Coppa Davis: Australia-Francia 2-1. De Minaur e il doppio australiano ipotecano la fase finale

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Coppa Davis: Australia-Francia 2-1. De Minaur e il doppio australiano ipotecano la fase finale

Gasquet non riesce a risollevare la sua squadra che ora è a un passo dall’eliminazione. Decisivi i campioni di Wimbledon Ebden/Purcell

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Matthev Ebden e Max Purcell - Coppa Davis 2022 (foto via Twitter @TennisAustralia)
 

Australia 2-1 Francia

Da Amburgo arriva un’ulteriore prova dell’importanza di avere un doppio di alto livello nella nuova Coppa Davis. L’Australia ha infatti conquistato la vittoria nell’incontro con la Francia affidandosi, per il punto decisivo sull’1-1, all’ormai collaudato doppio Ebden/Purcell. I campioni in carica di Wimbledon (oltre che finalisti dell’ultimo Australian Open) non hanno dovuto faticare troppo per avere la meglio di Mahut/Rinderknech e hanno così fissato il punteggio finale del tie sul 2-1. Le conseguenze di questo risultato sono due e opposte tra loro: l’Australia è con un piede e mezzo ai quarti di finale di Malaga, mentre la Francia vede vicino il baratro dell’eliminazione. Se domani la Germania battesse il Belgio, la squadra transalpina sarebbe matematicamente fuori: l’ennesimo sintomo del periodo complicato che sta vivendo il tennis d’oltralpe.

R. Gasquet b. J. Kubler 6-2 6-4

La terza giornata del girone B, che si disputa ad Amburgo, è iniziata con una scelta a sorpresa da parte del Capitano francese Grosjean: passaggio di testimone tra i due elementi più esperti della squadra con Gasquet al posto di Mannarino (vittorioso ieri su Otte). Bonzi diventava così il numero 1 dei transalpini, mentre Richard si preparava ad affrontare Kubler, numero due australiano dietro a De Minaur.

 

Il 36enne francese ha giocato una partita ordinata senza sbavature evidenti e ha costantemente messo in difficoltà l’avversario rispondendo sempre e bene. È così riuscito ad aggiudicarsi quasi il 50% dei punti che Kubler ha iniziato con la prima palla e a brekkare quattro volte. L’australiano, invece, è stato sempre poco incisivo da fondo campo ed è stato insufficiente nei momenti cruciali del secondo set. Gli va comunque riconosciuta la voglia di provarci fino alla fine: prima di arrendersi definitivamente dopo un’ora e quaranta di gioco, ha infatti annullato, in risposta, sei match point di cui tre consecutivi. Per Gasquet si tratta di un ritorno alla vittoria con la nazionale: il suo ultimo successo in singolare in Davis risaliva infatti al 2018 contro l’olandese Haase.

A. De Minaur b. B. Bonzi 6-3 1-6 6-4

I rimpianti della squadra francese derivano molto più dal secondo singolare che dal doppio. Bonzi è stato infatti a una manciata di punti dalla vittoria su De Minaur che sarebbe valso il 2-0 alla sua nazionale. Dopo un primo set per buona parte a senso unico che l’australiano ha avuto l’occasione di chiudere quando è andato a servire sul 5-1 e poi effettivamente terminato con il punteggio di 6-3, il francese ha giocato un secondo parziale di alto livello servendo con l’83% di prime. De Minaur è sembrato a lungo incapace di ottenere un punto attraverso un vincente, mentre Bonzi ha cavalcato l’onda del secondo set (chiuso sul 6-1) anche in avvio di terzo.

Puntando sulla regolarità, il 26enne di Nimes ha prima brekkato nel terzo gioco e poi ha avuto due occasioni consecutive per salire sul 5-2 e servizio. Da quel momento Benjamin, forse sovrastato dalla tensione e dalla preoccupazione di sprecare il break di vantaggio come con Struff ieri, è stato falloso come mai prima nel corso dell’incontro. De Minaur è stato pronto ad approfittarne ed ha messo a segno un parziale di 15 punti a 5, oltre che di quattro game consecutivi, fino al 6-4 finale dopo 2 ore e 10 minuti di gioco.

Ebden/Purcell b. Mahut/Rinderknech 6-4 6-4

Sprecata l’occasione di chiudere dopo i singolari, la Francia si è ritrovata sostanzialmente a giocarsi gran parte delle sue speranze di qualificazione nel doppio contro i forti Edben e Purcell. In effetti, nonostante il buon apporto dello specialista Mahut (cinque titoli Slam), non c’è stata grande storia: la coppia australiana è stata perfetta al servizio e ha potuto così amministrare con tranquillità (nessuna palla break concessa) i break ottenuti nelle prime fasi di entrambi i set. I campioni di Wimbledon hanno messo la parola fine sul match e sul tie dopo nemmeno un’ora e mezzo, regalando il secondo successo nel girone alla propria squadra che ora potrà godere di due giorni di riposo prima dell’ultima sfida contro la Germania: non è da escludere che lì ci si possa giocare il primo posto del raggruppamento. Oggi, intanto, i tedeschi possono chiudere il discorso qualificazione battendo il Belgio di Goffin.

