La (non) risposta di Raul Pérez Roldan, padre del tennista maltrattato: "Sono cose da risolvere in famiglia"

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La (non) risposta di Raul Pérez Roldan, padre del tennista maltrattato: “Sono cose da risolvere in famiglia”

Raul si rivolge a ‘La Nacion’ ma non commenta: “Non si può parlare di questo al telefono”. Il figlio Guillermo lo ha accusato di ripetute violenze

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Raul Pérez Roldán, papà di Guillermo

Sono passati alcuni giorni da quando Guillermo Perez Roldan ha rivelato gli abusi subiti dal padre durante i primi anni della carriera. Per riassumere cinicamente lo sfogo dell’argentino arrivato al n. 13 del mondo nel 1988, è la storia di un uomo che non si comporta da tale con il figlio tennista: gli sottrae tutti i soldi guadagnati e, se un giorno non si muove bene in campo e perde, lo prende a cinghiate. I maltrattamenti non sono stati tuttavia sufficienti a far desistere il ragazzo, ormai adulto, dal tentativo di riavvicinarsi al genitore che, poco sorprendentemente, lo contraccambia pugnalandolo (in senso figurato) di nuovo alle spalle.

Dopo che Sebastián Torok del quotidiano La Nación aveva vanamente tentato di ottenere una replica da Raul prima di pubblicare il racconto di Guillermo, ecco che il fondatore della Scuola di Tandil e del relativo metodo (nonché della nota Torre) si fa finalmente vivo con il giornalista concedendo un’intervista telefonica. Subito gli viene chiesta la sua versione dei fatti. L’inizio della risposta non promette una lunga chiacchierata: “No, no, no” esordisce Perez-Roldan, “non intendo dare nessuna opinione, nessuna difesa, tanto meno contro mio figlio o a mio favore. È una faccenda di famiglia e deve essere risolta in famiglia; però, come quasi sempre accade, la stampa rovina. E allora io non do la mia opinione. E, te lo dico ancora, io non ti conosco. Se ti conoscessi, ti direi la stessa cosa e non esprimerei la mia opinione”.

Come spesso accade, il problema non sono gli abusi (dobbiamo dire presunti) subiti dal ragazzino, ma la stampa che se ne fa portavoce. Il giornalista chiarisce allora che è stato Guillermo a volersi sfogare e a cambiare l’essenza dell’intervista. “Se è così, va bene” replica Raul. “Non compro il vostro giornale e non l’ho vista; come ho detto, sono cose di famiglia da risolvere internamente”.

 

Torok gli chiede poi se telefonerà a suo figlio. “No, no, sono cose mie. Non parlo con nessuno per fargli sapere se parlerò o meno. È, ripeto, una questione assolutamente familiare. Non una, non mezza, non un quarto di parola contro Guillermo né in difesa di quello che ha detto. Il Cile è in difficoltà a causa del coronavirus, noi anche, e questo non è il momento. Indubbiamente, non si può parlare di questo al telefono, vedremo. È tutto”. Saluta e interrompe la comunicazione.

Per quanto riguarda Guillermo, dopo la pubblicazione dell’intervista continua a ricevere messaggi di sostegno, anche da persone del mondo del tennis con cui non aveva contatti da parecchio tempo. Non ha voluto aggiungere nulla alla sua terribile storia dopo aver saputo che suo padre aveva parlato con il giornalista. Ma fa sapere che non gli impedirà di vedere le sue nipoti Agustina e Chiara, rispettivamente di 24 e 14 anni, che vivono in Italia.

Tutto questo dolore e tutto quelle che la mia confessione ha generato, voglio canalizzarlo in qualcosa di positivo, in un progetto perché nessun ragazzo sia ancora maltrattato”. E conclude, “che poi mio padre faccia quello che vuole”.

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Errani e Kontaveit dimenticano i protocolli anti-Covid e regalano il polsino ai tifosi

È dura disfarsi di certe abitudini: al WTA di Palermo già in due ci sono cascate

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Troppe cose sono cambiate nel Tour WTA alla ripresa delle gare dopo la pausa per pandemia. Non solo gli stadi mezzi vuoti e le mascherine obbligatorie, ma tante altre piccole abitudini che le tenniste (e tra qualche giorno anche gli uomini) dovranno momentaneamente dimenticare. Tra queste c’è il lancio di polsini, fascette e asciugamani ai tifosi a fine partita. Le norme igieniche anti-Covid vietano in maniera tassativa questi sudaticci – pur graditi – regali verso i fan, ma c’è chi a Palermo si è dimenticato delle nuove regole e ha istintivamente lanciato in tribuna i polsini usati. Sono Sara Errani e Anett Kontaveit le due sbadate. Le due si sono subito rese conto dell’errore e hanno chiesto scusa, abbastanza mortificate.

