Australian Open: Nadal batte Shapovalov (e il mal di stomaco) e vola in semifinale [VIDEO]

Australian Open

Australian Open: Nadal batte Shapovalov (e il mal di stomaco) e vola in semifinale [VIDEO]

Lo spagnolo soffre le condizioni climatiche e viene rimontato, ma serve alla grande nel quinto. Rammarico Shapovalov per le occasioni mancate

Pubblicato

il

Rafael Nadal - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)
 

[6] R. Nadal b. [14] D. Shapovalov 6-3 6-4 4-6 3-6 6-3

Caldo, tensione e quattro ore di lotta sono servite per decretare il primo semifinalista dell’Australian Open 2022. Tra l’esperto spagnolo e il giovane canadese è Nadal ad aggiudicarsi la battaglia dei mancini. Settima semifinale australiana per Nadal, trentaseiesima a livello Slam. Questi sono i numeri del venti volte campione Slam, che diventa il quarto tennista più anziano a raggiungere le semifinali in Australia dopo Rosewall, Federer e Anderson.

È una sorpresa anche per me stare così bene, due mesi fa non sapevo nemmeno se sarei riuscito a tornare sul circuito – è una benedizione esserci riuscito ed essere qui“, ha detto Rafa.  “Non so come ho fatto a vincerla, ero distrutto [dopo il quarto set], non mi ero preparato per giocare in condizioni tanto dure. Sono stato fortunato all’inizio del quinto. All’inizio ho giocato benissimo, ma sapevo quanto sarebbe stato difficile affrontare uno come Denis, è un grande talento e serve alla grande, soprattutto con la seconda. Nel terzo ho mancato alcune buone opportunità e ho iniziato a sentirmi più stanco, ma sono contento di essere comunque arrivato in semifinale”.

 

Superato anche un problema allo stomaco nel quarto set, causato dalle pesanti condizioni climatiche degli ultimi due giorni, come confermato dallo stesso Rafa: “Ho iniziato a sentirmi poco bene, quindi ho chiesto un piccolo check da parte dei dottori, che mi hanno dato alcune pastiglie per cercare di farmi sentire meglio. Non sono state molto efficaci, ma per fortuna nel quinto ho servito benissimo”.

IL MATCH

Match che si presumeva sarebbe stato equilibrato, e l’inizio della sfida sembra seguire il copione con entrambi molto solidi al servizio. Il momento chiave del parziale è il quarto game nel quale Rafa riesce a piazzare il break decisivo con la evidente complicità del canadese. Tre errori di dritto consecutivi da parte di Shapovalov hanno infatti spalancato a Nadal le porte del parziale. Il dritto del canadese è stato a lungo alquanto ballerino, privandolo di un’arma in un set in cui Rafa è stato devastante al servizio: solamente cinque punti concessi e un sensazionale 89% di punti con la prima in campo.

Il set perso genera nervosismo nel giovane canadese, che sembra non gradire il particolare rapporto tra Nadal e l’orologio. Il canadese protesta vivamente per l’eccessiva pausa presa da Nadal tra il primo e il secondo parziale, proteste reiterate nel secondo game con il canadese innervosito dalle lungaggini in fase di preparazione del servizio da parte di Nadal. Polemica che infastidisce sia il chair umpire Carlos Bernardes sia lo spagnolo, che convoca il giovane avversario a rete per stoppare sul nascere le rimostranze di Shapovalov.

Dopo un primo set dominante, la qualità al servizio dello spagnolo cala leggermente ma senza mai dare la possibilità a Shapovalov di cambiare l’inerzia del set. Emblematico a tal fine il sesto gioco conquistato dopo una battaglia durata dodici punti. Infatti, è nuovamente lo spagnolo a tentare la fuga: Shapovalov spedisce lunghissimo un dritto piuttosto comodo offrendo una palla break all’avversario, Nadal ringrazia anche con la collaborazione del nastro, che ribalta l’inerzia dello scambio, chiudendo con uno smash. Nel nono game, un sanguinoso doppio fallo di Shapovalov concede la prima opportunità di chiudere il set allo spagnolo. Il canadese si salva prolungando il set, set che comunque viene chiuso da Nadal nel gioco successivo.

Dopo dodici turni di servizio senza offrire nessuna chance all’avversario, Nadal concede le prime due palle break dell’incontro, complici due doppi falli sul 2-3 nel terzo. Tre prime consecutive messe in campo permettono tuttavia a Nadal di uscire indenne dalla prima situazione di difficoltà del match.

