Shapovalov in semifinale e quasi in top 10: 'Grandioso battere Dimitrov. Lo psicologo mi aiuta'

Flash

Shapovalov in semifinale e quasi in top 10: ‘Grandioso battere Dimitrov. Lo psicologo mi aiuta’

A Shapovalov serve l’eliminazione di Schwartzman dal torneo per essere sicuro di entrare tra i primi 10: i due si affronteranno in semifinale

Pubblicato

il

Denis Shapovalov - Internazionali d'Italia 2020 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

Sì, ma credo ci sia bisogno che Diego venga eliminato dal torneo. Quindi non ancora!“. No, Denis Shapovalov non si sta augurando per divertimento personale l’eliminazione dagli Internazionali d’Italia del giocatore simbolo del torneo, in virtù della lezione inflitta a Nadal; la sconfitta dell’argentino certificherebbe l’ingresso in top 10 di Shapovalov, traguardo che il canadese ha avvicinato battendo in tre set Dimitrov ai quarti di finale degli Internazionali d’Italia e ha tutte le possibilità di ufficializzare quest’oggi, poiché proprio a Schwartzman sarà opposto in semifinale.

Torniamo alla sfida con Dimitrov, assai gradevole esteticamente – che bello l’alternarsi degli swing dei quattro colpi di rimbalzo – e vinta dal giocatore migliore, quello che ha attaccato di più e che, probabilmente, in questo momento è semplicemente più forte. Dimitrov ha cercato con una certa insistenza il rovescio di Shapovalov, principalmente con traiettorie in back di varia lunghezza, e la tattica ha pagato in un secondo set giocato con grande attenzione; nel terzo, gli argini del bulgaro sono saltati e Shapovalov gli è saltato alla gola, firmando la quinta vittoria in altrettanti quarti di finali giocati a livello 1000.

Credo sia grandioso battere un giocatore come Grigor, è uno di quelli a cui mi ispiravo quando giocavo tra gli junior” racconta Denis in conferenza. “Mi piace molto il suo tennis. Averlo battuto, ovviamente, è un grande passo per me e per la mia consapevolezza di poter battere giocatori di questo livello“. Consapevolezza che non è propria solo del 21enne canadese, ma anche di chi lo guarda giocare: sembra che ci sia più ordine e più ‘fosforo’ in un tennis che proprio di ordine aveva bisogno, dacché sulle sue capacità tecniche e balistiche non c’erano molti dubbi.

 

Il merito non è soltanto di coach Youzhny, ma anche di un altra figura entrata a far parte dello staff di Denis. “Lavorare con uno psicologo mi ha aiutato molto a gestire i momenti difficili. Stanotte stavo faticando al servizio nel secondo set e ho fatto un gran lavoro rialzando il livello nel terzo“. Sembra che Shapovalov gli debba una fetta delle sue ultime vittorie, eppure non riesce proprio a ricordarne il cognome: “Si chiama Vadim, ma ora non ricordo il cognome. Anzi, non sono sicuro di saperlo! Glielo chiederò e ve lo farò sapere, la prossima volta“.

Come detto, Shapovalov è padrone del proprio destino in termini di classifica. Approdando in finale si assicurerebbe la nona posizione (scavalcando anche Monfils), vincendo il torneo farebbe retrocedere di un posto anche Berrettini, appropriandosi dell’ottavo gradino del ranking. Shapo riscuoterebbe anche il credito accumulato con Matteo alla fine del 2019, quando batté Monfils a Parigi-Bercy ufficializzando la qualificazione di Berrettini alle Finals.

Ovviamente mi piace ‘premere il grilletto’ e cercare il vincente prima possibile“, aveva raccontato dopo l’esordio a Roma. “Ma è qualcosa su cui abbiamo lavorato, soprattutto durante la pausa quando abbiamo avuto molto tempo a disposizione. Mikhail (Youzhny, ndr) sta provando a rendermi un giocatore più completo e ‘furbo’ e ho la sensazione che mi stia aiutando tento. Avere più pazienza in campo è un grande obiettivo su cui abbiamo lavorato“. Con successo, a quanto pare. Salvo miracoli del Peque, benvenuto in top 10 Denis.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Parigi-Bercy, il tabellone delle qualificazioni: sei italiani al via

Travaglia, Cecchinato, Caruso, Mager, Lorenzi e Giannessi cercano l’accesso al tabellone principale. La prima testa di serie è Fucsovics. Quattro le wild card francesi

Pubblicato

il

Comincia dalle qualificazioni la spedizione azzurra al tradizionale appuntamento indoor di Parigi Bercy, l’ultimo Masters 1000 di questa sventurata stagione condizionata dalla pandemia di Coronavirus. Sono sei gli italiani impegnati nel tabellone cadetto. In ordine di classifica: Stefano Travaglia (testa di serie n.5), Marco Cecchinato (testa di serie n.7), Salvatore Caruso (testa di serie n.8), Gianluca Mager (testa di serie n.14), Paolo Lorenzi e Alessandro Giannessi. 

