Olimpiadi Tokyo 2020: la lista dei partecipanti ai tornei di tennis di singolare e doppio

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Olimpiadi Tokyo 2020: la lista dei partecipanti ai tornei di tennis di singolare e doppio

È stata ufficializzato il listone completo degli iscritti ai Giochi Olimpici di Tokyo dell’estate 2021. Dubbi sulla presenza di Federer, ci sarà Djokovic. Grande attesa per Osaka

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Roger Federer (foto Qatar Exxon Mobil Open 2021)

Il countdown (stavolta troppo lungo) che porta alle Olimpiadi di Tokyo 2020 sta per esaurirsi. I Giochi della XXII Olimpiade, spostati nell’estate 2021, inizieranno il 23 luglio e si chiuderanno l’8 agosto. I tornei di tennis si giocheranno nella prima settimana dell’evento, dal 24 luglio al 1° agosto. La partecipazione al torneo olimpico è da sempre tema di grande discussione nel mondo della racchetta, quest’anno ancora di più. Per via della variabile Covid (isolamento e rigide regole all’interno del villaggio olimpico) e per motivi d’integrità fisica, stanno piovendo i ritiri: da Rafa Nadal a Dominic Thiem, da Serena Williams a Simona Halep.

L’International Tennis Federation (ITF) ha diramato la lista pre-definitiva (non sono da escludere ulteriori rinunce) dei giocatori iscritti a singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile e femminile. Figura ancora Roger Federer, che nei giorni scorsi ha detto di aver rimandato la sua decisione finale sui Giochi al termine del torneo di Wimbledon. Nessun dubbio invece per il numero 1 del mondo Novak Djokovic. Al contrario di quanto ci si aspettava, è presente in lista anche Nick Kyrgios, che è tornato a giocare a Wimbledon dopo una lunghissima assenza dal Tour, poiché non voleva giocare fuori dall’Australia. Il torneo femminile registrerà il ritorno in campo di Naomi Osaka, che dopo il forfait a Wimbledon tornerà di fronte alla sua gente. L’augurio è che si sia messa alle spalle il difficile periodo a livello mentale di cui ha parlato nella prima settimana del Roland Garros.

L’Italia invece nel maschile dovrà fare i conti con l’assenza di Sinner, che ha deciso di rinunciare ai Giochi Olimpici. A Tokyo saranno in campo Berrettini, Sonego e Fognini e dovrebbe aggiungersi Lorenzo Musetti, che prenderà il posto di Sinner. Le due coppie del doppio saranno Berrettini/Fognini e Sonego/Musetti. Prima della rinuncia di Sinner, il nostro Paese era tra quelli stati costretti a lasciare a casa qualche tennista che pure avrebbe il diritto di disputare le Olimpiadi per classifica. Ogni nazione infatti non può schierare più di quattro tennisti nel singolare, non più di due coppie per torneo di doppio e non può portare ai Giochi più di sei atleti per sesso: per gli altri criteri di selezione vi rimandiamo all’articolo scritto da Vanni Gibertini.

 
Matteo Berrettini – ATP Queen’s 2021 (via Twitter, @QueensTennis)

LISTA PARTECIPANTI

ITALIA

  • Singolare maschile: Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Fabio Fognini, Lorenzo Musetti
  • Singolare femminile: Camila Giorgi, Jasmine Paolini
  • Doppio maschile: Matteo Berrettini/Fabio Fognini, Lorenzo Musetti/Lorenzo Sonego

ARGENTINA

  • Singolare maschile: Diego Schwartzman, Facundo Bagnis, Federico Coria
  • Singolare femminile: Nadia Podoroska
  • Doppio maschile: Andres Molteni/Horacio Zeballos, Facundo Bagnis/Diego Schwartzman

AUSTRALIA

  • Singolare maschile: Alex De Minaur, Nick Kyrgios, John Millman, James Duckworth
  • Singolare femminile: Ashleigh Barty, Ajla Tomljanovic, Samantha Stosur
  • Doppio maschile: Alex De Minaur/John Peers, John Millman/Luke Saville
  • Doppio femminile: Ashleigh Barty/Storm Sanders, Ellen Perez/Samantha Stosur

AUSTRIA

  • Doppio maschile: Oliver Marach/Philipp Oswald

BIELORUSSIA

  • Singolare maschile: Egor Gerasimov, Ilya Ivashka
  • Singolare femminile: Aryna Sabalenka, Victoria Azarenka
  • Doppio femminile: Aryna Sabalenka/Victoria Azarenka

BELGIO

  • Singolare maschile: David Goffin
  • Singolare femminile: Elise Mertens, Alison Van Uytvanck
  • Doppio maschile: Sander Gille/Joran Vliegen
  • Doppio femminile: Elise Mertens/Alison Van Uytvanck

BRASILE

  • Singolare maschile: Thiago Monteiro, Joao Menezes
  • Doppio maschile: Marcelo Melo/Bruno Soares

CANADA

  • Singolare maschile: Felix Auger-Aliassime, Vasek Pospisil
  • Singolare femminile: Bianca Andreescu, Leylah Annie Fernandez
  • Doppio maschile: Felix Auger-Aliassime/Vasek Pospisil
  • Doppio femminile: Gabriela Dabrowski/Sharon Fichman

CILE

  • Singolare maschile: Marcelo Tomas Barrios Vera

CINA

  • Singolare femminile: Zheng Saisai, Wang Qiang
  • Doppio femminile: Xu Yifan /Yang Zhaoxuan, Duan Yingying /Zheng Saisai

TAIPEI CINESE

  • Singolare maschile: Lu Yen-Hsun
  • Doppio femminile: Chan Hao-Ching/Letisha Chan

COLOMBIA

  • Doppio maschile: Juan-Sebastian Cabal/Robert Farah

COREA DEL SUD

  • Singolare maschile: Kwon Soonwoo

CROAZIA

  • Singolare maschile: Marin Cilic
  • Singolare femminile: Donna Vekic
  • Doppio maschile: Nikola Mektic /Mate Pavic, Marin Cilic/Ivan Dodig
  • Doppio femminile: Darija Jurak/Donna Vekic

EGITTO

  • Singolare maschile: Mohamed Safwat
  • Singolare femminile: Mayar Sherif

ESTONIA

  • Singolare femminile: Anett Kontaveit

FRANCIA

  • Singolare maschile: Gael Monfils, Ugo Humbert, Jeremy Chardy, Gilles Simon
  • Singolare femminile: Fiona Ferro, Kristina Mladenovic, Alize Cornet, Caroline Garcia
  • Doppio maschile: Pierre-Hugues Herbert/Nicolas Mahut, Jeremy Chardy/Gael Monfils
  • Doppio femminile: Caroline Garcia/Kristina Mladenovic, Alize Cornet/Fiona Ferro

GIAPPONE

  • Singolare maschile: Yoshihito Nishioka, Kei Nishikori, Taro Daniel, Yuichi Sugita
  • Singolare femminile: Naomi Osaka, Misaki Doi, Nao Hibino
  • Doppio maschile: Ben Mclachlan/Kei Nishikori
  • Doppio femminile: Shuko Aoyama/Ena Shibahara
Naomi Osaka – Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

GEORGIA

  • Singolare maschile: Nikoloz Basilashvili

GERMANIA

  • Singolare maschile: Alexander Zverev, Jan-Lennard Struff, Dominik Koepfer, Philipp Kohlschreiber
  • Singolare femminile: Angelique Kerber, Laura Siegemund
  • Doppio maschile: Jan-Lennard Struff/Alexander Zverev, Kevin Krawietz/Tim Puetz
  • Doppio femminile: Anna-Lena Friedsam/Laura Siegemund

GRAN BRETAGNA

  • Singolare maschile: Daniel Evans, Andy Murray
  • Singolare femminile: Johanna Konta, Heather Watson
  • Doppio maschile: Andy Murray/Joe Salisbury, Dan Evans/Neal Skupski
  • Doppio femminile: Johanna Konta/Heather Watson

GRECIA

  • Singolare maschile: Stefanos Tsitsipas
  • Singolare femminile: Maria Sakkari

INDIA

  • Doppio femminile: Sania Mirza/Ankita Raina

KAZAKHSTAN

  • Singolare maschile: Alexander Bublik, Mikhail Kukushkin
  • Singolare femminile: Elena Rybakina, Yulia Putintseva, Yaroslava Shvedova
  • Doppio maschile: Alexander Bublik/Andrey Golubev
  • Doppio femminile: Elena Rybakina/Yaroslava Shvedova

