Addio a Mike Agassi: dall'orco alla costruzione di un campione

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Addio a Mike Agassi: dall’orco alla costruzione di un campione

È scomparso a 90 anni il padre di Andre Agassi, coprotagonista del rapporto conflittuale con il figlio raccontato in Open. “Ma se sono un mostro, sono riuscito bene”, ha raccontato qualche anno fa

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È morto venerdì sera, a 90 anni, Mike Agassi, all’anagrafe Emanoul Aghassian prima dell’americanizzazione del suo nome. Il padre di Andre, che anche tanti non appassionati di tennis hanno imparato a conoscere ritrovandoselo sulle mensole della libreria di casa. Il personaggio dell’ex pugile iraniano (due volte all’Olimpiade, Londra 1948 ed Helsinki 1952) è infatti coprotagonista essenziale nel racconto di Open, l’autobiografia in cui Andre Agassi ha raccontato i retroscena dell’influenza – spesso autoritaria e invasiva, ma determinante nel portarlo ad alti livelli – che il padre ha avuto nella sua formazione tennistica.

Amante di questo sport e arrivato negli Stati Uniti nei primi anni Cinquanta, Mike Agassi aveva il desiderio misto a ossessione di rendere campione uno dei suoi figli: se con i tre fratelli maggiori di Andre l’operazione non aveva dato frutti, l’investimento sul più piccolo della famiglia è stato subito imponente. La pallina con cui familiarizzare praticamente nella culla, poi il campo da tennis costruito nel terreno di casa, allenamenti intensivi sin dall’età di quattro anni e la famosa macchina spara palle (“il Drago”) che consentiva al giovanissimo Andre di esercitarsi al ritmo di migliaia di sollecitazioni al giorno. A 14 anni, lo spedì in Florida per farlo plasmare dalle mani di Nick Bollettieri, con il quale fini poi anche a contrasto sui metodi. Le spigolosità caratteriali rimangono tema dominante. La costruzione del campione capace poi di vincere otto Slam, però, è innegabilmente riuscita.

“MOSTRO” – Se in “Open” Andre Agassi racconta la sua versione di un rapporto terribilmente conflittuale, i cui nodi si sono poi sciolti con il passare degli anni, esiste anche un controcanto. Papà Mike in “Indoor”, pubblicato nel 2004, ha raccontato attraverso la penna di Dominic Cobello la sua vicenda di emigrante clandestino che è riuscito a suo modo a costruirsi il sogno americano. Arrivando fino a Las Vegas dove ha conosciuto Elisabeth, che sarebbe diventata la mamma di Andre. Dietro, una storia (anche geopolitica) ricca di sfumature: il padre di Mike (e nonno di Andre) era un armeno benestante nato a Kiev, costretto poi dal comunismo – e dalla perdita delle risorse di famiglia – a rifugiarsi in Iran con la famiglia. Lì Mike ha scoperto la vocazione pugilistica, poi gli Stati Uniti e il tormento di provare a disegnare per i figli – alla resa dei conti, per un figlio – un futuro migliore del suo.

Rimane agli atti la narrazione del padre orco delle prime 100 pagine di Open, quell’uomo che Andre ha definito “un aggressivo di natura”, ma anche un uomo con un profilo diverso – sensibile anche alla beneficenza, ricordando l’infanzia complicata a Teheran – quando si è mosso al di fuori delle conflittualità interne alla famiglia. Un passaggio dell’intervista concessa a Emanuela Audisio per Repubblica, nel 2015, può funzionare da epitaffio: “Dietro il successo dei campioni c’è sempre un genitore. Ok sarà per la loro ambizione, magari frustrata, come la mia, che da pugile per l’Iran ho partecipato a due Olimpiadi senza vincerle, ma intravedere un destino per i figli, invece di lasciarli in balia del niente, può essere male? Connors, Evert, Seles, Capriati, Pierce, Steffi Graf, Nadal, Sharapova, le sorelle Williams: dietro c’è qualcuno della famiglia che ha spinto un’ossessione, come la chiamate voi. Questa casa ha un indirizzo: viale Agassi. Se sono un mostro, sono riuscito molto bene“.

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ATP Ranking: niente di nuovo sotto il sole

Sorride la Cina con due top 100. Tiafoe raggiunge il best ranking al numero 14; Arnaldi e Brancaccio salgoni di una ventina di posizioni grazie al Challenger di Tenerife; Darderi rientra in top 200

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Matteo Arnaldi - 2022 Next Gen ATP Finals (Foto Giampiero Sposito/FIT)

Nell’Ecclesiaste c’è scritto che “non vi è niente di nuovo sotto il sole”.

È un’affermazione che prendiamo in prestito nel commentare le prime venti posizioni della classifica ATP dove, rispetto a sette giorni fa, troviamo solo tre variazioni: la discesa di Zverev dal quattordicesimo al sedicesimo posto e la crescita di una posizione di Pablo Carreno Busta e di Francis Tiafoe; per lo statunitense il quattordicesimo posto rappresenta il best ranking.

TOP 20

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDifferenza
1DjokovicSerbia7070 
2AlcarazSpagna6730 
3TsitsipasGrecia6195 
4RuudNorvegia5765 
5RublevRussia4200 
6NadalSpagna3815 
7Auger-AliassimeCanada3715 
8FritzUsa3410 
9RuneDanimarca3046 
10HurkaczPolonia2995 
11NorrieGBR2760 
12MdvedevRussia2750 
13KhachanovRussia2515 
14TiafoeUsa23051
15Carreno BustaSpagna22851
16ZverevGermania2275-2
17SinnerItalia2195 
18MusettiItalia1900 
19PaulUsa1835 
20KyrgiosAustralia1825 

IL TENNIS ITALIANO

 

I movimenti in classifica dei nostri connazionali questa settimana sono nella maggior parte dei casi determinati da aggiustamenti determinati dal computer; fanno eccezione quelli – importanti- compiuti da Matteo Arnaldi e Raul Brancaccio rispettivamente vincitore e finalista del Challenger di Tenerife 2 (Qui la cronaca dell’evento di Massimo Gaiba).
Da segnalare anche il rientro di Luciano Darderi – classe 2002 – tra i primi 200 del mondo.

Italiani presenti nella top 200:

NomeClassificaVariazione
Sinner17 
Musetti18 
Berrettini22 
Sonego56-5
Fognini584
Cecchinato932
Passaro1092
Arnaldi11020
Brancaccio12423
Bellucci147-5
Nardi1641
Zeppieri1662
Agamenone1673
Cobolli1721
Maestrelli183 
Pellegrino186 
Bonadio187 
Darderi2003

CLASSIFICHE AVULSE

Sono immutate rispetto allo scorso lunedì le prime otto posizioni della classifiche avulsa riservata ai migliori giocatori della stagione in assoluto:

NITTO ATP FINALS
Testa di serieGiocatoreNazionePunti
1DjokovicSerbia2250
2TsitsipasGrecia1425
3KhachanovRussia810
4PaulUSA740
5SheltonUSA540
6KordaUSA510
7LeheckaRep ceca447
8NorrieGBR415

Di seguito i migliori otto under 21 del mondo sino a questo momento:

NEXT GEN ATP FINALS
PosizioneGiocatoreNazionePuntiNato nelClassifica ATP
1SheltonUSA380200241
2RuneDanimarca18020039
3FilsFrancia1502004163
4CazauxFrancia1122002233
5MusettiItalia90200218
6RiediSvizzera762002130
7ShangSvizzera702002165
8SvrcinaRep. Ceca702002184

BEST RANKING

E’ numerosa e multietnica la pattuglia dei giocatori presenti tra le prime 100 posizioni mondiali che questa settimana hanno ottenuto la loro miglior posizione di sempre in classifica; debutta in top 100 il ventitreenne Yining Whu; grazie a lui la Cina può ora vantare per la prima volta due tennisti nel gotha del tennis maschile (Qui un approfondimento sui recenti successi del tennis cinese).

GiocatorePosizioneNazione
Tiafoe14USA
Lehecka37Rep. Ceca
Shelton41USA
Bonzi42Francia
Wolf43USA
Lestienne48Francia
Huesler49Svizzera
Safiullin82Russia
Zhang91Cina
Wu97Cina

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Coppa Davis

Alexander Zverev lapidario sulla Coppa Davis targata Kosmos: “Non puoi comprare la storia con i soldi”

“Era chiaro fin dall’inizio che il nuovo formato non avrebbe funzionato”, così il tedesco, critico anche verso la ITF. “Dovrebbero coinvolgere di più i giocatori”

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Alexander Zverev - Australian Open 2023 (foto Twitter @atptour)

Lo scorso week-end ha preso il via l’ultima edizione della Coppa Davis targata Kosmos. La società co-fondata dall’ex difensore del Barcellona Gerard Piqué ha infatti concluso anzitempo la sua partnership con l’ITF che doveva, nell’accordo stipulato, investire nella manifestazione 3 miliardi di dollari per i prossimi 25 anni.

Non sono pochi i giocatori che si ritengono sollevati da questo ritorno alle origini, al vecchio formato della Coppa. E dopo lo scoramento espresso da Nicolas Mahut (“Abbiamo perso quattro anni, non avremmo mai dovuto trovarci in una situazione simile”), si è espresso anche il tedesco Alexander Zverev, che fin dal giorno uno della gestione Kosmos è stato tra i più scettici. Sasha ha voluto commentare così la vicenda: “Non puoi comprare la storia con i soldi. Lo sport vive di emozioni e la Coppa Davis è sempre stata una competizione dove si vivono le emozioni più grandi, l’atmosfera più bella. È stato chiaro a tutti, fin dall’inizio, che il nuovo formato non funzionava. C’è bisogno di giocare in casa e in trasferta, di sentire il pubblico, questa è la vera Davis”.

Lapidario il tedesco, che ha poi proseguito: “Personalmente, sono un fan dei match al meglio dei cinque set”. La questione rimane aperta; per quest’anno il formato della Davis rimarrà lo stesso degli ultimi quattro anni, in futuro vedremo. Zverev ha una proposta : “L’ITF dovrebbe coinvolgere i giocatori per prendere delle decisioni”. 

Intanto l’ex numero 2 del mondo può consolarsi con una bella prestazione sul campo, nonostante la sconfitta della sua Nazione per mano della Svizzera guidata dal veterano Wawrinka. Zverev è sceso in campo proprio contro il 37enne elvetico vincendo 6-4 6-1, prima di venir sconffitto nella seconda giornata per mano di Huesler. A proposito della sua prima partita, Alexander si è espresso in toni positivi: “Direi che è la mia miglior partita dall’infortunio alla caviglia. Tutto è sulla buona strada e spero che possa continuare a progredire”.

 

 

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WTA Linz: Errani supera le qualificazioni ed entra in tabellone. Sconfitta Pavlyuchenkova

Errani si aggiunge a Bronzetti e Giorgi. La russa Pavlyuchenkova torna alla vittoria dopo 13 mesi ma è sconfitta nel turno decisivo

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Per la prima volta da luglio dello scorso anno quando a Varsavia raggiunse il secondo turno, Sara Errani riesce a superare le qualificazioni di un evento WTA e raggiunge il tabellone principale del torneo di categoria ‘250’ in programma questa settimana a Linz. L’ultima apparizione in un evento WTA invece risale al 26 settembre 2022 quando con una wild card partecipò al torneo di Parma. In quest’occasione, nel turno decisivo di qualificazione Errani ha battuto la venezuelana Andrea Gamiz (30 anni, n.375) per 6-2 6-3 in quella che è la quarta vittoria stagionale. La 35enne tennista italiana con questo risultato raggiunge Lucia Bronzetti e Camila Giorgi, già presenti nel tabellone del torneo di Linz.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI LINZ

Oltre ad Errani, hanno strappato il pass anche la tedesca Friedsman, le spagnole Masarova (ai danni della giovane e promettente Tauson) e Bassols, l’ungherese Galfi, e la bulgara Tomova che nel turno decisivo di qualificazioni ha battuto la russa Pavlyuchenkova in tre set, 6-4 4-6 6-3. Quest’ultima era tornata a vincere un match dopo 13 mesi a Linz, dove nel primo turno aveva superato Kuzmova (6-3, 6-4), ma non è riuscita a completare l’opera venendo sconfitta al secondo turno di qualificazioni. Pavlyuchenkova a 31 anni non sta certamente passando un periodo facile: dopo aver saltato tutta la seconda parte della stagione 2022, ora sta cercando di ritrovare fiducia dopo una spedizione australiana poco felice (sconfitta al primo turno sia ad Adelaide che a Melbourne). Intanto può consolarsi avendo riassaporato il gusto della vittoria in Austria.

 

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