Travaglia parte assolutamente da favorito contro il portoghese Pedro Sousa, n.110 del ranking ATP e molto poco meno a suo agio sui campi veloci. Al secondo turno, decisivo per la qualificazione, potrebbe sfidare in un derby Mager, qualora quest’ultimo sconfiggesse il colombiano Daniel Galan, n.132 della classifica mondiale. Un’altra sfida al secondo turno potrebbe essere quella tra Caruso e Lorenzi. Il siculo però dovrà fare attenzione all’australiano Marc Polmans, giocatore aggressivo e insidioso sul cemento. Il toscano a sua volta è nettamente sfavorito contro il rampante spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, terzo favorito del seeding, che dalla ripresa del tour vanta un notevolissimo bilancio di 13 vittorie e 4 sconfitte. 

Marco Cecchinato, reduce dalla bella settimana al Sardinia Open, dove ha raggiunto la finale, affronta il cinese di Taipei Jason Jung, n.127 del ranking ATP. Un giocatore di spessore inferiore ma che è molto più abituato di Cecchinato a giocare sul veloce. Infine, Giannessi affronterà il moldavo Radu Albot, n.85 della classifica e testa di serie n.10 del tabellone cadetto, in un match abbastanza proibitivo sulla carta. A dimostrazione della qualità del field, la prima testa di serie, e quindi primo escluso dal main draw, è Marton Fucsovics, n.52 del mondo. Dovrebbe giocare contro il 18enne francese Arthur Cazaux, una delle quattro wild card di casa. Le altre sono Elliot Benchetrit, Antoine Cornut-Chauvinic e Arthur Rinderknech. 

 

Il tabellone completo delle qualificazioni (con tutti i risultati aggiornati)

Continua a leggere

Flash

ATP Nur-Sultan: Millman e Mannarino in semifinale contro la Next Gen

L’australiano batte in rimonta al tie-break decisivo Paul. Ora affronterà Frances Tiafoe. Il francese non lascia scampo a McDonald e si giocherà la finale contro Ruusuvuori

Pubblicato

il

John Millman - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Le semifinali della prima edizione del Astana Open, torneo di categoria ATP 250 da oltre 300mila dollari di montepremi che si gioca a Nur-Sultan, capitale del Kazakistan, saranno il più classico degli scontri generazionali. Nella parte alta del tabellone, il 32enne mancino francese Adrian Mannarino, numero 41 del ranking e testa di serie n.3 del seeding, sfiderà il classe 1999 finlandese Emil Ruusuvuori, giocatore promettente e già capace di battere il nostro Sinner ad inizio stagione. A contendersi l’altro posto in finale saranno invece il 31enne veterano australiano John Millman, quarta testa di serie del torneo, e il 22enne statunitense Frances Tiafoe, n.63 del ranking mondiale uno dei volti più celebri della nuova generazione di tennisti made in USA. 

Mannarino e Ruusuvuori hanno dovuto faticare ben poco nei loro rispettivi match di quarti di finale. Il transalpino, con il suo tennis personale e imprevedibile, ha travolto l’americano Mackenzie MacDonald, giustiziere di Andreas Seppi al secondo turno, con lo score di 6-1 6-4. Il giovane finlandese, proveniente dalle qualificazioni, ha invece spento i sogni di gloria di Mikhail Kukushkin di trionfare tra le mura amiche, dominandolo per 6-3 6-1. Ruusuvuori continua la sua avventura in quello che era già il suo miglior torneo ATP in carriera, centrando la prima semifinale. Con Mannarino, un giocatore navigato, dotato di talento e anche intelligenza in campo, sarà per lui una vera prova del nove. 

Hanno avuto vita molto più dura invece Millman e Tiafoe. L’australiano, n.44 della classifica mondiale, ha dovuto dare fondo a tutte le sue grandi capacità di resistenza, atletica e mentale, per avere la meglio del 23enne statunitense Tommy Paul, vincitore del Roland Garros junior che sembra finalmente aver trovato la sua strada anche tra i professionisti. Dopo aver perso il primo set al tie-break, Millman ha pareggiato i conti nel secondo per 6-4 e ha conquistato il terzo ancora al tie-break per 7 punti a 5 dopo quasi tre ore di gioco. Da notare che Paul era in vantaggio 3 a 0 nel tie-break decisivo. 

 

Tiafoe è uscito vincitore di un’altra maratona da oltre due ore e mezza contro il 27enne bielorusso Egor Gerasimov, conclusasi con il punteggio di 7-6 5-7 7-5 in suo favore. L’esplosivo afroamericano se l’è vista brutta quando si è ritrovato sotto 4 a 3 di un break nel terzo set. Gerasimov però non ha confermato il vantaggio e si è poi spento. Millman e Tiafoe si sono divisi equamente le vittorie nei quattro precedenti scontri diretti, tutti giocati su superfici rapide. L’ultima sfida si è giocata ai recenti US Open ed è stata una battaglia, in cui ha prevalso il tennista aussie al quinto set dopo essere stato sotto 2 a 1. Insomma, ci sono tutti i presupposti per vedere un incontro molto acceso. 

Il tabellone aggiornato

Continua a leggere

Flash

La vittoria di Lorenzo Sonego contro Novak Djokovic: il commento del direttore

Le sette vittorie azzurre contro un numero 1 del mondo. La classifica di Ubaldo. L’exploit più prestigioso è di… Adriano Panatta

Pubblicato

il

Lorenzo Sonego e Novak Djokovic - Vienna 2020 (via Twitter, @atptour)

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement