Kvitova è a mezzo servizio, Sabalenka trionfa a Doha

WTA

Kvitova è a mezzo servizio, Sabalenka trionfa a Doha

La bielorussa vince il prestigioso Premier 5 in Qatar approfittando di una Kvitova non al meglio. Torna a ridosso delle prime 10 del mondo

Pubblicato

il

Aryna Sabalenka - Strasburgo 2019 (foto via Twitter, @WTA_Strasbourg)

[9] A. Sabalenka b. [8] P. Kvitova 6-3 6-3

Aryna Sabalenka è la nuova campionessa del torneo di Doha. La bielorussa si è guadagnato il diritto di sollevare il tipico trofeo a forma di falco al termine di una finale vinta in maniera piuttosto netta contro Petra Kvitova, probabilmente condizionata da qualche problema fisico. La ceca ha mostrato qualche problema negli spostamenti e ha addirittura lasciato il campo a metà del secondo set per un medical time out. Molto brava comunque Sabalenka a rimanere concentrata e a portarsi a casa il sesto titolo in carriera (su dieci finali). Questo successo permette inoltre alla bielorussa di guadagnare due posizioni in classifica andando a scavalcare proprio Kvitova al numero 11.

La partita si mette bene fin da subito per Sabalenka che serve molto bene e in risposta riesce a punire la brutta partenza al servizio di Kvitova. La ceca inizia il match con poco più del 40% di prime in campo ed è costretta ad annullare due palle break già nel secondo gioco. Nel quarto poi arriva il break, frutto ancora di una prima deficitaria e della pressione di Sabalenka, che invece viaggia con l’80% di prime e una percentuale quasi identica di realizzazione. In queste condizioni è praticamente impossibile per Kvitova ricucire lo strappo e dopo mezz’ora arrivano i primi set point per Sabalenka. Sul primo la bielorussa sbaglia la direzione dello schiaffo al volo ed è infilata dal passante di Kvitova, ma sul secondo chiude con un ace.

 

In avvio di secondo set, Kvitova inizia ad adottare (con ancora maggior insistenza rispetto al primo parziale) una tattica estrema da dentro o fuori in risposta. Che si tratti di prima o di seconda, la ceca tenta sempre il vincente, con alterne fortune. Nel quarto game questa ricerca esasperata del vincente immediato le procura ben cinque palle break, annullate dalla medesima foga di chiudere il punto. Alla fine, dopo 22 punti, è Sabalenka a vincere il gioco con due provvidenziali ace consecutivi. Al successivo cambio campo Kvitova chiede un medical time out e lascia il campo per qualche minuto, il che probabilmente spiega la fretta e i tanti rischi presi dall’inizio del match, eccessivi anche per le abitudini di Petra.

Al rientro in campo, Kvitova si muove sempre meno e Sabalenka ne approfitta per piazzare un parziale di undici punti a uno, che le regala un break a zero e tre match point consecutivi. I primi tre sono annullati con orgoglio da Kvitova, che trova sempre la prima ed è perfetta da fondo. Sul quarto ancora una prima slice esterna sembra poterle regalare il punto, ma un nastro beffardo la mette fuori causa per la volée, regalando la vittoria a Sabalenka.

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

WTA

Swiatek e Bencic in finale al WTA di Adelaide

La polacca regola in due comodi Jil Teichmann, Belinda emerge da una lotta di quasi tre ore con Coco Gauff

Pubblicato

il

Belinda Bencic - WTA Adelaide 2021 (via Twitter, @WTA_insider)

Sarà una bella partita, l’ultima partita dell’estate australe. Il match conclusivo della stagione down under sarà quello tra Iga Swiatek e Belinda Bencic, che si contenderanno il titolo di Adelaide nella nottata italiana di domani. Stesso risultato, per Iga e Belinda, ma percorsi quanto mai diversi per raggiungerlo: la polacca ha avuto vita piuttosto facile nello sbarazzarsi in due set della mancina svizzera Jil Teichmann; la svizzera più famosa, invece, ha avuto bisogno di quasi tre ore per emergere vincitrice dalla furibonda lotta cui è stata obbligata da Coco Gauff, sempre più vogliosa di lanciarsi a folle velocità sulla rampa di lancio.

Swiatek ancora una volta non è parsa affatto a disagio nei panni della favorita: vinto il primo set grazie al solitario break del quarto gioco, la polacca ha dovuto tribolare maggiormente nella seconda frazione per colpa di un paio di game da dieci minuti l’uno nella fase centrale. Poco male, comunque: Iga giocherà la terza finale in vita sua, e il tutto ha il sapore dell’antipasto stagionale. “Sono arrivata in fondo poche volte nella mia carriera – ha dichiarato Swiatek in conferenza -, ma tempo al tempo. L’obiettivo per l’annata? Essere solida, concentrata, e giocare più finali, ovviamente“. L’ostacolo di giornata, in apparenza semplice solo per chi guarda poco tennis, è stato saltato con sicurezza. “Ma non è stato facile, all’inizio ho dovuto adattarmi, succede sempre quando affronti una mancina che serve con molto spin, ma ne sono uscita bene direi“. Concordiamo.

In finale sarà ancora Svizzera, stavolta rappresentata da Belinda Bencic. L’ex stellina da Flawil ha dovuto sudare qualche camicia in più per accedere al ballo finale, ma del resto l’avversaria aveva un pedigree prestigioso. Giunta tra le ultime quattro partendo dalle qualificazioni e dopo essere sopravvissuta a quattro match al terzo consecutivi, Gauff ha offerto la resistenza più feroce per meritarsi la seconda finale della carriera, ma il serbatoio le si è svuotato all’improvviso, sul rettilineo conclusivo. Prima, il match si era conquistato una posizione di rilievo tra i migliori dell’anno. Subito avanti tre a zero, Gauff non è riuscita a difendere il vantaggio accumulato nel primo set finendo per perderlo al tie break, e la mazzata ha prodotto conseguenze nefaste in avvio di secondo.

 

La fenomenale teenager, esibendo la solita grinta da fuoriserie, ha però reso la pariglia alla rivale, rimontando dal tre a cinque con tanto di match point annullato sul cinque-quattro, prima di vincere il tie break spazzolando le righe con il ragguardevole dritto. Nel terzo, solo Bencic, ma la tigna mostrata lungo tutta la furibonda settimana rappresenta un’altra tacca di non poco conto nel curriculum della star in pectore.

Sapevo che avrei trovato un’avversaria difficile – ha fatto sapere Bencic ai giornalisti – ma sono contenta di come ho giocato. Mi sono allenata duramente nelle ultime due settimane per ritrovare la condizione dopo la quarantena, e i risultati incominciano a vedersi. All’Australian Open non avevo fiducia, avevo perso gli automatismi, dovevo continuamente pensare a ciò che dovevo fare togliendo tempo alla strategia. Non ero lucida quando dovevo prendere le decisioni utili a contrastare le avversarie. Il mio gioco è molto fisico, non posso vincere tirando venti ace e altrettanti vincenti. Devo stare bene per giocare bene e adesso, finalmente, mi sento in forma“.

Finale aperta, dunque? “La favorita è Iga, non penso ci siano dubbi a riguardo“. Mani posizionate un po’ troppo avanti al corpo, ci permettiamo: una finale è una finale, nonostante la gran forma di una ragazza che a fine 2021 dovrebbe avere una classifica a una cifra sola.

Il tabellone completo di Adelaide

Continua a leggere

Flash

La Svizzera colonizza Adelaide: Bencic e Teichmann in semi. In corsa anche Swiatek e Gauff

Gauff è già alla terza semifinale WTA e deve ancora fare 17 anni. Swiatek ha smaltito alla grande la delusione di Melbourne

Pubblicato

il

Iga Swiatek - Adelaide 2021 (via Twitter, @WTA)

Non è il torneo più appassionante dell’anno, ammettiamolo, ma è pur sempre un WTA 500 e dunque il più prestigioso tra quelli in corso di svolgimento questa settimana, la prima dopo l’Australian Open. In semifinale ad Adelaide, luogo della quarantena ‘privilegiata’ dei top player prima dello Slam, ci arrivano due tenniste svizzere – Jil Teichmann e Belinda Bencic – che sfideranno rispettivamente Iga Swiatek e Coco Gauff.

Sul torneo non gravitano grosse attenzioni, presi un po’ tutti come siamo dall’aggiornare l’album dei record dopo lo Slam. Però si sta vedendo del bel tennis, soprattutto grazie alle geometrie di Iga Swiatek che ha smarrito soltanto tredici game sulla strada per la semifinale. L’ultimo match è stato il più semplice, un po’ perché la polacca era in ottima giornata e un po’ perché la sua avversaria, Danielle Collins, non è in grande condizione e dopo aver perso i primi tre game del secondo set si è ritirata per un fastidio alla parte bassa della schiena.

Swiatek partirà favorita contro Teichmann, una terraiola di quasi 24 anni che negli ultimi mesi sembra aver capito come si gioca sul cemento. Prima dell’exploit di Lexington dello scorso agosto, dove si era spinta sino alla finale persa contro la ruggente Brady, aveva infatti giocato due sole semifinali in carriera sul duro – entrambe a livello ITF. Poca roba insomma, ma adesso la sua attitudine è cambiata. Non si battono per caso Mladenovic e Wang e non si sopravvive a una sfida pazza come quella con Sevastova, nella quale Teichmann ha sciupato cinque match point nel tie-break del secondo set (due col servizio a favore) e ha poi dovuto annullarne due nel terzo, al servizio sotto 5-4, aiutandosi col servizio mancino. Un particolare a cui Iga dovrà fare attenzione.

 
Qui Sevastova che chiude il secondo set da sopravvissuta

Per una svizzera sfavorita in semi ce n’è una favorita, la seconda testa di serie Belinda Bencic. Attenzione però a Coco Gauff che ha vinto sempre in tre set in questo torneo (contro Paolini, la sesta testa di serie Martic e per ultima Rogers) e due volte in rimonta. Se c’è una dote che fa difetto a Bencic è proprio la garra, mentre a meno di un mese dal compimento dei diciassette anni (!) questa sembra già la caratteristica principale di Gauff, che giocherà la sua terza semifinale in carriera a livello WTA. Questa però è la più prestigiosa. Difficilmente sfigurerà.