Lo stesso non accade nel decimo gioco. Chiamato a servire per rimanere nel set, Nadal si ritrova sotto 0-40: due ottime risposte del canadese e un doppio fallo dello spagnolo portano in dono tre palle break consecutive per Shapovalov, che sono anche tre set point. Nadal cancella la prima con un ace esterno ma sulla seconda Shapovalov risponde ancora bene e chiude poco dopo con un gran rovescio incrociato.

Inizio determinato nel quarto parziale per Shapovalov, rinvigorito dal set vinto. Il canadese cerca molto di più il corpo dell’avversario per non aprire gli angoli, mentre lo spagnolo prova ad abbassare le traiettorie per rendere difficili gli approcci a rete. Che l’orologio avesse un ruolo particolare nella giornata odierna viene confermato nel quarto gioco: Nadal con un gratuito di dritto concede la palla break a Shapovalov, ma la lentezza nella ripresa del gioco costa un time violation allo spagnolo. Nadal, innervosito, viene inizialmente salvato dal nastro, ma poi commette doppio fallo: break Shapovalov. Il canadese è galvanizzato e per cercare di capitalizzare il momento favorevole continua a prendere sempre più rischi anche con la seconda.

Sul 4-1 iniziano i problemi fisici per Nadal. Lo spagnolo chiede un Medical Time Out per un problema allo stomaco. Volto molto scuro da parte di Rafa a sottolineare come non si tratti di qualcosa di banale.

Impressione smentita dal rientro in campo dallo spagnolo che torna in campo arrembante. Nadal che addirittura si trova nella situazione di cambiare l’inerzia del set: il canadese pasticcia sia con il dritto sia con il rovescio e Rafa si ritrova con due palle break da sfruttare. Shapo chiede però aiuto al servizio: un ace e una prima che gli spalanca il campo per un vincente di dritto annullano le due opportunità per poi chiudere portando il match al quinto.

A fine set Nadal abbandona il campo per una Medical Evaluation della sua situazione fisica. Sette minuti dopo si riprende con lo spagnolo al servizio. La lunga pausa presenta il conto allo spagnolo, che con due doppi falli concede la palla break a Shapovalov. Lo spagnolo si scrolla di dosso la ruggine e tira fuori un ace e due ottime prime che valgono il gioco.

In maniera anche piuttosto prevedibile, l’occasione mancata da Shapovalov si tramuta in autogoal esiziale. Due errori di dritto e un doppio fallo regalano tre palle break consecutive a Rafa. Lo spagnolo manca la prima ma l’ennesimo errore di Denis, stavolta di rovescio, vale il break. Shapo avrebbe subito l’occasione per rientrare nel match, ma viene tradito nuovamente dal rovescio vanificando la palla break. Il canadese cerca gli angoli fa correre Rafa, avanzando e si conquista una seconda palla break. Una buona seconda di Rafa permette allo spagnolo di salvarsi e di involarsi verso la conquista del match.

Rammarico per il canadese che dopo quattro ore di battaglia sbaglia l’ultimo punto a rete e distrugge la racchetta. Soddisfazione per lo spagnolo per essere uscito vincitore nonostante i problemi. Ora troverà il vincente di Berrettini-Monfils, ma soprattutto avrà tre giorni per recuperare (a differenza degli anni scorsi, quando la semifinale della parte alta si svolgeva di giovedì): “Per come è andato il match di oggi, sono contento di avere un giorno in più, sarà molto importante. Mi sono sentito bene, ma le condizioni sono improvvisamente diventate molto più dure. Sono felice di poter giocare di nuovo sulla Rod Laver Arena”.



Continua a leggere
Commenti

Australian Open

Australian Open 2023: le entry list ufficiali

Nel primo Slam dell’anno, saranno almeno 10 gli italiani in gara: Sinner, Berrettini, Musetti, Sonego e Fognini, Trevisan, Bronzetti, Paolini, Cocciaretto e Giorgi

Pubblicato

il

Con la pubblicazione ufficiale dell’entry list maschile e femminile dell’Australian Open 2023, in piena off-season, respiriamo già aria di Slam.

In campo maschile nessuna sorpresa dopo la revoca del ban per Novak Djokovic e, a parte la defezione di Gael Monfils, n. 54 ATP, gli altri big saranno tutti ai nastri di partenza. Ecco le prime 12 teste di serie.

  1. Carlos Alcaraz
  2. Rafael Nadal
  3. Casper Ruud
  4. Stefanos Tsitsipas
  5. Novak Djokovic
  6. Felix Auger-Aliassime
  7. Daniil Medvedev
  8. Andrey Rublev
  9. Taylor Fritz
  10. Hubert Hurkacz
  11. Holger Tune
  12. Alexander Zverev

L’ultimo giocatore ad entrare direttamente nel main-draw è il portoghese Nuno Borges (n. 99 ATP). Entrano grazie al ranking protetto 6 giocatori: Hugo Dellien, Stan Wawrinka, Lloyd Harris, Kyle Edmund, Guido Pella e Jeremy Chardy.

 

Per quanto riguarda gli atleti italiani, in main-draw sono presenti 5 azzurri. Jannik Sinner, Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti godranno di una testa di serie, rispettivamente n. 15, n. 16 e n. 23. Al via anche Lorenzo Sonego (n. 45) e Fabio Fognini (n. 55). Tra gli alternates anche il nostro Marco Cecchinato (n. 104), sesto nella lista dei possibili sostituti e che dovrà passare dal tabellone di qualificazione.

In campo femminile, guida il tabellone la numero 1 del mondo Iga Swiatek. Per ora, tutte le top player saranno al via della competizione. Ecco le prime 12 teste di serie.

  1. Iga Swiatek
  2. Ons Jabeur
  3. Jessica Pegula
  4. Caroline Garcia
  5. Aryna Sabalenka
  6. Maria Sakkari
  7. Coco Gauff
  8. Daria Kasatkina
  9. Veronika Kudermetova
  10. Madison Keys
  11. Belinda Bencic
  12. Paolo Badosa

Taglio per l’ingresso nel main-draw alla posizione n. 95 del ranking, quella della belga Ysaline Bonaventure: Marketa Vondrousova (n. 97), Jaqueline Cristian (n. 151), Karolina Muchova (n. 154), Laura Siegemund (n. 175), Nadia Podoroska (n. 194), Sofia Kenin (n. 240), Kristina Kucova (n. 270), Anastasia Pavlyuchenkova (n. 372), Evgeniya Rodina (n. 446), Patricia Maria Tig (n. 795) e Saisai Zheng (senza ranking).

Anche qui, le azzurre in gara saranno 5: Martina Trevisan (tds n.27), Lucia Bronzetti (n. 58), Jasmine Paolini (n. 63), Elisabetta Cocciaretto (n. 66) e Camila Giorgi (n. 68). Dovrà passare dalle qualificazioni Sara Errani, 108 WTA che avrà buone possibilità di raggiungere le colleghe nel tabellone principale.

Continua a leggere

Australian Open

Gaël Monfils salta l’Australian Open: “Punto ai Giochi Olimpici di Parigi 2024”

Il francese si affida al ranking protetto: “Il 2023 sarà fondamentale per me, un anno di transizione”

Pubblicato

il

L’annuncio in un’intervista, insieme a sua moglie Elina Svitolina, al canale televisivo d’Oltralpe Canal+ Sport. Gaël Monfils non parteciperà all’Australian Open 2023 saltando, di fatto, il quarto slam di fila, dopo il forfait al Roland Garros, Wimbledon e US Open 2022 a causa di un complicato infortunio al tendine d’Achille. La scelta è dovuta principalmente al regolamento che permette ai tennisti di beneficiare della classifica protetta dopo un certo periodo lontano dai campi.

L’anno scorso, proprio in Australia, ad Adelaide, il 35enne parigino ha vinto il suo undicesimo titolo (Monfils ha disputato altre 22 finali in carriera ed è stato n. 6 del mondo) e ha raggiunto i quarti di finale nel primo slam dell’anno. Gaël non aveva concesso neanche un set prima di cedere a Matteo Berrettini in una battaglia di cinque set.

Esiste questa regola del ranking protetto che permette di congelare la classifica se non vengono disputate le gare per un certo numero di mesi. Non giocando in Australia, avrò completato il periodo di sei mesi di stop e questa è la mia decisione” ha confermato Gaël a Canal+. “Per me il 2023 sarà un anno molto importante, un anno di transizione, tra l’infortunio e il ritorno alla competizione per tentare di qualificarmi alle Olimpiadi di Parigi 2024. Sarebbero i miei ultimi Giochi e non vorrei perdermeli, e poi forse l’anno dopo sarebbe la mia ultima stagione. Dico sempre che vorrei continuare a giocare fino a 40 anni ma, in realtà, più passo il tempo con mia figlia (la piccola Skaï, nata lo scorso 16 ottobre, ndr), più mi dico che smetterò un po’ prima (ride)”.

 

Continua a leggere

Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

Pubblicato

il

Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement