Australian Open: non è ancora tempo per Alcaraz, agli ottavi vanno il cuore e la testa di Berrettini

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Australian Open: non è ancora tempo per Alcaraz, agli ottavi vanno il cuore e la testa di Berrettini

Carlos Alcaraz rimonta due set di svantaggio, ma al tie-break decisivo la spunta Matteo Berrettini. 17 punti a 8 nei due tiebreak dicono molto. Ottavi possibili, il sogno semifinale si avvicina

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Matteo Berrettini all'Australian Open 2022 (Foto Twitter @AustralianOpen)
 

[7] M. Berrettini b. [31] C. Alcaraz 6-2 7-6(3) 4-6 2-6 7-6(5)

Non ha tradito le aspettative il match più atteso della giornata (o forse della settimana). Duecentocinquanta minuti di tennis magari non sempre straordinario, ma che ha certamente regalato grande tensione fino alla fine. La partenza troppo disinvolta di Alcaraz che ha perso sei giochi consecutivi dal 2-2 del primo set, dopo che era sembrato uscire dai blocchi in maniera perfetta, ha creato un match ad handicap per lo spagnolo, che poi è riuscito a rimettere la partita sui binari a lui più favorevoli, asciugando le energie di un Berrettini quasi sfinito per gli ultimi due set.

 

Il n.1 italiano ha confermato la sua grande forza mentale, aggrappandosi alla sua battuta e ai suoi schemi di gioco essenziali, che riescono ad essere efficaci anche quando le gambe non rispondono come dovrebbero. Nel finale thriller del match, Alcaraz (che aveva un record di 3-0 in carriera nei match al quinto set, e aveva battuto Berrettini pochi mesi fa proprio in un tie-break decisivo) ha dimostrato i suoi 18 anni, andando in pezzi per primo sul rettilineo finale, ma uscendo a testa alta da un torneo che sicuramente lo vedrà protagonista in un futuro molto prossimo.

La partita

Inizio di match complicato per Berrettini, che nel primo turno di battuta ha subito dovuto annullare quattro palle break, peraltro tutte gestite magnificamente con la battuta. Alcaraz ha scelto di rispondere da molto vicino al campo per cercare di cogliere Berrettini fuori equilibrio all’uscita del movimento del servizio, e nello scambio ha cercato di giocare colpi filanti e rapidi per non dare troppo tempo a Matteo di fare le sue aperture.

Dopo un secondo turno di battuta molto tribolato, Berrettini è riuscito ad approfittare di un game un po’ meno incisivo di Alcaraz che con due gratuiti di diritto e un doppio fallo è stato lui il primo a subire il break al quinto gioco, finendo poi per concederne un secondo due game più tardi, sempre tradito dal diritto tirato sempre a tutta velocità ma senza sufficiente controllo.

Dopo uno scatto dalla griglia di partenza che migliore non poteva essere, Alcaraz probabilmente si aspettava un andamento diverso, ma Berrettini raccoglie tutto quello che gli viene concesso e anche all’inizio del secondo set ha conquistato subito un break di vantaggio, il terzo consecutivo, che gli ha consentito di andare subito avanti nel punteggio. Quel vantaggio non è stato però sufficiente per portare a casa il parziale, perché sul 4-3 è incappato in un paio di errori gratuiti, e Alcaraz è riuscito a iniziare lo scambio padroneggiando sulla diagonale rovescia, chiudendo il game con un magnifico rovescio slice incrociato.

Il secondo set è quindi arrivato al tie-break, nel quale Berrettini ha compiuto lo strappo decisivo prima ringraziando per un doppio fallo di Alcaraz sul 2-1, e poi mettendo a segno uno splendido passante di rovescio lungolinea tagliato per andare 4-1 e doppio break avanti.

Una chance per potenzialmente uccidere la partita si è palesata a Berrettini anche all’inizio del terzo set, quando si è ritrovato, senza colpo ferire, sullo 0-30 nel primo game di servizio di Alcaraz, ma lo spagnolo è riuscito a mettere a segno un paio di buoni servizi ed a conquistare quattro punti consecutivi per mantenere il punteggio in linea di galleggiamento. Con la prima di servizio il tennista romano conquistava cinque punti su sei, e Alcaraz non accennava ad arretrare mezzo passo dalla sua posizione in risposta che a inizio match sembrava fare miracoli, ma che con il passare dei minuti diventava sempre meno efficace.

Sul 4-3 Berrettini aveva un’altra chance da 0-30, ma le due risposte arrischiate sulle seconde dell’avversario finivano entrambe fuori, e la chance volava via in un baleno. Così come in un baleno si concretizzavano i sette punti consecutivi che mandavano Alcaraz a 0-40 sul game successivo e lo mandavano poi a servire per il set dopo poco più di due ore di gioco.

Nel quarto parziale lo spagnolo si è messo a pazientare maggiormente sugli scambi e mentre le ombre tagliavano la Rod Laver Arena in due rendendo molto complicato vedere la palla, Berrettini aveva un evidente calo di energia che gli costava due break e di conseguenza anche il set. Il match si decideva al quinto.

Con l’inerzia tutta a suo favore Alcaraz provava a premere subito sull’acceleratore per prendere subito il largo, ma il servizio di Berrettini è sempre una certezza, e teneva la partita in equilibrio. Nonostante un capitombolo causato da una caviglia appoggiata male, Matteo teneva il servizio in un terzo game complicato, nel quale ha dovuto fare i conti con le energie rimaste e con una palla break a sfavore. Poco dopo Alcaraz si inceppava un attimo in due doppi falli e doveva ricorrere a un gran diritto per cancellare la palla dell’1-3.

Il quinto set procedeva tra tensione e servizi: sul 5-6 30-30 Alcaraz metteva lungo un diritto al volo concedendo un match point a Berrettini, che sulla seconda di servizio provava senza troppa convinzione a spostarsi sul diritto e rispondeva in rete. Nel tie-break a 10 si partiva con due minibreak nei primi due punti. Lo strappo decisivo è arrivato sul 5-4 Berrettini, con una stecca diritto di Alcaraz, e poi, sull’8-5, un altro diritto in corridoio dello spagnolo e un doppio fallo per chiudere la partita.

Ottavi possibili

Superato quello che sulla carta sembrava il potenziale ostacolo più duro, ora Matteo Berrettini deve recuperare tutte le energie che può per provare a sfruttare questo tabellone che, per le note vicende, ha visto Novak Djokovic sparire dal suo quarto e costruirgli un percorso praticabile verso la semifinale. Negli ottavi di finale l’avversario di Berrettini sarà Pablo Carreno Busta, un avversario che non ha mai incontrato, per poi andarsi a scontrare con chi proverrà dalla zona di Kecmanovic e Monfils. Pensare in grande è ormai d’obbligo.

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Australian Open 2023: le entry list ufficiali

Nel primo Slam dell’anno, saranno almeno 10 gli italiani in gara: Sinner, Berrettini, Musetti, Sonego e Fognini, Trevisan, Bronzetti, Paolini, Cocciaretto e Giorgi

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Con la pubblicazione ufficiale dell’entry list maschile e femminile dell’Australian Open 2023, in piena off-season, respiriamo già aria di Slam.

In campo maschile nessuna sorpresa dopo la revoca del ban per Novak Djokovic e, a parte la defezione di Gael Monfils, n. 54 ATP, gli altri big saranno tutti ai nastri di partenza. Ecco le prime 12 teste di serie.

  1. Carlos Alcaraz
  2. Rafael Nadal
  3. Casper Ruud
  4. Stefanos Tsitsipas
  5. Novak Djokovic
  6. Felix Auger-Aliassime
  7. Daniil Medvedev
  8. Andrey Rublev
  9. Taylor Fritz
  10. Hubert Hurkacz
  11. Holger Tune
  12. Alexander Zverev

L’ultimo giocatore ad entrare direttamente nel main-draw è il portoghese Nuno Borges (n. 99 ATP). Entrano grazie al ranking protetto 6 giocatori: Hugo Dellien, Stan Wawrinka, Lloyd Harris, Kyle Edmund, Guido Pella e Jeremy Chardy.

 

Per quanto riguarda gli atleti italiani, in main-draw sono presenti 5 azzurri. Jannik Sinner, Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti godranno di una testa di serie, rispettivamente n. 15, n. 16 e n. 23. Al via anche Lorenzo Sonego (n. 45) e Fabio Fognini (n. 55). Tra gli alternates anche il nostro Marco Cecchinato (n. 104), sesto nella lista dei possibili sostituti e che dovrà passare dal tabellone di qualificazione.

In campo femminile, guida il tabellone la numero 1 del mondo Iga Swiatek. Per ora, tutte le top player saranno al via della competizione. Ecco le prime 12 teste di serie.

  1. Iga Swiatek
  2. Ons Jabeur
  3. Jessica Pegula
  4. Caroline Garcia
  5. Aryna Sabalenka
  6. Maria Sakkari
  7. Coco Gauff
  8. Daria Kasatkina
  9. Veronika Kudermetova
  10. Madison Keys
  11. Belinda Bencic
  12. Paolo Badosa

Taglio per l’ingresso nel main-draw alla posizione n. 95 del ranking, quella della belga Ysaline Bonaventure: Marketa Vondrousova (n. 97), Jaqueline Cristian (n. 151), Karolina Muchova (n. 154), Laura Siegemund (n. 175), Nadia Podoroska (n. 194), Sofia Kenin (n. 240), Kristina Kucova (n. 270), Anastasia Pavlyuchenkova (n. 372), Evgeniya Rodina (n. 446), Patricia Maria Tig (n. 795) e Saisai Zheng (senza ranking).

Anche qui, le azzurre in gara saranno 5: Martina Trevisan (tds n.27), Lucia Bronzetti (n. 58), Jasmine Paolini (n. 63), Elisabetta Cocciaretto (n. 66) e Camila Giorgi (n. 68). Dovrà passare dalle qualificazioni Sara Errani, 108 WTA che avrà buone possibilità di raggiungere le colleghe nel tabellone principale.

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Gaël Monfils salta l’Australian Open: “Punto ai Giochi Olimpici di Parigi 2024”

Il francese si affida al ranking protetto: “Il 2023 sarà fondamentale per me, un anno di transizione”

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L’annuncio in un’intervista, insieme a sua moglie Elina Svitolina, al canale televisivo d’Oltralpe Canal+ Sport. Gaël Monfils non parteciperà all’Australian Open 2023 saltando, di fatto, il quarto slam di fila, dopo il forfait al Roland Garros, Wimbledon e US Open 2022 a causa di un complicato infortunio al tendine d’Achille. La scelta è dovuta principalmente al regolamento che permette ai tennisti di beneficiare della classifica protetta dopo un certo periodo lontano dai campi.

L’anno scorso, proprio in Australia, ad Adelaide, il 35enne parigino ha vinto il suo undicesimo titolo (Monfils ha disputato altre 22 finali in carriera ed è stato n. 6 del mondo) e ha raggiunto i quarti di finale nel primo slam dell’anno. Gaël non aveva concesso neanche un set prima di cedere a Matteo Berrettini in una battaglia di cinque set.

Esiste questa regola del ranking protetto che permette di congelare la classifica se non vengono disputate le gare per un certo numero di mesi. Non giocando in Australia, avrò completato il periodo di sei mesi di stop e questa è la mia decisione” ha confermato Gaël a Canal+. “Per me il 2023 sarà un anno molto importante, un anno di transizione, tra l’infortunio e il ritorno alla competizione per tentare di qualificarmi alle Olimpiadi di Parigi 2024. Sarebbero i miei ultimi Giochi e non vorrei perdermeli, e poi forse l’anno dopo sarebbe la mia ultima stagione. Dico sempre che vorrei continuare a giocare fino a 40 anni ma, in realtà, più passo il tempo con mia figlia (la piccola Skaï, nata lo scorso 16 ottobre, ndr), più mi dico che smetterò un po’ prima (ride)”.

 

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Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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