Roland Garros: Tsitsipas at...terra Medvedev, altra semifinale a Parigi

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Roland Garros: Tsitsipas at…terra Medvedev, altra semifinale a Parigi

Stefanos Tsitsipas sfodera una grande prova e supera in tre set Daniil Medvedev che sul matchpoint serve da sotto… Nella sua seconda semifinale al Roland Garros troverà Alexander Zverev

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Stefanos Tsitsipas
Stefanos Tsitsipas - Roland Garros 2021 (foto Twitter @RolandGarros)

[5] S. Tsitsipas b. [2] D. Medvedev 6-3 7-6(3) 7-5

Con lo stesso malcelato entusiasmo con cui si affronta l’ultimo compito in classe prima della fine dell’anno scolastico, è andata in campo martedì sera l’ultima sessione serale a porte chiuse di questa edizione del Roland Garros, e speriamo tutti della storia dell’umanità. A poche ore dal passaggio della Francia nella Fase 3 e da conseguente aumento della capienza dell’impianto, che sarà celebrata al torneo nientemeno che dalla visita del Ministro della Salute e della Solidarietà Olivier Véran, Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas si sono affrontati nel secondo quarto di finale maschile per stabilire l’avversario di Alexander Zverev venerdì pomeriggio.

Al secondo slam consecutivo nel quale questi due protagonisti si trovano di fronte (in Australia questa era stata una semifinale), Tsitsipas si è preso una splendida rivincita sul rivale, che lo aveva battuto sei volte in sette precedenti incontri (incluso l’unico giocato sulla terra battuta), mettendo in mostra “una prestazione tra le migliori” della sua carriera, o forse la migliore come lui stesso ha ammesso nell’intervista sul campo con Cedric Pioline.

 

Troppo incostante ed erratico Medvedev per dare fastidio al greco, che comunque ha dovuto salvare un set point nel secondo set ed è stato indietro di un break nel terzo. Entrambi i protagonisti hanno avuto circa la stessa efficacia sulla prima e sulla seconda di servizio, ma la differenza di 20 errori non forzati (24 per Tsitsipas contro 44 per Medvedev) opposto ad un numero quasi simile di colpi vincenti (33 per Tsitsipas e 31 per Medvedev) ha fatto la differenza.

La differenza di approccio al match è stata evidente fin dall’inizio: concentrato e preciso Tsitsipas, soprattutto con il servizio, molto più falloso Medvedev, che soprattutto dalla parte destra ha subito iniziato a commettere diversi errori, propiziati anche dalla cura che il greco metteva nell’utilizzare il campo anche in maniera orizzontale, variando la lunghezza dei colpi soprattutto con il rovescio tagliato.

Quasi ingiocabile sulla propria battuta, Tsitsipas ha incamerato piuttosto agevolmente il primo set per 6-3 in soli 30 minuti concedendo la miseria di quattro punti in cinque turni di battuta.

Medvedev, capendo di dover fare qualcosa di diverso, si è liberato della cautela con cui aveva iniziato il match ed ha iniziato a lasciare andare maggiormente i colpi, senza peraltro cercare particolari angoli, ma creandosi aperture per andare a chiudere a rete con le volée. Inizialmente la nuova strategia non ha funzionato, perché con uno splendido game Tsitsipas ha ottenuto subito il break per andare prima 2-1 e poi 3-1, salvo poi lasciarsi riacciuffare subito sul 3-3. Si proseguiva tra parecchi errori da ambo le parti fino al decimo game, quando Medvedev si trovava omaggiato di due set point sul 15-40: il primo era salvato con un servizio, ma il secondo era un errore piuttosto banale del russo che lasciava andare l’occasione del set e smarriva il tie-break successivo per 7-3 contro uno Tsitsipas molto più vispo ed efficace al servizio.

Daniil Medvedev – Roland Garros 2021 (foto Twitter @RolandGarros)

La brezza serale alla fine di una giornata dal sole vivo ma non particolarmente calda suggeriva l’utilizzo del golfino nella tribuna alta, l’unica occupata dalla stampa accreditata, e Medvedev pensava di cambiare completamente tenuta passando dal suo completo blu navy ad un altro quasi completamente bianco, non si sa se per esigenze di sponsor o per iniziare ad abituarsi al clima di Wimbledon. All’inizio del terzo set i servizi hanno perso di efficacia e gli scambi si sono allungati, con palle break da una parte e dall’altra dopo che per due set si erano contate sulle dita di una mano.

Attraverso l’uso sapiente della palla corta e della rincorsa sulle smorzate avversarie, è stato Medvedev ad andare in vantaggio per 4-2, salvo poi smarrire immediatamente il filo del gioco subendo un parziale di 1 punto a 12, concedendo il controbreak a zero chiudendo un game da incubo mettendo in rete una volée alta di diritto su una risposta che probabilmente sarebbe terminata fuori.

Quattro game più tardi Medvedev ha completato la sua prestazione davvero opaca facendosi rimontare il dodicesimo game da 40-0, e subendo una risposta vincente sul match point sul quale aveva giocato un improbabile serve and volley con servizio da sotto.

Tsisipas in semifinale sarà opposto ad Alexander Zverev, contro il quale ha vinto cinque delle precedenti sette sfide, tra cui l’unica disputata sulla terra battuta.

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Simona Halep si separa dal suo storico allenatore dopo sei anni

La numero 14 del mondo annuncia la fine della collaborazione con Darren Cahill

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Darren Cahill e Simona Halep - WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

È davvero un periodo pieno di novità quello che sta attraversando Simona Halep. Quest’anno ha giocato poco soprattutto a causa dell’infortunio alla caviglia rimediato a Roma, e solo recentemente sul cemento nord-americano è riuscita a ritrovare un po’ di continuità raggiungendo il quarto turno agli US Open (sconfitta in due set da Svitolina). Tuttavia fuori dal campo si susseguono eventi memorabili per la sua vita. La settimana scorsa infatti è arrivata la notizia del suo matrimonio (con l’imprenditore macedone Toni Iuruc), mentre proprio ieri Simona ha comunicato sui social l’interruzione della storica collaborazione tra lei e il coach Darren Cahill.

La tennista romena e l’allenatore australiano avevano lavorato fianco a fianco per sei anni, ed è dunque superfluo ricordare come tutti i principali traguardi di Halep (tra cui spiccano la prima posizione nel ranking raggiunta per la prima volta nel 2017, il Roland Garros 2018, e Wimbledon 2019) siano arrivati sotto la sua guida. Il rapporto tra i due aveva avuto una breve pausa a fine 2018 per motivi personali da parte di Cahill anche se poi i due avevano comunque ricominciato a collaborare l’anno successivo; quindi questa è davvero la prima volta ad alto livello che Halep, a 29 anni, si trova senza allenatore e considerando quanto inaspettata sia stata questa notizia, non ci sono indizi su chi sceglierà come sostituto.

Questo il breve messaggio che l’ex numero 1 ha pubblicato sui social per dare la notizia: “Dopo sei meravigliosi anni di lavoro insieme, Darren Cahill e io abbiamo deciso che era ora di porre fine al nostro rapporto di lavoro. Grazie D per tutto, per avermi reso una tennista migliore e una persona migliore.

 

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ATP Metz: Murray è in buona forma e batte anche Pospisil. Pouille torna a vincere

Il tennista britannico trova una buona vittoria contro Pospisil, Carreno Busta senza problemi su Ymer

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Andy Murray - ATP Metz 2021 (via Twitter, @atptour)

Sembra averci preso di nuovo gusto Andy Murray. Dopo la grande prestazione dello US Open contro Tsitsipas e la vittoria di martedì contro Humbert, oggi è arrivata un’altra vittoria di livello contro Vasek Pospisil, sconfitto a Metz con un doppio 6-3. Poche le armi che poteva opporre il tennista canadese contro un buon Murray, apparso finalmente in buone condizioni fisiche. L’ex numero 1 del mondo ha fatto valere la sua “solita” superiorità in risposta e nello scambio, a cui Pospisil non ha saputo trovare risposte – in tutti i sensi.

Particolarmente dominante nel primo set, in cui Murray ha servito benissimo e ha martellato la seconda del canadese chiudendo il set con due break consecutivi. Qualche problema in più in apertura di secondo, nel quale Murray incappa nel primo brutto game di servizio e deve concedere il break. La reazione è quella del campione qual è: due break consecutivi e zero possibilità concesse a Pospisil sul suo servizio, con il canadese che rimarrà con soli tre punti vinti in risposta in tutto il resto del secondo set.

Murray sfiderà ai quarti uno tra Lucas Pouille, vincitore in tre set sull’altro canadese in tabellone Bradney Schnur, e la testa di serie numero 1 Hubert Hurkacz. Dovesse sfidare il polacco, si tratterebbe di un altro test di alto livello per misurare con ulteriore precisione la bontà della sua condizione atletica.

 

Qualche problema in più invece per Pablo Carreno-Busta, che ha dovuto lottare più del previsto per portare a casa il primo set contro Mikael Ymer. Lo svedese ha mancato due palle set nel decimo game del set di apertura e da lì è uscito completamente dalla partita a livello mentale. Lo spagnolo ha infilato un parziale di otto giochi a due che non ha lasciato scampo a Ymer e si è guadagnato il posto in uno dei quarti di finale più interessanti, quello contro il giovane norvegese Holger Rune, che ha battuto Sonego in tre set.

Fuori il secondo tennista di casa impegnato in questo mercoledì a Metz, il francese Antoine Hoang, sconfitto da Peter Gojowczyk in tre set. Il tennista tedesco, reduce dagli ottavi dello US Open, sfiderà Khachanov per guadagnarsi i quarti di finale.

[WC] Pouille b. [Q] Schnur 3-6 6-4 6-4
[WC] Murray b. Pospisil 6-3 6-3
[Q] Gojowczyk b. [LL]Hoang 6-2 3-6 6-4
[Q] Rune b. [5] Sonego 6-7(6) 6-4 6-4
[2] Carreno-Busta b. [Alt] Ymer 7-5 6-2

Il tabellone aggiornato di Metz

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WTA Ostrava: Swiatek e Kvitova ai quarti con qualche sofferenza

Iga si fa impegnare da Putintseva, ma chiude in due; mentre Petra si complica la vita dopo aver dominato per un set e mezzo. Tutto facile per Ostapenko

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La testa di serie numero uno Iga Swiatek è la prima giocatrice a qualificarsi per i quarti di finale del WTA 500 di Ostrava. La polacca elimina Yulia Putintseva con più fatica di quanto non si intuisca dal doppio 6-4 col quale si è chiuso il match. Nonostante le 3 ore e 24 minuti passate in campo nel precedente incontro contro Shuai Zhang, la kazaka ha infatti giocato un’ottima partita, sbagliando poco o nulla e costringendo una fallosa Swiatek a pescare parecchi jolly per vincere lo scambio.

Dopo una partenza sprint, Swiatek si fa rimontare da 3-0 a 3-3, salvo poi riuscire a trovare l’allungo decisivo sul 4-4 nel primo set. Nel secondo, Putintseva lima ancora gli errori e fa sudare ogni punto a Iga, che viceversa sbaglia più di frequente. La costanza dell’avversaria la costringe infatti a cercare rischi sempre più consistenti, non sempre ripagati. Nonostante tutto, la polacca ha una ghiotta occasione di scappare avanti nel sesto game, nel quale si procura tre consecutive palle break, ma cinque punti di fila di Putintseva respingono il suo tentativo. Sul 4-4, è Iga ad andare in difficolta e a dover salvare due palle break. La testa di serie numero uno gestisce entrambe le situazioni da campionessa, salvandosi prima con un ace e poi con un rovescio lungolinea vincente. Proprio il rovescio lungolinea si rivela l’arma in più di questo finale di partita, come testimonia eloquentemente il gran vincente sul primo match point. La sua prossima avversaria uscirà dalla sfida tra Elena Rybakina e Magda Linette.

Ai quarti pure la seconda testa di serie Petra Kvitova, che si complica terribilmente la vita contro Anastasia Potapova, ma alla fine riesce a vincere in tre set. Avanti 6-1 4-2 in totale scioltezza, la ceca ha avuto uno dei suoi classici momenti di black out e si è ritrovata addirittura a dover salvare due set point sul 5-4 con altrettante prime esterne vincenti da sinistra. Giunta al tiebreak, Kvitova rimonta da 3-0 a 3-3, ma finisce per cedere 7-4, facendosi trascinare al terzo set. Potapova prova sfruttare l’onda e si prende un break di vantaggio, che però restituisce subito, mancando così l’opportunità di andare in fuga. Kvitova rimette un po’ d’ordine nel suo tennis e dal 3-3 cambia passo, facendo suo il match dopo poco più di due ore di gioco.

 

Esordi vincenti anche per le finaliste della scorsa settimana Alison Riske (battuta da Jasmine Paolini a Portorose) e Jelena Ostapenko (sconfitta da Clara Tauson in Lussemburgo). La statunitense è venuta a capo in tre set (6-4 1-6 6-4) delle resistenze di Fiona Ferro, nonostante un secondo parziale disastroso e rimontando un break di svantaggio sia nel primo che nel terzo, e sfiderà Jil Teichmann per un posto nei quarti di finale. La lettone invece, dopo aver vinto un primo set altalenante contro Anna Blinkova, ha preso il largo nel secondo, vinto addirittura 6-0, e ora affronterà Maria Sakkari in un match potenzialmente molto interessante.

Il tabellone aggiornato

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