Feliciano Lopez: "Coppa Davis non interessante? In Italia in 10mila sugli spalti senza Sinner e Berrettini" - Pagina 2 di 4

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Feliciano Lopez: “Coppa Davis non interessante? In Italia in 10mila sugli spalti senza Sinner e Berrettini”

Il 41enne di Toledo, nominato tre mesi fa nuovo Direttore della manifestazione in sostituzione di Ferrer, fa il punto della situazione ai microfoni di Punto De Break

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Feliciano Lopez - Finale Coppa Davis Madrid 2021 (Photo by Mateo Villalba / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)
 

Il senso della Coppa Davis, il significato più profondo

È difficile spiegarlo, i giocatori che hanno giocato in Coppa Davis sanno cosa rappresenta questa competizione. Il fatto che Novak Djokovic sia venuto qui a Valencia ne è l’esempio migliore, al di là del format in essere ora come ora: anche se se ci fosse un altro formato vi avrebbe comunque preso parte. Quello che inoltre bisogna sottolineare è che come in tutte le cose quando si adoperano dei cambiamenti, è naturale che essi no potranno essere apprezzati da tutti. E’ semplicemente impossibile che ciò avvenga, tuttavia noi vogliamo che gli appassionati vengano a vedere dal vivo le partite di Davis in modo tale che la manifestazione occupi lo spazio che merita nel mondo del tennis“.

Sulla polemica di Wawrinka e gli spalti vuoti durante Francia Svizzera

Questo è un argomento è molto complesso da trattare. Tanto per cominciare, di mercoledì alle 15, in qualsiasi città del mondo si disputi il tie, è veramente un’impresa riempire l’impianto… a meno che non si abbia una mega star in campo come Alcaraz o Djokovic. L’altra possibilità che ciò avvenga si ha poi ovviamente quando a giocare è la squadra che ospita il girone, come è successo l’altro giorno a Manchester con 12mila britannici. Nessuno però ha parlato di quello, hanno solamente evidenziato quando le tribune erano deserte“.

Gli aspetti negativi dell’attuale struttura

Se ho compreso bene le principali critiche, credo che quella che vada per la maggiore sia il fatto di dover giocare in uno palazzetto vuoto: l’aspetto che probabilmente è anche quello più fastidioso per gli appassionati, ovvero l’assenza della tipica atmosfera incredibile da Davis che con l’attuale format si ha praticamente solamente quando gioca la Nazionale di casa. A noi spagnoli è accaduto per due anni consecutivi a Madrid, fin subito dopo il cambio formato: chiaramente nel nostro caso siamo stati molto fortunati perché abbiamo sempre potuto giocare in Spagna, visto che poi c’è stata Valencia. Dunque capisco alla perfezione le negatività attorno al contesto di giocare la Coppa Davis in un altro Paese con tanto di stadio vuoto… capisco che non dovrebbe essere cosìEcco perché siamo pronti a rimodificare questo formato affinché ciò accada il meno possibileMa non è così facile“.

 

Purtroppo non si può accontentare tutti, ma la vera essenza irrinunciabile della Davis sono i tifosi

Vorrei soltanto le persone condividessero anche le immagini positive, e non unicamente quelle di critica. Per esempio, l’altro giorno in Italia c’erano 10mila persone con il team privo di Sinner, Berrettini e FogniniSonego giocava contro Galarneau e a Bologna c’erano 10.000 persone sugli spalti, questo significa che la gente in Italia vuole vedere tennis e vuole andare a tifare per la propria nazionale. Dobbiamo prendere questi casi come riferimento e lavorare finché ciò accada molte spesso. Poiché la vera bellezza della Coppa Davis sono i tifosi, se togli agli aficionados l’entusiasmo di poter tifare per il proprio Paese sottrai all’evento la sua essenza. Ecco perché siamo completamente disponibili a qualsiasi tipo di trasformazione, se si rivelasse propedeutica a risolvere questo problema“.