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Fognini scherza sul fisico di Raonic: “Ha mangiato un elefante”. E la fidanzata risponde

Alla compagna di Milos non piace l’ironia del ligure e pubblica il 6-1 6-0 subìto da Fabio in un confronto diretto di sei anni fa

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Milos Raonic e Diego Schwartzman (foto via Instagram, @dieschwartzman)

Nei giorni scorsi Diego Schwartzman si è allenato con Milos Raonic su cemento e ha pubblicato una foto su Instagram a distanza di sicurezza con il suo avversario. Ciò che ha colpito di più i fan è l’enorme stazza del canadese, che non scopriamo certo oggi, ma il lockdown ha chiaramente inciso sul suo peso e avere accanto un peso piuma come ‘Dieguito’ lo accentua ancor di più. Tra i tanti commenti simpatici apparsi sul web c’è quello di Fabio Fognini. Rispondendo a una domanda di Mariano Zabaleta su Instagram (“Che si è mangiato?”) l’azzurro ha risposto: “Un elefante!”

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Alla ragazza di Raonic, la modella Camille Ringoir, non è piaciuta la risposta ironica del tennista ligure ed è andata subito a cercare i precedenti tra Fabio e il suo compagno. Vedendo che Milos ha vinto l’ultima sfida a Cincinnati 2014 con un secco 6-1 6-0, ha voluto pubblicare una storia sul suo profilo Instagram con il punteggio della partita in questione e un commento: Solo una baguette (1) e un bagel (0)” e il tag all’azzurro.

Fognini però non si è scomposto più di tanto e ha ri-condiviso la storia sul suo profilo: “Tutti sanno che la pizza è meglio” ha risposto, chiudendo probabilmente questo battibecco social.

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La FIT conferma: il sesto mandato da presidente per Binaghi è solo una formalità

Le elezioni si terranno il 12 settembre al Parco del Foro Italico. Tra i candidati a consigliere federale c’è anche Chiara Appendino

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Come avevamo anticipato la scorsa settimana, Angelo Binaghi è sicuro di restare alla presidenza della Federazione Italiana Tennis anche nel quadriennio 2021-2024. La conferma è arrivata direttamente dal sito ufficiale della Federtennis, che ha pubblicato la lista dei candidati per le cariche federali per i prossimi quattro anni. Alla voce ‘presidenza’ figura il nome dello stesso Binaghi, che andrebbe per il suo sesto mandato da presidente federale. Il ministro dello sport Spadafora ha fatto più volte capire di non volere questo sesto mandato: nel Testo unico per lo sport viene infatti fissato un limite di tre mandati alla presidenza delle federazioni, ma è molto difficile che le forze parlamentari non vadano a mettere mano al testo prima che diventi legge.

Avranno diritto di voto alle nuove elezioni 2741 circoli (131 club appartenenti alla fascia A avranno tre voti a disposizione, i 383 di fascia B due e i restanti di fascia C soltanto uno), ma non conosciamo le modalità di svolgimento delle votazioni. Le normative anti-Covid non permettono grandi assembramenti e sarà quindi abbastanza complessa la gestione di centinaia di rappresentanti dei circoli che andranno a votare. Al momento la FIT ha indicato come sede il Parco del Foro Italico a Roma, con probabile svolgimento all’aperto. Le elezioni si terranno il prossimo 12 settembre, una settimana prima degli Internazionali d’Italia.

Tra le candidature a consigliere federale figura anche il nome di Chiara Appendino, sindaco di Torino, città che dal 2021 al 2025 ospiterà le Nitto ATP Finals.

 

Ecco tutte le candidature:

PRESIDENTE FEDERALE
1) BINAGHI ANGELO

CONSIGLIERI FEDERALI IN RAPPRESENTANZA DEGLI ATLETI
(lettera sorteggiata D)
1) MILAN GIOVANNI
2) RICCI BITTI RAIMONDO
3) SORESINA GIULIA
4) TROPIANO FABRIZIO MARIA

CONSIGLIERE FEDERALE IN RAPPRESENTANZA DEI TECNICI
(lettera sorteggiata N)
1) RIGHETTO ROBERTA
2) RISI GRAZIANO
3) DI CATERINO VIRGINIA

CONSIGLIERI FEDERALI IN RAPPRESENTANZA DEGLI AFFILIATI
(lettera sorteggiata M)
1) MOGGIAN BARBAN SABINA
2) MONACO SEBASTIANO
3) PALPACELLI GABRIELE
4) PELLEGRINI ROBERTO
5) SANDRIN ROLAND
6) TURI GUIDO
7) ALVISI ISIDORO CARMINE
8) APPENDINO CHIARA
9) CALABRESE DONATO
10) FODDE LUISANNA
11) FRIGERIO PIERANGELO

PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
(lettera sorteggiata F)
1) LEDDA GIORGIO MARIO
2) VISIOLI RICCARDO

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