Serie A maschile: la matricola Rungg si qualifica per i play-off

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Serie A maschile: la matricola Rungg si qualifica per i play-off

Annata incredibilmente sopra le aspettative per i neopromossi, che proveranno il colpaccio nelle fasi finali. Park Tennis Genova si garantisce la permanenza nella massima serie

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Alessandro Giannessi - Park Tennis Club Genova, Serie A1 2021 (via Facebook, @parktennisclubgenova)
 
 

Girone 1 –  Il girone più equilibrato di tutti si risolve all’ultima giornata come prevedibile, sancendo la qualificazione ai play-off finali per il Tc Pistoia, vittorioso 5-1 in casa del Tc Crema. I pistoiesi hanno compiuto una vera e propria impresa in queste sei giornate, qualificandosi da neopromossi tra le prime quattro squadre d’Italia, nonostante il sorteggio poco benevolo del girone di appartenenza: i ragazzi di capitan Christian Belliti, liberi dalla pressione di dover fare risultato nelle semifinali scudetto, saranno sicuramente una mina vagante d’ora in avanti. Nella sfida andata in scena a Crema, i padroni di casa hanno pagato caro le assenze delle tre punte Lorenzi, Golubev e Bresciani, arrivando a schierare in un singolare il 45enne Giuseppe Menga, direttore della scuola tennis del circolo: l’ex professionista non è andato oltre il 6-1 6-3 contro Leonardo Rossi, che unito alle vittorie di Andrea Vavassori (n.279 ATP) e Maximilian Marterer (n.226 ATP) regalano la vittoria a Pistoia. Il punto della bandiera per Crema è merito di Gabriele Datei, mancino classe 2003 su cui fa molto affidamento il capitano Armando Zanotti.

Park Tennis Genova condanna proprio la squadra cremasca ai play-out, scavalcandola in classifica sul filo di lana e conquistando il secondo posto finale, piazzamento che difatti chiude la stagione e le garantisce la permanenza nel campionato per l’anno prossimo. Orfana dei propri top Mager, Musetti e Bolelli, questi ultimi due convocati per la Coppa Davis, Genova ci prova fino all’ultimo a strappare il primo posto a Pistoia, ma il risultato di Crema non è favorevole ai liguri: la vittoria contro Massa Lombarda risulta quindi inutile, ma ha comunque regalato dei match di buon livello, come la vittoria a sorpresa in rimonta di Lorenzo Rottoli (n.914 ATP), solidissimo da fondo campo, contro Alessandro Giannessi (n.185 ATP). Riportiamo inoltre un nuovo stop per Giulio Zeppieri, che al rientro dall’infortunio ha comunque provato a scendere in campo contro Pablo Andujar, ma dopo tre games ha dovuto arrendersi nuovamente alla malasorte; al talentuoso romano non resta che recuperare per bene durante l’off-season e ripresentarsi in forma ai nastri di partenza per la stagione 2022.

Risultati in dettaglio:

 

Tc Crema – Tc Pistoia 1-5
Andrea Vavassori (P) b. Adrian Ungur (C) 63 76(2)
Gabriele Datei (C) b. Lorenzo Vatteroni (P) 75 62
Maximilian Marterer (P) b. Samuel Vincent Ruggeri (C) 62 62
Leonardo Rossi (P) b. Giuseppe Menga (C) 61 63
Matteo Trevisan/Tommaso Brunetti (P) b. Samuel Vincent Ruggeri/Gabriele Datei (C) 76(4) 63
Andrea Vavassori/Leonardo Rossi (P) b. Adrian Ungur/Giuseppe Menga (C) 46 76(2) 10-6

CTD Massa Lombarda – Park Tennis Club Genova 2-4
Lorenzo Rottoli (M) b. Alessandro Giannessi (P) 67(4) 64 75
Luigi Sorrentino (P) b. Alessio De Bernardis (M) 76(4) 64
Pablo Andujar (P) b. Giulio Zeppieri (M) 3-0 rit.
Pietro Pampanin (M) b. Alessandro Ceppellini (P) 75 46 63
Alessandro Giannessi/Luigi Sorrentino (P) b. Lorenzo Rottoli/Alessio De Bernardis (M) 61 6
Pablo Andujar/Alessandro Ceppellini (P) b. Marco Cinotti/Pietro Pampanini (M) 62 64

Classifica:
13 (6) Tennis Club Pistoia
11 (6) Park Tennis Genova
9 (6) Tennis Club Crema
1 (6) CTD Massa Lombarda

Girone 2 – Nel girone 2 il New Tennis Torre del Greco strappa di prepotenza il primato allo Sporting Club Sassuolo e si guadagna l’accesso alle semifinali scudetto in virtù del maggior numero di partite vinte: i due club restano infatti appaiati in testa alla classifica a quota 11 punti, ma saranno i campani a disputare la fase finale del campionato. Decisivo il pesante 5-1 con il quale Torre del Greco regola Sassuolo, frutto delle vittorie di Andrea Pellegrino, Raul Brancaccio e Pedro Martinez Portero, che lanciano il club del presidente Filippo Palumbo tra le prime quattro squadre d’Italia, un traguardo storico per loro. Ininfluente ai fini della classifica il “cappotto” rifilato da Santa Margherita Ligure al Match Ball Siracusa, con le due squadre che già prima del match sapevano di dover giocare il tabellone di play-out per evitare la retrocessione in A2.

Risultati in dettaglio:

New Tennis Torre del Greco – Sporting Club Sassuolo 5-1
Andrea Pellegrino (T) b. Enrico Dalla Valle (S) 62 62
Raul Brancaccio (T) b. Michele Vianello (S) 63 64
Pedro Portero Martinez (T) b. Roberto Carballes Baena (S) 76(5) 64
Federico Bondioli (S) b. Giovanni Cozzolino (T) 64 63
Pedro Portero Martinez/Andrea Pellegrino (T) b. Giulio Mazzoli/Stefano Napolitano (S) 62 64
Raul Brancaccio/Giovanni Cozzolino (T) b. Roberto Carballez Baena/Michele Vianello (S) 67(8) 64 10-7

Tc Santa Margherita Ligure – Match Ball Siracusa 6-0
Andrea Basso (S) b. Alessandro Ingarao (M) 62 61
Luca Castagnola (S) b. Alessio Siringo (M) 63 60
Filippo Romano (S) b. Flavio Abbate (M) 60 60
Thomas Fabbiano (S) b. Antonio Massara (M) 63 06 63
Andrea Basso/Frederik Nielsen (S) b. Alessandro Ingarao/Antonio Massara (M) 63 61
Giacomo Nosei/Nicolas Tassara (S) c. Alessio Siringo/Flavio Abbate (M) 76(5) 63

Classifica:
11 (6) New Tennis Torre del Greco
11 (6) Sporting Club Sassuolo
9 (6) Tc Santa Margherita Ligure
1 (6) Match Ball Siracusa

Girone 3 – Nel girone 3 il nome della squadra semifinalista era già conosciuto, in quanto la matricola Rungg Sudtirol aveva conquistato l’accesso matematico ai play-off già da una settimana, a coronamento di un’annata incredibile. Per questo motivo, nell’ultima sfida del girone, Rungg e Tc Genova danno spazio alle seconde linee, concedendo in qualche occasione anche una passerella ai più giovani del vivaio: gli altoatesini si confermano ancora una volta in stato di grazia, conquistando due successi in singolare con Horst Rieder e Georg Winkler, prima di lasciare spazio alla reazione di Genova con Andrea Arnaboldi e Francesco Picco. I doppi conclusivi dividono la posta in palio e Rungg può finalmente festeggiare il primo posto, ben consapevole di poter scrivere la storia nelle prossime settimane.

Sorpresa nell’altro match in programma del girone, con Vicenza che condanna il Selva Alta Vigevano a disputare i play-out: nonostante l’assenza da settimane della stella Marco Cecchinato causa infortunio, Vicenza con orgoglio trova un colpo di coda e vince la prima partita della sua stagione. Di Peruffo, Bosio e il tedesco Tobias Kamke (n.243 ATP) le vittorie in singolare che ipotecano la vittoria finale, sigillata dal doppio Bosio/Peruffo.

Risultati in dettaglio:

Tc Rungg Sudtirol – Tc Genova 3-3
Horst Rieder (R) b. Gianluca Cadenasso (G) 63 62
Georg Winkler (R) b. Mirko Lagasio (G) 63 61
Andrea Arnaboldi (G) b. Patrick Prader (R) 63 63
Francesco Picco (G) b. Maximilian Figl (R) 64 64
Andrea Arnaboldi/Francesco Picco (G) b. Horst Rieder/Moritz Troker (R) 1-0 rit.
Maximilian Figl/Patrick Prader (R) b. Mirko Lagasio/Gianluca Cadenasso (G) 0-1 rit.   

Sporting Club Selva Alta Vigevano – Tennis Comunali Vicenza 2-4
Giovanni Peruffo (V) b. Simone Camposeo (S) 63 63
Gabriele Bosio (V) b. Federico Lucini (S) 61 46 63
Davide Dadda (S) b. Simone Fucile (V) 62 75
Tobias Kamke (V) b. Jaroslav Pospisil (S) 63 64
Gabriele Bosio/Giovanni Peruffo (V) b. Davide Dadda/Simone Camposeo (S) 46 61 10-3
Lorenzo Conti/Enea Ribolini (S) b. Enrizo Zen/Tommaso Bertuzzo (V) 75 64

Classifica:
13 (6) Tc Rungg Sudtirol
9 (6) Tennis Club Genova 1893
7 (6) Sporting Club Selva Alta Vigevano
4 (6) Tennis Comunali Vicenza

Girone 4 – Anche nel girone 4 la semifinalista era già stata incoronata la settimana scorsa, con il CT Vela Messina in testa alla classifica in solitaria: in virtù di ciò, i siciliani schierano alcuni tra i giocatori che hanno giocato meno quest’anno, che hanno comunque battagliato fino alla fine contro il Tc Italia Forte dei Marmi, riuscendo a vincere due partite. Il giovane Leonardo Gagliani infatti batte nettamente Mattia Mancini, ma non è sufficiente ad evitare la sconfitta per Messina: Forte dei Marmi però non può sorridere a lungo, in quanto Parioli batte Perugia in casa 4-2, condannando i toscani al tabellone di play-out. Molto interessante il match che ha visto opposti i due numeri uno Francesco Passaro e Flavio Cobolli, remake della finale 2019 del prestigioso torneo junior di Salsomaggiore: il risultato stavolta però non arride al perugino Passaro, sconfitto in rimonta dal numero 219 al mondo Cobolli.

Risultati in dettaglio:

Tc Italia Forte dei Marmi – CT Vela Messina 4-2 (giocata sabato 20 novembre)
Matteo Marrai (I) b. Fabio Varsalona (V) 60 61
Marco Furlanetto (I) b. Gabriele Bombara (V) 64 75
Leonardo Gagliani (V) b. Mattia Mancini (I) 63 60
Walter Trusendi (I) b. Frederico Ferreira Silva (V) 1-0 rit.
Matteo Marrai/Walter Trusendi (I) b. Fabio Varsalona/Leonardo Gagliani (V) 61 60
Fausto Tabacco/Gabriele Bombara (V) b. Marco Furlanetto/Mattia Mancini (I) 62 63   

Tc Parioli – Junior Perugia 4-2  
Matteo Fago (PA) b. Tomas Gerini (PE) 62 46 76(5)
Pietro Rondoni (PA) b. Andrea Ribaldi Militi (PE) 75 64
Flavio Cobolli (PA) b. Francesco Passaro (PE) 46 63 64
Francesco Bessire (PA) b. Gilberto Casucci (PE) 62 62
Francesco Passaro/Andrea Ribaldi Militi (PE) b. Gabriele Vulpitta/Francesco Bessire (PA) 63 63
Gilberto Casucci/Tomas Gerini (PE) b. Matteo Fago/Riccardo Grassi (PA) 64 26 10-3

Classifica:
13 (6) CT Vela Messina
11 (6) Tennis Club Parioli
9 (6) Tc Italia Forte dei Marmi
1 (6) Junior Perugia

In serie A2 il Tc Prato completa la sua dominante stagione regolare e si conferma di caratura superiore con l’ennesimo 6-0 rifilato ai malcapitati di turno, il Tc Palermo 2. Ancora una volta i set persi per strada dai toscani si contano sulle dita di una mano, e vedremo se questo andamento si ripeterà anche nel primo turno di play-off in programma la settimana prossima.

Conclusa la fase regolare di stagione, il campionato di A1 torna già nel prossimo weekend per l’inizio dei tabelloni di play-off e play-out; nella giornata di martedì 23 Novembre si terrà il sorteggio per il prossimo turno.

REGOLAMENTO – Le prime classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone di play-off a quattro squadre, con incontri di andata e ritorno al primo turno. Al primo turno dei play-off giocheranno la gara di ritorno in casa le squadre meglio classificate nei gironi. Le squadre seconde classificate nei gironi mantengono il diritto alla partecipazione alla Serie A1 nel 2022. Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play-out ad otto squadre, con formula di andata e ritorno. La formula degli incontri intersociali è di quattro singolari e due doppi.

Link utili: 
http://www.tennisclubprato.com
http://www.rungg.info
http://www.parktennisclub.com

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“Un genitore ha già vinto quando il figlio scende in campo”. Parola di Fabio Chiappini, direttore tecnico di MXP Tennis Academy

Quattro chiacchiere con Fabio e con Mattia Bellucci, giovane prospetto del tennis azzurro. Quanto può durare la carriera di un giocatore senza sponsor alle spalle?

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Mattia Bellucci e Fabio Chiappini (Photo Courtesy of Fabio Chiappini)

La città ha cento storie da raccontare. Questa è una delle tante” (dal film “Giungla d’asfalto” )

Non solo il cinema americano ha delle storie interessanti da raccontare; ne ha anche il tennis. La storia che vi racconteremo in questo articolo si riallaccia idealmente a quattro interviste che realizzammo nell’estate del 2020 con altrettanti coach italiani (Massimo SartoriGianluca NasoUgo Pigato e Francesco Cinà); riguarda un’accademia che sorge alle porte di Varese che nel nome si ispira all’aeroporto Malpensa, vale a dire la MXP Tennis Academy, che ci è stata raccontata dal suo direttore tecnico, Fabio Chiappini.

Fabio, come si diventa coach di giocatori professionisti?

 

FC: Nel mio caso con il tempo, la passione e la pazienza. Ho sempre amato il tennis, sport che ho praticato in gioventù senza raggiungere risultati di particolare rilievo. Dopo essermi diplomato all’ISEF [Scienze Motorie per i nati post anni ’90, ndr] iniziai a dare lezioni di tennis presso circoli tennistici dell’hinterland milanese. Lì ho avuto la fortuna di incontrare ottimi maestri che mi hanno aiutato a costruire le fondamenta tecniche sulle quali ancora mi baso nel mio lavoro di coach, a quasi trent’anni di distanza da quei giorni. Sono quindi partito con ragazzi di quarta categoria e – salendo un gradino alla volta – sono arrivato ai professionisti.

Come nasce MXP Tennis Academy, e come è strutturata?

FC: MXP Academy nasce dall’iniziativa di due soci: il sottoscritto e Marco Brigo, maestro nazionale FIT e mio ex allievo, il primo che riuscii a portare sino alla seconda categoria. Gestiamo otto campi – sei in terra battuta e due in sintetico –  distribuiti su tre località: Gallarate, Castano e Casorate Sempione. Oltre che da me e Marco, lo staff tecnico è formato da sei maestri a cui si aggiungono due fisioterapisti. Ci avvaliamo inoltre dell’aiuto di consulenti esterni. Uno di questi è Danilo Pizzorno, il massimo esperto italiano di video-analisi applicata al tennis che da anni collabora con i migliori coach italiani e con tennisti di vertice come Lorenzo Sonego. L’accademia offre programmi per bambini a partire dai 6 anni di età; attualmente è frequentata da circa 160 ragazzi che vanno dall’avviamento sino all’agonistica. Abbiamo anche programmi specifici per adulti.

Chi sono in questo momento gli atleti di punta dell’accademia?

FC: Tra i maschi Remy Bertola, uno svizzero di 23 anni e numero 538 ATP; poi Federico Iannaccone, 22 anni, con il quale abbiamo iniziato a lavorare da circa due mesi. Federico ha un best ranking intorno alla posizione numero 600, ma a mio avviso ha il potenziale per arrivare molto più in alto; Erik Crepaldi, il giocatore più maturo del gruppo e con un best ranking di 282 ATP; Erik a settembre è rimasto vittima di un terribile incidente in cui ha rischiato di perdere la vita ma si sta rimettendo in sesto velocemente e contiamo di riaverlo con noi tra un mese circa. Infine c’è Mattia Bellucci, ventenne numero 682 ATP. Tra le ragazze spiccano Federica Prati e Nadine Keller, entrambe con best ranking WTA intorno alla posizione numero 700.

A questo punto della conversazione veniamo raggiunti dal sopracitato Mattia Bellucci.

Mattia, quando e perchè hai iniziato a giocare a tennis?

MB: Ho cominciato a giocare a 4 anni. Mio padre è un maestro di tennis e fu lui a mettermi in mano la prima racchetta; è stato il mio coach da allora sino a pochi mesi fa, quando ho iniziato a lavorare con Fabio.

A che età hai capito che il tennis poteva diventare il tuo lavoro?

MB: Sin da piccolo ho dato tutto me stesso al tennis, perché mi piaceva tantissimo giocare e perché oggettivamente mi riusciva molto bene; mio padre ha impostato per me una politica di crescita basata su obiettivi chiari, precisi e graduali che ho sempre raggiunto. Intorno ai 13/14 anni abbiamo deciso insieme di tentare la carta del professionismo.

Quanto tempo dedichi alla settimana al tennis?

MB: 33 ore alla settimana divise tra preparazione fisica e lavoro sul campo. Mi dedico al tennis a tempo pieno da circa un anno, ovvero da quando ho finito gli studi superiori che frequentavo in presenza e che mi impedivano di farlo; gli altri ragazzi dell’agonistica che come me si dedicano al tennis a tempo pieno frequentano Istituti che danno loro la possibilità di studiare a distanza.

Hai parlato degli obiettivi che avevi da bambino. Quali sono quelli attuali?

MB: Per poter vivere e non sopravvivere con il tennis si deve entrare tra i primi 100 giocatori del mondo, ed è a quel risultato che io e Fabio puntiamo. Per riuscirci – d’accordo con la mia famiglia – ho deciso di darmi 3 o 4 anni di tempo.

Fabio, ho avuto la possibilità di vederti in campo con i tuoi ragazzi e ti ho sentito ripetutamente citare una parola: ordine. Cos’è per te l’ordine nel gioco di un tennista professionista?

FC: Ordine significa avere un piano tattico preciso e riuscire ad attenervisi; significa fare le scelte giuste al momento giusto in campo; significa eseguire i colpi in modo tecnicamente e meccanicamente corretto. La durata media della carriera di un professionista si sta sempre più allungando rispetto al passato, e a questo fatto non è estranea la sempre migliore qualità tecnica dei giocatori; eseguire bene un colpo non solo spesso ti fa fare il punto, ma preserva anche il tuo corpo dal logoramento e quindi dagli infortuni. Aiutare i giovani aspiranti pro a diventare tecnicamente impeccabili è uno dei miei principali compiti, ed è qui che la collaborazione con un esperto come Danilo Pizzorno che ho citato prima diventa fondamentale.

A gennaio Mattia disputerà dei tornei Challenger. Oltre all’ammontare dei premi, che differenze ci sono tra i tornei di questo livello ed i Futures?

FC: I Futures costituiscono una palestra importante per i giovani ma – ciò premesso – le differenze con i Challenger sono enormi sotto più punti di vista. Oltre alla maggior consistenza dei premi e al rimborso delle spese di soggiorno, ci sono differenze di natura tecnica non banali. Ne cito una su tutte: la gestione del cambio palle durante i match; nei Challenger come nei tornei maggiori le palline vengono cambiate per la prima volta dopo 7 game e poi ogni 9; nei Futures il cambio avviene per la prima volta dopo 11 giochi e poi ogni 13. Per un giocatore di club questo può sembrare un dettaglio, ma a livello professionistico non lo è affatto; il maggior logoramento delle palline costituisce un grave handicap per i giocatori che “spingono” maggiormente e appiattisce le differenze tecniche esistenti, andando così a discapito dei più bravi. Nei Challenger hai poi la possibilità di allenarti molto più facilmente che non nei Futures, dove in sintesi la capacità di arrangiarsi è elevata ad arte.

Hai accennato costi legati alle spese di soggiorno. Più in generale, come fa un ragazzo a tenere vivo il sogno del professionismo dati i costi che comporta?

FC: Ti rispondo portandoti un esempio che ho vissuto in prima persona. Per cinque anni sino al 2018 ho allenato  una giocatrice greca, Eleni Kordolaimi, che non aveva alle spalle una famiglia in grado di sostenerla economicamente. Io credevo nelle sue possibilità e quando abbiamo iniziato a lavorare insieme potevo contare su un fondo messomi a disposizione da uno sponsor. Questa ragazza è arrivata sino al numero 440 della classifica WTA, ma poi si è infortunata e non è più riuscita a riprendersi ed è precipitata in classifica; lo sponsor di conseguenza non ha rinnovato il fondo spese e la sua carriera è finita. Conclusione: se non sei un giocatore di interesse nazionale a cui la federazione dà un contributo importante – come per esempio nel caso di Mattia – puoi contare solo sui tuoi genitori.

E gli sponsor quando entrano in scena?

FC: Di norma a telecamere accese, ovvero quando l’atleta raggiunge una classifica tale da consentirgli di disputare tornei trasmessi dalle televisioni.

A proposito di sponsor: Mattia, ho notato che indossi maglia e pantaloncini della Yoxoi. Mesi fa intervistammo i due soci fondatori della società, Diego Mandara e Giacomo Ruzza, che ci illustrarono i vantaggi derivanti ai giocatori dal particolare processo tecnologico con il quale realizzano i loro indumenti. Come ti trovi?

MB: Premetto che li sto usando solo da pochi giorni, però mi sono già accorto di una cosa: se prima iniziavo la seduta di allenamento con la tuta e rimanevo in maglietta solo dopo essermi scaldato a dovere, da quando indosso Yoxoi non ho più bisogno della tuta. Sono curioso di scoprire se avrò gli stessi benefici anche in estate.

Fabio, hai citato l’aiuto economico che la federazione dà ai giovani di punta. Dal punto di vista tecnico che contributo fornisce la FIT?

FC: La FIT monitora costantemente i progressi dei miei giocatori di punta. Il mio tramite con la federazione è rappresentato da Giancarlo Palumbo, responsabile del settore tecnico Under 18 del centro di preparazione olimpica di Tirrenia, con il quale ho un proficuo rapporto dialettico. Penso che la Federazione stia facendo un grande lavoro e mi inorgoglisce vedere come il modello Italia sia ammirato e rispettato a livello internazionale.

“Father and son” non è solo una splendida canzone di Cat Stevens ma anche uno schema tipico del tennis: padre coach e figlio tennista. Mattia ha avuto il padre come coach per 15 anni. Secondo te quale è il miglior modo di porsi di un genitore nei confronti di un bambino o un adolescente che gioca a tennis?

FC: A tale proposito ho un motto: un genitore ha già vinto quando il figlio scende in campo. E questo vale per ogni sport, non solo il tennis. Perché riuscire a far sì che i propri figli pratichino uno sport penso sia in sé stesso un valore importante, indipendentemente dai risultati che poi si raggiungono. Non è un concetto semplice da fare entrare nella mente di una mamma e di un papà; anche loro come i loro figli devono allenarsi tanto, perché essere i genitori di un ragazzo che pratica sport, soprattutto se lo fa livello agonistico, non è un ruolo facile.

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Serie A1 femminile: Parioli si laurea campione battendo di un soffio Rungg

Le capitoline devono ricorrere al doppio di spareggio per conquistare l’agognato tricolore: decisive Beatrice Lombardo e Camilla Rosatello

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Non poteva finire diversamente la finale di Serie A1 femminile tra Parioli e Rungg, ossia al doppio di spareggio che avrebbe deciso in che direzione sarebbe andato lo scudetto; ancora una volta la sfida tra queste due formazioni è stata in perfetto equilibrio, come già avvenuto nel doppio scontro durante la fase a gironi (in entrambi i casi il punteggio finale era stato 2-2). Dal Carisport di Cesena doveva pur uscire una vincitrice, e quindi l’ennesimo pareggio tra le due squadre non è stato definitivo: a spuntarla al fotofinish è stata la coppia capitolina formata da Beatrice Lombardo e Camilla Rosatello, che si impongono sul duo altoatesino Bandecchi/Meliss in due set. Parioli nella giornata di sabato prova subito a mettere le cose in chiaro con Nastassja Burnett, che nella sfida “vivaio” contro Verena Meliss domina lasciandole due soli giochi; è Susan Bandecchi (n.175 WTA, suo miglior ranking) a togliere le castagne dal fuoco per Rungg, come più volte capitato durante la stagione. La ragazza ticinese di origini toscane supera abbastanza agilmente la croata Tena Lukas (n.331 WTA) e chiude la giornata di sabato sull’1 pari. Il leitmotiv non cambia nella giornata di domenica, quando Martina Di Giuseppe (n.282 WTA) rimonta di carattere (ed anche grazie ad un servizio molto solido) l’oriunda Paula Ormaechea (n.209 WTA, ma in passato tra le migliori 60 al mondo) e consegna il primo match-point a Parioli; è la stessa Ormaechea però, in coppia con Verena Meliss a riportare la situazione in parità, dopo un match di doppio altamente emozionante, con frequenti cambi di inerzia e che lascia in lacrime Camilla Rosatello. La piemontese, che in passato ha anche difeso i colori azzurri in Fed Cup, come abbiamo già avuto modo di raccontare saprà riscattarsi a dovere nel doppio di spareggio conclusivo, riportando per la decima volta lo scudetto nella bacheca del Tc Parioli, tornato a festeggiare una vittoria finale a dieci anni esatti di distanza dall’ultima volta. Molto emozionata alla premiazione Beatrice Lombardo, che ricorda “c’ero anche dieci anni fa, ma con un ruolo diverso.. allora portavo l’acqua. Vincere il titolo da protagonista in campo ha un sapore davvero speciale”. Dieci anni fa c’era anche Nastassja Burnett, quando ancora era una promessa del tennis e non poteva certo immaginare che la sua carriera sarebbe stata condizionata dagli infortuni, tanto da costringerla a prendere una sofferta decisione riguardo il tennis ad alti livelli; nonostante tutto però, la ritroviamo sorridente festeggiare il tricolore e chissà che non ci ripensi. Un vero peccato per Rungg, che ha visto sfumare la vittoria finale all’ultimo, al termine di una cavalcata comunque memorabile e che dà grosse speranze alla matricola altoatesina in vista della prossima stagione.

Risultati in dettaglio:

Tc Parioli Roma – Tc Rungg Appiano 3-2

 

Sabato:

Nastassja Burnett (P) b. Verena Meliss (R) 61 61

Susan Bandecchi (R) b. Tena Lukas (P) 62 63;

Domenica:

Martina Di Giuseppe (P) b. Paula Ormaechea (R) 46 61 62

doppio:

Paula Ormaechea/Verena Meliss (R) b. Beatrice Lombardo/Camilla Rosatello (P) 76(5) 36 10-8

doppio di spareggio

Beatrice Lombardo/Camilla Rosatello (P) b. Susan Bandecchi/Verena Meliss (R) 61 76(5)

Si chiude così il campionato femminile, che l’anno prossimo vedrà protagonista anche il Bal Lumezzane, che rientra in massima serie alla prima occasione disponibile, e l’AT Verona, autore di una grande rimonta in trasferta a Ceriano, dove riesce a ribaltare il risultato dell’andata e conquistare la promozione.

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Serie A1 maschile: Torre del Greco festeggia il primo tricolore della sua storia

Il giovane circolo campano trionfa nella finalissima-scudetto contro Messina, trascinato dallo spagnolo Pedro Martinez

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Pedro Martinez - ATP Challenger Marbella 2020 (foto via Twitter, @ATPChallenger)

Al Carisport di Cesena è andata in scena la finalissima che assegnava il tricolore dell’edizione 2021 del campionato di Serie A1 maschile: a succedere al Park Tennis Genova è la compagine del New Tennis Torre del Greco, che riporta lo scudetto in Campania dopo 12 anni (ricordiamo nel 2009 il trionfo finale della Capri Sports Academy). Grande emozione per il circolo campano, a partire dal presidente del club nonché giocatore di doppio, Filippo Palumbo, che ci tiene a precisare che “siamo un gruppo di amici, prima che compagni di squadra”. La stella della squadra è senz’altro lo spagnolo Pedro Martinez Portero (n.60 ATP), che anche nella finalissima traccia la strada da seguire per i compagni con due vittorie, prima in singolare contro il connazionale Bernabe Zapata Miralles (n.124 ATP), regolato con un netto 6-0 6-4 (il punteggio avrebbe anche potuto essere più severo per Zapata, se Martinez non si fosse un po’ distratto prima di chiudere sul 5-2) e dominato sotto ogni punto di vista, quindi nel doppio decisivo in coppia con Andrea Pellegrino (n.215 ATP) contro il duo composto da Salvatore Caruso e Julian Ocleppo. E dire che era stato il Vela Messina a partire meglio nella giornata di sabato, conquistando da subito il primo punto, che si rivelerà in seguito l’unico, grazie all’affermazione di Fausto Tabacco su Giovanni Cozzolino per 6-2 6-0 in meno di 50 minuti. Giorgio Tabacco, di un anno più giovane del fratello (classe 2003), non riesce a ripetersi nel secondo match di giornata che lo vedeva opposto al più quotato Raul Brancaccio (n.301 ATP), e depone le armi dopo poco più di un’ora. A chiudere i match di sabato è stata la sfida tra numeri 2, Andrea Pellegrino e Salvatore Caruso (n.158 ATP): risultato un po’ a sorpresa, visto che il portacolori di Torre del Greco regola con un doppio 6-4 il siciliano, con una grande prestazione al servizio che non concede mai a Caruso la possibilità di un break.

Domenica è stata invece la giornata di Pedro Martinez Portero, che, come già anticipato, vince entrambi i suoi match e regala alla sua squadra la vittoria finale per 4-1, per la gioia del trio di allenatori Giancarlo Petrazzuolo, Ciro Cardone ed Alessio Concilio e degli oltre cento tifosi campani che hanno seguito con entusiasmo la squadra nella trasferta romagnola, sfidando le condizioni climatiche avverse. Tutta la delusione del team siciliano si riflette nelle parole di patron Antonio Barbera a margine della premiazione, dove pone l’accento sulla seconda sconfitta in finale negli ultimi tre anni, ma allo stesso tempo riconosce la superiorità degli avversari.

Alle due squadre adesso non resta far altro che attrezzarsi al meglio per la prossima stagione, magari rafforzando i roster con nuovi innesti, con l’auspicio che il campionato possa riscuotere un maggiore successo, come gli sforzi dei circoli che vi partecipano meriterebbero. Una soluzione potrebbe essere quella di ritardare l’inizio della stagione regolare di qualche settimana, in modo da consentire alle squadre di avere una scelta maggiore tra i giocatori a disposizione, altrimenti impegnati in quel periodo in giro per il mondo a disputare i più redditizi incontri del circuito ATP (i primi due nomi che saltano all’occhio scorrendo le rose sono Fabio Fognini e Lorenzo Musetti, praticamente mai schierati dal Park Tennis Genova perché impossibilitati a partecipare). Ma non siamo certo noi a dover prendere le decisioni.

 

Risultati in dettaglio:

New Tennis Torre del Greco – Ct Vela Messina 4-1

Sabato:

Fausto Tabacco (M) b. Giovanni Cozzolino (T) 62 60

Raul Brancaccio (T) b. Giorgio Tabacco (M) 63 61

Andrea Pellegrino (T) b. Salvatore Caruso (M) 64 64;

Domenica

Pedro Martinez Portero (T) b. Bernabè Zapata Miralles (M) 60 64

doppio

Pedro Martinez Portero/Andrea Pellegrino (T) b. Salvatore Caruso/Julian Ocleppo

(M) 63 62

Cala il sipario sul campionato dunque, e nel darci appuntamento alla prossima stagione, ricordiamo i nomi delle squadre che si sono guadagnate la promozione in serie A1 tramite i play-off appena trascorsi di A2: in primis, il Tc Prato, autore di una stagione impressionante fatta di sole vittorie, ultima delle quali il 3-0 sul CT Mario Stasi Lecce, già sconfitto all’andata per 5-1, a coronamento di un’annata che non poteva non concludersi con il meritato salto di categoria. Soddisfazione importante per il capitano Antonio Cotugno, che mostra anche una certa ambizione, dichiarando che “il nostro è un team che può pensare in grande, e se riusciremo a trovare un innesto giusto possiamo davvero pensare allo scudetto”. A far compagnia al Tc Prato ci saranno il Tc Sinalunga, che dopo un solo anno di purgatorio ritorna nella massima serie, il Ct Palermo e la Sc Casale, tutti vincitori dei rispettivi match di play-off.

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