Wimbledon, quote finale maschile: Kyrgios campione a 4

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Wimbledon, quote finale maschile: Kyrgios campione a 4

Vale appena 1,25 il settimo sigillo di Nole ai Championships. L’australiano sarebbe, dopo vent’anni, il primo a imporsi al di fuori dei Fab Four.

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A close up of Nick Kyrgios (AUS) during his game against Brandon Nakashima (USA) in the fourth round of the Gentlemen's Singles on Centre Court at The Championships 2022. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 8 Monday 04/07/2022. Credit: AELTC/Simon Bruty
 
 

Si conclude l’edizione 2022 di Wimbledon con la finale maschile, che vedrà opposti il campione in carica Novak Djokovic e il debuttante Nick Kyrgios, giunto alla prima finale Slam in carriera grazie al ritiro di Rafa Nadal, che avrebbe dovuto essere il suo avversario in semifinale.  

Nole era il favorito numero uno a inizio torneo, quotato in media a 1,80 dai bookies, mentre Kyrgios, dato a 25, era fra gli outsider, anche perché sorteggiato in un quarto che prevedeva la presenza di Matteo Berrettini e Stefanos Tsitsipas, ed eventualmente, come detto, atteso da una semifinale con Rafa. 

L’ultimo tennista in grado di alzare un trofeo Slam alla prima finale in assoluto è stato Marin Cilic agli Us Open 2014, in uno scontro fra debuttanti con Kei Nishikori. L’ultimo in grado di farlo a Wimbledon è stato Roger Federer nel 2003, mentre ci hanno provato poi inutilmente Tomas Berdych, Milos Raonic, Kevin Anderson e Matteo Berrettini; il nostro Matteo è stato l’unico, fra questi, a riuscire a vincere un set. 

 

Con Kyrgios si rivede un australiano in finale ai Championships dopo 19 anni: l’ultimo era stato Mark Philippoussis, sconfitto da Federer. L’anno prima l’ultimo campione aussie (oltre che l’ultimo al di fuori dei Fab Four), con Lleyton Hewitt che si impose su David Nalbandian; prima di lui bisogna tornare indietro al 1987, anno dell’unico sigillo di Pat Cash. 

Cammino piuttosto tranquillo quello di Djokovic, che ha dovuto mettere le marce alte solamente contro Jannik Sinner nei quarti; il match contro l’altoatesino è stato quello, fra i sei giocati, in cui il serbo è partito con la quota più alta (appena 1,11), e quello in cui è stato più vicino alla sconfitta, essendosi ritrovato in svantaggio di due set sotto i colpi di uno Jannik incontenibile. L’avversario meglio classificato fra quelli battuti è stato Cameron Norrie (attuale numero 12 ATP) in semifinale, superato agevolmente in quattro set dopo un primo parziale di rodaggio. 

E’ partito invece subito in salita il percorso di Kyrgios, costretto al quinto set dal giovane inglese Paul Jubb; cinque set poi necessari anche per avere la meglio su Brandon Nakashima in ottavi. Nel mezzo due grandi prestazioni contro Filip Krajinovic (finalista al Queen’s) e Stefanos Tsitsipas, l’avversario meglio classificato fra le vittime di Nick: contro il greco, quarta testa di serie e numero 5 al mondo, la quota di partenza più alta per il nativo di Camberra, dato in media a 1,72. 

Ottava finale a Wimbledon per Nole, con una sola sconfitta nel 2013 patita da Andy Murray (ultimo ad averlo sconfitto sul Centrale). Con un successo accorcerebbe le distanze da Nadal nella classifica all time raggiungendo i 21 Major. 

Finale Slam numero 32, ennesimo record del serbo che stacca Federer a 31 e Rafa a 30; bilancio di 20 vittorie e 11 sconfitte, con 8 successi nelle ultime 10. Ha però perso malamente l’ultima finale giocata, quella dell’ultimo Us Open che poteva dargli il Grande Slam, travolto da un Daniil Medvedev in grande spolvero. 

Nessun torneo di preparazione su erba per Novak, che arriva però da 27 vittorie di fila sui prati dei Championships e da tre trionfi di fila. 

Prima finale in uno Slam, come detto, per Nick, che però a inizio anno si è laureato campione in doppio all’Australian Open, in coppia con l’amico fraterno Thanasi Kokkinakis (sconfiggendo i connazionali Matthew Ebden e Max Purcell, che si sono appena rifatti con il titolo sull’erba inglese). Vittoria che è molto servita, a suo dire, all’australiano, per abituarsi all’idea di essere competitivo e lucido mentalmente per due settimane. 

Nove finali in carriera già giocate dall’attuale numero 40 delle classifiche, curiosamente nessuna su erba (superficie su cui evidentemente si trova più a suo agio). Bilancio di 6 vittorie e 3 sconfitte, con l’ultima che risale ad agosto 2019 quando si impose in due set su Medvedev.  

Kyrgios ha preparato Wimbledon giocando a Stoccarda e Halle, raggiungendo la semifinale in entrambi i tornei, fermato prima da Andy Murray e poi da Hubi Hurkacz. A Maiorca poi si è ritirato per un fastidio alla spalla prima del secondo turno con Roberto Bautista Agut, dopo aver faticato al debutto per avere la meglio su Laszlo Djere. 

Due i precedenti, entrambi datati marzo 2017 ed entrambi appannaggio di Kyrgios: prima ad Acapulco e poi a Indian Wells vittorie in due set per il ventisettenne australiano, con un tie break per match e senza mai perdere il servizio. Doveroso ricordare come quello fosse probabilmente il periodo più buio della carriera di Nole. 

Di fronte ci saranno il miglior ribattitore del circuito (e uno dei migliori della storia) e quello che forse è attualmente il miglior servizio in circolazione. Un habituè dell’erba e soprattutto di questi grandi palcoscenici contro un esordiente a questi livelli, che sa però esaltarsi davanti al grande pubblico. Un mostro dal punto di vista della tenuta psicologica da un lato, un soggetto dal temperamento fumantino dall’altro. Un maestro nella gestione della partita, oltre che dei fondamentali, contro un concentrato unico di talento e sregolatezza. Da una parte un trentacinquenne che cerca l’ennesimo record di una carriera infinita, dall’altra un ventisettenne con davanti un’occasione forse irripetibile. Match tutto da seguire insomma. 

Per Betclic vale 4,13 un trionfo di Kyrgios, solo 1,25 la conferma del campione in carica. A 2,40 su Bwin un risultato di 3 a 0 per Nole, a 9,25 un clamoroso 3 a 0 per il bad boy di Canberra; paga 3,70 che il match vada al quinto set. 

Su Eurobet troviamo una scommessa sul numero di ace nel match, con un over 34,5 che vale 1,83; quotato inoltre il numero di break nell’incontro, con over 5,5 dato a 1,87. 

      EUROBET BETCLIC BWIN 
         
N. DJOKOVIC N. KYRGIOS    1,25 – 3,85  1,25 – 4,13  1,25 – 3,90 

***Le quote sono aggiornate alle 23 di sabato 9 luglio e sono soggette a variazione

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ATP Montreal: un opaco Berrettini si arrende subito a Carreno Busta

Matteo Berrettini esce al primo turno del Masters 1000 di Montreal. “Non c’era nessun aspetto del mio gioco a cui potessi attacarmi”. Prima di andare a Cincinnati alcuni giorni di pausa

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Matteo Berrettini - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

P. Carreno Busta b. [11] M. Berrettini 6-3 6-2 (da Montreal, il nostro inviato)

Non sappiamo se Matteo Berrettini sia meteoropatico o meno, certo è che la versione del suo gioco fatta vedere in questo primo turno dell’Omnium Banque Nationale di Montreal assomigliava molto al cielo che negli ultimi due giorni ha ricoperto la città canadese: grigio, cupo, freddino e senza mai un bagliore che possa dare speranza di un miglioramento.

Berrettini è mestamente uscito dal torneo quasi prima di entrarci, forse sorpreso dal repentino cambio di condizioni climatiche, dopo essersi allenato per diversi giorni a Montreal in una calura quasi caraibica. “Forse è stata la partita più brutta che abbia mai giocato” ci ha detto Matteo a caldo subito dopo essere uscito dal Court Rogers e trasportato all’ingresso degli spogliatoi dalle “golf cart” della sicurezza. “Ci sono giornate buone e giornate meno buone e oggi davvero è stata una giornata pessima. Non c’era alcun problema in particolare, solo non ho trovato alcun aspetto del mio gioco a cui potermi attaccare”.

 

Le statistiche del servizio descrivono perfettamente la partita: solo due punti su tre sulla prima, addirittura uno su quattro sulla seconda, per quella che dovrebbe essere l’arma principale di Berrettini. Ben 30 gli errori gratuiti per Matteo, più della metà dei quali con il diritto che però gli ha dato soltanto 8 punti vincenti.

Il match sicuramente non era semplice: Carreno Busta è un avversario particolarmente tosto su questa superficie, e non era stato certo un sorteggio benevolo quello che l’aveva opposto a Berrettini al primo turno. Ci può sicuramente stare la sconfitta, ma il modo in cui è arrivata è abbastanza sorprendente.

E dire che la partita era iniziata in maniera equilibrata: negli scambi da fondo gli errori arrivavano sia da una parte sia dall’altra. D’altro canto non è semplice giocare subito bene in una partita ripetutamente ritardata, giocata sotto le luci artificiali nonostante fosse da poco passato mezzogiorno e con una temperatura di circa 16 gradi. Berrettini ha dovuto salvare due palle break nel primo turno di battuta, ma poi si era stabilizzato sul suo solito rendimento, arrivando un paio di volte a 30 sul servizio dell’avversario, ma non riuscendo mai a lasciare un vero graffio nel match. Il rumore della palla sul suo diritto era molto meno pulito del solito, le traiettorie erano spesso erratiche e la fiducia di forzare una delle sue armi principali faticava ad arrivare.

Sul 3-4 del primo set l’inizio del tracollo: un turno di battuta perduto a zero dava a Carreno Busta il via libera per conquistare il primo parziale; poi all’inizio del secondo Berrettini riusciva a salvare in qualche modo il suo primo game di servizio annullando due palle break con due belle battute, ma il turno seguente veniva ceduto ancora a zero, e da quel momento forse se ne andava anche la voglia di rimanere attaccati a una partita per la quale sentiva di non avere le energie.

È stato un anno molto complicato il mio – ha continuato Berrettini nel nostro colloquio post match – ho dovuto affrontare tante situazioni, e anche se in effetti ho giocato molto poco, ho comunque speso tante energie nervose e oggi mi sentivo davvero stanco. Per fortuna ci saranno altre partite, altri tornei, ora ho bisogno sicuramente di uno-due giorni di riposo e poi decideremo con il mio team se rimanere qui ad allenarmi oppure andare subito a Cincinnati”.

Oltre alla innegabile giornata storta, probabilmente la sconfitta odierna è da imputare anche a un periodo non semplice a livello mentale vissuto da Berrettini a causa del forzato ritiro da Wimbledon, dove era tra i favoriti e al quale era arrivato vincendo due tornei consecutivi. Queste delusioni possono richiedere periodi di tempo più o meno lunghi per essere completamente metabolizzate, e forse Matteo non è ancora pronto per guardare quanto è successo nello specchietto retrovisore.

Ma nel tennis che non si ferma mai un altro torneo è sempre dietro l’angolo: il Western&Southern Open di Cincinnati comincerà tra pochi giorni, e per Berrettini rappresenterà l’occasione di ritornare al suo abituale rendimento in una situazione ambientale (campi veloci e gran caldo) che sembrano essere quelle più adatte alle sue caratteristiche.

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Race to Milano: sono sette gli azzurri nella Top 15

Ecco la situazione aggiornata per la corsa all’evento milanese di novembre

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Francesco Passaro - Challenger Milano 2022 (foto ufficio stampa)

All’appuntamento del 2022 con le Intesa Sanpaolo Next Gen Atp Finals mancano ancora diversi mesi, ma la corsa alle qualificazione è già entrata nel vivo in attesa di scoprire cosa riserveranno i tornei più importanti della US Open Series. Alle Next Gen Finals, come noto, potranno partecipare gli otto giocatori nati dopo il 31 dicembre 2000 che avranno ottenuto più punti ATP nell’arco della stagione. Il torneo si svolgerà dall’8 al 12 novembre.  

Restano immutate le prime posizioni, con Alcaraz che ha un grande vantaggio su Sinner. Ma come noto, l’obiettivo di questi due giocatori è qualificarsi alle ATP Finals di Torino. Dopo di loro il giovane con più punti è Lorenzo Musetti che ha un vantaggio importante sugli avversari. Risale in maniera significativa lo svizzero Stricker nono dopo aver vinto il Finaport Zug Open, battendo in finale Gulbis in tre set. Considerando che la corsa alle Next Gen Finals potrebbe comprendere i giocatori dalla posizione numero 3 a quella n.10, in questo momento sarebbero due gli italiani qualificati, con Passaro che si unirebbe a Musetti. Ma sono tanti gli azzurri che spingono nelle retrovie: in tutto sono 7 i nostri atleti nella Top 15.

PosizioneGiocatoreNazionePunti      Nato nel         Classifica Generale
1AlcarazSpagna428020034
2SinnerItalia1690200112
3MusettiItalia1141200230
4RuneDanimarca 1008200326
5DraperGBR620200159
6LeheckaRep. Ceca592200168
7NakashimaUsa492200161
8TsengTaipei423200183
9StrickerSvizzera3742002126
10PassaroItalia3652001144
11MisolicAustria3162001136
12ZeppieriItalia2852001143
13CobolliItalia2722002134
14NardiItalia2342003168
15MaestrelliItalia 2332002206

Paolo Michele Pinto

 

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ATP

ATP Cincinnati, forfait di Zverev. Al suo posto dentro Bonzi

Il tedesco non forza i tempi ma per lui resta l’obiettivo US Open: gli aggiornamenti

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Alexander Zverev - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

E’ tornato in campo Alexander Zverev, ma per ora salta anche Cincinnati. L’obiettivo del tedesco è chiaro, giocare lo US Open. Obiettivo fissato dopo un lungo periodo nel quale ha lavorato sodo per tornare in campo dopo l’infortunio alla caviglia destra rimediato nel match di semifinale contro Nadal al Roland Garros. Si è definito “Un bambino felice che fa finalmente ritorno al suo parco giochi preferito”. Intanto, come detto, a Cincinnati il tedesco non ci sarà. Nessuno vuole forzare i ritmi, il rientro avverrà quando tutto sembrerà essere a posto: “Non ho voglia di affrettare i tempi, cerco di fare quello che il mio corpo mi consente di fare. Per questo non mi sbilancio sulla mia partecipazione agli US Open”, aveva dichiarato in una recente intervista a Eurosport Germania. Al posto di Zverev entrerà in tabellone a Cincinnati il francese Benjamin Bonzi.

Al prossimo forfait, entrerà in tabellone Nick Kyrgios. Il fresco vincitore di Washington vuole arrivare al top agli US Open, mantenendo un alto livello di concentrazione mentale. Per questo riceverà una Wild Card e parteciperà anche al torneo di Cincinnati. Ma se ci fosse ancora un ritiro di un giocatore iscritto, libererebbe l’invito, che diventerebbe disponibile per un altro giocatore.

Paolo Michele Pinto

 

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