Olimpiadi Tokyo 2020: Medvedev supera Fognini nella calura

Flash

Olimpiadi Tokyo 2020: Medvedev supera Fognini nella calura

Fabio Fognini rimonta un set ma poi cede al terzo contro Daniil Medvedev. Per lui nei quarti Pablo Carreno Busta

Pubblicato

il

Daniil Medvedev alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (foto Twitter @ITFTennis)
 
 

Dal nostro inviato a Tokyo

[2] D. Medvedev b. F. Fognini 6-2 3-6 6-2

Con due giocatori dal carattere molto deciso come Medvedev e Fognini in campo, chi si aspettava un qualche “spunto polemico” durante il match (e anche dopo) non è rimasto deluso, ma è rimasto con l’amaro in bocca chi invece si aspettava una bella partita, perché di bel tennis non ce n’è stato molto. E non per colpa dei due protagonisti: il caldo che aveva fatto boccheggiare tutti i tennisti nelle prime giornate del torneo e che martedì era stato spazzato via temporaneamente dalla tempesta sub-tropicale Nepartak di martedì è tornato di prepotenza, anche se forse non più ai livelli asfissianti del primo weekend olimpico di Tokyo 2020, ma comunque tale da condizionare pesantemente gioco e magari anche la salute dei giocatori.

 

Fognini ha approfittato di un calo fisico molto evidente di Medvedev al termine del secondo set, il quale ha avuto due “inconvenienti” fisici durante la partita, uno al diaframma e l’altro alla coscia sinistra, con uno di quegli attacchi di crampi che gli capitano non troppo di rado. La partenza rapida nel terzo set e quei 10 punti consecutivi con i quali ha recuperato lo 0-40 nel game d’apertura del parziale decisivo (“sulla seconda palla break ho sbagliato una risposta facile” ha detto Fognini di quel frangente) hanno fatto la differenza, anche se il 6-2 finale, come lo stesso Fognini ha ricordato dopo il match, può lasciar pensare una vittoria più netta di quella vista sul campo.

LA PARTITA

Primo set davvero senza sussulti, se non per un paio di warning a Fognini, il primo per violazione di tempo, contestato dal ligure, e il secondo per aver fracassato la racchetta dopo aver subito il secondo break per l’1-4. Fognini ha provato fin dall’inizio a rallentare un po’ il ritmo degli scambi usando il back di rovescio per evitare di dare possibilità d’incontro a Medvedev, ma perso il servizio nel game d’apertura su una situazione piuttosto fortunosa (risposta completamente scentrata di Medvedev rimasta in campo su cui Fognini ha messo in rete uno smash da fondocampo), Fabio è sembrato sempre in rincorsa, mai in grado di tessere la tela dei suoi palleggi.

Medvedev ha chiesto un medical time-out sul 5-2 per farsi prendere cura della gamba destra, ma non è parso significativamente menomato negli spostamenti, giocando il suo solito tennis bene quanto è bastato per confezionare il 6-2 iniziale in 37 minuti.

Mentre il vento imperversa sui campi laterali dell’Ariake Tennis Park, dentro il centrale, al riparo delle maestose tribune vuote e del tetto retrattile quasi non si muove una foglia. Anche nel secondo set il match stenta a decollare: gli errori sono parecchi, anche se Fognini riesce a mantenersi attaccato all’avversario nel punteggio difendendo con tenacia i suoi turni di battuta. Sull’1-1 rimonta dallo 0-30, sul 3-3 deve annullare due palle break, ma esce bene dal game utilizzando sapientemente la palla corta. Medvedev continua a farsi massaggiare gli addominali durante i cambi di campo, e si prende un’ammonizione per aver continuato anche dopo che il giudice di sedia aveva chiamato la ripresa del gioco.

Nel game seguente Medvedev si distrae un po’, concede una palla break mettendo in rete una volée piuttosto semplice, ma Fognini dopo essersi costruito magnificamente il punto mette in corridoio di pochi centimetri il diritto conclusivo. Uno scambio da 24 colpi sembra tagliare le gambe a Medvedev, che appare stanchissimo e finisce poi per commettere gli errori che gli fanno perdere il servizio. Al momento di servire per il set, Fognini va sotto 0-40, ma Medvedev ormai non ne ha più, e finisce per perdere i cinque punti consecutivi che mandano i due al terzo set e alla pausa di 10 minuti prevista dalla “extreme heat policy”.

Al ritorno in campo, purtroppo sembra un film già visto: Medvedev va subito 0-40, poi infila 10 punti consecutivi e scappa sul 3-0 “leggero”, mentre Fognini discute con l’arbitro e fa volare la racchetta. Il match praticamente finisce lì, anche se Fognini potrebbe avere la chance di ricucire lo strappo sul 2-4, quando però è bravo Medvedev a giocar bene i punti pesanti.

Nei quarti di finale per il n. 2 del mondo ci sarà lo spagnolo Pablo Carreno Busta, testa di serie n. 6, contro il quale ha vinto tre dei quattro incontri ufficiali, l’ultimo dei quali sull’erba di Maiorca poche settimane fa e perdendo solamente nel 2018 a Indian Wells.

POST GARA… AL PEPERONCINO

Si vedeva che eravamo tutti e due abbastanza scoppiati – ha esordito Fognini di fronte ai giornalisti italiani in zona mista – perché con questo caldo non ti arriva ossigeno alla testa. Purtroppo è girata male, ma posso essere contento di aver giocato alla pari per due ore con il n.2 al mondo sul cemento. Ci sono, manca solo un po’ di cattiveria in più ogni tanto, ma se riesco a giocare queste partite in questa maniera, vuol dire che posso giocare ancora tanto, perché non dipende da loro, dipende da me, e questo è bello. Il punteggio forse è più severo di quanto dovrebbe essere”.

Nel corso del match sono stati chiamati ben nove falli di piede a Fognini: “Eh ma li faccio da quando avevo 12 anni… Oggi però l’arbitro non è stato molto presente: ha dato il time violation a me, poi non l’ha dato a lui, ma gliel’ha dato dopo quando non so cosa ha fatto. Evidentemente non arrivava a nessuno troppo ossigeno al cervello… D’altra parte le condizioni sono quelle che sono, ci siamo lamentati tutti, ma non è servito a nulla, e continuiamo a giocare così”.

Più conciliante Medvedev nell’intervista post-gara, almeno con Fognini e l’arbitro, ma un po’ meno con uno dei componenti del contingente stampa. Il russo ha confermato il problema al diaframma e quello alla coscia, che però non dovrebbero dargli nessun problema nel prossimo incontro, e ha detto di non aver parlato a Fognini durante la partita e di non aver nessun problema personale con lui. Ma quando gli è stato chiesto se percepisse un certo stigma di “imbroglioni” portato dagli atleti russi durante questa Olimpiade ha davvero perso la trebisonda.

Come noto, a Tokyo 2020 la Russia come nazione non è rappresentata a causa dello scandalo doping avvenuto alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, ma gli atleti gareggiano sotto l’egida e la bandiera del comitato olimpico russo. “Per la prima volta nella mia vita mi rifiuto di rispondere a una domanda. Non era mai capitato, e credo che tu ti debba vergognare di te stesso [rivolto al giornalista n.d.r.], e spero che vengano presi dei provvedimenti contro di te in modo che non ti sia permesso di seguire le Olimpiadi o il torneo di tennis, e sicuramente non ti voglio più vedere alle mie conferenze stampa”.

Continua a leggere
Commenti

Flash

WTA Strasburgo: bei successi per Makarova e Ferro. Avanti Pera, Friedsam e Linette

Grande vittoria su Cirstea per la russa, bene come la padrona di casa. Nessuna particolare sorpresa negli altri match

Pubblicato

il

Fiona Ferro - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

La sorpresa di giornata è stata certamente già servita in questo martedì all’ Internationaux de Strasbourg, WTA 250. Ekaterina Makarova, russa al n.274 della classifica WTA(solo omonima della ben più celebre mancina, ex n.8 al mondo) ha eliminato Sorana Cirstea, tds n.3 e n.27 del ranking. 1-6 6-3 6-2 il finale in favore della classe 1996, che dopo un pessimo inizio ha saputo risalire, approfittando dei soliti alti e bassi della rumena, sempre bella da veder giocare, ma alle volte troppo fumosa, come in questo caso, che l’ha portata ad una sconfitta eufemisticamente clamorosa. La prossima avversaria di Makarova sarà Oceane Dodin, una delle padrone di casa. E parlando di transalpine è giusto citare la vittoria di Fiona Ferro, n.139 al mondo, per 6-3 6-4 contro un’altra russa, la lucky loser Angelina Gabueva. Certo, compito facile da assolvere, trattandosi di una giocatrice a stento tra le prime 600(n.594), ma brava comunque Ferro a non cullarsi troppo e ad essere ben decisa a portare a casa il match, dato che Gabueva è anche andata avanti nel primo, oltre a mettere a segno vari break nel secondo, giocandosi al massimo le sue carte. Quindi comoda sì, ma non banale, la vittoria della francese, che giocherà il prossimo match contro la svizzera Viktorija Golubic, tds n.9.

Il tabellone completo del torneo

Un’altra giocatrice rumena classificata più in alto della sua avversaria, oltre Cirstea, è stata costretta ad uscire anzitempo dal tabellone di Strasburgo: Gabriela Ruse, n.52, ha perso 5-7 4-6 contro Bernarda Pera,122 al mondo. L’americana porta a casa un match combattuto e intenso, in 1h e 57 minuti, recuperando il break per poi metterlo a segno in entrambi i parziali, sfruttando un gran 67% di punti vinti con la prima, e prenotandosi un bell’incontro duro con la n.1 del seeding, Karolina Pliskova. Vittoria in due set anche per Magda Linette contro Heather Watson. Ma è una vittoria decisamente diversa quella della tds n.8 contro la britannica: score che recita un desolante e perentorio 6-1 6-1, con un’impressionante 100% di punti con la prima per la polacca, che attende ai quarti una tra Sasnovich e Angelique Kerber. Una connazionale dell’ex n.1 al mondo è stata protagonista della partita più interessante di giornata, e cioè Anna-Lena Friedsam, che ha avuto la meglio per 4-6 6-3 7-6(5) su Daria Saville, la ritrovata australiana dei miracoli nella primavera sul cemento americano. La tedesca, n.207 al mondo, nonostante le quasi ottanta posizioni di svantaggio ha giocato un gran match, una lotta con le unghie e con i denti in 2h e 40, per la possibilità di sfidare al prossimo turno Elise Mertens, n.4 del seeding. Un match equilibrato quasi in tutto, dove alla fine la voglia ha fatto la differenza.

 

Il tabellone completo del torneo

Continua a leggere

ATP

ATP Ginevra: Fognini opaco, ne approfitta Kokkinakis. Avanti anche O’Connell, Sousa, Basilashvili e Nikles

Terza vittoria sul rosso in carriera per l’australiano Thanasi Kokkinakis. Fabio Fognini mai realmente in partita. Qualche sorpresa negli altri match, tra cui un pazzesco derby svizzero

Pubblicato

il

Fabio Fognini - Montecarlo 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dopo un lunedì nettamente soddisfacente al Geneva Open, torneo 250 che si gioca a Ginevra in preparazione del Roland Garros (grazie alla bella vittoria di Marco Cecchinato) non si può dire altrettanto di questo inizio di martedì: la sconfitta di Fabio Fognini fa male. Thanasi Kokkinakis, infatti, aveva vinto la sua ultima partita sulla terra battuta il 28 maggio 2015 (7 anni fa) contro Bernard Tomic al Roland Garros, di certo non è un esperto, a differenza dell’azzurro. Il 6-4 6-3 maturato in un’oretta e mezzo è però strameritato dal n.85 al mondo, sempre in controllo e capace di mantenere Fognini a distanza, salvo un piccolo blackout nel primo set, come andiamo a vedere.

IL MATCH – L’inizio per Fabio è promettente, trattandosi di uno 0-40: ma molto bravo Kokkinakis a rientrare ed annullare tutte le occasioni, sfruttando un buon servizio e picchiando da fondo. Arrendevole Fognini nel game successivo, che mette poche prime e sbaglia troppo da fondo, trovandosi lui sotto di un break. L’australiano è più costante e molto solido da fondo, oltre a servire meglio(ma questo era ben prevedibile). Nel solito, fatidico settimo game, Fognini sembra ritrovare l’ispirazione da fondo, tracciando bene il campo di rovescio e conducendo a vari errori l’australiano: altro 0-40, che stavolta sulla seconda palla break è finalizzato, aiutato da un brutto errore in uscita col dritto di Kokkinakis, sempre troppo aggressivo e poco paziente. Sugli scambi da fondo chiaramente meglio Fabio, deve solo chiedere qualcosa in più al servizio. Altre due palle break nel nono game che potrebbero segnare un solco psicologico a favore del n.52 al mondo, ma c’è un gran rientro di Thanasi, che col dritto incide con forza e trova anche buoni uno-due, quando può, perché merito a Fognini di rispondere sempre bene e con profondità. Alla fine, proprio nel momento in cui sembrava essere salito, l’azzurro getta alle ortiche il primo set: complice qualche rimbalzo malevolo(tanti in questo parziale) e delle ottime risposte di Kokkinakis, cede il servizio quasi in maniera velleitaria, evidenziando la mancanza della prima e poca reattività in uscita.

Pessimo invece l’avvio di secondo set per l’ex n.9 al mondo, che nel secondo gioco si vede strappare il servizio dopo varie palle per impattare sull’1-1: sfortunato per la deviazione del nastro sulla palla break, ma gioca praticamente da fermo provando a far correre solo il braccio, quasi con fretta di accorciare gli scambi, e questo permette a Kokkinakis, senza strafare, di andare avanti. Qualche timido segnale, finalmente, arriva ancora una volta nel settimo game, dove per la prima volta nel set Fognini arriva ai vantaggi in risposta: la fiamma è comunque molto flebile, dato che Kokkinakis non trema alla battuta, e Fabio troppo a intermittenza trova buone risposte o le sue famose verticalizzazioni, unico modo per stanare l’australiano, con la coperta che si fa sempre più corta. Alla fine chiude agevolmente 6-3 il secondo set e il match Thanasi, ancora contando molto su servizio e uno-due, sottolineando le precarie condizioni fisiche di Fabio, che getta via l’ultimo game, senza neanche provare più di tanto a rientrare. La speranza è che si rimetta in sesto per il Roland Garros, al via la prossima settimana. Bravo comunque Kokkinakis, solido e sempre costante, che al prossimo turno affronterà un vero specialista delle polveri rosse, l’argentino Federico Delbonis, tds n.7 e due volte semifinalista qui, l’ultima nel 2019.

 

GLI ALTRI MATCH – quella della sconfitta di Fognini è certamente una notizia sorprendente, ma non è l’unica emersa dalle partite giocate oggi in Svizzera. Infatti Albert Ramos-Vinolas, n.42 ATP e ottimo giocatore sulla terra(anche una finale 1000, a Montecarlo nel 2017) è stato battuto dall’australiano Christopher O’Connell. 7-6(5) 6-4 il finale a favore del n.124 al mondo, che non ha mai subito break e ha scavato la differenza proprio con il servizio: 11 ace e un incredibile 84% di punti vinti con la prima. Affronterà al prossimo turno il big server per eccellenza, attualmente, la tds n.4 Reilly Opelka. Ma i dispiaceri spagnoli non si esauriscono con Ramos, dato che è caduto anche Pablo Andujar, per quanto certamente meno a sorpresa. Il suo giustiziere è stato infatti Joao Sousa, portoghese, che ha avuto vita facile portando a casa il match con un rapido 6-1 6-4 in 1h e 17 minuti, dominando dall’inizio alla fine il match, tranne un passaggio a vuoto all’inizio del secondo, dove Andujar è andato avanti 3-0 e sembrava in controllo, salvo poi subire la rimonta dell’ex n.28 al mondo.

