraria. Ho l’impressione che Piqué abbia fatto il possibile per evitare che la Coppa Davis si disputasse quest’anno. I leader di Kosmos hanno addotto motivazioni sanitarie e spero che sia davvero così, perché non potremmo dire nulla in proposito. Ma quando ho letto il comunicato ufficiale sono rimasto molto sorpreso da una cosa: Piqué ha parlato per primo, seguito poi dal presidente dell’ITF David Haggerty“. Il quale ha detto che è stata una decisione difficile da prendere, ma sarebbe stato troppo difficile garantire la sicurezza e la salute in un evento internazionale di questa portata. Come se lo US Open e il Roland Garros, ufficialmente in calendario, fossero rispettivamente un torneo di rubamazzo tra ragazzini del Queens e una partita a dadi tra pensionati di Auteuil.

Con il solito intuito per queste faccende, anche Nicolas Mahut ha annusato il trend e ha dichiarato di avere l’impressione che nessuno, in seno all’organizzazione dell’evento, fosse particolarmente impegnato a cercare delle soluzioni. “Il messaggio che stanno trasmettendo mi sembra questo: ‘se sarà troppo complicato giocare a Madrid, cancelleremo l’evento per risparmiare un po’ di soldi’. Vorrei che mettessero più energie nel tentativo di salvare la Coppa Davis da loro creata, la stessa che hanno utilizzato per distruggere la formula che era in piedi da oltre cento anni“.

Un secolo e un paio di decenni in cui la Coppa Davis è sempre stata assegnata tranne che in dodici occasioni: nel 1901, nel 1910 e poi altre dieci volte a causa delle guerre mondiali. Il 2020 sarà dunque la tredicesima stagione a non vedere una nazionale sollevare l’insalatiera; l’ultima volta era accaduto nel 1945, come nel caso di Wimbledon. L’economia di Madrid perderà circa 50 milioni generati dall’indotto dell’evento, anche se quest’anno la cifra sarebbe stata probabilmente inferiore senza i (o con meno) tifosi, e la Spagna di Nadal rimarrà per due anni la nazionale campione in carica di un evento rivoluzionato perché non morisse… e ora ugualmente in pericolo di vita. Nonostante i quasi 3 miliardi.

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Coppa Davis

Coppa Davis 2020, il sorteggio: Italia con USA e Colombia

Gli azzurri nel Girone E con gli Stati Uniti e la Colombia. Serbia con Germania e Austria, Spagna con Russia ed Ecuador

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Madrid, Finali Coppa Davis 2019 (foto via Twitter, @DavisCupFinals)

Si è tenuta come da programma presso gli uffici ITF di Londra la cerimonia per il sorteggio dei gironi delle Finals di Madrid della Coppa Davis giunte alla loro seconda edizione dopo il cambio di format della manifestazione. La cerimonia, come ovvio che fosse, si è svolta in tono molto dimesso per la minaccia Coronavirus che oltre a destare preoccupazione per la salute di tutti noi a causato lo stop praticamente di tutto lo sport nel mondo (o quasi). Il presidente Haggerty ha infatti subito preso la parola e parlato del rinvio delle Finals di Fed Cup (che avrebbero dovuto svolgersi a Budapest la settimana dopo Pasqua) e dei relativi play-off. Mentre ha poi dichiarato (e probabilmente si è augurato) che per le Finals di Madrid non ci dovrebbero essere problemi (e ce lo auguriamo tutti).

La cerimonia ha visto come madrina e moderatrice Anabel Croft, ex tennista e giornalista di Eurosport che proprio in collaborazione con il presidente Haggerty ha poi avviato la cerimonia del sorteggio. Buone notizie per l’Italia, finita nel girone E in compagnia degli Stati Uniti, come l’anno scorso, e la Colombia, che rispetto al Canada dell’edizione 2019 rappresenta un avversario sicuramente più abbordabile seppur con un doppio di primissimo livello (Cabal/Farah, numeri 1 della speciale graduatoria).

Ma andiamo per ordine. La Spagna campione in carica e inserita nel gruppo A avrà come avversarie di nuovo la Russia e la grande sorpresa dell’Ecuador, autore di una qualificazione davvero storica e inaspettata. È chiaro che qui la lotta per il primato nel girone ci sarà tra i padroni di casa e la Russia come l’anno scorso. Nel gruppo B i vice campioni del Canada sono stati accoppiati con Kazakistan e Svezia. Se al completo i canadesi partono con i favori del pronostico, occhio però al solito Kazakistan dei miracoli in Davis con la stellina Bublik. La Svezia dei fratelli Ymer pare la vittima sacrificale.