LETTONIA

  • Singolare femminile: Jelena Ostapenko, Anastasija Sevastova
  • Doppio femminile: Jelena Ostapenko/Anastasija Sevastova

MOLDAVIA

  • Singolare maschile: Radu Albot

MONTENEGRO

  • Singolare femminile: Danka Kovinic

NUOVA ZELANDA

  • Doppio maschile: Marcus Daniell/Michael Venus

OLANDA

  • Singolare femminile: Kiki Bertens
  • Doppio maschile: Wesley Koolhof/Jean-Julien Rojer
  • Doppio femminile: Kiki Bertens/Demi Schuurs

PARAGUAY

  • Singolare femminile: Veronica Cepede Royg

POLONIA

  • Singolare maschile: Hubert Hurkacz
  • Singolare femminile: Iga Swiatek, Magda Linette
  • Doppio maschile: Hubert Hurkacz/Lukasz Kubot
  • Doppio femminile: Magda Linette/Alicja Rosolska

PORTOGALLO

  • Singolare maschile: Pedro Sousa, Joao Sousa
  • Doppio maschile: Pedro Sousa/Joao Sousa

REPUBBLICA CECA

  • Singolare femminile: Karolina Pliskova, Petra Kvitova, Barbora Krejcikova, Marketa Vondrousova
  • Doppio femminile: Barbora Krejcikova/Katerina Siniakova, Karolina Pliskova/Marketa Vondrousova

ROMANIA

  • Doppio femminile: Monica Niculescu/Iona Raluca Olaru

RUSSIA (che parteciperà senza bandiera come ROC, Comitato Olimpico Russo)

  • Singolare maschile: Daniil Medvevdev, Andrey Rublev, Aslan Karatsev, Karen Khachanov
  • Singolare femminile: Anastasia Pavlyuchenkova, Veronika Kudermetova, Ekaterina Alexandrova, Daria Kasatkina
  1. Doppio maschile: Aslan Karatsev/Daniil Medvedev, Karen Khachanov/Andrey Rublev
  2. Doppio femminile: Elena Vesnina/Vera Zvonareva, Veronika Kudermetova/Anastasija Pavlyuchenkova

SERBIA

  • Singolare maschile: Novak Djokovic, Miomir Kecmanovic
  • Singolare femminile: Nina Stojanovic, Ivana Jorovic
Novak Djokovic – ATP Cup 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

SLOVACCHIA

  • Singolare maschile: Norbert Gombos
  • Doppio maschile: Lukas Klein/Filip Polasek

SPAGNA

  • Singolare maschile: Pablo Carreno Busta, Alejandro Davidovich Fokina, Pablo Andujar, Roberto Carballes Baena
  • Singolare femminile: Garbine Muguruza, Paula Badosa, Sara Sorribes Tormo, Carla Suarez Navarro
  • Doppio maschile: Pablo Carreno Busta/Alejandro Davidovich Fokina, Pablo Andujar/Roberto Carballes Baena
  • Doppio femminile: Garbine Muguruza/Carla Suarez Navarro, Paula Badosa/Sara Sorribes Tormo

STATI UNITI

  • Singolare maschile: Tommy Paul, Frances Tiafoe, Tennys Sandgren, Marcos Giron
  • Singolare femminile: Jennifer Brady, Cori Gauff, Jessica Pegula, Alison Riske
  • Doppio maschile: Rajeev Ram/Frances Tiafoe, Austin Krajicek/Tennys Sandgren
  • Doppio femminile: Cori Gauff/Nicole Melichar, Bethanie Mattek-Sands/Jessica Pegula

SVEZIA

  • Singolare femminile: Rebecca Peterson

SVIZZERA

  • Singolare maschile: Roger Federer
  • Singolare femminile: Belinda Bencic, Viktorija Golubic
  • Doppio femminile: Belinda Bencic/Viktorija Golubic

TUNISIA

  • Singolare femminile: Ons Jabeur

UCRAINA

  • Singolare femminile: Elina Svitolina, Dayana Yastremska, Marta Kostyuk
  • Doppio femminile: Marta Kostyuk/Elina Svitolina, Lyudmyla Kichenok/Nadiia Kichenok

UNGHERIA

  • Singolare maschile: Marton Fucsovics
  • Doppio femminile: Timea Babos/Reka Luca Jani