Il prossimo avversario di Sousa sarà una delle teste di serie del torneo, precisamente la numero 5, Nikoloz Basilashvili. Il georgiano ha giocato un solo set, vinto 6-4, e approfittando poi del ritiro di Facundo Bagnis. Parziale giocato in 4 game intensissimi, per poi scivolare in una sorta di lenta monotonia fino al break ottenuto nel nono game dal n.25 al mondo, che arriverà dunque più riposato al secondo turno. Ma se il match di Basilashvili è stato breve, altrettanto non si può dire del derby svizzero tra Leandro Riedi e Johan Nikles. La vittoria è stata di quest’ultimo, qualificato, per 5-7 7-6(3) 7-5, sull’avversario che era invece una wild card. Grande emozione per il n.317 al mondo, alla prima vittoria ATP in carriera, per di più in casa e dopo oltre 2h e 30 di match con un connazionale anche favorito. Per Nikles, dopo questa battaglia, ci sarà l’olandese Tallon Griekspoor, quindi potrebbe anche sognare un’altra impresa per proseguire in questo sogno.

Il tabellone completo dell’ATP 250 Ginevra

Continua a leggere

Flash

BMW ha schierato al Foro tre fuoriclasse della mobilità elettrica: BMW i4, iX e la Nuova BMW i7

BMW ha presentato a Roma, in anteprima nazionale, la nuova BMW i7, fiore all’occhiello della mobilità elettrica nella categoria berlina di lusso

Pubblicato

il

BMW è stato Official Sponsor degli Internazionali BNL d’Italia di tennis a Roma. Per l’occasione BMW è scesa in campo con i suoi modelli più prestigiosi della gamma elettrificata, che rappresentano la spinta più innovativa dell’azienda, incarnando un nuovo concetto di mobilità visionario, innovativo e sostenibile: le nuove BMW iX e i4.

Con la nuova Serie 7 BMW, il produttore di veicoli premium di maggior successo al mondo, sta creando le condizioni per godersi il piacere di guida, un comfort insuperabile sulle lunghe distanze e un’esperienza digitale di lusso. La berlina di lusso completamente elettrica BMW i7 è un membro completamente integrato della famiglia di modelli e dimostra chiaramente come un’esperienza di guida esclusiva e la massima sensazione di benessere a bordo possano essere combinate con un impegno costante per la sostenibilità.

Il BMW Group

 

Con i suoi quattro marchi BMW, MINI, Rolls-Royce e BMW Motorrad, il BMW Group è il costruttore leader mondiale di auto e moto premium e offre anche servizi finanziari e di mobilità premium. Il BMW Group gestisce 31 stabilimenti di produzione e assemblaggio in 15 Paesi ed ha una rete di vendita globale in oltre 140 Paesi. Nel 2021, il BMW Group ha venduto oltre 2,5 milioni di automobili e oltre 194.000 motocicli in tutto il mondo. L’utile al lordo delle imposte nell’esercizio finanziario 2021 è stato di 16,1 miliardi di Euro con ricavi per 111,2 miliardi di Euro. Al 31 dicembre 202, il BMW Group contava un organico di 118.909 dipendenti. Il successo del BMW Group si fonda da sempre su una visione di lungo periodo e su un’azione responsabile.

L’azienda ha impostato la rotta per il futuro tempestivamente e pone costantemente la sostenibilità e la conservazione delle risorse al centro del proprio orientamento strategico, dalla catena di approvvigionamento attraverso la produzione fino alla fase di fine utilizzo di tutti i prodotti BMW Group Italia è presente nel nostro Paese da oltre 50 anni e vanta oggi 4 società che danno lavoro a 800 collaboratori. La filiale italiana è uno dei sei mercati principali a livello mondiale per la vendita di auto e moto del BMW Group.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement