ATP Queen's, Berrettini concreto quanto basta: batte Paul e va in semifinale

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ATP Queen’s, Berrettini concreto quanto basta: batte Paul e va in semifinale

LONDRA – Il n.10 Matteo Berrettini vince con grinta un match iniziato male contro Tommy Paul. Ora l’ostacolo Van De Zandschulp

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Matteo Berrettini - Queen's 2022 (Credit- Getty Image for LTA)
 
 

Da Londra, il nostro inviato

[2] M. Berrettini b. T. Paul 6-4 6-2

Vestirsi totalmente di nero con un sole così abbagliante e la temperatura di oltre 30° non è certo indicato, ma il costante venticello che ha alleviato il pomeriggio di una Londra vittima dalla calura, avrà anche spazzato via tutti i pensieri negativi di un Matteo apparso più nervoso del solito nelle fasi iniziali della sua partita. Con una prestazione molto più grintosa che tecnica, Matteo Berrettini ha comunque centrato il 18° successo su erba negli ultimi 19 match giocati, superando Tommy Paul per 6-4 6-2 in 73 minuti. Il campione in carica del torneo del Queen’s dunque prosegue la sua difesa del titolo raggiungendo la semifinale, anche se oggi come ieri il suo tennis a tratti non ha brillato affatto; lui stesso però non è preoccupato, considerando la cosa come un normale processo di crescita dopo tre mesi passati lontano dai campi. 

 

Non ho iniziato nel modo in cui volevo , ho subìto un break in malo modo ma sapevo di poter recuperare. Oggi era molto ventoso e faceva molto caldo, la palla si muoveva molto e non era facile giocare. Io sono rimasto presente e ho sentito il mio gioco crescere game dopo game. […] Contento per la vittoria e congratulazioni per il torneo a Paul, che è un amico” ha commentato Matteo a fine partita, prima di passare al microfonio di Tim Henman targato Amazon Prime.

Il tabellone completo dell’ATP 500 del Queen’s

IL MATCH – Come ieri contro Kudla, anche in questo match di quarti di finale Matteo parte col freno a mano tirato: dopo qualche errore alla battuta e col rovescio in back, si ritrova sotto 0-3 in 9 minuti. Se ieri aveva iniziato a imprecare contro se stesso per darsi una scossa a metà del secondo set, oggi inizia a farlo ben prima: dopo l’ennesimo errore si lascia andare con un vigoroso “Dai Matè!”, ma Paul non si lascia impressionare, e proseguo col suo gioco più dinamico e intraprendente. Con le sue aperture ariose, l’americano riesce ad aggredire le palle di Berrettini, che fatica  a indirizzare lo scambio come vorrebbe lui. 

Per fortuna Tommy arriva presto in suo aiuto e due errori di diritto (uno lungo, uno a rete) più un doppio fallo, danno a Matteo la chance di tornare in corsa e l’italiano non la sciupa. La sequela di errori del n.35 del mondo si ripete in fotocopia subito dopo e Berrettini, quasi a sorpresa, si ritrova a servire sul 5-4 dopo 31 minuti di match nient’affatto entusiasmante, dominato dalla tensione. Il n.10 del mondo ovviamente non si lascia scappare l’occasione concessagli dallo statunitense e, continuando ad alternare soluzioni spettacolari (come una palla corta deliziosa e un elettrizzante faccia a faccia a rete) a errori gratuiti, chiude 6-4 in 36 minuti. 

Anche nel secondo set l’equilibrio dura poco ma a spezzarlo in suo favore è Matteo con una serie di nove punti a zero che lo portano meritatamente avanti di un break. Il dritto dell’italiano è tornato a svolgere le funzioni di un martello, scardinando le difese di un Paul sempre più confusionario col passare dei game ma mai arrendevole. Berrettini ormai gioca a briglia sciolta contro un avversario sull’orlo del k.o., e il colpo definitivo lo sferra con un ulteriore break, questa volta a ’15’, seguito da un altro game a ‘0’ che gli vale il match 6-4 6-2 in un’ora e 12 minuti. Ora, per un posto in finale al cinch Championships, il tennista romano affronterà l’olandese Botic Van De Zandschulp (26 anni, n.29), che ha già affrontato e battuto lo scorso anno al secondo turno sull’erba di Wimbledon per tre set a zero.

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ATP Cincinnati: tiebreak fatali a Berrettini, eliminato da Tiafoe

Terza sconfitta consecutiva per il numero 2 d’Italia, che non perde mai il servizio ma è costretto a cedere al tiebreak del terzo

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Matteo Berrettini - Cincinnati 2022 (foto Twitter @cincytennis)

F. Tiafoe b. [12] M. Berrettini 7-6 (3) 4-6 7-6 (5)

È un Berrettini decisamente diverso rispetto a quello visto a Montreal, più vivo, più combattivo ma ancora lontano dalla miglior condizione. Va detto che sulla sua strada il numero 15 del mondo ha trovato un avversario in stato di grazia o quasi, un Francis Tiafoe clamoroso in risposta nei momenti decisivi – vedi i due tiebreak – e impenetrabile al servizio nel terzo set (emblematico il 96% di punti vinti con la prima). Dal canto suo, il finalista di Wimbledon 2021 può essere tutto sommato soddisfatto, anche se ovviamente una vittoria avrebbe fatto molto bene al morale. Questo KO è infatti il terzo consecutivo dopo la sconfitta al primo turno a Montreal la scorsa settimana e la finale persa a Gstaad contro Ruud.

IL MATCH Berrettini parte piuttosto contratto in avvio, commettendo tre errori di dritto e uno di rovescio nel primo game. Tiafoe ha subito a disposizione due palle break, sventate dall’azzurro con due seconde che lo aiutano a sbloccarsi. Lo statunitense nel complesso inizia meglio: più reattivo in risposta e meno errori da fondo, ma dopo quattro giochi il punteggio recita 2-2. La testa di serie numero 12, nonostante una mobilità non perfetta, inizia a scaldare i motori, trovando qualche prima in più e una maggiore incisività e profondità coi propri colpi. Il 26enne di Roma non riesce però ad essere pericoloso nei game in risposta, con la partita che scorre via più velocemente: dopo appena 33 minuti Berrettini sale 5-4.

 

Superate le incertezze del primo game del match, l’italiano concede appena tre punti nei successivi quattro turni di battuta, soltanto uno negli ultimi tre. Nel decimo gioco Tiafoe tentenna, incappa in qualche gratuito di troppo e concede un set point al suo avversario, cancellato però con un’ottima prima. Dopo un turno di battuta da sette minuti lo statunitense riesce a salvarsi e, poco dopo, si arriva al tiebreak, che inizia con due gravi errori (uno per parte). Berrettini parte con un doppio fallo, ma Tiafoe restituisce subito il favore sbagliando un dritto decisamente comodo. L’azzurro si porta avanti 3-2 ma, da quel momento, non conquisterà più un punto. Lo statunitense, infatti, orchestra alla grande il punto del 4-3, poi trova due minibreak consecutivi grazie ad altrettante risposte profonde, archiviando 7-6 (3) il primo parziale.

Nel secondo gioco del secondo set Berrettini riesce ad interrompere la striscia di dieci punti consecutivi vinti da Tiafoe (dal 2-3 nel tiebreak del primo parziale all’1-0 0-15 del secondo), portando a casa ai vantaggi il game dell’1-1. Il numero 25 del ranking allenta per un momento la presa, cedendo i primi due quindici ma riuscendo, anche lui ai vantaggi, a tornare avanti nel punteggio. Fino a questo momento la vera differenza tra i due (seppur non così marcata) risiede nella risposta al servizio. È decisamente efficace quella di Tiafoe, come evidenziato in modo lampante nel tiebreak del primo set, mentre è meno penetrante quella di Berrettini, anche considerando che le percentuali di prime in campo dello statunitense non sono così elevate (50% nel primo set, 43% nei primi due giochi del secondo parziale).

Non è un caso, infatti, che la situazione cambi non appena il 26enne romano alzi leggermente il livello con questo fondamentale. Accade nel quinto game, in cui Berrettini trova maggiore profondità fin dall’inizio dello scambio, procurandosi due chance di break consecutive. Basta la prima perché il 24enne del Maryland, forse anche nel tentativo di essere più aggressivo con la seconda, commette doppio fallo. Nel gioco successivo la testa di serie numero 12 va subito avanti 30-0, perde tre punti di fila ma dal 30-40 infila tre prime eccezionali, con cui si salva e sale 4-2. Si gioca ormai nei suoi turni di battuta, ma Berrettini riesce a garantirsi l’opportunità di servire per il set sul 5-4. Annullata con coraggio una pericolosissima palla break, l’italiano conquista 6-4 il secondo parziale, rimandando ogni verdetto al terzo.

Nonostante il set appena perso è Tiafoe a partire meglio, risultando praticamente ingiocabile al servizio. Nei primi tre game il numero 25 ATP conquista sempre i primi tre punti, spianandosi sempre la strada anche grazie al 9/9 con la prima. Sotto 2-3 Berrettini si vede costretto a fronteggiare due break point consecutivi: il primo svanisce grazie al consolidato schema servizio-dritto, mentre nell’occasione successiva è lo statunitense a mandare lunga di pochi centimetri la risposta alla seconda del suo avversario. Il numero 2 d’Italia ringrazia e conquista un game importantissimo, al termine del quale si lascia andare in un urlo liberatorio. Poco dopo, con Tiafoe avanti 4-3, la storia si ripete: Berrettini vince un punto clamoroso sul 15-30, sbaglia con il dritto sul 30-30 ma annulla la palla break con una prima pesante. Con grande fatica l’azzurro si salva ancora ai vantaggi, caricandosi nuovamente: 4-4.

Il copione della partita è ben definito, con il 24enne del Maryland che tiene con grande tranquillità i propri turni di battuta (concedendo soltanto tre punti in cinque giochi) e viene acclamato dal pubblico. Ben più complicati invece quelli del finalista di Wimbledon 2021, che impatta comunque sul 5-5. Tiafoe deve fronteggiare il primo – piccolo – momento di difficoltà del terzo set sul 30-30, ma se la cava e si porta in modo rocambolesco sullo 0-30 nel dodicesimo gioco. Berrettini riesce ad approdare ai vantaggi, annullando un match point incredibile: la risposta dello statunitense colpisce il nastro, l’italiano si avventa sulla palla e attacca con il dritto. Tiafoe tenta il passante incrociato di rovescio e sembra trovarlo: non si sente, infatti, la chiamata dell’occhio di falco live, ma la palla è fuori di una manciata di millimetri. Nei due punti successivi Berrettini trova un ace e un dritto vincente, raggiungendo il tiebreak che, come il resto del match, è estremamente equilibrato. È Tiafoe a trovare il primo minibreak sul 3-3, frutto ancora di una gran risposta che indirizza lo scambio e, tenendo i due servizi successivi, si procura altri tre match point, volando sul 6-3. L’azzurro annulla i primi due, ma al quarto complessivo deve cedere: finisce 7-6 (3) 4-6 7-6 (5) in favore di Tiafoe, che vince meritatamente un match davvero intenso. Questa vittoria per lui assume un sapore ancora più dolce considerando che, prima di questo match, il bilancio di Berrettini nei tiebreak stagionali era di 11-3. Una piccola impresa dunque quella del numero 25 del ranking, che al secondo turno troverà Sebastian Korda.

Il tabellone completo dell’ATP Masters 1000 di Cincinnati

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ATP Cincinnati: Murray vince la maratona con Wawrinka, sarà derby con Norrie. Avanti anche Cilic e Bautista

Accedono al secondo turno anche Schwartzman, Karatsev e Isner. Subito fuori Goffin, Basilashvili scherzato da McDonald

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Andy Murray e Stan Wawrinka, Cincinnati 2022 (foto: twitter @CincyTennis)

È stato un lunedì ricchissimo quello appena trascorso al Western & Southern Open, con diverse battaglie ad intrattenere gli appassionati. Su tutte, non si può che partire dal match del giorno, ossia la sfida numero 24 tra Andy Murray e Stan Wawrinka. Lo svizzero, in tabellone usufruendo del ranking protetto, è stato l’unico ad avere palle break nel primo set (una nel terzo gioco, due consecutive nell’undicesimo), pur non riuscendo mai ad allungare. Ci ha pensato lo scozzese, allora, a portarsi avanti di un set, con due minibreak chirurgici al tiebreak: uno all’inizio e uno alla fine. Wawrinka non aveva però nessuna intenzione di mollare e, facendo forza anche sul suo fantastico rovescio, è riuscito a fatica a pareggiare il computo dei set. Più l’incontro proseguiva e più si alzava il livello di tennis, con i due (ormai non più giovanissimi) costretti a diversi interventi del fisioterapista durante i cambi campo. Alla fine è stato Murray a spuntarla 7-6 (3) 5-7 7-5, commovendosi durante l’intervista post partita e regalando alcune perle di rara bellezza.

Il tennis britannico può sorridere grazie a Sir Andy ma non solo: vince all’esordio anche Cameron Norrie, che sarà proprio l’avversario di Murray al secondo turno. La testa di serie numero 9 prevale – anche in questo caso dopo una lunga battaglia – su Holger Rune, in evidente crisi di risultati. Il danese infatti, dopo la grande stagione sulla terra culminata con i quarti al Roland -Garros, ha inanellato sette sconfitte consecutive, subendo 10 KO negli ultimi 12 incontri. Termina 7-6 (5) 4-6 6-4 in favore del campione di Indian Wells 2021 che, come detto, troverà Murray.

 

In generale si può dire che sia stata un po’ la giornata dei terzi set, dato che pochissimi match si sono conclusi in due. Tra questi da segnalare c’è la roboante sconfitta di Nikoloz Basilashvili, che racimola soltanto un game contro Mackenzie McDonald: 6-0 6-1. Partita a tratti surreale, con 29 gratuiti del georgiano – a fronte di soli 8 vincenti – e un misero 14% di punti conquistati con la seconda di servizio. Decisamente più solido lo statunitense, che al secondo turno raggiunge la testa di serie numero 3 Carlos Alcaraz. Vittoria in straight sets anche per Aslan Karatsev, sempre pericoloso su questi campi (7-5 7-5 a Brandon Nakashima), oltre che per Marin Cilic (6-3 6-3 a Jaume Munar), Marcos Giron (6-3 6-4 a David Goffin) e Emil Ruusuvuori (7-6 6-2 a Jeffrey John Wolf).

A prendersi la scena tuttavia, come detto, sono i trionfatori alla distanza. Il primo è Roberto Bautista-Agut, che rimonta un Francisco Cerundolo ancora a secco di vittorie sul cemento americano: termina 6-7 (5) 6-4 6-2 in favore della testa di serie numero 15. Ora per lui c’è Giron, con vista su un probabile ottavo di finale contro Rafa Nadal. Un’altra rimonta tocca a Diego Schwartzman, che piega 5-7 6-4 6-2 la resistenza di Alex Molcan e raggiunge Karatsev al secondo turno. Profeta in patria John Isner, che conquista il passaggio del turno grazie a due grandi tiebreak in risposta prima che al servizio: nulla da fare per Benjamin Bonzi, steso, 7-6 (11) 3-6 7-6 (4). Per Long John ora c’è l’ostacolo Hubert Hurkacz.

Il tabellone completo del Masters 1000 di Cincinnati

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Scanagatta: “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi” [VIDEO]

Il commento del direttore: Carreno Busta come Fabio Fognini: primo Masters 1000 dopo i 30 anni. Dai 2 azzurri di Montreal ai 5 di Cincinnati. Ma brutti sorteggi

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Da Orbetello a Montreal 9 anni dopo. “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi”.

CONFERENZA CARRENO BUSTA

TABELLONE ATP 1000 CINCINNATI

 

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