Il tabellone completo di Adelaide

Continua a leggere

Flash

WTA Adelaide: Barty cade ancora, vince Collins. Avanti Swiatek e Bencic

La numero 1 del mondo cede cinque game consecutivi in entrambi i set, ma non si dispera: “Non puoi sempre vincere a tennis, ma puoi approcciare il match nel modo giusto”

Pubblicato

il

Ashleigh Barty e Danielle Collins - WTA Adelaide 2021 (via Twitter, @AdelaideTennis)

Evidentemente non si è ancora ripresa dal duro scossone causato dalla sconfitta con Karolina Muchova ai quarti di finale degli Australian Open. La n. 1 del mondo Ashleigh Barty infatti è incappata in un’altra prova opaca che le è costata il match contro Danielle Rose Collins al secondo turno del WTA 500 di Adelaide. Per la tennista australiana questo era l’esordio nel torneo – considerando il bye del primo turno – e quindi per lei si tratta della seconda sconfitta consecutiva: terza volta che le accade da quando è in cima al ranking, la seconda sul suolo australiano. La pressione di giocare davanti al pubblico di casa in qualche modo può aver fatto effetto mentre avrà certamente galvanizzato la statunitense, una tennista già di suo molto combattiva e caparbia.

Collins infatti ha giocato nella maniera più sciolta e spensierata possibile soprattutto nelle situazioni di svantaggio nel punteggio. Eh già, perché a rendere ancora più amara questa sconfitta per Barty c’è il fatto che nel primo set era stata avanti 3-1 mentre nel secondo set addirittura 4-1. Il calo mentale in entrambi i parziali si è materializzato con cinque game subiti consecutivamente che hanno fissato il punteggio finale sul 6-3 6-4 per la n. 37 del mondo. Per Collins si tratta della prima vittoria in carriera contro la n. 1 del mondo ma per lei le cose al prossimo turno non si semplificano, anzi si fanno più complesse visto che affronterà Iga Swiatek, campionessa in carica del Roland Garros e decisamente in forma in questo periodo.

“I campi erano straordinariamente veloci, forse i più veloci sui quali abbia mai giocato in Australia e mi ci è voluto un po’ di tempo prima di adattarmi” ha ammesso Barty in conferenza stampa. “Stavo cercando un modo per trovare la rotta giusta del match ma Danielle è stata in grado di prendere il controllo del centro del campo, della linea di fondo e ha mantenuto la posizione, il ché è vitale su campi così veloci. Era sempre lei la prima a colpire nella maggior parte delle occasioni”. Dopo diversi mesi lontana dai campi forse si potrebbe spiegare questa sconfitta con la fatica accumulata nelle ultime settimane, ma lei stessa smentisce categoricamente questa ipotesi: “Fisicamente stavo bene” semmai il problema va ricercato nella prima palla di servizio, troppo spesso assente nei momenti chiave.

 

Parlando poi delle aspettative del pubblico e della stampa, Barty ha detto: “Da un punto di vista dello spettatore è normale avere delle aspettative e tutti hanno il diritto di esprimerle. Ma dal punto di vista del giocatore si tratta di concentrarsi su cosa ci aspettiamo da noi stessi e cosa riusciamo a portare in campo ogni giorno. Noi dobbiamo mantenere la giusta professionalità, prepararci nel modo corretto e poi il risultato che arriva, arriva. Non può sempre andare dalla nostra parte, non puoi vincere ogni singolo match a tennis ma tu puoi, sicuro come la morte, approcciarlo nel modo giusto. E credo che io e il mio team l’abbiamo fatto in questa settimana, senza ottenere il risultato in nostro favore”.

Un’altra tennista che ha messo in mostra un’ottima forma è la 16enne Coco Gauff. Dopo aver battuto a fatica Jasmine Paolini, l’astro nascente a stelle e strisce ha impiegato altri tre set per eliminate la t.d.s. numero 6 Petra Martic. Dopo un primo set lottato finito nelle mani della croata, Gauff ha preso il controllo del gioco chiudendo in 2 ore e 13 minuti. Vittoria senza alcun patema invece per Belinda Bencic che rispetta alla grande il pronostico contro Misaki Doi alla quale ha lasciato appena quattro game.

Risultati:

A. Sevastova b. [Alt] C. McHale 6-4 6-1
[2] B. Bencic b. [LL] M. Doi 6-1 6-3
J. Teichmann b. [8] Q. Wang 3-6 6-3 6-3
[Q] C. Gauff b. [6] P. Martic 5-7 6-3 6-4
[Q] S. Sanders b. [7] Y. Putisneva 6-4 5-7 6-1
D. Collins b. [1] A. Barty 6-3 6-4
[5] I. Swiatek b. [Q] M. Inglis 6-1 6-3

Il tabellone aggiornato

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement