Roland Garros, Giorgi da sballo su Sabalenka: quattordicesima top10 battuta, è agli ottavi [VIDEO]

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Roland Garros, Giorgi da sballo su Sabalenka: quattordicesima top10 battuta, è agli ottavi [VIDEO]

PARIGI – Straordinaria vittoria di Camila Giorgi: perde il primo set e poi lascia un solo gioco a Sabalenka. Prima volta agli ottavi del Roland Garros, sfiderà Kasatkina

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Camila Giorgi - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)
 
 

Da Parigi il nostro inviato

[28] C. Giorgi b. [7] A. Sabalenka 4-6 6-1 6-0

Una strepitosa Camila Giorgi rimonta la numero 7 del mondo Aryna Sabalenka e per la prima volta in carriera approda alla seconda settimana del Roland Garros. Camila batte una top-10 per la quattordicesima volta  in carriera, (la quinta nelle ultime sette partite giocate), la terza volta sulla terra (Pliskova numero 3 a Praga 2017 e Cibulkova numero 10 a Roma nel 2014 le altre due).

 

Dopo un primo set equilibrato vinto dalla bielorussa, Camila è stata bravissima a prendere le redini del gioco tramortendo la sua avversaria con i suoi fenomenali colpi a rimbalzo. Lunedì sfiderà per un posto ai quarti di finale Daria Kasatkina ( che con la sua racchetta Artengo è la giocatrice che ha perso meno game di tutte), per eguagliare il suo miglior risultato in uno slam raggiunto a Wimbledon 2018. La russa, numero 20 del mondo, ha vinto l’unico precedente sul cemento di Lione nel 2020, ma questa versione “matura” della numero uno d’Italia lascia apertissimo ogni pronostico e schiude orizzonti di gloria.

Con Giorgi e Tevisan lIitalia torna ad avere due italiane agli ottavi di Parigi dal 2015, quando vi giunsero Flavia Pennetta e Sara Errani.

IL MATCH – Il primo set è equilibrato e deciso da un solo break subito dall’azzurra nel fatidico settimo gioco. Può sembrare anomalo per un match femminile, soprattutto sulla terra ma il parziale è dominato dai servizi.
Camila, che vince il sorteggio e sceglie di servire, si salva con coraggio nel game d’apertura (2 palle break) ma non riesce a incidere in risposta.
Quando la bielorussa mette la prima, praticamente non si gioca (15 punti su 16) e Camila riuscirà ad arrivare ai vantaggi solo nell’ottavo gioco, appena dopo aver subito il break,  complici due doppi falli della numero 7 del mondo.
Aryna però è brava a salvarsi con la consueta prima ed un tracciante di diritto accompagnato da un urlaccio copyright della connazionale Azarenka.
Il set di chiude in 42 minuti di gioco abbastanza speculare (Giorgi meglio sulla diagonale mancina, Aryna dal lato del diritto) con dodici vincenti a testa ma cinque errori gratuiti in più di Giorgi (13 a 8).

Nel secondo set però cambia improvvisamente la musica (e questo è già più frequente nel circuito Wta), Camila trova un timing strepitoso in risposta e dopo i soli 7 punti raccattati nei game di battuta di Sabalenka nel primo set, la brecka tre volte di fila, facendo spellare le mani al pubblico del Simone Mathieu che, forse per la famosa preferenza in favore di Davide contro Golia ( come direbbe Rino Tommasi, Camila è un peso piuma contro un peso massimo come Aryna) è tutto dalla sua parte. Alcuni traccianti della nostra numero 1 sono davvero strepitosi. Dopo un’ora e dieci il perentorio 6-1 riporta il match in parità.

Camila è un treno in corsa e quando è così è davvero uno spettacolo. Il terzo set prosegue come è finito il secondo: subito break a 0 raddoppiato nel terzo game per il 3-0 “pesante”. Le strade del tennis femminile sono davvero infinite: dopo il primo set in cui Sabalenka è stata ingiocabile al servizio, subisce cinque break di fila. Molto merito dell’aggressività di Camila, in ogni caso.
Il match diventa un Camila-show con la bielorussa malcapitata sparring partner. I break consecutivi diventano addirittura sei per il bagel finale.
Un passante in corsa di diritto di Camila fa venire giù lo stadio per l’apoteosi finale: conosciamo tutti le potenzialità dell’azzurra soprattutto quando è in giornata, ma lasciare un game alla numero 7 del mondo, reduce dalla finale di Stoccarda e dalla semifinale del Foro Italico ( in entrambi i casi fermata solo dalla dominatrice del circuito Iga Swiatek), è in ogni caso un dato entusiasmante.
Il pubblico è definitivamente conquistato dall’intervista finale in un ottimo francese che si confà perfettamente all’eleganza innata di Camila: “È magico giocare qui, Parigi è la mia città preferita, questo pubblico e questo stadio sono straordinari”.
Abbiamo due splendide azzurre sugli ottavi di finale. Possiamo continuare a sognare.

Le 14 vittorie di Camila Giorgi contro le top-10 del ranking

2022 Roland Garros   Clay    R32     (7)Aryna Sabalenka [BLR]   4-6 6-1 6-0                                                                                        

2021    Montreal         Hard    F          (6)Karolina Pliskova [CZE]  6-3 7-5                                                                                              

2021    Tokyo Olympics        Hard    R16 (7)Karolina Pliskova [CZE]       6-4 6-2                                                                                   

2021    Eastbourne     Grass   QF           (4)Aryna Sabalenka [BLR]  7-6(5) 0-6 6-4            

2021    Eastbourne     Grass   R32     (10)Karolina Pliskova [CZE] 2-6 6-2 6-2     

2018    Tokyo Hard    R16     (2) Caroline Wozniacki [DEN]        6-2 2-6 6-4                 

2017    Birmingham   Grass     (5) Elina Svitolina [UKR]   6-4 4-6 6-2

2017    Prague            Clay    R32     (3) Karolina Pliskova [CZE] 7-6(6) 6-2      

2015    Katowice        Hard    SF (9)Agnieszka Radwanska [POL] 6-4 6-2 1.48    

2014    Eastbourne     Grass   R32 (8)Victoria Azarenka [BLR]      4-6 6-3 7-5     

2014    Rome  Clay    R64 (10 )Dominika Cibulkova [SVK]          6-4 7-6(2)      

2014    Indian Wells   Hard    R32(5)Maria Sharapova [RUS]         6-3 4-6 7-5     

2013    US Open         Hard    R32     (8)Caroline Wozniacki [DEN]         4-6 6-4 6-3

2012    Beijing                       Hard     R64     (7)Sara Errani [ITA] 5-4 RET

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Wimbledon, Nadal: “Mia sorella e mio padre mi hanno chiesto di ritirarmi, ma io odio farlo. Farò degli esami”

“Sono onesto, non ho ancora deciso niente”: si chiude così la criptica conferenza stampa di Rafa Nadal, che non ha ancora deciso se scenderà in campo per le semifinali oppure no

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Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)
Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)

Dopo la clamorosa vittoria al super-tiebreak del quinto set contro Taylor Fritz, Rafael Nadal ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. C’era ovviamente molta curiosità nel chiedere al 22 volte campione Slam non solo come avesse fatto a vincere la partita, ma anche alcune delucidazioni sulle sue condizioni fisiche. “È stato un match molto emotivo” – ha esordito lo spagnolo. “Sono molto contento, è una vittoria importante”. Da decifrare, però, lo stato dei suoi addominali.

D: Nel secondo set tuo padre e tua sorella ti hanno fatto ampi gesti, invitandoti ad uscire dal Centre Court. Ti hanno chiesto di ritirarti?

Rafael Nadal: Sì, mi hanno chiesto di ritirarmi. Io però ci ho provato. Sarebbe stato difficile ritirarsi nel bel mezzo della partita, anche se ho avuto quell’idea per così tanto tempo. Dall’altra parte, però, sono stato costretto al ritiro un paio di volte in carriera, ma è qualcosa che odio. Così ho soltanto continuato a provare a restare nel match”.

 

D: Puoi parlare dell’infortunio? Speri di recuperare al meglio in vista del prossimo incontro? Credi sia possibile?

Rafael Nadal: “Non lo so. Domani mi sottoporrò ad alcuni test, è difficile saperlo ora. È chiaro che sono un giocatore che ha attraversato molte situazioni simili in passato, quindi sono abituato a combattere contro il dolore e a giocare con alcuni problemi. Non è niente di nuovo oggi, è un problema agli addominali. Ho avuto queste sensazioni per un paio di giorni, ma senza subbio oggi è stato il peggiore: c’è stata una crescita importante del dolore, che mi ha spesso limitato. Sono riuscito a vincere la partita, vedremo che cosa accadrà domani.

D: Il fatto di tornare a giocare sull’erba dopo tre anni di assenza ti penalizza in qualche modo? Potrebbe magari essere la causa di uno shock nel tuo corpo, comportando infortuni simili?

Rafael Nadal: “No, non direi. In ogni caso, sto giocando molto bene. Se mettiamo da parte tutti i problemi, credo comunque che il mio livello di tennis sia ottimo. Ho delle grandi sensazioni quando colpisco la palla, penso di star esprimendo un ottimo tennis. Però sono ovviamente preoccupato. Con tutti gli sforzi che ho fatto per giocare a Wimbledon, il problema agli addominali non è un qualcosa che può emergere solo sull’erba. Può emergere ovunque“.

D: Quale tipo di trattamento hai subito? Hai giocato soltanto per adrenalina e l’emozione di finire la partita?

Rafael Nadal: “Non è che i dottori possano fare molto in realtà. Mi hanno dato alcuni antiinfiammatori e analgesici. Hanno provato ad a rilassare il muscolo, ma è difficile. Non c’è molto da sistemare quando hai un problema simile. Come ho detto prima, volevo soltanto concedermi una possibilità. Non è facile abbandonare un torneo, né tantomeno farlo a Wimbledon, anche se il dolore è molto forte. Volevo finire, non importa come. Chiaramente preferivo vincere e ci sono riuscito, ma l’importante era combattere. Sono orgoglioso del mio spirito combattivo e di come sono riuscito a rimanere in partita”.

D: Quali e quante sono le possibilità che ti vedremo nuovamente in campo contro Nick Kyrgios in semifinale?

Rafael Nadal: Non lo so, davvero. Non posso dare una risposta esaustiva, perché se vi dicessi qualcosa di chiaro e domani dovessero succedere altre cose, vi mentirei (sorride). Se avessi già deciso che cosa fare, non sarei certo qui a fare uno show e dire qualcosa che il giorno dopo sarebbe il contrario. Se sono qui è perché sono onesto e non ho ancora deciso niente. Alla fine è un argomento persino più importante di Wimbledon, riguarda la salute. Vedremo come andrà”.

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Wimbledon, Kyrgios: “Con Rafa sarà il match più visto di sempre”

Nick Kyrgios parla della strada che l’ha portato alla sua prima semifinale Slam, della ritrovata voglia di giocare e di molto altro. E assicura: “ Mentalmente sto alla grande”

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Nick Kyrgios – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @atptour)

Superato come da pronostico Cristian Garin, il “terraiolo” dei last eight, Nick Kyrgios può festeggiare la sua prima semifinale Slam che lo vedrà fronteggiare Rafa Nadal. Davanti ai giornalisti, esordisce ripetendo quello che ha già detto sul campo: “Non pensavo che sarei ci arrivato. Credevo che la nave fosse salpata, specialmente per come stavo due anni fa… Sono orgoglioso di me stesso e della mia squadra”.

Com’era prevedibile, la prima domanda riguarda la notizia del giorno prima, vale a dire l’ordine a comparire in tribunale tra meno di un mese, quando sarà messo di fronte alle accuse.

D. Prima di parlare di tennis, Nick, sento che vorremmo chiederti se vuoi replicare alla convocazione in tribunale, come la situazione ti ha influenzato.

 

Nick Kyrgios: “Ovviamente avevo tanti pensieri, vorrei dare la mia versione, ma i miei avvocati mi hanno informato che non posso dire nulla a questo punto. Onestamente, non mi ha influenzato. Ne ho letto, tutti mi facevano domande, è stata dura concentrarsi sulla missione a portata di mano. Erano i quarti di Wimbledon.”

D. Dopo la vittoria, sei rimasto seduto per un paio di minuti. Hai detto che avevi un milione di cose per la testa. Quali cose?

NK: “Solo come le cose possano cambiare. C’è stato un momento in cui l’avevo quasi finita con il tennis, Ho scritto quest’anno sul mio stato mentale nel 2019, con i pensieri suicidi e tutto quanto. Oggi sono qui, semifinalista a Wimbledon, un risultato speciale per chiunque, ma credo soprattutto per me. Nessuno lo avrebbe detto due anni fa. No, non ha la tenuta mentale, la forma fisica, la disciplina. Ho quasi cominciato a dubitare di me stesso con tutte queste cose che mi entravano in testa.”

D. Dato ciò che hai descritto, oltre queste due settimane a Wimbledon, come descriveresti la strada verso la tua prima semifinale Slam?

NK: “Burrascosa (ride). A inizio anno, nemmeno sapevo se volessi giocare secondo una vera programmazione. Non la seguo in realtà. Nell’ultimo anno e mezzo avevo perso l’amore, il fuoco, la scintilla. Poi alcune cose della mia vita sono cambiate. Ho riscoperto di avere tante persone che vogliono che giochi. Ho ancora qualcosa nel serbatoio, mentalmente mi sento alla grande. Otto anni di vuoto dal mio primo quarto. È stata una cavolo di cavalcata.”

D. Mate, non sappiamo il risultato dell’altro quarto, ma ci puoi parlare delle caratteristiche dell’eventuale sfida con Rafa? Hai giocato un paio di fantastici incontri qui contro di lui. Potenzialemnte dovresti giocare con i due migliori del mondo, con Medvedev assente, per vincere il titolo.

NK: “Sarebbe speciale sfidare Rafa qui. Due personalità totalmente differenti. Però sento che ci rispettiamo tantissimo l’un l’altro. Sento che sarebbe un incontro da acquolina in bocca per chiunque nel mondo. Probabilmente il più visto di tutti i tempi. Ma c’è tanto lavoro da fare tra adesso e domani. Devo essere sicuro che il mio corpo sia a posto.”

D. Hai descritto come una buona prestazione dal punto di vista mentale la vittoria contro Nakashima. Penso che tu possa dire lo stesso oggi. In confronto o al contrario di quanto accaduto con Tsitsipas?

NK: “Penso che, mentalmente, la mia prestazione contro Tsitsipas sia stata fantastica con tutto quello che è successo. Tante cose avrebbero potuto farmi perdere la concentrazione. Oggi non mi aspettavo che Garin avesse quel livello di tennis sull’erba. Sappiamo quanto vale sulle altre superfici ma, mio Dio, quella risposta di dritto mi farà venire gli incubi.”

D. ‘Dai a un uomo una maschera e diventerò il vero sé stesso’. Cosa significa per te?

NK: “Penso che oggi le persone abbiano paura di aprirsi. Per me è stata la salute mentale. Se non fossi Nick Kygios, mi sarei aperto molto prima. Sento che, se le persone potessero dirti in modo anonimo come si sentono, lo farebbero, si aprirebbero di più.”

D. Contro Nakashima hai giocato un paio di tweener, di servizi da sotto. Oggi non hai giocato un solo colpo del genere, Riflette il punto in cui sei arrivato nel torneo?

NK: “Certamente sentivo più pressione oggi. Avanzare in semi in uno Slam è un territorio inesplorato. La superficie meno preferita da Garin, tutti a pensare che avrei vinto. Il punteggio non riflette quanto è stata difficile. Oggi mi sentivo spesso sulla difensiva, non potevo permettermi certi colpi.”

D. Tua madre non riesce a guardare i tuoi incontri, aspetta un tuo messaggio. Le hai dato la notizia? Ovviamente vi parlate molto.

NK: “Le condizioni di salute di mia mamma sono un po’ difficili ultimamente. Non può viaggiare, ha un pacemaker, non viene neanche all’Australian Open, sarebbe troppo stressante. Cerco di parlarle. Si alza la mattina, ho appena visto il live score, dice, pare che tu abbia avuto un match tosto. E io, non ne hai idea. Sono felice che possa tenermi d’occhio da casa. Sarebbe fantastico se potesse venire qui, ma ha un sacco di cose da fare. Anche assicurarsi che i miei cani siano nutriti. Mio fratello ha avuto un figlio cinque giorni fa, George. Giorni pieni di avvenimenti questi per mister Kyrgios.”

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Wimbledon, il programma di giovedì 7 luglio: semifinali femminili, apre Jabeur

Si comincia alle 14.30 con Jabeur-Maria. A seguire Rybakina-Halep e finale del misto

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Ons Jabeur – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @WTA)

Eccoci arrivati al penultimo atto del torneo femminile. Esauriti mercoledì i restanti due quarti di finale, è il momento di decidere chi saranno le due finaliste dell’edizione 2022 di Wimbledon. Fra le tre ragazze impegnate giovedì che non erano mai arrivate così avanti in un torneo dello Slam, spicca la trentaquattrenne Tatjana Maria, n. 103 WTA, che fino alla settimana scorsa vantava un solo terzo turno, proprio su questi prati, come miglior risultato in un Major. Le altre due sono Elena Rybakina e la favorita, nonché da quasi tutti preferita, Ons Jabeur. E poi c’è Simona Halep, che qui ha vinto nel 2019 e, senza fare troppo rumore, sembra intenzionata a prendersi l’onore dell’apertura di martedì sul Centrale il prossimo anno, possibilità negatale prima dal Covid, poi da un infortunio e infine dagli organizzatori – campo che è tornata a calpestare solo agli ottavi e solo perché giocava con la n. 4 del seeding Badosa.

Fermi i maschietti, il Centrale è riservato alle signore e alla finale del doppio misto. Si parte alle 14.30 ora italiana con Jabeur che affronta Maria. 2-1 per la tunisina i precedenti, l’ultimo dei quali risale al 2018 e quindi ben poco indicativi, certamente meno del livello che sta attualmente esprimendo Ons, la quale, tuttavia, non dovrà sottovalutare l’amica Tatjana, uscita indenne, tra gli altri, dai match con Cirstea, Sakkari e Ostapenko. A seguire, Halep opposta alla kazaka Rybakina. 2-1 per Simona i confronti diretti, l’ultimo allo scorso US Open vinto in tre set dalla rumena.

Per quanto riguarda il doppio misto, Samantha Stosur e Matthew Ebden si giocheranno il titolo contro la coppia vincitrice dello scontro fra Mirza/Pavic e Krawczyk/Skupski.

 

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