WTA San José: Anisimova supera Pliskova per la prima volta. Townsend regge un set, poi Kasatkina dilaga

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WTA San José: Anisimova supera Pliskova per la prima volta. Townsend regge un set, poi Kasatkina dilaga

Amanda approccia in modo discontinuo, ma poi è brava a mettere in evidenza i limiti negli spostamenti della “Regina di Ghiaccio”. Jabeur batte Keys, Badosa evita l’eliminazione per un soffio

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Amanda Anisimova - Madrid 2022 (foto @MutuaMadridOpen)
 

A. Anisimova b. [8] Ka. Pliskova 3-6 7-5 6-1

Al Mubadala Silicon Valley Classic di San Josè, Amanda Anisimova riesce a prevalere per la prima volta, nel loro quinto confronto diretto, sulla tds n. 8 Karolina Pliskova in rimonta per 3-6 7-5 6-1 in quasi un’ora e quaranta di gioco. L’ultimo H2H è stato quello disputatosi la scorsa stagione nella cornice prestigiosa di Flushing Meadows, fra l’altro anche l’unico prima dello scontro odierno a decidersi al terzo set. In quella circostanza andò in scena una lotta senza quartiere, dove alla fine la spuntò l’ex n. 1 del ranking al tie-break finale cancellando anche un match point. Oggi invece l’ultimo punto è stato vinto dalla semifinalista 2019 presso Bois De Boulogne, che così centra i primi quarti nella Contea di Santa Clara alla quarta partecipazione al torneo e soprattutto il 31esimo sigillo stagionale. Per Karolina, finalista nel 2015, sfuma invece il terzo quarto di finale del 2022, in una stagione in cui ha anche interrotto la collaborazione con Sasha Bajin.

IL MATCH – Lo scontro che si prospetta è il classico confronto che va abitualmente in scena tra le amazzoni del circuito. Questa specifica tipologia di giocatrice è quella che rispetta alla perfezione i canoni del tennis moderno: aggressività e potenza. Non è un caso che andando ad analizzare le diverse caratteristiche tecniche delle tenniste che scorribandano nel circuito WTA, l’abbinamento più ricorrente e comune a livello di principi di gioco da mettere sul campo è proprio quello che raffigura appieno l’essere un’esponente del tennis contemporaneo. In parole povere, match che si dispiegherà a suon di badilate devastanti.

 

Fin da subito infatti, estrema aggressività da parte di entrambe le protagoniste attraverso fucilate come se non ci fosse un domani. Soprattutto provano immediatamente ad infierire sull’avversaria, cercando di mettere pressione già dalla risposta con un posizionamento molto avanzato sia sulla prima che sulla seconda. Nello scambio il copione non cambia minimamente, appena si ha l’occasione bisogna “bucare” il rettangolo di gioco attraverso una dirompente accelerazione. L’attore principale della prima parte dell’incontro è però il doppio fallo, che s’insinua maleficamente nel gioco delle due giocatrici: Pliskova non si fa pregare e rispettando con assoluta precisione i diktat del tarlo entratole nella racchetta, si presenta come peggio non poteva con due doppi falli. Sul 15-40, tuttavia ad un passo dal burrone l’ex n. 1 ritrova la prima in versione letale e ai vantaggi riesce ad uscire indenne dalle prime difficoltà affrontate nella partita.

Ma il doppio errore al servizio è una piega tennistica equa, e quindi inevitabilmente va a disturbare anche Anisimova. In realtà in questo caso il game si apre con un solo doppio fallo, ciononostante è propedeutico a dare il là al primo strappo della sfida, perché apre uno squarcio nelle sicurezze di Amanda. La giovane statunitense, di origini russe, difatti si spegne inesorabilmente, smarrendo la prima e avviandosi verso uno stato di rottura prolungata. La quantità di errori e d’imprecisioni della n. 22 WTA segna la seconda parte del set e manda la ceca, che esprime il suo solito atteggiamento di apparente calma serafica, sul 5-2. In verità nel palleggio la 20enne del New Jersey ha mostrato una netta superiorità, in particolar modo quando è riuscita a comandare con il dritto. Il problema per lei è che ha palesato una preoccupante discontinuità, alternando soluzioni che lasciavano di sasso la 30enne di Louny a gratuiti piuttosto marchiani, specialmente in lunghezza dimostrando quindi una certa precarietà nel registrare il mirino della sua racchetta. Il momento di assoluta défaillance della semifinalista del Roland Garros 2019 sembra avere una piccola tregua proprio nell’ottavo gioco con la due volte finalista Slam alla battuta per incamerare il primo set, inoltre torna anche il fantasma del doppio fallo a tormentare la “Regina di Ghiaccio”. Perciò ci sarebbero tutti gli ingredienti per il contro-break, ma ecco che invece la classe 2001 di genitori moscoviti torna a sbagliare qualsiasi soluzione; mentre la tds n. 8 dal canto suo non ci pensa in alcun modo a far calare la propria solidità. E così il 6-3 viene certificato dopo 31 minuti.

Si riprende seguendo lo stesso canovaccio, anzi le cose peggiorano sempre più per la nativa di Freehold. Sicuramente in questo frangente di gara, l’esperienza della tre volte semifinalista alle WTA Finals sta dando il suo importante contributo nell’indirizzare il match. Ma anche sul piano del gioco, si assiste ad un enorme crescita di Karolina: la n. 15 indovina un game sensazionale in risposta e allunga sul 3-2 e servizio. Qui però la ceca ha il suo primo vero passaggio a vuoto, perde totalmente la reattività in uscita dalla battuta facendosi investire dalle bordate di Anisimova. Tutto nuovamente in equilibrio, ma la parità è un miraggio ingannevole che richiede pazienza e sofferenza: nel fatidico settimo gioco, difatti, Amanda torna a mostrare parecchi limiti con il fondamentale d’inizio gioco (saranno 7 in totale i doppi falli) e la seconda classificata a Wimbledon nel 2021 si trova prima sul 30-30 e poi a palla break con il vantaggio esterno. Su entrambe le chance la ribattuta ceca è però ballerina e tremolante. Questi gravissimi errori, considerando che avrebbero potuto infliggere la spallata definitiva al match, le fanno perdere completamente la testa, oltre che la consueta capacità di reprimere tensioni, emozioni e ansie senza doverle esternare. Osserviamo la racchetta di Karolina doppiamente scaraventata sul veloce di San José perché è pienamente consapevole di aver sciupato un’opportunità indicibile. Una possibilità che la classe ’92 rimpiangerà visto che la giovane americana, ringalluzzita dal primo turno di servizio tenuto a zero nell’intero match piazza la zampata nel dodicesimo gioco sfruttando anche l’evidente rigidità della sua avversaria.

Vedremo se, ora, galvanizzata dalla frazione vinta in volata Amanda riuscirà finalmente a far pesare in modo continuativo, nell’economia del duello, l’insufficienza degli spostamenti laterali di Pliskova e in generale la sua lentezza a livello di mobilità e copertura del campo. Punti deboli da sempre del tennis della tds n. 8, anche per via delle sue leve, e che finora la n. 22 del mondo ha saputo sfruttare solo a fasi alterne. Ecco se la giocatrice a stelle e strisce trova la continuità di gioco, il registro del match potrebbe assumere contorni decisamente più favorevoli nei suoi confronti. La previsione si materializza puntuale, la 20enne di Freehold sale in cattedra rivitalizzata da quell’undicesimo gioco portato a casa senza concedere neanche un quindici: il rovescio, arma migliore del suo repertorio, inizia a decantare bellezza e potenza bruciante; il servizio adesso funziona meravigliosamente e se ci mettiamo anche il game “quasi”- Karolina non poteva far mancare lo zampino del quinto doppio errore, nell’incontro precedente con Boulter ne ha commessi addirittura 16 – perfetto in risposta con tre vincenti direttamente in ribattuta il dominio è pressoché inappuntabile. 6-1 in 26 minuti.

[7] D. Kasatkina b. [Q] T. Townsend 6-4 6-0

Nel torrido caldo californiano, con i raggi solari a pieno reggimento visto l’ora di punta – le 13:00 locali -, mentre in Italia la serata volgeva al termine; si sono date appuntamento per la seconda volta in carriera – primo turno delle Qualificazioni allo Us Open 2015, doppio 6-2 per la semifinalista dell’ultimo Open di Francia – la tds n. 7 Daria Kasatkina e la n. 316 WTA Taylor Townsend. La russa va a caccia del settimo quarto di finale del 2022, il terzo sul cemento; la tennista di casa invece vorrebbe raggiungere al settimo tentativo il primo quarto nel Tour maggiore, allo Slam newyorkese di tre anni fa l’ultima volta che ha avuto una tale occasione. Ricordiamo che la 26enne di Chicago è giunta fino alla soglia della Top 60 nel luglio di quattro anni fa – best ranking alla posizione n. 61, fatto registrare il 16 luglio 2018 -. Ma soprattutto la mancina dell’Illinois è stata una delle promesse juniores più fulgide degli ultimi anni, a tal punto che il movimento statunitense l’aveva già etichettata come futura predestinata del grande tennis professionistico e ne aveva ben donde osservando i risultati raccolti da Taylor nelle sue stagioni da junior: trionfo all’Australian Open 2012, finale a Wimbledon 2013 – sconfitta dall’allora n. 1 di categoria Bencic – e primo posto della classifica mondiale under 18 agguantato nel 2012 e scippato dalle mani di Ash Barty.

Con un curriculum così erano inevitabili tante aspettative nel circuito senior, tuttavia i risultati raggiunti sono stati ben diversi dalle premesse iniziali. Inoltre la giocatrice di casa è sprofondata nel ranking anche per scelte di vita che hanno messo il tennis nettamente in secondo piano, Townsend infatti lasciò il Tour nel 2020 per affrontare la maternità ed è rientrata soltanto ad aprile. La nativa di Togliatti da par suo è invece approdata al secondo round dopo essersi sbarazzata della campionessa di Wimbledon Rybakina ed è alla terza partecipazione al torneo, nel 2021 si arrese in finale a Danielle Collins. Ultimamente è rimbalzata alla cronaca delle prime pagine, per via di alcune dichiarazioni molto forti contro la sua terra natia.

UN CONFRONTO DI STILI – Il match prometteva comunque un certo grado d’interesse, vedendo le differenti proposte di gioco delle due giocatrici. Da un lato la russa, una “vespa” in campo che fa dell’agilità e della velocità i suoi cavalli di battaglia, ai quali abbina però anche una stratosferica intelligenza tattica che le permette di scegliere sempre la soluzione più giusta e più adeguata al momento della partita. Capacità di variare altezza, ritmo e rotazione delle proprie esecuzioni, un tipo di tennis che manda letteralmente in bambola le sparapalle da fondocampo. Chiaramente non può contare su un colpo definitivo o su un livello di potenza importante, ma manovrando geometricamente e affidandosi all’arcigna difesa che la contraddistingue si rivela davvero un cliente ostico per tutte.

Dall’altro alto una giocatrice a dir poco atipica, in particolar modo sul piano fisico: 168 centimetri, ma ben 80 chili. Inoltre potendo sfruttare le sue traiettorie mancine, con l’aggiunta delle spiccate doti al volo di cui è in possesso; – non a caso sempre da junior ha vinto tre Major, le è mancato soltanto il Roland Garros per completare il career Grande Slam – si matchava veramente bene con l’altra protagonista della partita. Per cui, lo scontro alla vigilia si prospettava molto divertente.

LA LONTANANZA DAL CAMPO HA PESATO – Difatti finché la tennista americana ha retto fisicamente, l’incontro è stato molto godibile. Dopo che si sono scambiate un break tra il quinto e l’ottavo gioco, Kasatkina ha accelerato sul 4-4 usufruendo anche di un calo al servizio ed in termini di solidità di Townsend. Dopodiché, archiviato il primo parziale dopo 46 minuti, la 26enne di Chicago si è totalmente sciolta fisicamente, subendo negativamente la disabitudine agonistica e allo stesso tempo il dispendo energetico degli ultimi giorni, – è partita dalle quali – lasciando strada libera alla mattanza della n. 12 al mondo, che ha chiuso qualificandosi per i quarti con il bagel conclusivo in 1h10. A fare la differenza la resa della prima di servizio: la russa ha fatto registrare il 79% di prime in campo e il 70% di realizzazione contro il 58% e il 54% della statunitense. Decisivi anche i tre doppi di falli Taylor.

JABEUR AVANTI BENE, CHE RISCHIO BADOSA! – Nella sessione notturna in California, si sono giocate altre due partite. Ons Jabeur ha superato in due set Madison Keys: c’è stata battaglia solo nel primo set vinto 7-5 dalla tunisina dopo che l’americana era stata avanti 5-3 e servizio. Il match si è dunque chiuso con Jabeur che ha vinto 10 giochi su 11 per fissare il 6-1 finale nel secondo.
Grosso rischio per la N.4 mondiale Paula Badosa che ha impiegato oltre 2 ore e mezza per superare la giovane giocatrice americana Elizabeth Mandlik, N.240 del mondo. Dopo aver dominato il primo set per 6-2, la spagnola è stata costretta al tie-break decisivo dopo aver perso il secondo per 7-5. Nel terzo set Mandlik ha servito inutilmente per il match sul 5-3 per poi cedere al tie-break per 7 punti a 5

IL TABELLONE DEL WTA 500 DI SAN JOSE

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WTA Lione: avanzano le prime due teste di serie Garcia e Zhang

Approdano al secondo turno anche Kovinic, Parks, Bondar. Fuori la testa di serie numero 8 Blinkova

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Caroline Garcia - Australian Open 2023 (Twitter @RolandGarros)
Caroline Garcia - Australian Open 2023 (Twitter @RolandGarros)

Seconda giornata di gioco per il primo torneo europeo della stagione. Sui campi in duro indoor del Palais des Sports de Gerland si sono disputati sette match di primo turno dell’Open 6e sens Métropole de Lyon, torneo WTA 250 in corso di svolgimento in quel di Lione.

Avanza come da programma la più attesa in quel di Lione. La “maestra” Caroline Garcia, testa di serie numero 1 del torneo francese, supera in due set la ceca Martincova. Vittoria arrivata nonostante qualche momento della difficoltà della francese. Primo set che vede Garcia in controllo che scappa sino al 4-1. Sul 5-2 la francese si trova sotto 15-40 ma è brava ad annullare le due occasioni per l’avversaria. Il passaggio a vuoto arriva poco dopo. Chiamata a servire per il set la francese perde il game a causa di numerosi gratuiti. Garcia dimentica subito l’accaduto e chiude il primo set per 6-4. Secondo set molto equilibrato con break e controbreak immediato nel terzo e quarto break. La francese non è continua al servizio, ma è aggressiva in risposta. Arrivano anche due match point che la ceca annulla con un ace e un servizio vincente. Si arriva al tie-break con Martincova arrembante e Garcia molto nervosa. La numero 5 al mondo alterna colpi che strappano applausi a errori dettati dalla tensione. Alla fine pesano i negativi gli errori di Martincova che con un doppio fallo concede il match alla francese.

Sigilla con un ace il suo match dopo sessantadue minuti di gioco la campionessa in carica Shuai Zhang. La tennista cinese ha sconfitta 6-3 6-2 la statunitense Madison Brengle. Primo set deciso dal break conquistato dalla testa di serie numero 2 nel corso del sesto game. Nel secondo parziale inizio rocambolesco con tre break nei primi tre game, poi la cinese prende il largo e chiude per 6-2. Zhang affronterà al secondo turno la belga Zanevska.

 

Avanza anche la testa di serie numero 7 Danka Kovinic. La ventottenne montenegrina ha impiegato un’ora e venticinque minuti per avere la meglio della svizzera Viktorija Golubic, alla quarta sconfitta consecutiva al primo turno in questa stagione. 6-1 6-4 il punteggio finale, con Kovinic che ha tremato solo nel corso dell’ottavo game del secondo set quando ha sciupato quattro match point perdendo poi il servizio. Solida prestazione con la prima con l’80% di punti vinti per Kovinic. Deficitaria la prova con la seconda per entrambe, sopratutto Golubic che ha chiuso con il 25%.

Al secondo turno Kovinic affronterà Anna Bondar.  La tennista ungherese ha conquistato il pass per il turno successivo grazie al successo sulla spagnola Parrizas Diaz con un doppio 6-4. Solida prova di Bondar che ha messo a segno 5 ace, conquistando l’80% di punti con la prima, L’ungherese inoltre ha annullato tutte e sette le palle break concesse alla spagnola. A decidere il match sono stati due break arrivati entrambi nel decimo gioco, con la spagnola chiamata al servizio per mantenere in bilico la sfida.

Abbandona la Francia la testa di serie numero 8 Anna Blinkova. La numero 64 del ranking si ritira sotto 4-0 nel terzo per un problema al polso destro, visibilmente fasciato nel corso del match. Ad accedere al secondo turno è quindi la connazionale Erika Andreeva. La diciottenne, proveniente dalle qualificazioni, vince il terzo incontro su tre disputati contro Blinkova e attende al turno successivo la vincente della sfida tra Paolini e Masarova.

Continua la storia d’amore tra la statunitense Alicia Parks e la Francia. In chiusura di stagione Parks conquistò ad Angers il suo secondo titolo WTA125 consecutivo dopo quello conquistato ad Andorra. Successi che le garantirono l’ingresso in top 100. Il ritorno in territorio transalpino viene festeggiato col successo in tre set sull’austriaca Grabher. 6-3 5-7 6-4 il punteggio finale di un match durato ben oltre le due ore. Per Parks adesso l’asticella si alza, dato che al secondo turno ci sarà la sfida con la testa di serie numero 4 Petra Martic.

Per i colori italiani farà il suo esordio nella giornata di mercoledì’ Jasmine Paolini che affronterà la spagnola Masarova, proveniente dalle qualificazioni.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI LIONE

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ATP 500 Acapulco e Dubai, le Entry Lists: Alcaraz in Messico con Tsitsipas e Berrettini, Djokovic negli Emirati

Tantissime le star del tennis impegnate nella settimana dal 27 febbraio al 4 marzo. Nadal iscritto a Dubai ma quasi certamente non ci sarà

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ATP 500 Acapulco

SeedNameCurrent RankingEntry Ranking
1Carlos Alcaraz22
2Stefanos Tsitsipas33
3Casper Ruud44
4Taylor Fritz88
5Holger Rune99
6Cameron Norrie1111
7Frances Tiafoe1515
8Tommy Paul1919
Matteo Berrettini2222
Alex de Minaur2525
Sebastian Korda2626
Denis Shapovalov2727
Yoshihito Nishioka3333
Miomir Kecmanovic3434
Jenson Brooksby3838
John Isner4242
Richard Gasquet4646
J.J. Wolf4848
Reilly Opelka4949
Brandon Nakashima5050
Alex Molcan5555
Marcos Giron5757
Adrian Mannarino5858
(WC) Rodrigo Pacheco Mendez1310
(WC)
(WC)
(WC) A+
(SE)
(Q)
(Q)
(Q)
(Q)

ATP 500 Dubai

Seed*NameCurrent RankingEntry Ranking
1Novak Djokovic11
2Andrey Rublev55
3Rafael Nadal66
4Felix Auger-Aliassime77
5Hubert Hurkacz1010
6Daniil Medvedev1212
7Karen Khachanov1313
8Alexander Zverev1414
Pablo Carreno Busta1616
Marin Cilic2121
Borna Coric2323
Roberto Bautista Agut2424
Daniel Evans3030
Alejandro Davidovich Fokina3232
Botic van de Zandschulp3535
Alexander Bublik3636
Jiri Lehecka3939
Jack Draper4040
Emil Ruusuvuori4343
Benjamin Bonzi4545
Lorenzo Sonego5151
Constant Lestienne5252
Lloyd Harris17547 (PR)
(WC)
(WC)
(WC)
(WC) A+
(SE)
(Q)
(Q)
(Q)

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Australian Open

Scanagatta intervista Flink: “Djokovic era davvero preoccupato per la gamba. Il suo servizio è il colpo più sottovalutato” [VIDEO ESCLUSIVO]

L’Hall of Famer Steve Flink risponde alle domande del direttore: “L’attuale situazione del tennis americano è qualcosa di cui vantarsi”. Rune e Alcaraz i nomi da tenere d’occhio per questa stagione

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Terminato il primo slam stagionale, il direttore Ubaldo Scanagatta ci ripropone la consueta intervista-chiacchierata con l’amico e collega Steve Flink, giornalista americano inserito nella Hall of Fame del tennis nel 2017.

0:40 Flink: “Io penso che Djokovic fosse davvero molto preoccupato per la condizione della sua gamba. Alcune persone non ci credono ma io ne sono davvero convinto perché abbiamo visto che ha cancellato diverse sessioni di allenamento, e poi ci sono stati diverse richieste di medical time out nei primi turni del torneo. Solo dal quarto turno contro de Minaur è sembrato essere vicino alla sua forma migliore e invincibile.”

1:40 Scanagatta: “Non sapeva come sarebbe stato accolto al suo ritorno in Australia dopo le vicende dello scorso anno, non conosceva l’entità dell’infortunio, era sicuramente scocciato per quello che era successo con suo padre e alla copertura dei media. Credo fosse completamente sincero quando ha detto che è stata la vittoria più difficile.”

03:00 Flink: “Dopo la prima settimana di torneo si sentiva fisicamente meglio. Nella partita contro de Minaur, credo che sia stata la prima volta in cui Djokovic ha pensato di poter davvero vincere il torneo. Nelle partite seguenti è stato praticamente perfetto”.
03:55 Scanagatta: “Da Wimbledon ha perso solo un match, in finale a Bercy contro Rune”.

 

04:15 Flink: “Immagina quanto vantaggio avrebbe nel ranking con i 2000 punti di Wimbledon. È incredibile già il fatto che sia tornato in vetta alla classifica, nessuno se lo aspettava ed è un grande risultato.”
04:40 Scanagatta: “Alla soglia dei 36 anni è fisicamente il migliore di tutti.”

05:15 Flink: “È molto professionale con tutto ciò che riguarda la cura del suo fisico. Si allena duramente, lavora molto con il fisioterapista, anche durante il torneo, è stato attento a non allenarsi troppo per consentire il recupero della gamba. Ha fatto il possibile per essere in ottima forma. Penso abbia davanti a sé ancora diversi anni a questo livello.”
07:05 Flink: “Credo che Alcaraz sarà l’avversario principale di Novak in questa stagione, potrebbe essere una bella rivalità.”

07:20 Flink: “Tsitsipas sta migliorando: ha raggiunto due finali Slam e in tutto il match ha perso il servizio solo due volte contro il miglior ribattitore probabilmente di tutti i tempi.”
08:04 Scanagatta: “Nel tie-break Tsitsipas ha commesso quattro errori con il diritto che è la sua arma migliore.”

09:05 Flink: “Nel tie-break del terzo set, Djokovic era avanti 5-0 e mentre eseguiva un rovescio, qualcuno dal pubblico l’ha disturbato con un urlo. Si è distratto e da quel momento il tie-break è stato più lottato con Tsitsipas che è tornato sotto 3-5 e sul 3-6 ha salvato anche due match point”.
09:50 Scanagatta: “Considera che Djokovic ha fatto 20 punti consecutivi sul suo servizio e solo nel tie-break ha perso un punto sul suo servizio. E sono diventati 21 punti vinti su 22. Era praticamente impossibile per Tsitsipas togliere il servizio a Djokovic”.

10:30 Scanagatta: “Salvo in due occasioni, Tsitsipas non è stato assolutamente in grado di gestire il servizio di Djookvic”
Flink: “Capisco quello che dici ma comunque nell’intero torneo Djokovic ha perso il servizio per 6 volte. Non era facile affrontare quel colpo, uno di quelli che ha migliorato maggiormente in vista di questo torneo. I meriti vanno dati a Djokovic e alla sua precisione e profondità, uno degli aspetti più sottovalutati del suo gioco”

12:30 Scanagatta: “Il gap tra Djokovic e gli altri è evidente, persino con Tsitsipas in campo”
Flink: “Sì, quello che ci può andare più vicino è Alcaraz. Spero di vederli giocare uno contro l’altro almeno tre, quattro volte quest’anno. Sarebbe fantastico per lo sport”Scanagatta: “Nonostante sia il rivale principale di Djokovic, ci sono ancora troppi alti e bassi nella stagione passati di Alcaraz”
14:50 Flink: “Questa stagione sarà complicata per Alcaraz perché dovrà difendere quanto fatto lo scorso anno. Ma c’è anche Medvedev di cui parlare. Lui è riuscito a fermare Djokovic dal completare il Grande Slam nel 2021.”

18:10 Scanagatta: “Sono molto ottimista per il futuro di Auger-Aliassime. Mi pare più completo di certi altri come Rublev o Ruud. L’ho visto giocare molto bene contro Djokovic a Roma. Si è dimostrato molto completo su tutte le superfici”
Flink: “Sì, ha le armi per competere ovunque e si è dimostrato un giocatore tenace. Mi ha comunque sorpreso il suo rendimento all’Australian Open. Mi aspettavo facesse di meglio”

20:50 Flink: “Rune aveva qualche problema fisico quando ha affrotnato Rublev ma ha comunque avuto molte chance. Sarebbe stato bello vederlo giocare contro Rune, anche considerando il loro match indoor a Bercy. In ogni caso, ha una grande fiducia in se stesso, ma quella è stata una brutta sconfitta per lui. Credo comunque che finirà la stagione in top 5”

23:00 Flink: “L’attuale situazione del tennis americano è qualcosa di cui vantarsi. È il miglior gruppo di giocatori dai tempi di Roddick, Blake, Fish. Ma in questo gruppo c’è molta più profondità, come quello degli anni ’90. Non dico adesso che avremo dei nuovi Sampras, Agassi, Chang ecc, la miglior generazione di sempre, ma tutti questi ragazzi, a partire da Fritz e Tiafoe, poi con Paul e Korda hanno molto talento. Non sono mai stato così entusiasta “

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