Sonego e Cocciaretto si salvano per un pelo: esordio complesso ai Campionati Assoluti di Todi

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Sonego e Cocciaretto si salvano per un pelo: esordio complesso ai Campionati Assoluti di Todi

Il primo favorito del tabellone maschile deve annullare tre match point ad Andrea Pellegrino. In vista un quarto contro Musetti. Cocciaretto gioca male ma vince: “Mi assumo le mie responsabilità”

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Lorenzo Sonego - Campionati Italiani Assoluti 2020 (ph. Marta-Magni)

È iniziata con il brivido l’avventura a Todi di Lorenzo Sonego, prima testa di serie e dunque primo favorito per vincere i Campionati Italiani Assoluti. Il numero 46 ATP ha dovuto annullare addirittura tre match point ad Andrea Pellegrino, tennista pugliese n.341 delle classifiche e dotato di gran fisico. “Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, ho affrontato un avversario molto forte” ha detto Lorenzo dopo lo scampato pericolo. “Onestamente non mi stupirei se un giorno entrasse nella top 100 del ranking ATP: ha i colpi per fare questo salto. Era importante lottare e credo di esserci riuscito, nonostante non abbia disputato un incontro straordinario. L’atteggiamento è una mia priorità ogni volta che scendo in campo: se dall’inizio alla fine mantengo quello giusto, una volta terminato il match sono felice in ogni caso“.

Sonego affronterà ai quarti Federico Arnaboldi, cugino di Andrea (anche lui ancora in gioco: ha battuto in due set Jacopo Berrettini, fratello di Matteo) con la prospettiva di affacciarsi a un eventuale quarto di finale assai prestigioso contro Lorenzo Musetti, opposto oggi a Bortolotti.

TORNEO FEMMINILE – Un grande rischio l’ha corso anche Elisabetta Cocciaretto, numero tre del seeding, che è venuta a capo di Camilla Scala (429 WTA) solo 10-4 al super tie-break finale. “Il lockdown c’è stato per tutti. Da una parte è normale fare fatica, dall’altra mi assumo le mie responsabilità: mi ero posta l’obiettivo di entrare in campo per fare quello che so e non ci sono riuscita. Per fortuna dopo il primo set ho rialzato la testa e ho completato la rimonta. La prima partita è sempre la più complicata, in tutti i tornei, spero di partire meglio sin dal prossimo incontro da tutti i punti di vista“. Passa anche Martina Trevisan, in rotta di collisione con Cocciaretto nell’eventuale quarto di finale (ma ci sono ancora gli ottavi da giocare).

 

Si è concluso intanto il torneo di qualificazione femminile, che ha promosso Nuria Brancaccio (che affronterà Eleonora Alvisi) e Nicole Fossa Huergo (sorteggiata contro Jessica Pieri).

RISULTATI DEL 24 GIUGNO

Secondo turno tabellone maschile
Giovanni Fonio b. Enrico Dalla Valle 6-2 6-2
Lorenzo Giustino b. Alessandro Bega 6-1 6-4

Primo turno tabellone principale maschile
Federico Arnaboldi b. Luca Nardi 7-6(3) 6-4
Lorenzo Sonego b. Andrea Pellegrino 7-6(4) 2-6 11/9
Andrea Arnaboldi b. Jacopo Berrettini 6-4 6-3
Federico Gaio vs Luciano Darderi 6-2 3-5 sospesa per oscurità

Primo turno tabellone principale femminile
Elisabetta Cocciaretto b. Camilla Scala 3-6 6-3 10/4
Camilla Rosatello b. Martina Caregaro 3-6 6-4 12/10
Lucia Bronzetti b. Melania Delai 6-4 6-2
Martina Trevisan b. Cristiana Ferrando 7-5 6-2

Ultimo turno qualificazioni femminili
Nicole Fossa Huergo b. Claudia Giovine 6-2 6-2
Nuria Brancaccio b. Federica Di Sarra 6-3 6-7(4) 10/7

Tabellone maschile
Tabellone femminile

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Rafa Nadal giocò sotto anestesia a Wimbledon 2008

Il campione spagnolo racconta un aneddoto sulla finale di Wimbledon 2008 vinta contro Roger Federer

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Rafa Nadal si è sempre dimostrato più forte di ogni ostacolo fisico e mentale comparso durante la sua carriera, e l’ultima rivelazione non fa che accrescere la sua leggenda. Intervistato da Movistar+ per il programma #Vamos, il tennista spagnolo ha rivelato di aver giocato l’inizio dell’epica finale di Wimbledon 2008 contro Roger Federer con il piede addormentato.

La causa dell’impedimento era l’anestesia, a cui Nadal ha dovuto ricorrere per tutto il torneo. “Avevo bisogno di fare l’anestesia prima della partita perché non riuscivo ad appoggiare il piede […] La pioggia peggiorò la situazione perché l’anestesia aveva una durata e senza anestesia non potevo giocare. […] Il dolore c’era anche nelle partite precedenti e infatti i giorni degli allenamenti non mi riuscivo ad allenare.” Un piede addormentato che non l’ha fermato dal trionfare in finale contro Roger Federer dopo una battaglia di 4 ore e 48 minuti.

 

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Lo US Open premierà gli operatori medici

Il direttore finanziario degli US Open ha annunciato che proveranno ad avere sugli spalti medici e infermieri

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Gli US Open sono in programma senza spettatori ma questo proposito potrebbe cambiare a breve. Il direttore finanziario del torneo newyorkese Lew Sherr ha aperto alla possibilità di avere sugli spalti gli operatori in prima linea (dell’emergenza coronavirus ndr), i medici e le loro famiglie, se la situazione a New York dovesse restare buona dal punto di vista sanitario.

Lo Slam americano non è l’unico torneo di tennis che potrebbe tornare ad avere tifosi. L’All American Cup, il World Team Tennis e l’esibizione di Berlino hanno tutti annunciato che permetteranno la presenza limitata di spettatori ma con delle norme strette da seguire, come la firma di un’autorizzazione e posti predeterminati per rispettare il distanziamento sociale.

Sherr si è espresso anche su quest’idea, confermando la volontà dello US Open di non avere tifosi in quanto “Si tratta di un modello che per noi non può funzionare. […] Anche facessimo entrare il 10% dei possibili tifosi avremmo problemi a far rispettare il social distancing e a dare le strutture adeguate ai giocatori.”.

 

La posizione degli US Open non stupisce, dato che durante le tre settimane che vanno dal Master di Cincinnati fino allo Slam, tutti tenuti dentro il National Tennis Center di New York, ci saranno 250 giocatori e tra le 1500 e 2000 persone ogni giorno. I giocatori saranno sistemati nelle zone prima utilizzate dai tifosi come le suite di lusso all’interno del centro, rispettando sempre le distanze.

A Flushing Meadows però non chiudono definitivamente le porte alla presenza dei tifosi. Sempre Sherr aggiunge che “Se ci sarà la possibilità di fare qualcosa di bello per le persone che se lo meritano, lo faremo. Ma la salute e la sicurezza di giocatori e staff viene prima.”.

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Trionfo di Sharapova, passaggio di testimone tra Sampras e Federer: 3 luglio data storica di Wimbledon

19 anni fa Federer ‘estorceva’ il testimone a Sampras, buttandolo giù dal trono di Wimbledon. Tre anni dopo, Sharapova avrebbe incantato i tifosi di Londra vincendo il torneo a 17 anni

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Non è così difficile abbinare un giorno di fine giugno o inizio luglio a un avvenimento importante della storia di Wimbledon, poiché da oltre un secolo lo Slam londinese si disputa in queste date. Se però c’è una giornata particolarmente alta in graduatoria, per l’importanza delle partite che vi si sono disputate, questa giornata è il 3 luglio. Non tanto per la qualità del tennis che ci è stato proposto, quanto per quello che hanno rappresentato le due vittorie che oggi ricordiamo.

La prima è l’ottavo di finale di Wimbledon 2001, quello che mise di fronte l’epta-campione (in carica) Pete Sampras e un quasi ventenne Roger Federer. Molti oggi ricordano che attorno a quella partita, durata oltre quattro ore e cinque set, si respirava quella strana atmosfera che predice le novità o i grandi eventi, o entrambe le cose. Furono entrambe le cose, perché due anni dopo quella vittoria che detronizzò Sampras (Pete avrebbe vinto appena un’altra partita a Wimbledon prima di ritirarsi), Federer solleverà il primo di otto trofei a Church Road. Se non si parla in questo caso di passaggio di testimone, allora quando?

La seconda è la finale femminile di Wimbledon 2004, l’edizione in cui è deflagrata Maria Sharapova battendo – ad appena 17 anni – la già sei volte campionessa Slam Serena Williams; il fatto che una rivalità che avremmo ipotizzato acerrima e serrata, nei fatti, non sia mai cominciata (Serena ha vinto 19 delle 20 sfide successive) contribuisce a rendere iconica e inaspettata questa vittoria. Vinto l’ultimo quindici del torneo, Maria si è comportata come una normalissima diciassettenne che sta provando una gioia immensa, nonostante si trovasse di fronte a migliaia di tifosi sul campo da tennis più importante del mondo: è corsa sugli spalti ad abbracciare papà Yuri e poi ha usato il cellulare per chiamare mamma Yelena. “Mamma, ho vinto Wimbledon!”: simple as that.

 
Maria Sharapova – Wimbledon 2004

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