In che misura potrebbe influire l’assenza della Spagna a Malaga sulla presenza degli spettatori

L’anno scorso Malaga in termini di pubblico fu un successo. Non ero ancora in carica come Direttore, ma da quello che mi hanno detto tutti ci fu un’atmosfera meravigliosa. Ovviamente il fatto che fosse coinvolta la Spagna contribuì e non poco alla causa, anche se fu eliminata già ai quarti ciononostante gli spalti continuarono ad essere pieni fino alla fine. Quest’anno spero che sia nuovamente così, anche se chiaramente la Spagna non ci sarà. Tuttavia mi preme ricordare come il grandioso successo del 2023 fu ottenuto nonostante non avessimo in squadra né Alcaraz e né Rafa, questo significa che l’organizzazione svolse un ottimo lavoro. Málaga, poi, sta investendo molto sullo sport negli ultimi anni: le partite di Australia e Canada, le due finaliste, videro gli spalti pieni. Ovviamente per il Paese organizzatore, il fatto che la Spagna non sia presente è ovviamente una aspetto negativo, ma alla fine quando si organizza un evento del genere nessuno può garantire che il nazionale di casa si qualifichi“.

Il prestigio della competizione sembra non riuscire più ad attrarre i migliori, la reintroduzione dei punti ATP potrebbe essere la soluzione?

Non credo che le competizioni a squadre debbano dare punti, sono sempre stato contrario a questa idea. Né la Coppa Davis, né qualsiasi altra competizione. Ad esempio per quanto mi riguarda non credo che debba dare punti la United Cup, e vale lo stesso per la defunta ATP Cup. Sarebbe un compromesso ingiusto rispetto agli altri tornei che si disputano quella settimana, dove naturalmente non si potrebbero mai in alcun modo prendere gli stessi punti in un proiezione complessiva che invece si guadagnerebbero in una competizione a squadre in cui puoi affrontare un giocatore che è n. 500 del mondo ed intascarti più punti di un altro giocatore che in quella stessa settimana vince contro un top50 e ottiene soli 20 punti. Non sono, dunque, per nulla favorevole alla somministrazione di punti nelle gare a squadre

DI SEGUITO LE ALTRE DICHIARAZIONI DI FELICIANO LOPEZ

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Coppa Davis: Italia in orbita Djokovic in campo il 23 novembre contro l’Olanda

Si comincia martedì 21 novembre con Canada contro Finlandia. La sfida tra gli azzurri di capitan Volandri e i Paesi Bassi giovedì 23 dalle 10 di mattina

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Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini (foto Roberto dell'Olivo)
Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini (foto Roberto dell'Olivo)

Ufficializzato il programma della fase finale di Coppa Davis che si disputerà a Malaga dal 21 al 26 novembre. Ad annunciarlo l’International Tennis Federation che ha reso noti orari e date dei quarti di finale.

Gli azzurri scenderanno in campo contro l’Olanda giovedì 23 novembre. Difficile fare previsioni sulla squadra che avrà disposizione capitan Filippo Volandri per l’ultimo tassello importante della stagione. In orbita Italia ci sarà Novak Djokovic che difenderà i colori della Serbia opposta alla Gran Bretagna di Andy Murray a Daniel Evans. Le vincenti di queste due sfide si affronteranno sabato 25 novembre.

Si comincia martedì 21 novembre al Palazzo dello Sport “Josè Maria Martin Carpena” dove si sfideranno Canada e Finlandia, rispettivamente vincitrice del Gruppo A e seconda del Gruppo D la scorsa settimana. Le due squadre daranno il via alle Final Eight di Coppa Davis. Anche per quanto riguarda i canadesi, non è semplice prevedere chi schiereranno. Riusciranno a recuperare Denis Shapovalov? Qualche progresso fisico lo farà Felix Auger-Aliassime? Nel frattempo il Canada ha potuto applaudire Gabriel Diallo, dotato di un ottimo servizio e che domenica compirà 22 anni.

 

Il giorno successivo, il 22 novembre, l’Australia, capeggiata da Lleyton Hewitt se la vedrà con la Repubblica Ceca. Alex de Minaur è apparso in gran forma e pronto a trascinare con Thanasi Kokkinakis la sua squadra. Per i cechi occhi puntati sul giovane Jiri Lehecka.

La vincente di questi due incontri scenderà in campo venerdì 24 novembre per la semifinale di Coppa Davis.

La finalissima si terrà domenica 26 novembre.

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Coppa Davis, quote antepost: Serbia e Italia le grandi favorite, poco dietro l’Australia. Finlandia come cenerentola?

A due mesi dalle Finals di Malaga, gli azzurri e il team di Nole i principali indiziati alla vittoria finale

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Italia – Coppa Davis 2023 (foto di Roberto dell'Olivo, Bologna 2023)

I pronostici son fatti per essere sbagliati, recitava una vecchia massima. E se si sbagliano previsioni fatte il giorno stesso, si provi ad immaginare cosa può succedere se questo giochino lo si fa con due mesi di anticipo. Le Final Eight di Coppa Davis, in quel di Malaga, inizieranno infatti il 21 novembre, una data che sembra lontana anni luce, e che potrebbe essere preceduta da vari cambiamenti in corso d’opera. Specie se si parla di una competizione a squadre, in cui tanto è importante la forma, e soprattutto la presenza, dei singoli. Basti pensare, come esempio, alla Serbia: favorita principale alla vittoria finale, quotata in maniera unanime a 3,50 su Efbet, Snai e Better. Dando, è chiaro, per scontata la presenza in campo di Novak Djokovic. Opzione certamente probabile, visto il legame del n.1 al mondo con la propria nazione, ma da qui a due mesi gli stravolgimenti che potrebbero esserci, in uno sport come il tennis, sono davvero difficili da calcolare. E una Serbia senza Nole non sarebbe certamente la prima favorita…ma neanche la seconda. E anche le speranze italiane, per intenderci, sono legate a doppio filo a ciò che deciderà Jannik Sinner, oltre che alla nazionale balcanica stessa, eventuale avversaria in semifinale.

Consapevoli delle tante variabili intervenienti da qui al 21 novembre, analizziamo le probabilità di vittoria, secondo i bookmakers, delle otto nazioni che hanno strappato il biglietto per l’Andalusia. Detto della Serbia, la seconda favorita è la nostra Italia, forte della squadra (se al completo) probabilmente più varia e ricca di talento tra singolare e doppio, capace di reggere tanti impegni in pochi giorni, e decisamente davanti ad un “ora o mai più”. La seconda insalatiera della storia azzurra è a 4,00 su Snai ed Efbet, 5,00 su Better, l’unico sito che dà più chance all’Australia. I canguri, finalisti uscenti e 28 volte vincitori (ma il trofeo manca dal 2003), sono quotati a 4,00 contro il 5,00 degli altri due siti, accreditandosi quindi come terza favorita alla vittoria finale. Una certezza come De Minaur, un cavallo pazzo come Kokkinakis e il doppio Ebden-Purcell, insieme allo spirito che contraddistingue gli australiani quando vestono la maglia della propria nazionale, sono affermazioni di certo valide per giocare un ruolo da protagonisti a Malaga. Certamente anche l’accoppiamento è di favore: dopo l’esordio con l’onesta Repubblica Ceca, gli Aussies troveranno la vincente di Canada-Finlandia, mentre le due principali rivali, dovessero battere Olanda e Gran Bretagna, si stancherebbero a vicenda in semifinale.

SnaiEfbetBetter
Serbia3,503,503,50
Italia4,004,005,00
Australia5,005,004,00
Canada6,006,005,50
Gran Bretagna6,006,005,50
Repubblica Ceca15,0015,0016,00
Olanda20,0020,0021,00
Finlandia25,0025,0031,00

Proprio i britannici, insieme ai campioni uscenti, sono la quarta forza secondo le quote, uguali per le due nazioni: 6,00 su Snai ed Efbet, 5,50 su Better, seppur con sottili differenze. Chiaramente ci si aspetta un Canada al completo, con singolaristi Auger-Aliassime e Shapovalov, contro l’ “ultima ruota del carro“, la sorprendente Finlandia. Nonostante le belle prestazioni di Diallo e Galarneau, infatti, saranno necessari coloro che hanno portato alla vittoria dello scorso anno per provare a progredire di nuovo. Ed è chiaro che questo è il pensiero dei bookmakers. La Gran Bretagna, dal canto suo, dispone di tanti ottimi singolaristi e un doppio di livello, senza possedere grandi acuti, ma tanto spirito di squadra. L’ostacolo Serbia sarà ripido, ma se Norrie, Evans, Skupski e Murray (entrambi preferibilmente) ci saranno, al loro top, ecco come la quota dei britannici appare tutt’altro che da buttare.

 

Veniamo infine al capitolo sorprese, quelle nazioni che “ma come, sono ancora in gara?“. La Repubblica Ceca è, tra tutte, l’unica ad arrivare alle Final 8 con nove vittorie su nove incontri nella fase a gironi, e con uno dei giocatori più intriganti del circuito, Jiri Lehecka. Per il resto, tanti buoni mestieranti e il talentino Mensik, pronto a mettersi ancora di più in mostra. Il sorteggio l’ha posta all’esordio contro l’Australia, avversario ostico ma non imbattibile, e non a caso le quote dei cechi sono le “più basse”, se confrontante a Olanda e Finlandia: 15,00 su Snai ed Efbet, 16,00 su Better. Gli olandesi, che debutteranno contro gli azzurri nel quarto più sbilanciato (sulla carta), sono la classica squadra che, a causa di un pessimo sorteggio, potrebbe dover accontentarsi della gloria: una prima, storica Davis, con l’obbligo di disporre di un Van de Zandschulp versione 2022 e il poter schierare Koolhof-Rojer in doppio, è a 20,00 su Snai ed Efbet, 21,00 su Better.

Questi ultimi propongono la quota più alta in assoluto, pagando 31 volte la posta la vittoria finale della Finlandia, contro il 25,00 delle altre due. Ruusuvuori, Virtanen e Heliovaara sono già eroi in patria, questa prima volta tra le migliori otto al mondo è di per sé un sogno. Ma saranno anche coloro che giocheranno col cuore più leggero, contro un’avversaria che delle prime quattro sulla carta è più in difficoltà. E, con l’entusiasmo della maglia azzurra, e guardando alla stagione finora trascorsa, i due finnici possono battere anche talenti appannati come Auger-Aliassime e Shapovalov. E scrivere una delle più belle favole del tennis recente. Appuntamento tra due mesi a Malaga: il conto alla rovescia è partito.

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Coppa Davis 2024: sorteggiati i Play-off di febbraio. Attesi anche Tsitsipas e Rune

Tra i possibili protagonisti Casper Ruud e Holger Rune, oltre a Stefanos Tsitsipas e Hubert Hurkacz che però…

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Stefanos Tsitsipas – ATP Cincinnati 2023 (foto via Twitter @CincyTennis)

Mercoledì 20 hanno avuto luogo negli uffici londinesi della ITF i sorteggi per la fase dei Play-Off del World Group I e del World Group II per l’edizione 2024 della Coppa Davis. Complessivamente 48 nazioni in 24 sfide, da giocarsi nelle giornate 2-3 o 3-4 febbraio, con scelta delle date esatte a discrezione del paese ospitante.

Le vincenti dei Play-off del Gruppo I giocheranno nelle sfide di settembre contro le nazioni sconfitte nelle qualificazioni, che verranno disputate sempre a febbraio e il cui sorteggio si terrà a Malaga durante le finali del prossimo novembre.

Le squadre sconfitte nei Play-off del Gruppo I e le vincenti del Gruppo II si incontreranno sempre a settembre 2024. Le squadre sconfitte nel secondo raggruppamento giocheranno successivamente nel Regional Group III.

 

Di seguito il risultato dei sorteggi, con indicata la testa di serie. Il primo paese indicato è quello ospitante. Da notare che la Grecia di Stefanos Tsitsipas e la Polonia di Hubert Hurkacz non rientrano fra le teste di serie.

Gruppo I

Colombia (1) – Lussemburgo

Libano-Giappone (2)

Irlanda-Austria (3)

Ecuador (4) – Egitto

Norvegia (5) – Lettonia

Grecia-Romania (6)

Bulgaria-Bosnia Erzegovina (7)

Uzbekistan (8) – Polonia

Nuova Zelanda-Turchia (9)

Messico-Danimarca (10)

Pakistan-India (11)

Lituania (12) – Georgia

Gruppo II

Uruguay (1) – Moldova

Cina – Slovenia (2)

Tunisia (3) – Costa Rica

El Salvador (4) – Pacific Oceania

Hong Kong (5) – Zimbabwe

Giamaica – Barbados (6)

Cipro – Marocco (7)

Vietnam – Sudafrica (8)

Togo – Indonesia (9)

Bolivia (10) – Thailandia

Iran – Estonia (11)

Paraguay – Monaco (12)

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