Australian Open: Sinner spietato, Fognini in rimonta. Giorgi e Seppi completano il poker

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Australian Open: Sinner spietato, Fognini in rimonta. Giorgi e Seppi completano il poker

Jannik chiude chirurgicamente il suo match in pochi minuti. Sfiderà Fucsovics: “Lo conosco poco, dovrò studiarlo”. Fognini recupera due set ad Opelka: “Non mi piace giocare contro questi grandi battitori”. Camila sfiderà Kuznetsova, Andreas troverà Wawrinka. Fuori Giustino, Travaglia e Paolini

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Jannik Sinner - Australian Open 2020

J. Sinner b. [Q] M. Purcell 7-6(2) 6-2 6-4

Otto punti: tanto è durata la ripresa del match di Jannik Sinner, che ha ottenuto subito un break importantissimo ricominciando a giocare sul 4-4 15-30, vincendo i primi due punti e chiudendo il game con una splendida volée di rovescio. Con questa vittoria Sinner diventa, a 18 anni e 5 mesi, il più giovane italiano a vincere un match in un torneo del Grande Slam dopo Diego Nargiso al Roland Garros 1988, e l’attenzione attorno al teenager altoatesino ormai non è solamente un fenomeno italiano dato che anche qui in Australia Sinner sta ricevendo il trattamento da grande star. La sua conferenza stampa post-match è stata addirittura programmata nella sala interviste principale, quella solitamente riservata ai giocatori di punta.

Ieri sapevo che le previsioni non erano buone, e nel terzo set sentivo che l’umidità nell’aria stava aumentando. Purtroppo ho giocato un po’ di fretta sul sul 4-3 quando ho subito il break e non sono riuscito a finire. Però oggi sono rientrato in campo con un buon atteggiamento e quella è stata la chiave. Non conoscevo il mio avversario, avevo guardato qualche video ma non sapevo bene come giocava. Ha provato a cambiare tante volte la velocità di palla, ha usato parecchi slice, cambiando ritmo molto spesso. Ieri c’era un po’ di vento, oggi invece le condizioni erano migliori e sono riuscito a vincere”.

Al secondo turno non ci sarà l’attesa sfida con Shapovalov, vista la sconfitta del giovane canadese nella giornata d’apertura contro l’ungherese Fucsovics: “Tutti erano già corsi al secondo turno – ha commentato Sinner – si erano dimenticati che entrambi dovevamo vincere il nostro primo turno. Sarebbe stato un bel match, ma ora c’è Fucsovics, un giocatore che conosco poco per cui dovrò studiarlo bene insieme a Riccardo [Piatti]”. Inevitabile la domanda sugli apprezzamenti che gli sono stati rivolti da Roger Federer nella sua conferenza stampa post-match. Secondo il campione svizzero entrambi i fondamentali da fondo di Sinner viaggiano alla stessa velocità, e questo è estremamente raro. “È bello sapere che ha detto quelle cose – ha commentato Jannik – ma sono ancora molto giovane e c’è ancora tanto lavoro da fare”.

[12] F. Fognini b. R. Opelka 3-6 6-7(3) 6-4 6-3 7-6(10-5)

Molto più lunga la prosecuzione del match di Fabio Fognini, invece, che ha saputo trarre il massimo vantaggio dalla sospensione per pioggia rimontando due set di svantaggio all’americano Opelka e completando l’ottava rimonta da 0-2 in carriera, non senza qualche controversia. Nel quarto set il gigante americano ha perso la pazienza ed è andato a parlare a brutto muso con il giudice di sedia Carlos Bernardes lamentandosi per aver preso una “time violation” in quanto, a suo dire, Fognini aveva già ritardato in diverse occasioni la ripresa del gioco. Quella sfuriata di Opelka è stato il punto di svolta del set: l’americano ha preso il break che gli è costato il set ed ha continuato a borbottare con il suo angolo che voleva andare a casa.

Nel quinto set non ci sono stati break, ma Fognini ha trovato modo di farsi ammonire una seconda volta da Bernardes, cosa questa che gli è costata un penalty-point, dal momento che aveva già fracassato una racchetta il giorno precedente. “Non mi piaci, non so più come dirtelo. Quando dico che non ti voglio più sulla sedia è perché fai pena. Ma solo quando parla Nadal venite cambiati”.

La ovvia conclusione è stato il tie-break decisivo, nel quale Fognini è andato in vantaggio subito, infilando un paio di ottimi passanti, ed è arrivato fino in fondo concludendo con una splendida risposta. “Ieri ero sicuramente più fuori che dentro – ha detto Fognini dopo la partita, presentatosi in sala interviste con una mano visibilmente emaciata per aver dato numerosi pugni alla racchetta –, non riuscivo assolutamente a muovere la palla [Dunlop] come volevo perché davvero non mi trovo bene con questo tipo di palle, che subito sono velocissime e poi diventano… aranci”.  

Essendo uno dei giocatori con ranking più alto ad essere escluso dalle teste di serie, Opelka era probabilmente il peggiore avversario che potesse capitare a Fognini al primo turno, date le sue caratteristiche tecniche. “A me non piace giocare contro questi grandi battitori – ha dichiarato Fabio – e nelle ultime tre partite ho pescato Isner, Feliciano Lopez e lui. A New York lo scorso anno [al primo turno dello US Open n.d.r.] non lo conoscevo ed ho giocato male, qui invece ieri non ho giocato male, facevo il mio, ma lui giocava davvero bene. [Opelka] è probabilmente il migliore tra i giocatori molto alti che ci sono nel circuito, perché oltre a servire bene è anche molto solido da fondocampo. Ieri, per esempio, da fondocampo ha giocato meglio di me. Fortunatamente ho servito bene per tutto il match ed ho risposto ugualmente bene, soprattutto sulla seconda di servizio”.

Di giocatori di questo tipo ce ne sono pochi – ha continuato Fognini – credo ce ne saranno sempre di più, ma io spero di finire la mia carriera prima, perché davvero non mi diverto a giocare contro di loro. Se fossi un organizzatore di torneo non inviterei mai un giocatore come quello, perché potrebbe battere chiunque e rovinare il tabellone”. “Tecnicamente Fabio ha usato molto bene lo slice oggi – ha confermato Opelka – mettendomi in difficoltà e fuori ritmo. Lui è un tipo di giocatore che devi cercare di tenere fuori dalla partita, anche mentalmente, e io non ci sono riuscito“.

C. Giorgi b. [Q] A. Lottner 6-3 6-3 (da Melbourne, Luca Baldissera)

Il tennis è uno sport alla fin fine semplice: per chiudere uno slot di punteggio, che sia un game, un set o il match, devi fare almeno due punti di fila. Se spari una palla dentro e una fuori, a prescindere dal livello di chi hai di fronte, ti ritroverai sempre in bilico per quanto riguarda il risultato. Camila Giorgi, opposta oggi pomeriggio sul campo 11 alla tedesca Antonia Lottner, finché non è stata capace di dare un minimo di continuità al suo gioco fatto di accelerazioni frenetiche e fulminanti, ma a volte imprecise, si è trascinata appresso nel punteggio un’avversaria francamente troppo inferiore per costituire un banco di prova credibile. Uscita dalle qualificazioni, la 23enne di Dusseldorf ha fatto quello che poteva, palesemente in difficoltà negli spostamenti laterali (alta, magra e dinoccolata), e forse anche non al 100% fisicamente, con vistose fasciature a entrambe le gambe.

Camila, ogni singola volta in cui metteva dentro le righe i suoi lungolinea, la lasciava a tre metri dalla palla, ma il problema, in particolare durante i primi game della partita, era che ne piazzava una buona e una fuori. Un break nel primo set ha consentito a Giorgi di chiudere 6-3, mentre nel secondo parziale l’azzurra si è impegolata in una sequenza iniziale di break e contro-break, da cui è uscita tenendo il servizio che l’ha portata in vantaggio 3-1. Dopodichè, Camila è salita fino al 5-3, chiudendo poi con il quarto break messo a segno della partita. Il 6-3 6-3 conclusivo è perfino generoso per la volenterosa Lottner.

Come sempre avviene nei campi periferici dell’Australian Open, il pubblico era assiepato a due metri dal terreno di gioco, e gli italiani hanno creato una bella atmosfera con il loro tifo. Le statistiche ci dicono che Giorgi (a conferma delle considerazioni precedenti) ha realizzato lo stesso numero di vincenti e di errori (21), l’aspetto buono anche se non eccezionale sono le percentuali del servizio. Tre doppi falli, a fronte di un 60% di prime in campo, da cui ha ricavato il 76% dei punti, e un onesto 50% con le seconde palle. Bene ma non benissimo, insomma. Camila sfiderà al secondo turno Svetlana Kuznetsova, che ha eliminato in tre set la testa di serie numero 15 Vondrousova. Per quello che abbiamo visto fisicamente l’italiana è a posto, certo quando arriveranno avversarie più consistenti di quella odierna sarà necessario salire di livello. Per ora è un secondo turno, e va bene così.

Camila è apparsa piuttosto soddisfatta dopo il match: “La prima partita è sempre un po’ complicata, ma in campo mi sono sentita bene, anche se c’è sempre qualcosa su cui lavorare. Quest’inverno ho fatto una preparazione molto lunga, ho lavorato su tante cose, in particolar modo la continuità, ed anche tutti gli aspetti che mi mancavano non avendo giocato per molti mesi. Ho cambiato un po’ il movimento del servizio, che ora è più compatto. La mia prossima avversaria? Una tra Vondrousova e Kuznetsova. Non so come giocano, non mi intendo tanto di tennis, so che una è mancina e l’altra è destra. Ma io cerco di pensare a me stessa, e al gioco che devo fare. Ora il problema al polso è finito, sto bene, e devo solo preoccuparmi di non dovermi fermare per problemi fisici perché il mio livello è alto”.

 
Camila Giorgi – Australian Open 2020

A. Seppi b. M. Kecmanovic 6-4 6-4 7-6(3) (Luca De Gaspari)

In Australia, si sa, Andreas Seppi diventa un altro giocatore: anche a quasi 36 anni il più forte italiano di sempre all’Australian Open offre una prestazione rimarchevole superando per 3 set a 0 Miomir Kecmanovic, 31 posti avanti a lui in classifica mondiale. Una prestazione quasi immacolata in cui Andreas ha messo a segno 48 vincenti a fronte di appena 30 errori. Una sola palla break concessa che poteva costargli caro quando ha perso il break di vantaggio nel terzo set. Seppi ha mantenuto la calma e ha poi controllato con agio il tie-break che ha posto fine all’incontro. I primi due set erano andati via in fotocopia con un unico break decisivo a favore del nostro giocatore nel quinto gioco, poi condotti serenamente in porto per un doppio 6-4. Il prossimo turno lo vedrà affrontare Stan Wawrinka, un match old-school che si preannuncia comunque affascinante. Tre anni fa fu un ottavo di finale in questo torneo e Wawrinka vinse in 3 set lottati (9-3 per lo svizzero i precedenti complessivi). Non dubitiamo che Seppi farà comunque la sua bella figura.

BYE BYE MELBOURNE – Anche gli incontri di Giustino e Travaglia erano stati sospesi ieri per pioggia con gli azzurri sotto di due set, ma Lorenzo e Stefano non hanno replicato l’impresa compiuta da Fognini. L’incontro del lucky loser Giustino è durato appena due game (Milos Raonic ha chiuso in 97 minuti per 6-2 6-1 6-3), otto quello di Travaglia, che ha ceduto subito il servizio alla ripresa del gioco e si è arreso in tre set al cileno Garin (6-4 6-3 6-4 in due ore e 11 minuti). Eliminata anche Jasmine Paolini superata in due set sul campo numero 14 in 1 ora e 40 minuti dalla 21enne russa Anna Blinkova: 7-5 6-4 il punteggio finale.

Il tabellone del torneo maschile (con i risultati aggiornati)
Il tabellone del torneo femminile (con tutti i risultati aggiornati)

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Ora è ufficiale: Madrid cancellato. Possibile spostamento di Kitzbuhel

Con una nota sul sito il Mutua Madrid Open ha gettato la spugna: appuntamento al 2021. Si lavora per riempire la settimana disponibile

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Novak Djokovic - Madrid 2019 (foto via Twitter, @MutuaMadridOpen)

Come era già stato ampiamente anticipato nella giornata di lunedì, gli organizzatori del Mutua Madrid Open hanno ufficializzato la cancellazione dell’edizione 2020 del torneo a seguito delle richieste delle autorità locali.

Come atto di responsabilità alla luce della situazione attuale causata dal COVID-19 e dopo un’attenta valutazione delle circostanze the la pandemia continua a presentare – recita il comunicato diffuso attraverso il sito ufficiale del torneo – di comune accordo con le autorità competenti è stato deciso che l’edizione 2020 del Mutua Madrid open non avrà luogo, dopo essere stata precedentemente spostata [dal 1-10 maggio] al 12-20 settembre”.

Durante questo periodo il Mutua Madrid Open aveva creato vari protocolli per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte nel torneo, ricevendo l’approvazione dell’organizzazione nazionale per la sanità in relazione alle misure messe in atto per impedire e limitare il rischio di contagio nella bolla del torneo (Caja Magica e gli hotel designati)”, continua il comunicato.

 

A seguito delle raccomandazioni delle autorità sanitarie locali, e dopo aver monitorato la situazione per mesi, gli organizzatori del Mutua Madrid Open non hanno avuto altra scelta se non quella di cancellare il torneo per la complessa situazione generata dal COVID-19”.

Abbiamo fatto tutto il possibile per far disputare il torneo – ha dichiarato Feliciano Lopez, il direttore del torneo – dopo la prima cancellazione in maggio ci siamo messi al lavoro per preparare la data di settembre nella speranza di poter vedere tennis di prima qualità alla Caja Magica nel corso di quest’anno che è stato così duro per tutti. Tuttavia, l’attuale instabilità è ancora troppo elevata per tenere un torneo di questo tipo in totale sicurezza. Ancora una volta ci tengo a ringraziare il Consiglio della Città di Madrid e tutti i nostri sponsor e fornitori per averci supportato durante tutto questo processo”.

A questo punto sembra che l’ATP stia considerando la possibilità di spostare il torneo di Kitzbuhel, attualmente programmato durante la seconda settimana dello US Open, per occupare la settimana lasciata libera dal Mutua Madrid Open, ovvero quella immediatamente precedente gli Internazionali BNL d’Italia a Roma.

Ciò renderebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) molto più importante il raggiungimento di un accordo tra ATP/USTA e il Governo austriaco per garantire l’esenzione dalla quarantena a tutti i tennisti provenienti da Flushing Meadows dopo lo US Open. Secondo il quotidiano iberico Marca, questo accordo era stato raggiunto con il Governo spagnolo, ma non è dato sapere in questo momento ci siano disposizioni di questo tipo anche per chi dovesse arrivare in Austria o direttamente a Roma per il torneo al Foro Italico.

Con la cancellazione di Madrid il circuito WTA perde anche l’ultimo dei Premier Mandatory che dovevano disputarsi in questo 2020, dopo che Indian Wells, Miami e Pechino sono già stati annullati. Ora è presumibile che i vertici del tennis femminile si attiveranno per cercare di riempire la settimana lasciata libera dall’evento madrileno in modo da offrire alle proprie giocatrici qualche possibilità di raccogliere punti e montepremi in questo scampolo di stagione che pare possa offrire qualche chance di gioco.

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ATP

Il Mutua Madrid Open non si giocherà nel 2020. E adesso?

L’annuncio sarebbe stato dato da Novak Djokovic nella chat dei rappresentanti dei giocatori

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Dopo mesi di speranze e tanto lavoro per salvare il salvabile, tutto sembra essere crollato nel breve volgere di pochi giorni per il Mutua Madrid Open. Dopo che alla fine della settimana scorsa il Governo della Comunidad de Madrid aveva chiesto agli organizzatori del combined spagnolo di non disputare il proprio evento a causa del recente aumento di casi di coronavirus in Spagna e nella regione della Capitale iberica, sembra che sia imminente l’annuncio ufficiale della cancellazione del torneo da parte della Super Slam LTD, la società di management di Ion Tiriac che detiene i diritti dell’evento.

Secondo le testate spagnole Marca e ABC, il presidente del Consiglio dei Giocatori dell’ATP, Novak Djokovic, avrebbe comunicato ai suoi colleghi membri sul loro gruppo WhatsApp che il torneo non si disputerà e che la conferma ufficiale arriverà nelle prossime ore.

Il torneo, inizialmente previsto nella prima settimana di maggio, era stato spostato immediatamente dopo la conclusione dello US Open dal 12 al 20 settembre.

 

Già nelle ultime ore il CEO dell’ATP Andrea Gaudenzi, ai microfoni di Supertennis, aveva confermato le difficoltà che si presentavano per la tappa madrilena dei Masters 1000: “Abbiamo ricevuto la notifica dal ministero della Salute della Comunità di Madrid e in questi giorni valuteremo con il board dell’ATP il da farsi, non abbiamo alternative che seguire le indicazioni dei governi. Sarà importante ricevere le esenzioni per consentire ai giocatori di viaggiare dagli Stati Uniti in Europa per giocare i tornei sulla terra”.

Le indicazioni del governo di Madrid erano abbastanza chiare: non veniva chiesto di rivedere i protocolli o di diminuire o eliminare il numero di spettatori da far entrare (che già erano previsti intorno al 30% della capienza consueta), ma si chiedeva direttamente di non disputare l’evento, segno che non ci fosse grande margine di trattativa. Naturalmente le autorità avrebbero il potere di cancellare d’imperio qualunque torneo, di conseguenza il fatto che la prima comunicazione fosse solamente una richiesta aveva lasciato qualche speranza.

Secondo il quotidiano Marca, ATP e WTA avevano raggiunto con il governo spagnolo un accordo che avrebbe consentito ai giocatori e alle giocatrici provenienti da Flushing Meadows di entrare in Spagna senza dover osservare alcuna quarantena, fatto che non è stato ufficialmente non è stato confermato da altre fonti. Nella prima comunicazione “logistica” ai giocatori, la USTA aveva comunicato che era stato ottenuto il permesso dai governi spagnolo e francese per far sì che tutti i tennisti inseriti nelle liste fornite da USTA, ATP e WTA potessero entrare in quei due Paesi UE indipendentemente dalla loro provenienza e nazionalità, ma non erano state date alcune spiegazioni su possibili quarantene.

La questione al momento diventa tutto sommato irrilevante, almeno per quanto concerne l’ingesso in Spagna, ma rimane cruciale per quel che riguarda l’ingresso in Italia, dove è in programma l’IBI di Roma, e in Francia, dove si giocherà il Roland Garros.

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ATP

Madrid: il Governo della capitale spagnola chiede la cancellazione del torneo

L’aumento di casi di COVID-19 alla base dell’iniziativa della Comunidad de Madrid. La decisione degli organizzatori sarà presa “il più presto possibile”

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David Ferrer - Madrid 2019 (foto via Twitter, @MutuaMadridOpen)

Nubi cariche di oscuri presagi si addensano sopra il Mutua Madrid Open, il torneo combined in programma nella capitale spagnola dal 13 al 20 settembre dopo essere stato spostato dal suo tradizionale slot di inizio maggio. Secondo quanto rivelato dal giornale online El Confidencial e ripreso dal giornalista del New York Times Christopher Clarey, l’amministrazione della città di Madrid ha mandato una lettera alla dirigenza del Mutua Madrid Open chiedendo di rinunciare al torneo a causa della situazione di incertezza e del recente aumento di casi di Coronavirus a Madrid.

Durante i sette giorni dal 21 al 27 luglio nella penisola iberica il Ministero della Salute ha riportato 13.116 nuovi casi di COVID-19, un aumento del 66% rispetto alla settimana precedente. Nello stesso periodo a Madrid si sono registrati 1381 casi contro i 579 che erano stati confermati nei sette giorni precedenti. Questo repentino aumento di casi in Spagna ha portato il Foreign and Commonwealth Office britannico a sconsigliare tutti i viaggi non necessari verso la Spagna, gettando nello scompiglio le centinaia di migliaia di britannici che stavano trascorrendo le vacanze sulle spiagge iberiche o si preparavano a partire.

 

La Super Slam LTD, società controllata da Ion Tiriac che possiede i diritti del Mutua Madrid Open, ha scritto una lettera al governo della città di Madrid ribadendo che “la salute e la sicurezza di giocatori, spettatori e di tutto lo staff sono la preoccupazione numero uno della Super Slam LTD così come di WTA e ATP, e verranno quindi osservate tutte le norme sanitarie imposte dalle autorità locali”.

La lettera tuttavia sottolinea anche che “si lavorerà fianco a fianco con il Ministero della Salute della “Comunidad de Madrid” per valutare la maniera più sicura per organizzare l’evento e, con l’avvicinarsi della data limite per prendere una decisione, includeremo nella nostra valutazione l’impatto di queste nuove norme di sicurezza”.

Nel calendario provvisorio di ATP e WTA, il Mutua Madrid Open è stato inserito immediatamente dopo la fine dello US Open e subito prima degli Internazionali BNL d’Italia. Al momento si tratta dell’unico WTA Premier Mandatory in programma nel 2020, dopo che il BNP Paribas Open e il Miami Open sono stati cancellati lo scorso marzo e il Beijing Open è stato annullato dal Governo cinese la settimana scorsa.

Un eventuale annullamento dell’appuntamento madrileno renderebbe gli spostamenti dei giocatori un po’ più semplici anche nel caso in cui gli sforzi di USTA, ATP e WTA non riuscissero a dispensare gli atleti dalla quarantena di 14 giorni di ritorno dagli Stati Uniti.

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