URUGUAY

  • Singolare maschile: Pablo Cuevas

UZBEKISTAN

  • Singolare maschile: Denis Istomin

L’articolo verrà aggiornato costantemente fino all’inizio dei Giochi Olimpici con le eventuali defezioni

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Emma Raducanu prova con Esteban Carril, vecchio coach di Johanna Konta

La campionessa dello US Open inaugura il casting per la panchina dopo il licenziamento di Andrew Richardson

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Emma Raducanu - US Open 2021 (Darren Carroll/USTA)

L’apprezzato consigliere Tim Henman, protagonista di una parte non trascurabile nel suo successo a New York, stavolta è stato ascoltato a metà. “Raducanu avrà tutto il tempo di selezionare un nuovo allenatore durante la off season – aveva detto l’ex numero uno britannico in una recente intervista -, adesso non è il momento giusto per pensarci”. Invece, quando ancora alla fine della stagione manca un mesetto buono, Emma ha inaugurato il casting per la panchina, allo stesso tempo ambita e scottante.

Secondo Times e BBC la teenager nata a Toronto avrebbe assunto in prova il coach spagnolo Esteban Carril, famoso nell’ambiente in quanto artefice della scalata alla top 10 di Johanna Konta tra il 2015 e il 2016. Presa quando la tennista nata a Sydney si trovava ben fuori dalle prime cento della classifica, Carril ha condotto Konta nel gotha del tennis femminile, grazie a risultati straordinari quali la semifinale all’Australian Open 2016 e il primo titolo a livello di Tour maggiore guadagnato a Stanford nel luglio successivo. I due si separarono a sorpresa alla fine di quella stagione, e da allora Carril ha continuato a lavorare saltuariamente per la LTA, con apparizioni nei box di Katie Swan e Jay Clarke.

La campionessa dell’ultimo US Open, sempre in cerca di un coach di grande esperienza che possa coltivarne le notevolissime doti, sta sviluppando una problematica nomea di mangia-allenatori. Solo in questa stagione Emma ha già spedito la fatidica lettera a tre tecnici: Nigel Sears, licenziato dopo Wimbledon; Andrew Richardson, l’angelo custode nella pazza corsa newyorchese; e infine Jeremy Bates, accompagnatore nella brevissima comparsata a Indian Wells.

 

Intanto da oltremanica arriva un aneddoto interessante firmato Mark Petchey, ex tennista inglese nello staff di Raducanu per qualche mese nel corso del 2020. “Stavamo giocando un match del British Tour – ricorda Petchey -, e a un certo punto Emma mi ha detto sconsolata di non saper tirare un servizio kick decente. Alla fine della partita, per migliorare quel fondamentale, mi sono fatto dare una mano da Esteban Carril, e adesso il suo kick è pulito, incisivo, affidabile”. Poco più di un anno dopo, Carril verrà probabilmente convocato per sistemare anche le restanti questioni pendenti.

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Verso Musetti-Sinner, coach Tartarini: “Jannik è fortissimo, è una partita come un’altra”

Le parole dell’allenatore di Musetti dopo il successo di Lorenzo contro Mager: “Una vittoria che fa bene al morale, si sentiva in palla”. Oggi alle 18:30 il derby contro Sinner ad Anversa

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Musetti e Tartarini allo US Open 2021

Nel match di esordio ad Anversa, Lorenzo Musetti ha sconfitto con un doppio tiebreak Gianluca Mager regalandosi un altro derby agli ottavi di finale. Alle 18:30 di oggi (mercoledì 20 ottobre) affronterà infatti Jannik Sinner. Abbiamo raggiunto telefonicamente Simone Tartarini alla vigilia della sfida con Jannik, ecco le sue parole.

Oggi Lorenzo l’abbiamo visto davvero bene, in una partita molto combattuta.

Effettivamente oggi ha giocato molto bene, soprattutto rispetto alle ultime prestazioni (ride, ndr).

Mager era partito molto forte.

Sì, Gianluca ha giocato un ottimo primo set, ma Lorenzo è stato bravo a non lasciare la partita, infatti non si è mai lamentato ed è rimasto concentrato sul gioco. È riuscito così a colpire sempre in spinta e nel primo tie-break è stato quasi perfetto.

 

Una vittoria che fa bene al morale.

Sì, fa bene al morale e fa bene a lui che capisce che se si lavora con impegno i risultati arrivano. Infatti in settimana si era preparato molto bene e si sentiva in palla.

Qui ad Anversa i campi non ci sono sembrati velocissimi.

Sono un po’ più veloci rispetto a Sofia e Indian Wells ma niente di eccessivo, assomigliano ai campi francesi. Poi le palline sono ottime, l’usura è lenta e si gioca molto bene.

Domani il derby con Sinner che si sta giocando dei punti pesanti in ottica Finals. Con lui sta forse nascendo una nuova rivalità tipo Coppi-Bartali?

Ma no! (ride, ndr). Per me è una partita come un’altra. Lo stesso direi per Lorenzo. Poi certamente Jannik è fortissimo, ma dicendo questo non scopro nulla. Domani prima faremo un po’ di warm-up, poi alle 18:30 in campo e speriamo per il meglio.

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Lo spagnolo Nicola Kuhn torna tedesco

Mamma russa, austriaco di nascita, spagnolo d’adozione, davisboy teutonico, “pro” iberico e non è finita

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Definire la nazionalità di alcuni tennisti è al contempo incredibilmente complesso e noiosamente facile. Nasci in un posto che non è quello di origine dei genitori, i quali tra l’altro hanno nazionalità diverse tra loro, cresci in un altro Paese, ne rappresenti tennisticamente un altro ancora, poi si scopre che tuo padre era in realtà un agente sotto copertura di una potenza straniera, ma alla fine era solo un sogno. Deriva fiction a parte, tutto ciò si semplifica agevolmente limitandosi a guardare la bandierina nella scheda ATP o WTA dell’atleta in questione. Così, Denis Shapovalov e Leylah Fernandez sono tennisti canadesi, Emma Raducanu e Cameron Norrie britannici, Nicola Kuhn…

Beh, prima di tutto, ricordiamo chi è Nicola Kuhn: ventunenne allenato da Javier Fernandez e n. 249 della classifica, è colui che non ha trasformato otto match point prima di crollare in preda ai crampi contro Mischa Zverev, tedesco ma anche russo, nato nella Mosca allora sovietica da Irina e Alexander senior che però non era ancora senior. Kuhn ha anche vinto due titoli Challenger, arrivando al n. 174 ATP verso la fine del 2019 e parla spagnolo, tedesco, russo, francese e inglese.

Babbo tedesco (Repubblica Federale o Democratica?) e mamma russa (di nuovo, ex sovietica), Nicola è venuto alla luce a Innsbruck, risiede in Spagna a Torrevieja da quando aveva tre mesi e dichiara il duro come superficie preferita. Anche nel caso di questo ex promettente teenager, per evitare di tirare in ballo albero genealogico, storia, geopolitica e chissà che altro, si ricorre alla solita semplificazione e viene definito un tennista spagnolo appunto perché nella pagina ATP di Kuhn c’è la bandiera della Spagna.

Giusto o sbagliato che sia. Sbagliato, in effetti, più che altro perché lunedì 18 ottobre è comparsa la bandiera tedesca sotto il suo nome. Lo sfondo è ancora quello della Rojigualda, ma non possiamo pretendere tutto e subito, specialmente nel giorno in cui il ranking aveva sottratto a Jannik Sinner i 250 punti di Sofia e tre posizioni, mentre la scheda activity di qualsiasi giocatore risultava completamente priva di… attività. Prima di lamentarci, tuttavia, pensiamo al sito user-hostile della WTA.

Nicola Kuhn: prima, dopo e viceversa

Per Kuhn – stavamo parlando di lui? – si tratta in realtà di un ritorno, dal momento che aveva già gareggiato per la Germania mettendosi in mostra alla Coppa Davis Junior del 2015. Nel dicembre dello stesso anno, come spiega Marca, Nicola era passato alla Spagna grazie all’impegno del Consiglio Superiore dello Sport, della Lega Calcio Professionistico e della IMG; curiosamente, lo stesso giorno “diventava spagnola” la nativa di New York Paula Badosa, colei che invece non ha più bisogno di presentazioni. La scorsa settimana ad Alicante, Kuhn ha giocato il suo ultimo derby iberico nello sfortunato sorteggio contro Verdasco ad Alicante, quindi in un torneo di casa. E dovrebbe tornare in campo, sempre da da giocatore di casa, la prossima settimana al Challenger di Ismaning in Baviera.

 

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