Perchè Ubitennis non correggerà le classifiche con i punti di Wimbledon

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Perchè Ubitennis non correggerà le classifiche con i punti di Wimbledon

Ubitennis non costruirà un ranking parallelo comprendente i punti di Wimbledon. Per chiarezza e per coerenza interna

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È indubbio che il torneo di Wimbledon conclusosi qualche settimana fa rimarrà uno dei più anomali della storia ultracentenaria del torneo inglese. La decisione senza precedenti dell’All England Club di bandire dalla partecipazione tutti i giocatori russi e bielorussi, in barba alle norme anti-discriminatorie di ATP e WTA ha causato la forte reazioni delle organizzazioni che sovraintendono i due tour, le quali hanno deciso di togliere la facoltà di assegnare punti allo Slam britannico, penalizzando così i tennisti che avevano ottenuto buoni risultati nel 2021, dato che non hanno avuto la possibilità di sostituire i punti in scadenza con altri “freschi”, e poi quelli che effettivamente hanno raggiunto i turni conclusivi in questa stagione, i quali non hanno visto i benefici delle loro vittorie tramutarsi in una migliore posizione del ranking.

Ovviamente Novak Djokovic è stato tra i più penalizzati, dato che ha visto scomparire i 2000 punti del 2021 senza poterli sostituire con i 2000 punti che avrebbe vinto nel 2022. Il finalista maschile Nick Kyrgios senza i 1200 punti che sarebbero spettati al finalista, è rimasto a galleggiare intorno alla cinquantesima posizione del ranking invece di salire comodamente nei Top 20. E anche a livello femminile la neo vincitrice Elena Rybakina ha dovuto rinunciare all’ingresso nelle Top 10 che la vittoria le avrebbe garantito in un anno normale, così come la finalista Ons Jabeur non è riuscita ad assicurarsi in maniera più comoda il secondo posto nel ranking che le sarebbe stato garantito dai 1300 punti solitamente assegnati alla seconda classificata.

Alla fine del torneo nella redazione di Ubitennis è stata lanciata la proposta di includere nella settimanale rubrica delle classifiche un riferimento parallelo a un ranking “virtuale” che tenesse conto dei risultati del torneo di Wimbledon, per fare in modo che quanto accaduto in un torneo così importante possa comunque avere un peso in una metrica che fornisce una rappresentazione del valore dei giocatori.

 

Dopo una breve discussione, è stato deciso però di non perseguire questa strada, ma di mantenere la rubrica delle classifiche curata dai valenti Roberto Ferri e Claudio Gilardelli invariata, considerando solamente il ranking ufficiale.

I motivi di questa decisione sono svariati, e nessuno di questi ha a che fare con il lavoro extra che sarebbe stato necessario per mantenere questo “ranking parallelo”. D’altro canto, i fogli elettronici esistono per questo.

Innanzitutto il sistema di classifiche, con il ranking vero e proprio e la Race al suo fianco, è già abbastanza complicato di per sé, e si voleva evitare di confondere i lettori che magari non fanno parte dello zoccolo duro e si nutrono di punti in uscita, scarti e “zero obbligatori” a ogni pasto della giornata.

Ma il motivo principale è che si sarebbe trattato della costruzione di un mondo fittizio totalmente avulso dalla realtà e come tale non necessariamente indicativo dei valori stabiliti dai tornei. Un ranking virtuale che si basasse sui risultati che includono anche Wimbledon di fatto, a partire dalla settimana successiva alla fine dei Championships, si baserebbe sui risultati di quei tornei le cui entry list e i cui tabelloni sono stati compilati seguendo la “classifica ufficiale”, ovvero quella che non comprende i punti teoricamente guadagnati a Wimbledon.

Il sistema di classifica attuale si basa sul fatto che la posizione nel ranking sei settimane prima del torneo determina l’ammissione di diritto ai tabelloni principali, la posizione tre settimane prima del torneo determina l’ammissione alle qualificazioni, e quella della settimana precedente l’evento determina le teste di serie. Tutti questi elementi vengono stabiliti seguendo la “classifica ufficiale”, e quindi sarebbe quantomeno incoerente prendere i risultati di tornei costruiti in questa maniera e applicarli a una virtuale classifica che includesse i risultati di Wimbledon.

Certo si potrebbe trarre una qualche indicazione di massima da una “classifica virtuale” che contenesse i punti di Wimbledon, e non ci sono dubbi che qualcuno si prenderà la briga di fare i calcoli, anche perché relativamente semplici considerando che Wimbledon sarebbe un torneo obbligatorio per tutti e non ci sarebbe nemmeno la necessità di inglobare la questione degli scarti nel meccanismo.

Ma così come durante il periodo post-COVID non è mai stata pubblicata su Ubitennis una classifica che non tenesse conto dei punti più vecchi di 52 settimane, che per parecchi mesi hanno reso molto difficile la scalata al ranking da parte dei nuovi giocatori emergenti (tra i quali anche il nostro Jannik Sinner), è stato ritenuto coerente mantenere come unico punto di riferimento la classifica ufficiale che, per una decisione politica sicuramente discutibile, ha escluso i punti del torneo di Wimbledon.

Anche in quel caso infatti tutti i tabelloni e le teste di serie venivano compilati con la classifica ufficiale, che seguiva le regole di ATP e WTA e che quindi teneva conto anche di risultati molto datati, e quindi i risultati dei tornei stessi erano inficiati da quel modo di calcolare le posizioni. Di conseguenza non era possibile stabilire un ranking alternativo con le regole tradizionali, perchè il ranking stesso influenzava i risultati.

Così come nel periodo post-COVID anche in questo caso dell'”anomalia di Wimbledon” la classifica non è “ortogonale” ai risultati: se tornei e tabelloni fossero totalmente indipendenti dalle posizioni del ranking che vengono calcolate settimana dopo settimana, allora sì avrebbe senso costruire un “ranking virtuale” parallelo. Si darebbe origine in quel modo a una metrica diversa che tuttavia misura la stessa realtà, la quale non è mai inficiata dalla misurazione della stessa.

Sarebbe possibile costriure una classifica (o metrica) alternativa in un caso come il Mondiale di Formula 1, per esempio: in quel caso la lista dei partecipanti ai Gran Premi e lo svolgimento delle gare stesse è totalmente indipendente dalla classifica che si stila di gara in gara, quindi avrebbe senso, in una eventualità simile a quella di Wimbledon, calcolare un ranking alternativo. Ma nel tennis non è così, e quindi si è deciso di non avventurarsi in calcoli puramente fittizi.

Siamo consapevoli che si tratta di una valutazione soggettiva, e sicuramente ci saranno appassionati che non sono d’accordo con questa nostra decisione. Abbiamo ritenuto comunque opportuno spiegare i motivi della nostra scelta per essere più trasparenti nei confronti di chi, giorno dopo giorno, ci dà fiducia continuando a leggere i nostri articoli.

Clicca qui per leggere la classifica ATP aggiornata al 25 luglio 2022!

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ATP Montreal, Alcaraz: “Incredibile essere seconda testa di serie”. Tsitsipas: “Punto a un grande finale di stagione”

Ad Alcaraz piacciono i campi e il clima canadesi. Tsitsipas arriva riposato per puntare in alto

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Stefanos Tsitsipas e Carlos Alcaraz – ATP Montreal 2022 (foto via Twitter @OBNmontreal)

Il torneo Master 1000 di Montreal rappresenta per Carlos Alcaraz una prima volta. Quello di quest’anno sarà infatti il suo esordio nel mille canadese, e lo affronterà da testa di serie n.2. Carlos è reduce da due finali, prima ad Amburgo e poi ad Umago dove si è arreso ai nostri Musetti e Sinner.

Proprio con quest’ultimo lo spagnolo si è allenato nella giornata di ieri a Montreal, e proprio sull’altoatesino ha voluto spendere due parole: Sinner è sicuramente il giocatore che più mi ha sorpreso. Per il modo di stare in campo e per il livello di aggressività che riesce a esprimere in ogni scambio. In campo ci diamo battaglia ma fuori siamo amici e a Umago gliel’ho detto: troverò il modo di batterlo“. Le domande dei cronisti si spostano dunque sul suo esordio nel torneo e sull’affetto della gente: “Sono molto felice di giocare a Montreal per la prima volta. Mi piacciono il clima e il campo da gioco. Le condizioni mi soddisfano. Mi sento bene, ma avrò un primo turno difficile. Non vedo l’ora di giocare qua davanti al pubblico di Montreal. Sento molto amore da parte delle persone e questo è molto bello“.

In merito ai recenti traguardi il n.4 del ranking dice: “”Sono cresciuto molto velocemente. Raggiungere un Master 1000 come seconda testa di serie è qualcosa di incredibile, che non mi aspettavo di certo all’inizio dell’anno. Sinceramente non ci credo nemmeno adesso. È qualcosa che desideravo dall’inizio della stagione, essere al top e ovviamente essere uno dei favoriti per vincere i tornei più importanti“. Certo non si può dire che il 19enne di Murcia non sia un giocatore duttile dato che nel giro di poche settimane è passato dall’erba di Wimbledon alla terra rossa delle competizioni in Europa (Amburgo e Umago), prima di volare nell’America settentrionale per la parte di annata su cemento: “Ho cambiato molto negli ultimi tempi. Faccio un lavoro specifico per trovare le sensazioni giuste in ognuna di esse”.

 

In chiusura una domanda sul suo rapporto con Nadal e se lo ha sentito di recente prima di Montreal: “Non ho parlato con Rafa prima di venire qua a Montreal, non abbiamo avuto occasione di parlare a proposito del torneo“. Poi tutta la sua maturità esce fuori quando gli viene chiesto se soffre il paragone con il maiorchino: Io continuo a seguire la mia strada. Sono Carlitos Alcaraz e sarò sempre lo stesso”.

Stefanos Tsitsipas – ATP Montreal 2022 (foto via Twitter @OBNmontreal)

Uno Stefanos Tsitsipas riposato nel fisico, ma molto determinato nello spirito. Il greco torna sulla scena del tennis internazionale e lo fa dopo la sconfitta contro Kyrgios a Wimbledon. Rispetto alle passate stagioni, ha cambiato preparazione per cercare di ottimizzare il finale di stagione e arrivare al top in classifica.

È arrivato in anticipo in terra canadese per cercare di riposare il più possibile e recuperare da un piccolo problema fisico: “Ho fatto un sacco di giorni di preparazione fisica e allenamento e il mio corpo si sente molto bene. Una buona vacanza mi ha aiutato tanto a raggiungere gli States con il giusto spirito. Adesso non vedo l’ora di scendere in campo”.

Montreal rappresenta un viatico importante per quello che saranno gli US Open: “Qui ho tanti punti da difendere [la semifinale persa contro Opelka, ndr] e non credo che nessun giocatore vorrebbe sprecare quell’opportunità. Punto a un grande finale di stagione, con un ottimo piazzamento nel ranking. Fare bene qui significa concentrarmi bene sui tornei importanti che ci separano dalla fine della stagione”. Qui ha trovato campi un po’ più lenti che potrebbero aiutarlo: “Certamente le caratteristiche di questi campi potrebbero aiutarmi molto assieme ai sostenitori che troverò lungo il torneo. Dopo tanto sacrificio devo giocar il mio miglior tennis”.

Inevitabile la domanda sull’assenza prolungata di Djokovic e Nadal: “Capiterà anche altre volte che non ci saranno e continueremo a chiederci dell’effetto che fa. È normale. Giocare contro di loro è stimolante. Quando non ci sono, abbiamo l’obbligo di sfruttare l’occasione. Poi questo è un momento in cui dobbiamo confrontarci con stelle nascenti come Alcaraz e Sinner, per cui davvero è un momento in cui è sempre bello affrontare nuove sfide”.

Tsitsipas parla dello spagnolo: “Non vedo l’ora di avere opportunità di confronto con lui in campo. E’ migliorato molto negli ultimi due anni ed è diventato un avversario difficile. Lo vedo sempre come un avversario molto serio con cui giocare”.

Approccio diverso del greco a Montreal rispetto agli ultimi tre anni: “Ho cambiato preparazione. Nel senso che prima di arrivare in Canada passavo da Washington. Stavolta ho deciso di arrivare direttamente qui e di riposare. Ho giocato tanto tennis nella prima parte di stagione e ho pensato che per me sarebbe stato meglio riposare e farmi trovare pronto per la seconda parte”.

Tsitsipas, assieme a Medvedev, è uno dei veterani del torneo: “Siamo stati un po’ più a lungo sui campi e questo ci aiuta tanto. Capisci tante situazioni che quando eravamo giovani non capivamo. Ora ci conoscono tutti, all’inizio il nostro modo di giocare era diverso. Ora che tutto è svelato, l’esperienza ci aiuta tantissimo comunque”.

Il greco è arrivato in anticipo in Canada, ha visitato Montreal e ha avuto modo di rilassarsi. Adesso scalpita, non vede l’ora di tornare a dire la sua sui campi.

(Press Tsitsipas a cura di Paolo Michele Pinto)

Il tabellone dell’ATP 1000 di Montreal

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Ranking WTA: Swiatek ancora regina, a seguire Kontaveit e Badosa. Trevisan prima tra le azzurre, guadagna una posizione Paolini

Le prime posizioni restano invariate. Tra le azzurre Trevisan resta al comando, passi avanti per Bronzetti e Cocciaretto

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Stamattina il WTA ha pubblicato il ranking aggiornato. Per quanto riguarda il vertice la testa di serie resta la stessa, mentre tra le azzurre le posizioni sono pressoché le medesime di prima. Andiamo dunque a vedere le novità della nuova classifica.

LA TOP TEN – La numero uno è sempre lei, Iga Swiatek, nonostante l’ultimo periodo non facile: la polacca infatti è reduce dai quarti di finale del torneo di casa, il Poland Open, mentre a Wimbledon ha racimolato un modesto terzo turno. A seguire troviamo Anett Kontaveit e Paula Badosa; per la estone da segnalare la finale poi persa del German Open, mentre la spagnola ha fatto finale al Mubadala Silicon Valley Classic. A chiudere la cinquina ci sono Maria Sakkarī e Ons Jabeur: la tennista ellenica ha collezionato un ottavo di finale al Mubadala Silicon Valley Classic dopo un magro terzo turno a Wimbledon. La tunisina dal canto suo dopo la bella cavalcata che l’ha portata in finale ai Championships ha collezionato un quarto di finale a Mubadala. A chiudere la top ten troviamo in ordine: Aryna Sabalenka, Jessica Pegula, Garbine Muguruza, Daria Kasatkina e Emma Raducanu.

LE ITALIANE – Per le azzurre la numero uno è ancora lei, Martina Trevisan: la 28enne toscana, arrivata in top 30 dopo il primo titolo WTA vinto a Rabat e le prime semifinali Major al Roland Garros, questa settimana è stabile al numero 26. A ruota c’è Camila Giorgi, posizionata al n.29 del ranking, in scia della Trevisan. Una posizione è invece quella che guadagna Jasmine Paolini, ora n.55; mentre da segnalare il best ranking per Lucia Bronzetti (n.65 WTA). Scorrendo la classifica troviamo: Elisabetta Cocciaretto, n.104 in graduatoria dopo un 2021 non semplice, e Sara Errani al n.117 dopo gli ottavi al Poland Open.

 
Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek158396
20Anett Kontaveit214476
3+1Paula Badosa254190
4-1Maria Sakkari214190
50Ons Jabeur194010
60Aryna Sabalenka203366
70Jessica Pegula173116
80Garbine Muguruza192886
9+3Daria Kasatkina212800
100Emma Raducanu222772

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ATP Ranking: Kyrgios in super ascesa, Sinner perde due posizioni

Nonostante i 1200 punti non assegnati da Wimbledon, l’australiano è già al N.37 e punta ad arrivare allo US Open da testa di serie. Sinner non difende il titolo a Washington ed è N.12

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È Nick Kyrgios ad avere impresso la maggior scossa al Ranking Atp. La nuova classifica diffusa nella giornata odierna, vede, infatti, Il vincitore del torneo ATP 500 di Wshington guadagnare 26 posizioni risalendo al 37° posto. L’australiano non era così in alto da febbraio 2020.

Per il resto, il re di Los Cabos rafforza la sua leadership: il russo Medvedev con il successo messicano allunga su Zverev e Nadal ancora fermi ai box per infortunio.

Il fatto di non essere sceso in campo a Washington per difendere il titolo conquistato nel 2021 costa due posti a Jannik Sinner, ma la scelta potrebbe pagare a breve raggio a cominciare dal torneo di Montreal.

 

Salgono di una posizione, a discapito dell’altoatesino, sia Hurkacz che Norrie. Da segnalare anche l’exploit di Yoshihito Nishioka: il finalista di Washington guadagna ben 42 posizioni dopo una straordinaria finale guadagnata e sale al N. 54.

La Top 20:
1. Daniil Medvedev (Rus) 7.875 punti
2. Alexander Zverev (Ger) 6.760
3. Rafael Nadal (Spa) 5.620
4. Carlos Alcaraz (Spa) 5.035
5. Stefanos Tsitsipas (Gre) 5.000
6. Novak Djokovic (Srb) 4.770
7. Casper Ruud (Nor) 4.685
8. Andrey Rublev (Rus) 3.710
9. Felix Auger-Aliassime (Can) 3.490
10. Hubert Hurkacz (Pol) 3.015
11. Cameron Norrie (Gbr) 2.985
12. Jannik Sinner (Ita) 2.895
13. Taylor Fritz (Stati Uniti) 2.860
14. Matteo Berrettini (Ita) 2.430
15. Diego Schwartzman (Arg) 2.245
16. Marin Cilic (Cro) 2.085
17. Reilly Opelka (Stati Uniti) 2.010
18. Roberto Bautista-Agut (Spa) 1.850
19. Grigor Dimitrov (Bul) 1.775
20. Gael Monfils (Fra) 1.615

Per quanto riguarda gli italiani, stabili sia Berrettini che Musetti (N.30), mentre Sonego guadagna una posizione. La strada verso Torino impone un cambio di marcia a Berrettini e Sinner già dal torneo canadese.

Restano cinque gli italiani tra i primi cento della graduatoria, con Fognini che perde cinque posizioni, ora è n. 60. Nota positiva per Vavassori che guadagna 34 posizioni e risale al n. 176.

Paolo Michele Pinto

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