Nel gruppo C la Francia, testa di serie nr.3 se la vedrà con la Gran Bretagna e la Repubblica Ceca. Sicuramente la Francia parte favorita ma occhio ai britannici che hanno un doppio di primo livello che nelle sfide 2 su 3 ha un peso specifico non indifferente. La Repubblica Ceca non è più lo squadrone di qualche anno fa, Vesely e Rosol sembrano non poter impensierire francesi e Gran Bretagna. Nel gruppo D la Croazia, campione 2018 e vera delusione della passata edizione, affronterà Australia e Ungheria. Testa a testa interessante tra croati e “aussie” con questi ultimi leggermente favoriti. Anche in questo caso la squadra di terza fascia pare avere poche possibilità di dire la sua.

Passiamo quindi al nostro raggruppamento. Gli Stati Uniti ci hanno battuto l’anno scorso 2-1 con il famoso doppio finito alle 4.05 di notte. Fish come capitano sta puntando sulle nuove leve, in primis Opelka, Fritz e Paul. I Bryan hanno giocato contro l’Uzbekistan e dovrebbe essere stato il loro addio alla manifestazione, cambieranno idea a novembre? Occhio anche a Jack Sock che sembra in ripresa e che potrebbe tornare tra i convocati. La Colombia come detto non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile, Galan e Giraldo sul veloce sono ampiamente (ad oggi)) alla portata dei nostri. Il doppio invece è davvero superlativo. Cabal e Farah hanno vinto a Wimbledon nel 2019 e sono davvero ostici. Insomma, dovremmo giocarci il passaggio del turno con gli USA, speriamo stavolta di riuscire a passare ai quarti, da questo punto di vista il sorteggio una piccola mano ce l’ha data.

Interessantissimo il girone F, come si dice in questi casi il veleno è nella coda. La Serbia di Novak Djokovic sfiderà la Germania (senza Zverev?) e l’Austria (con Thiem?). Ipotizzando le tre squadre al completo è tecnicamente il girone più valido, vedremo chi aderirà alla manifestazione. Certo la Serbia pare favorita, ma occhio anche alle altre due squadre.

Sorteggiato già anche il tabellone dai quarti in poi dove passano le vincenti di ogni girone più le due migliori seconde. La vincente del girone A e la vincente del girone B situate all’estremità del tabellone saranno sorteggiate con le due migliori seconde. La vincente del girone C affronterà invece quella del girone F e quella del girone D la vincente del girone E. Quindi ipotizzando di passare il turno l’avversario potrebbe essere o l’Australia o la Croazia (sulla carta). Ecco il dettaglio dei gironi e del tabellone.

Gruppo A
Spagna
Russia
Ecuador

Gruppo B
Canada
Kazakistan
Svezia

Gruppo C
Francia
Gran Bretagna
Repubblica Ceca

Gruppo D
Croazia
Australia
Ungheria

Gruppo E
USA
Italia
Colombia

 

Gruppo F
Serbia
Germania
Austria

Tabellone fase finale
W Gruppo A vs Migliore seconda 1 o 2
W Gruppo C vs W Gruppo F

W Gruppo E vs W Gruppo D
Migliore seconda 1 o 2 vs W Gruppo B

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Coppa Davis

Coppa Davis: l’Italia fa il suo, sorpresa Ecuador. Il ritorno di Austria e Svezia

Fognini & Co. superano la Corea del Sud. Passano secondo pronostico USA, Croazia, Germania e Australia. Si confermano Colombia e Kazakistan. Gran rimonta Ungheria, la Repubblica Ceca vince il derby con la Slovacchia

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Lorenzo Sonego, Fabio Fognini e Simone Bolelli - Italia-Corea del Sud, Coppa Davis 2020 (foto Felice Calabrò)

Il weekend di Coppa Davis che oramai secondo il nuovo format va in scena su due giorni (venerdì e sabato) ci ha lasciato in dote come al solito molte emozioni ma soprattutto le 12 squadre qualificate per le Finals di Londra che si vanno ad aggiungere alle 4 semifinaliste dell’anno scorso (Spagna, Canada, Gran Bretagna e Russia) e alle due nazionali omaggiate di wild card (Francia e Serbia). Eccovi di seguito la lista delle nazionali vincenti in questo week-end: Italia, Ungheria, Croazia, Australia, USA, Repubblica Ceca, Austria, Kazakistan, Germania, Colombia, Ecuador e Svezia. Per Ungheria, Repubblica Ceca, Austria e Svezia sarà la prima volta alle Finals, solo Germania e Australia tra le 12 qualificate avevano superato l’anno scorso la fase a gironi, venendo poi eliminate entrambe ai quarti.

Il sorteggio per la composizione dei 6 gruppi a 3 squadre che troveremo alle Finals di Madrid (23-29 novembre) avverrà nella sede dell’ITF a Londra giovedì 12 marzo alle ore 17 italiane. La Spagna, campione in carica, verrà automaticamente inserita come testa di serie nel gruppo A, il Canada vicecampione invece sarà inserito nel gruppo B. Le altre squadre verranno dotate di testa di serie seguendo il ranking per squadre nazionali che verrà pubblicato lunedì 9 marzo dall’ITF. Va da sé che le squadre classificate tra le prime quattto oltre Canada e Spagna saranno inserite con sorteggio nei gironi dal C al F, le seguenti sei saranno sorteggiate casualmente ognuna in uno dei singoli gironi e così via per le restanti sei con teste di serie più basse. Le perdenti di questo weekend saranno invece sorteggiate venerdì 13 marzo con le vincenti dei vari raggruppamenti zonali del World Group I per aggiudicarsi la possibilità di giocarsi le Qualificazioni alle Finals 2021.

Quale il bilancio di questo weekend di Coppa Davis? Come al solito tante emozioni, spettacolo e anche una buona partecipazione di pubblico, soprattutto nella seconda giornata ed è ovvio essendo il sabato festivo per la maggior parte del pubblico potenziale.

 

Come detto in precedenza ci stiamo abituando a questo nuovo format su due giorni e con le gare al meglio dei 3 set. Cosa possiamo dire dopo due anni della nuova formula? Da un punto di vista pratico i vantaggi ci sono. In due giorni le sfide finiscono, operativamente per gli addetti ai lavori è tutto più facile e meno estenuante, le emozioni (e lo vedremo di seguito) comunque non mancano. Certo, il 3 su 5 è un altro sport, i risultati epici di una volta un po’ ci mancano, forse si potrebbe lasciare i doppi al meglio dei 5 set, il problema però starebbe poi nel far giocare eventualmente uno dei doppisti subito in uno dei singolari seguenti dell’ultima giornata e ipotizzando una durata lunga la cosa non sarebbe fattibile. Insomma, un minimo di nostalgia della vecchia formula c’è, ma forse a conti fatti i vantaggi del nuovo format superano i difetti.

Cosa ci rimane da un punto di vista agonistico della due giorni appena conclusa? Innanzitutto la prova onesta e autoritaria dei nostri ragazzi, che chiamati ad affrontare la modesta Corea, oltretutto priva di due buoni giocatori (Chung e Kwon), hanno assolto il loro compitino. Un 4-0 rotondo, senza il minimo tentennamento, senza lasciare un set, per confermare che comunque come dice il nostro capitano, “siamo una squadra forte e a Madrid vogliamo giocarci le nostre carte”. Nulla da dire sulla prova corale dei nostri tennisti. Bene Fognini, benissimo Mager chiamato ad un esordio che qualche insidia l’ha nascosta ma dalla quale ha saputo venire fuori con orgoglio e cuore, bene Bolelli in doppio, pedina importantissima anche in ottica Finals, in scioltezza Travaglia nell’ultimo singolare ininfluente. Certo, non è che la vittoria sulla Corea ci metta di conseguenza tra le nazionali favorite per la vittoria finale, ma cosa avremmo detto se avessimo perso un solo set oppure un incontro? E ricordiamoci che mancavano Berrettini e Sinner (non senza qualche velata polemica dei presenti), due elementi che in condizioni normali si giocheranno un posto tra i titolari, quindi nessuna esaltazione ma complimenti ai ragazzi. Esistono i match facili sulla carta che poi bisogna però vincere sul campo.

Negli altri match segnaliamo le vittorie altrettanto agevoli della Croazia sull’India (dove Paes e Bopanna hanno ancora dato lezioni in doppio), degli USA sull’Uzbekistan nella splendida cornice di Honolulu (con l’addio naturalmente vittorioso dei Bryan alla manifestazione), dell’Australia non senza patemi su un ostico Brasile. Da rimarcare la vittoria del doppio brasiliano Demoliner/Meligeni e le buone prove di Seyboth Wild e Thiago Monteiro che solo un Millman concentratissimo e tenace poteva battere. Le assenze di Kyrgios e De Minaur potevano essere un macigno pesantissimo per l’australiano, che però ne è venuto fuori con grandissima maturità aiutato non poco dal suo capitano Hewitt.

Vittorie autoritarie anche per Germania e Repubblica Ceca. I tedeschi hanno superato la Bielorussia di Gerasimov, troppo solo per portare il suo team alla vittoria. I cechi invece hanno vinto un match duro in Slovacchia. Molto bene Jiri Vesely che nel circuito è sparito da un po’ ma che nel weekend di Davis ha messo l’anima in campo in entrambi i singolari poi vinti. Chiaramente fondamentale l’ultimo, quello in cui ha recuperato un set ed un break di svantaggio allo slovacco Martin prima di vincere con tanto di match point annullato. Kazakistan e Colombia sono invece le piacevoli conferme del weekend. Le imprese kazake oramai non fanno più notizia, certo con un Bublik in più nel motore e con un ritrovato Golubev in doppio il Kazakistan qualche grattacapo lo potrà creare alle Finals, occhio a sottovalutarlo. Molto bene anche la Colombia che ha battuto nel derby sudamericano l’Argentina. Ambiente caldissimo a Bogotà sugli spalti, Galan e il doppio Cabal/Farah eroi della “due giorni”, gli argentini sono arrivati alla sfida senza un vero leader.

Ungheria e Austria sulla carta erano favorite contro Belgio e Uruguay, ma le loro vittorie fanno piacere ai vecchi appassionati della Davis. Perché seppur in epoche diverse i due movimenti tennistici hanno brillato in passato e ritrovare queste due nazionali alle Finals fa piacere. Era dai tempi di Muster e Skoff che l’Austria non raccoglieva un risultato di prestigio e l’assenza di Thiem rende la vittoria conseguita a Graz ancor più importante. Bravissimo Denis Novak, vincitore di entrambi i fratelli Cuevas, ma fondamentale il doppio costituito dai veterani Marach e Melzer che dando per scontata le presenza di Thiem a Madrid costituiranno sicuramente un fattore importante e renderanno gli austriaci la mina vagante dei sorteggi.

L’Ungheria invece la ricordiamo ai tempi dell’ottimo Balasz Taroczy, autore contro l’Italia di una delle vittorie più importanti della storia ungherese in Davis nel 1978. L’assenza di Goffin ha sicuramente facilitato il compito agli ungheresi, ma poi ci vuole anche la forza di ribaltare l’1-2 dopo il doppio a favore degli avversari. Bravissimi Balasz e Fucsovics a vincere i due singolari finali per la storica rimonta ungherese. Le sorprese più belle sono però state date probabilmente da Ecuador e Svezia.

Era dai tempi di Andres Gomez e i fratelli Lapentti che l’Ecuador non saliva alla ribalta della cronaca in Coppa Davis. Inoltre la trasferta in Giappone pareva proibitiva, anche dopo il fofait del numero 1 locale Kei Nishikori. E invece Emilio Gomez (figlio di Andres, campione Roland Garros nel 1990) e il cugino Roberto Quiroz (a sua volte nipote di Andres Gomez), frequentatori di challenger e niente più, hanno giocato due singolari stupendi battendo Soeda e Uchiyama, sicuramente più esperti e tecnicamente superiori. L’impresa davvero storica è stata completata dal doppio Escobar/Hidalgo (alzi la mano chi li ha mai sentiti nominare) per il 3-0 definitivo. L’Ecuador sarà una cenerentola a Madrid ma il solo fatto di essere lì sarà per i suoi componenti un risultato eccezionale.

Fa invece tanto piacere ritrovare nel tennis che conta la Svezia, sprofondata nel 2017 nella serie C della manifestazione. Sono ancora lontani i tempi dei vari Wilander, Edberg, Jarryd e così via, ma qualcosina si inizia a intravedere. E guarda caso la qualificazione alle Finals arriva con Robin Soderling in panchina. Uno dei pochi a potersi vantare di aver battuto Rafa Nadal e Roger Federer al Roland Garros. Terminata la carriera per colpa della mononucleosi, Soderling in panchina ha guidato Mikael Ymer al fondamentale successo contro Alejandro Tabilo nel match decisivo della sfida contro il Cile. Sul 2-1 per gli svedesi, grazie al doppio Eriksson/Lindstedt (43 anni), Ymer ha saputo ribaltare con coraggio e un po’ di fortuna un match incredibile. Sotto un set e 4-5 match point contro, lo svedese ha poi vinto al terzo portando la Svezia alle Finals. Sarà tutta esperienza a Madrid per i fratelli Ymer, in attesa che arrivi qualcun altro alle loro spalle per riportare il movimento svedese ai fasti di un tempo.

I match Ymer-Tabilo e quello Martin-Vesely vanno sicuramente rimarcati tra i più emozionati del weekend, ma i due singolari di Millman in Australia-Brasile e il doppio della stessa sfida e quello di Croazia-India sicuramente a livello di spettacolo e agonismo non sono stati da meno. Appuntamento a giovedì per il sorteggio dei gironi, speriamo che l’urna sia benevola con i nostri ragazzi che hanno voglia a Madrid di regalarci e regalarsi un’impresa.

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