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Comunicato del Grand Slam Board: “Uniti nel supporto alla Coppa Davis”

I quattro Slam hanno comunicato il loro sostegno ad una competizione, la Davis, che si trova in un grave momento di crisi

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

A causa della rescissione del rapporto fra ITF e Kosmos, la Coppa Davis si trova attualmente in una fase decisiva per il suo futuro. La competizione, che aveva diametralmente cambiato formato nel 2019, a seguito dell’acquisizione del gruppo Kosmos, non aveva convinto appieno, ed era stata criticata l’intenzione di Gerard Piqué di trasformarla, come più volte dichiarato, in un “mondiale del tennis.” Ciò non si è avverato, anzi. Ed ora, concluso il breve rapporto fra ITF e Kosmos, la Davis si trova in una fase delicata della sua storia, sul punto di una svolta cruciale: farsi persuadere dal fascino di una restaurazione del vecchio format, oppure puntare al futuro?  

L’ITF avrà ancora un’edizione di tempo (quella che si appresta a cominciare, infatti, si disputerà ancora secondo il format Kosmos) per decidere il da farsi, e tentare nel frattempo di risollevare le sorti della storica competizione.  

In questi difficili momenti, in virtù del tennis tutto, le varie e spesso divise associazioni tennistiche dovrebbero unire le forze e puntare al bene dello sport che rappresentano: è questo, fondamentalmente, il messaggio trasmesso dal Grand Slam Board nella giornata di venerdì. L’augurio è che alle parole corrispondano i fatti. Per ora, ecco il comunicato completo: 

 

“I tornei del Grande Slam sono uniti nel supporto alla Coppa Davis, di cui riconoscono l’importanza storica e l’importante ruolo nella crescita del nostro sport nel mondo.  

“Siamo convinti esista un’opportunità di intraprendere ulteriori discussioni con l’ITF e l’ATP riguardo al futuro della competizione con l’ambizione di vederla tornare ad essere un evento importante con un ottimo formato e un piazzamento in calendario da cui traggano vantaggio i giocatori, i tifosi e lo sport in generale. 

“Proteggere il patrimonio dello sport e salvaguardare le più importanti competizioni a squadre come la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup è una priorità per la community globale del tennis e riceverà la piena attenzione dei Grandi Slam.” 

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David Nainkin nominato capitano ad interim della squadra statunitense di Coppa Davis

Nainkin prende il posto di Mardy Fish e guiderà la squadra statunitense nella sfida dei Qualifiers contro l’Uzbekistan

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David Nainkin (foto: Pete Staples/USTA)

La cocente sconfitta nei quarti di finale di Coppa Davis giocata lo scorso novembre contro l’Italia era costata la panchina a Mardy Fish. L’ex top 10, originario del Minnesota, era finito al centro delle polemiche per qualche discutibile scelta in merito alle convocazioni effettuate per la Final Eight di Malaga. A far rumore era stata principalmente l’esclusione dall’elenco dei presenti in Spagna del numero 1 di doppio Rajeev Ram. Polemica divampata sempre di più alla luce della sconfitta della selezione statunitense nel doppio decisivo contro l’Italia.

Ad inizio gennaio un comunicato della USTA annunciava che Mardy Fish e la USTA avevano deciso di comune accordo di muoversi in una nuova direzione per quanto concerne il ruolo di capitano per la Coppa Davis 2023.

Il comunicato annunciava inoltre che, in attesa di designare un nuovo capitano full-time, a guidare la squadra statunitense nei Qualifiers di Davis Cup sarebbe stato un coach ad interim.

 

E la riserva su chi avrebbe guidato il team USA è stato un comunicato datato 27 gennaio. La USTA ha, infatti, sciolto le riserve e nominato David Nainkin come capitano ad interim della squadra di Coppa Davis.

Ricordiamo che la nazionale statunitense sarà impegnata il prossimo 3 e 4 febbraio nel round di qualificazione contro l’Uzbekistan. Si tratterà di una trasferta che vedrà la squadra Usa giocare sui campi indoor sul duro dell’Olympic Tennis School di Tashkent. Nainkin fa già parte dei quadri organizzativi della USTA ricoprendo il ruolo di capo coach a livello nazionale dello USTA Player Development. Nainkin collabora con l’USTA dal lontano 2005 ed è stato allenatore di diversi giocatori statunitensi, quali Taylor Fritz, Sam Querrey e Sloane Stephens.

Per Nainkin non si tratterà di una prima volta dato che fa parte dello staff del team di Coppa Davis già dal 2019 e ha guidato la parte maschile del contingente statunitense presente alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Al fianco di Nainkin ci sarà Dean Goldfine, attuale allenatore dell’astro nascente Ben Shelton, reduce dai quarti di finale all’Australian Open. In passato Goldfine ha lavorato anche con Andy Roddick e Todd Martin. Inoltre è stato parte dello staff di Davis Cup sotto la guida di Patrick McEnroe.

I cinque tennisti che saranno al servizio di Nainkin in Uzbekistan sono Tommy Paul, Mackenzie McDonald, Rajeev Ram e Austin Krajicek. A loro si aggiunge Denis Kudla che ha preso il posto di Jenson Brooksby che, inizialmente selezionato, ha deciso di rinunciare alla trasferta uzbeka.

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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