Sky Sport Arena: domenica è "Tommasi&Clerici Day"

Flash

Sky Sport Arena: domenica è “Tommasi&Clerici Day”

Clerici&Tommasi e le loro telecronache entrate nel mito. Alle due voci (e penne) del tennis è dedicata l’intera giornata di domenica 7 giugno su Sky Sport Arena

Pubblicato

il

Domenica 7 alle 15:00 su SKY Sport 24 (Canale 200) andrà in onda un’intervista di Stefano Meloccaro al direttore Ubaldo Scanagatta per ripercorrere la mitica carriera di Rino Tommasi e Gianni Clerici. Alle 12:30 sempre su SKY Sport 24 intervista di Elena Pero a Gianni Clerici nella sua casa di Como. Elena ha scritto il testo riportato nel comunicato qui sotto.

Testo di Elena Pero per SKY Sport

I “circoletti rossi” di Rino Tommasi (PDF)

Senza di loro, il tennis non sarebbe stato lo stesso.
Non sono stati i campioni dalle mille vittorie, ma sono quelli che ce li hanno raccontati, rendendo ancora più mitici le imprese dei giocatori e i nostri ricordi.
Generazioni di appassionati (e tanti loro parenti) sono cresciuti ascoltando le telecronache di Gianni Clerici e Rino Tommasi. E non paghi, il giorno dopo in edicola a compravano i quotidiani per leggere anche i loro articoli.

 

Ci hanno fatto compagnia durante innumerevoli ore passate davanti alla TV, sono diventati di famiglia. Seguire una partita insieme a loro era uno spettacolo nello spettacolo. Anche le più noiose diventavano avvincenti, le altre passavano alla storia.
Perché? Clerici e Tommasi hanno cambiato il modo di fare la telecronaca di un evento sportivo, fino ad allora quasi sempre raccontato in modo pomposo, retorico, serioso da un singolo giornalista. Hanno introdotto la telecronaca in coppia. Il racconto è diventato un colloquio; il tono, come dice Gianni, “lo stesso di quando ci si parlava tra noi”. Ascoltandoli si riusciva a leggere la partita in maniera diversa, più approfondita ma anche divertente.

Di scuola americana, Tommasi ha insegnato a tutti che numeri e statistiche non erano un passatempo inutile o da fanatici, ma una maniera per interpretare i fatti. Non in modo ottuso, ovviamente. “Le statistiche, bisogna saperle leggere!” è uno degli assiomi di Rino che ci risuona ancora nelle orecchie.

Gianni ha descritto i colpi dei giocatori (avendoli visti all’opera praticamente tutti sin dal dopoguerra) coniando neologismi a ripetizione. Lo hanno sempre esaltato di più un tocco di volée sul 40-0 che un ace messo giù per salvare una palla break, i ‘gesti bianchi’ di un tennis elegante più che il sudore della fatica.

“Circoletto rosso!” dopo uno scambio memorabile: Tommasi ha sempre per davvero circondato con il pennarello rosso un punto esaltante sul suo taccuino dove i punti di un match sono segnati tutti. Un’espressione che è diventata di uso comune, insieme a infinite altre. Come anche “I pronostici li sbaglia solo chi li fa”, che sottintende un altro modo di interpretare la telecronaca da parte di Rino e Gianni: ti do una mia opinione, non ti nascondo neppure una mia simpatia, ma non perdo l’obiettività.

SKY Sport Arena dedica domenica 7 giugno ai due Maestri….

Pubblicato da Luca De Gaspari su Sabato 6 giugno 2020

Entrambi, per cultura e preparazione, non hanno mai mancato di esprimere anche con schiettezza le loro opinioni, sempre motivandole, senza paura di esporsi. E le loro opinioni si fondavano sull’autorevolezza di un’esperienza sterminata, sulla cultura sportiva e non solo, sulla conoscenza diretta degli uomini e degli eventi passati alla storia. Quando in sala stampa Tommasi e Clerici parlavano, gli altri, in ogni angolo del pianeta tennis e non solo, stavano a sentire.

Tommasi attaccato ai fatti, un pozzo di conoscenza sportiva (che ha sempre generosamente condiviso con tutti, dal collega più affermato ai tanti ragazzi a cui via via ha dato la possibilità di trasformare in lavoro una passione) tutta archiviata nella testa, tanto da poter citare a memoria strabiliando i presenti. Nell’era pre-computer era Rino a tenere tutte le statistiche e Arthur Ashe gli aveva così dedicato una copia del suo Portrait in Motion’: “Senza di te non avrei mai saputo quanto volte ho perso con Laver”.

Clerici una fonte di storie (mirabolanti, magari un poco inventate, tanto che la sua vena di romanziere prosegue) che Rino con il sorriso ha sempre condiviso sotto l’egida del ‘never spoil a good story with the truth’ di Mailer (mai rovinare una bella storia con la verità).

Tommasi il primo ad aprire la sala stampa, l’ultimo ad andarsene, facendo cinquanta cose insieme senza perdere il filo e farle tutte bene e non per caso. Infatti: “La modestia non è uno dei miei difetti” è la battuta con cui ha sempre accolto i complimenti.

Clerici che, distratto, magari perde il match del giorno perché c’è una mostra assolutamente da vedere o un pezzo all’asta da comprare per arricchire una collezione tennistica che fa invida al museo di Wimbledon.

Diversi, complementari, profondamente complici. Hanno insegnato a tutti noi, non con lezioni o prediche, solo con l’esempio, a fare le cose molto seriamente senza prendersi sul serio. 

Domenica 7 giugno, la programmazione di Sky Sport Arena

  • Ore 6.00: Suzanne Lenglen, Divina – Documentario di G.Clerici (2002)
  • Ore 6.30: Fairplay ’93 Remix
  • Ore 6.45: Finale Montecarlo 1995: MUSTER-BECKER
  • Ore 8.45: I Signori del Tennis Clerici
  • Ore 9.15: Finale Wimbledon 1992, AGASSI-IVANISEVIC
  • Ore 11.15: Fairplay ’93 Remix
  • Ore 11.30: Finale femminile Wimbledon 1995: GRAF-SANCHEZ
  • Ore 13.30: Fairplay ’93 Biagi e Bocca
  • Ore 13.45: Finale Wimbledon 1993: SAMPRAS-COURIER
  • Ore 16.00: I Signori del Tennis Clerici
  • Ore 16.30: Finale Indian Wells 2005: FEDERER-HEWITT
  • Ore 18.15: Fairplay ’93 Remix
  • Ore 18.30: Suzanne Lenglen, Divina – Documentario di G.Clerici (2002)
  • Ore 19.00: Quarti di finale femminile Wimbledon 1999: V. WILLIAMS-GRAF
  • Ore 20.30: Finale Wimbledon 1999: SAMPRAS-AGASSI
  • Ore 22.30: Fairplay ’93 Biagi e Bocca
  • Ore 22.45: Finale femminile Wimbledon 2005: V.WILLIAMS-DAVENPORT
  • Ore 00.30: I Signori del Tennis CLERICI
  • Ore 01.00: Finale Roma 2006: FEDERER-NADAL

Continua a leggere
Commenti

Flash

Simona Halep si separa dal suo storico allenatore dopo sei anni

La numero 14 del mondo annuncia la fine della collaborazione con Darren Cahill

Pubblicato

il

Darren Cahill e Simona Halep - WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

È davvero un periodo pieno di novità quello che sta attraversando Simona Halep. Quest’anno ha giocato poco soprattutto a causa dell’infortunio alla caviglia rimediato a Roma, e solo recentemente sul cemento nord-americano è riuscita a ritrovare un po’ di continuità raggiungendo il quarto turno agli US Open (sconfitta in due set da Svitolina). Tuttavia fuori dal campo si susseguono eventi memorabili per la sua vita. La settimana scorsa infatti è arrivata la notizia del suo matrimonio (con l’imprenditore macedone Toni Iuruc), mentre proprio ieri Simona ha comunicato sui social l’interruzione della storica collaborazione tra lei e il coach Darren Cahill.

La tennista romena e l’allenatore australiano avevano lavorato fianco a fianco per sei anni, ed è dunque superfluo ricordare come tutti i principali traguardi di Halep (tra cui spiccano la prima posizione nel ranking raggiunta per la prima volta nel 2017, il Roland Garros 2018, e Wimbledon 2019) siano arrivati sotto la sua guida. Il rapporto tra i due aveva avuto una breve pausa a fine 2018 per motivi personali da parte di Cahill anche se poi i due avevano comunque ricominciato a collaborare l’anno successivo; quindi questa è davvero la prima volta ad alto livello che Halep, a 29 anni, si trova senza allenatore e considerando quanto inaspettata sia stata questa notizia, non ci sono indizi su chi sceglierà come sostituto.

Questo il breve messaggio che l’ex numero 1 ha pubblicato sui social per dare la notizia: “Dopo sei meravigliosi anni di lavoro insieme, Darren Cahill e io abbiamo deciso che era ora di porre fine al nostro rapporto di lavoro. Grazie D per tutto, per avermi reso una tennista migliore e una persona migliore.

 

Continua a leggere

Flash

ATP Metz: Murray è in buona forma e batte anche Pospisil. Pouille torna a vincere

Il tennista britannico trova una buona vittoria contro Pospisil, Carreno Busta senza problemi su Ymer

Pubblicato

il

Andy Murray - ATP Metz 2021 (via Twitter, @atptour)

Sembra averci preso di nuovo gusto Andy Murray. Dopo la grande prestazione dello US Open contro Tsitsipas e la vittoria di martedì contro Humbert, oggi è arrivata un’altra vittoria di livello contro Vasek Pospisil, sconfitto a Metz con un doppio 6-3. Poche le armi che poteva opporre il tennista canadese contro un buon Murray, apparso finalmente in buone condizioni fisiche. L’ex numero 1 del mondo ha fatto valere la sua “solita” superiorità in risposta e nello scambio, a cui Pospisil non ha saputo trovare risposte – in tutti i sensi.

Particolarmente dominante nel primo set, in cui Murray ha servito benissimo e ha martellato la seconda del canadese chiudendo il set con due break consecutivi. Qualche problema in più in apertura di secondo, nel quale Murray incappa nel primo brutto game di servizio e deve concedere il break. La reazione è quella del campione qual è: due break consecutivi e zero possibilità concesse a Pospisil sul suo servizio, con il canadese che rimarrà con soli tre punti vinti in risposta in tutto il resto del secondo set.

Murray sfiderà ai quarti uno tra Lucas Pouille, vincitore in tre set sull’altro canadese in tabellone Bradney Schnur, e la testa di serie numero 1 Hubert Hurkacz. Dovesse sfidare il polacco, si tratterebbe di un altro test di alto livello per misurare con ulteriore precisione la bontà della sua condizione atletica.

 

Qualche problema in più invece per Pablo Carreno-Busta, che ha dovuto lottare più del previsto per portare a casa il primo set contro Mikael Ymer. Lo svedese ha mancato due palle set nel decimo game del set di apertura e da lì è uscito completamente dalla partita a livello mentale. Lo spagnolo ha infilato un parziale di otto giochi a due che non ha lasciato scampo a Ymer e si è guadagnato il posto in uno dei quarti di finale più interessanti, quello contro il giovane norvegese Holger Rune, che ha battuto Sonego in tre set.

Fuori il secondo tennista di casa impegnato in questo mercoledì a Metz, il francese Antoine Hoang, sconfitto da Peter Gojowczyk in tre set. Il tennista tedesco, reduce dagli ottavi dello US Open, sfiderà Khachanov per guadagnarsi i quarti di finale.

[WC] Pouille b. [Q] Schnur 3-6 6-4 6-4
[WC] Murray b. Pospisil 6-3 6-3
[Q] Gojowczyk b. [LL]Hoang 6-2 3-6 6-4
[Q] Rune b. [5] Sonego 6-7(6) 6-4 6-4
[2] Carreno-Busta b. [Alt] Ymer 7-5 6-2

Il tabellone aggiornato di Metz

Continua a leggere

Flash

WTA Ostrava: Swiatek e Kvitova ai quarti con qualche sofferenza

Iga si fa impegnare da Putintseva, ma chiude in due; mentre Petra si complica la vita dopo aver dominato per un set e mezzo. Tutto facile per Ostapenko

Pubblicato

il

La testa di serie numero uno Iga Swiatek è la prima giocatrice a qualificarsi per i quarti di finale del WTA 500 di Ostrava. La polacca elimina Yulia Putintseva con più fatica di quanto non si intuisca dal doppio 6-4 col quale si è chiuso il match. Nonostante le 3 ore e 24 minuti passate in campo nel precedente incontro contro Shuai Zhang, la kazaka ha infatti giocato un’ottima partita, sbagliando poco o nulla e costringendo una fallosa Swiatek a pescare parecchi jolly per vincere lo scambio.

Dopo una partenza sprint, Swiatek si fa rimontare da 3-0 a 3-3, salvo poi riuscire a trovare l’allungo decisivo sul 4-4 nel primo set. Nel secondo, Putintseva lima ancora gli errori e fa sudare ogni punto a Iga, che viceversa sbaglia più di frequente. La costanza dell’avversaria la costringe infatti a cercare rischi sempre più consistenti, non sempre ripagati. Nonostante tutto, la polacca ha una ghiotta occasione di scappare avanti nel sesto game, nel quale si procura tre consecutive palle break, ma cinque punti di fila di Putintseva respingono il suo tentativo. Sul 4-4, è Iga ad andare in difficolta e a dover salvare due palle break. La testa di serie numero uno gestisce entrambe le situazioni da campionessa, salvandosi prima con un ace e poi con un rovescio lungolinea vincente. Proprio il rovescio lungolinea si rivela l’arma in più di questo finale di partita, come testimonia eloquentemente il gran vincente sul primo match point. La sua prossima avversaria uscirà dalla sfida tra Elena Rybakina e Magda Linette.

Ai quarti pure la seconda testa di serie Petra Kvitova, che si complica terribilmente la vita contro Anastasia Potapova, ma alla fine riesce a vincere in tre set. Avanti 6-1 4-2 in totale scioltezza, la ceca ha avuto uno dei suoi classici momenti di black out e si è ritrovata addirittura a dover salvare due set point sul 5-4 con altrettante prime esterne vincenti da sinistra. Giunta al tiebreak, Kvitova rimonta da 3-0 a 3-3, ma finisce per cedere 7-4, facendosi trascinare al terzo set. Potapova prova sfruttare l’onda e si prende un break di vantaggio, che però restituisce subito, mancando così l’opportunità di andare in fuga. Kvitova rimette un po’ d’ordine nel suo tennis e dal 3-3 cambia passo, facendo suo il match dopo poco più di due ore di gioco.

 

Esordi vincenti anche per le finaliste della scorsa settimana Alison Riske (battuta da Jasmine Paolini a Portorose) e Jelena Ostapenko (sconfitta da Clara Tauson in Lussemburgo). La statunitense è venuta a capo in tre set (6-4 1-6 6-4) delle resistenze di Fiona Ferro, nonostante un secondo parziale disastroso e rimontando un break di svantaggio sia nel primo che nel terzo, e sfiderà Jil Teichmann per un posto nei quarti di finale. La lettone invece, dopo aver vinto un primo set altalenante contro Anna Blinkova, ha preso il largo nel secondo, vinto addirittura 6-0, e ora affronterà Maria Sakkari in un match potenzialmente molto interessante.

Il tabellone aggiornato

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement