Medvedev suona la carica: “La finale degli US Open? Ogni match è diverso”

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Medvedev suona la carica: “La finale degli US Open? Ogni match è diverso”

Il russo ha sempre perso contro Nadal l’anno scorso. Ma non per questo parte scoraggiato. “Lui è in forma ma lo sono anche io”. E fa i complimenti al ‘nemico’ Schwartzman: “Ha avuto una grande stagione, si è meritato di essere qua”

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Daniil Medvedev - ATP Finals 2020 (via Twitter, @atptour)

Daniil Medvedev non aveva bisogno di vincere il suo ultimo match del suo girone alle ATP Finals contro Diego Schwartzman, essendo già sicuro di essere in semifinale da primo del girone. Ma lo ha vinto lo stesso, e anche in maniera piuttosto netta, con un duplice 6-3. A confermare di essere in grande forma. Tanto che alcuni addirittura lo considerano il favorito per la vittoria finale. “Siamo rimasti in quattro, le prime quattro teste di serie. Alla fine a conquistare il titolo sarà solo uno e abbiamo tutti le stesse chance”, commenta Medvedev, senza sbilanciarsi.

Ma la terza e la quarta testa di serie, ovvero lui e Dominic Thiem, sono in realtà arrivati davanti nei rispettivi gironi alle prime due, Novak Djokovic e Rafa Nadal. Che sia un ulteriore segnale del cambiamento degli equilibri nei piani altissimi del circuito maschile, con i big 3 che vengono scalzati da tennisti più giovani? Sono i tre grandi del nostro sport. Noi stiamo provando a batterli”, ha affermato il 24enne moscovita, che come tanti della sua generazione è cresciuto guardando Rafa, Roger e Nole vincere tornei su tornei. Sono stati i miei idoli da ragazzino. Quando ho iniziato a giocare Roger dominava tutti i tornei. Poi è arrivato Rafa a lasciare il suo segno e Novak a ‘disturbare’. Quindi per me è sempre fantastico giocare contro di loro”.

In semifinale, in queste sue seconde ATP Finals, si troverà di fronte il toro di Manacor. Dopo la sconfitta nel secondo match contro Thiem, Nadal ha strappato la qualificazione superando in tre set un ottimo Stefanos Tsitsipas. Insomma, il 13 volte campione del Roland Garros sembra molto determinato a spezzare la maledizione che non l’ha mai visto campione alle Finals. “Non vedo l’ora di scendere in campo. Mi sento in fiducia. Penso che lo sia anche Rafa. Ha giocato una grande partita ieri”, ha detto Medvedev, mostrando la solita grande autostima e un pizzico di sfrontataggine. 

 

Rafa si è aggiudicato tutti e tre i precedenti scontri diretti giocati nel 2019, l’anno della definitiva esplosione del russo. Compresa la epica finale dello US Open, conclusasi al quinto set dopo una rimonta di Medvedev da sotto 2 a 0. Ripenserà un po’ a quella partita il russo? “Ad essere onesto per nulla”, ha risposto lui. “Cioè forse dovrei fare delle cose simili all’anno scorso perché sono andato molto vicino a vincere. Ma ogni match è diverso. È passato un anno. Lui ha cambiato delle piccole cose. Così come ho fatto io”. Insomma, è acqua passata ormai. 

Nella sua conferenza stampa c’è anche spazio per i complimenti a Schwartzman, che per la prima volta in carriera, a 28 anni si è qualificato per le Finals. Nonostante i due abbiano avuto non poche frizioni di recente. Diego ha avuto una stagione fantastica. Naturalmente noi sappiamo che la terra è la sua superficie migliore. Quest’anno non ci sono stati molti tornei su terra. Lui comunque è riuscito ad arrivare in finale in un Master, in semifinale di uno Slam”, ha detto Medvedev. “Per questa ragione si è qualificato qua. Ma lui è anche capace di giocare bene sulle altre superfici. Sono molto contento per lui, per la sua stagione. È un bravissimo ragazzo e sono contento di vederlo qua”. Pace fatta? Speriamo. 

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ATP Anversa: Brooksby “on fire” elimina Fokina, Schwartzman facile su Nakashima

Brooksby continua la sua corsa rifilando un bagel a Davidovich-Fokina, sfiderà Schwartzman per un posto in finale

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Jenson Brooksby - Anversa 2021 (foto europeanopen.be)

Poche sorprese nella giornata dei quarti nel torneo categoria 250 di Anversa. In Belgio bissa la semifinale Jannik Sinner, che supera comodamente in due set il francese Arthur Rinderknech, suo giustiziere ad inizio anno a Lione. In semifinale troverà il sudafricano Lloyd Harris, bravissimo a domare un ritrovato Marton Fucsovics e che sembra trovarsi molto bene su questa superficie. Il tennista sudafricano sta dominando per ora il torneo di doppio in coppia con il suo allenatore Xavier Malisse, e per Sinner si prospetta una partita molto complicata con uno dei migliori tennisti su cemento del 2021.

Tutto liscio anche per Diego Schwartzman, il grande favorito della parte bassa. Il tennista argentino ha offerto una grandissima prestazione al servizio, non concedendo nemmeno una palla break in tutta la partita. Una cosa non semplice con un tennista duro nello scambio e in risposta come Brandon Nakashima. Il Peque sfiderà per un posto in finale Jenson Brooksby, autore finora di un grandissimo torneo. L’americano dopo aver ottenuto lo scalpo di Opelka, e lasciato solo due game a Van de Zandschulp, ha spazzato via anche Davidovich-Fokina, che è riuscito a tenere equilibrato solo il primo set, per poi venire travolto nel secondo dalla risposta di Brooksby.

[Q] Brooksby b. Davidovich-Fokina 7-5 6-0
[1] Sinner b. Rinderknech 6-4 6-2
[7] Harris b. Fucsovics 6-2 7-5
[2] Schwartzman b. [Q] Nakashima 6-4 6-2

 

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WTA Mosca: Halep fermata da Sakkari, Kontaveit spazza via Muguruza. Out anche Sabalenka

Garbine sconfitta in appena 48 minuti. La numero 1 del seeding eliminata da Alexandrova. Sfuma il ritorno in una semifinale WTA per Halep, eliminata con un doppio 6-4

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Anett Kontaveit - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Due campionesse Slam sono cadute nella giornata di venerdì al WTA di Mosca – Garbine Muguruza prima e Simona Halep poi – e la numero 1 del seeding Aryna Sabalenka . La sconfitta che fa più clamore è sicuramente quella di Muguruza, non per il nome della sua avversaria – un’ottima Anett Kontaveit – quanto per l’andamento della partita e lo score finale. Kontaveit ha chiuso in 48 minuti di gioco, piazzando un perentorio 6-1 6-1 che spiega al meglio l’andamento dell’incontro. Muguruza è sembrato non avesse recuperato le fatiche del suo primo turno, un match di due ore e tre quarti, nonostante abbia anche potuto riposare nella giornata di giovedì. Ha raccolto la miseria di 5 punti in risposta in tutto l’arco della partita, perdendo il servizio con estrema facilità in entrambi i parziali.

Kontaveit ha piazzato 22 vincenti a fronte di soli 10 errori non forzati: dopo aver perso al primo turno a Cincinnati ha vinto 19 partite su 22 (e due trofei). Sfiderà in semifinale l’argento olimpico di Tokyo Marketa Vondrousova, che si è imposta in due set sulla finalista del Roland Garros Pavlyuchenkova (un titolo e due finali giocate in carriera in questo torneo per la russa).

Simona Halep ha provato a evitare in tutti i modi quella che poteva essere una netta sconfitta nei quarti contro Maria Sakkari. Il punteggio finale recita 6-4 6-4 per la greca, con entrambi i break arrivati nel decimo game dei due set. Sakkari però ha servito per il primo parziale sul 5-3, ma ha dovuto attendere il quinto set point in un game lungo 10 minuti per chiudere la frazione. Nel secondo set Halep ha annullato un match point mentre la sua avversaria serviva sul 5-1 e con grande tenacia è riuscita a tornare on-serve, prima di perdere la battuta sul 4-5.

 

Sakkari sfiderà Alexandrova, ultima russa rimasta in gara, una notizia che le avrà fatto sicuramente piacere. Il motivo? Conduce 3-0 nei precedenti contro la numero 37 del mondo e soprattutto non dovrà affrontare Aryna Sabalenka, eliminata proprio da Alexandrova. Un’ora e un quarto di partita, un break a decidere entrambi i parziali. Sabalenka non ha nemmeno sfruttato il vantaggio guadagnato a inizio secondo set (2-0), facendo rientrare prontamente la sua avversaria in gioco. Sarà la terza semifinale in un WTA 500 per la russa.

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WTA Tenerife, Giorgi a valanga su Rus: è in semifinale

Doppio 6-1 per la campionessa di Montreal. Prova brillante e soprattutto solida (zero palle break concesse). Attende Osorio Serrano o Zheng

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Camila Giorgi - Tenerife 2021 (foto Twitter @meftennisevents)

I campi del WTA 250 di Tenerife sembrano aver dato nuove certezze a Camila Giorgi, reduce da quattro sconfitte consecutive al primo round dopo la meravigliosa vittoria a Montreal in agosto. La nostra numero 1 al femminile ha raggiunto il penultimo atto del torneo delle Canarie battendo con un doppio 6-1 Arantxa Rus, numero 61 del mondo. Il match durato quasi tre ore al primo turno contro Bolsova (con tanto di doppio penalty game) si è rivelata la svolta per Camila, che tra secondo turno e quarti di finale ha perso solamente cinque game.

La (non) partita contro Rus è durata un’ora e spiccioli. L’azzurra (numero 4 del seeding) ha dimostrato dal principio di avere una marcia in più. Ha spazzolato le righe del campo, riuscendo a giocare sempre colpi piuttosto profondi. All’ottima gestione degli scambi si è aggiunto anche un feeling straordinario con la risposta, soprattutto di rovescio. Giorgi ha spesso risposto coi piedi ben dentro il rettangolo di gioco anche alla prima di servizio di Rus, non facendosi mai incastrare nell’angolo sinistro dalle traiettorie mancine della sua avversaria. Vinto il primo set 6-1, l’italiana ha continuato a servire molto bene (non ha concesso nemmeno un break point, vincendo l’80% di punti con la prima e il 67% con la seconda. Piuttosto arrendevole l’atteggiamento di Rus dopo aver perso la battuta sull’1-1. L’esultanza più convinta del solito di Camila è un segnale molto importante: quando ha questa confidenza, fermarla è molto difficile. Toccherà a Osorio Serrano o Zheng provarci nel penultimo atto.

Nei primi due quarti di finale Ann Li ha vinto la lotta contro Irina Begu con un doppio 7-5 e giocherà la sua terza semifinale dell’anno nel Tour WTA (nonché terza in carriera). La sua avversaria sarà Alize Cornet che si è imposta su Schmiedlova con un doppio 6-3.

 

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