Coppa Davis Finals, quarti: Canada e Australia favorite, equilibrio tra Gran Bretagna e Serbia

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Coppa Davis Finals, quarti: Canada e Australia favorite, equilibrio tra Gran Bretagna e Serbia

I campioni in carica affronteranno nella prima sfida la matricola Finlandia, gli Australiani sulla carta non dovrebbero avere problemi con la Repubblica Ceca. Tra britannici e serbi potrebbe decidere il doppio

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Come da tradizione la stagione del tennis maschile si chiude con la competizione riservata alle rappresentative nazionali, la Coppa Davis, che segue le ATP Finals e assegna l’ultimo titolo dell’anno. Con il nuovo format, oramai in vigore dal 2019, a Malaga si svolgeranno tutte le sfide del tabellone finale che partiranno dai quarti di finale.

Analizziamo in questo articolo i quarti di finale che non vedono impegnata l’Italia, per la cui sfida con l’Olanda ci sarà un’analisi a parte.

CANADA-FINLANDIA (Martedì 21, ore 16)

 

A Malaga si inizia martedì 21 alle ore 16 con la sfida tra i campioni in carica del Canada e la sorprendente Finlandia di capitan Nieminen. Uno solo il precedente tra le due nazionali, giocato nel 1966 e vinto dal Canada in terra finlandese per 4-1.

I detentori dell’insalatiera hanno vinto il gruppo A giocatosi a Bologna a settembre dove hanno battuto con le seconde linee tutte e tre le avversarie, Italia padrone di casa compresa. Onore al merito ad Alexis Galarneau e Gabriel Diallo che in terra spagnola avranno anche il supporto di Felix Auger-Aliassime (che nell’ultima parte dell’anno ha dato qualche segnale di risveglio, attualmente nr.28 ATP) e Milos Raonic che rientra in nazionale dopo ben 5 anni. Farà parte del team canadese anche Vasek Pospisil (già presente a Bologna), che probabilmente sarà il punto fermo del doppio anche se con il suo gioco prettamente d’attacco potrebbe essere la mossa a sorpresa come secondo singolarista.

Il Canada come detto è campione in carica ma ha giocato anche una finale nel 2019 (persa con la Spagna) e nel 2013 era arrivato in semifinale. In tutte e tre le occasioni che abbiamo citato i canadesi hanno sempre battuto nel loro cammino l’Italia.

Il Canada ha da poco vinto per la prima volta la Billie Jean King Cup (oltretutto battendo proprio l’Italia) quindi in questo momento è detentore di entrambi i trofei riservati alle nazionali (oltre ad occupare in entrambi i ranking la prima posizione). Auger-Aliassime parte proprio da questo aspetto: “La vittoria nella Billie Jean King Cup ci ha reso molto felici da una parte ma ci mette tanta pressione dall’altra. Sappiamo di essere favoriti con la Finlandia ma sappiamo di dover dare il massimo. Vedere entrambe le rappresentative al nr.1 del ranking sembra un sogno”

Avversario del Canada sarà come detto la Finlandia, riuscita sorprendentemente a qualificarsi per la prima volta alle Finals dopo aver ottenuto il secondo posto nel gruppo D facendo fuori i padroni di casa croati e gli Stati Uniti. La Finlandia in passato aveva perso per ben 3 volte ai play-off e di conseguenza questa è la prima volta che approda alle Finals ma anche che si conquista il World Group.

Leader indiscusso di questo gruppo è chiaramente Emil Ruusuvuori che però quest’anno nel circuito non ha brillato. Pochi i risultati di prestigio (quarti a Miami e semifinale sull’erba olandese di ‘S-Hertogenbosch) attualmente nr. 71 Atp. Cento posizioni più dietro c’è l’eroe di Spalato, Otto Virtanen, che è stato il vero trascinatore finlandese a Spalato vincendo tutti e 3 i suoi singolari. Kaukovalta è nella sostanza una riserva, Harri Helliovaara e Niklas Salminen dovrebbero essere i due doppisti.

La sfida sulla carta sembrerebbe pendere dalla parte del Canada, occhio però a Virtanen. Una sua vittoria nel primo singolare metterebbe spalle al muro Auger-Aliassime e Ruusuvuori non è di sicuro un cliente facile da affrontare in condizioni di svantaggio. E in Davis si sa, il ranking conta ma fino a un certo punto.

Canada 65% – Finlandia 35%

AUSTRALIA-REPUBBLICA CECA (Mercoledì 22, ore 16)

E’ la decima sfida tra le due nazionali, 8-1 i precedenti per gli australiani. L’unica volta che la Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia) ha vinto è stato nel 1975 nella semifinale Inter-zone. La Cecoslovacchia andò poi in finale dove perse a Stoccolma 3-2 dalla Svezia di un giovanissimo Borg.

Australiani favoriti anche in questa occasione, con una squadra praticamente identica a quella dell’anno scorso poi sconfitta in finale dal Canada (e in semifinale ci potrebbe essere quest’anno la rivincita). Gli “Aussie” sono guidati da Alex De Minaur, pupillo di capitan Hewitt e quest’anno capace di issarsi a due passi dalla Top10 (nr. 12 Atp). Ma anche i suoi compagni hanno fatto molto bene in questo 2023. Popyrin (che ha sostituito l’infortunato Kokkinakis) è nr. 40, Max Purcell oltre ad essere un buon doppista quest’anno è venuto fuori anche come singolarista (nr. 45 del ranking), Jordan Thompson non è stato da meno (attualmente nr. 56). Convocato anche Matthew Ebden, nr. 4 in doppio e punto fermo della formazione su un eventuale 1-1.

Gli australiani si sono qualificati alle Finals dopo essere arrivati secondi nel gruppo B (quello vinto dalla Gran Bretagna a Manchester).

Dall’altra parte della rete ci saranno i cechi che con grande sorpresa hanno vinto a settembre il raggruppamento di Valencia causando oltretutto l’eliminazione proprio dei padroni di casa spagnoli. Jaroslav Navratil ha compiuto l’ennesimo capolavoro come capitano non giocatore. Con i giovani e poco quotati Lehecka (nunero 31 Atp, 22 anni) e Machac (23 anni e numero 70) i cechi infatti hanno chiuso la qualificazione alle Finals con un eloquente parziale di 9 vittorie a zero non concedendo nemmeno un punto a Spagna, Corea e Serbia (che si era avvalsa nell’occasione anche del contributo di Novak Djokovic, tornato per tempo dalla trasferta vittoriosa allo US Open). Insieme a loro a Malaga il doppista Pavlasek e il 18enne Mensik.

Molto carichi Lehecka e Machac, eroi dell’impresa nella fase a gruppi. “Siamo giovani, siamo affamati e siamo molto fiduciosi sulle soddisfazioni che ci potrà dare la Davis. Dobbiamo comportarci come a Valencia, siamo molto felici di essere qui, bel clima, bei campi e guardiamo lontano”.

Australia nettamente favorita nonostante la “giovane” Repubblica Ceca potrebbe rivelarsi insidiosa

Australia 70% – R. Ceca 30%

SERBIA-GRAN BRETAGNA (23 novembre, non prima delle 16)

Sull’onda dell’entusiasmo della vittoria di Novak Djokovic alle ATP Finals, la Serbia prova a fermare la Gran Bretagna nei quarti di finale di Malaga per poi provare a vincere la seconda insalatiera della sua storia. Ben coadiuvato il nr.1 del mondo a Malaga a livello di singolare da Djere (buona annata la sua, nr. 33 Atp attualmente) seguito dall’inossidabile Lajovic (nr. 45) e da Miomir Kecmanovic (nr. 56) Medjedovic quinto uomo. In panchina come capitano uno degli eroi della vittoria dell’unica Davis serba (2010), Viktor Troicki.

Per la Gran Bretagna capitan Smith deve rinunciare ad Andy Murray, infortunatosi di recente, e punta quindi tutto su Cameron Norrie, mentre il secondo singolarista dovrebbe essere Jack Draper. Liam Broady ha sostituito Andy Murray e starà con ogni probabilità a guardare, Neal Skupski e Joe Salisbury (recente vincitore del Master di doppio) costituiranno con ogni probabilità una coppia solida e difficile da superare.

10 i precedenti tra le due squadre, in vantaggio la Serbia 5-4. La presenza di Djokovic fa sì che la Serbia parta dall’ 1-0, ma sarà con ogni probabilità il doppio a decidere le sorti della sfida e lì forse i britannici hanno qualcosa in più (probabile coppia serba sarebbe Djokovic-Lajovic?). E’ chiaro che se il nr. 2 serbo (Djere? Lajovic? Kecmanovic?) vincesse subito, i giochi sarebbero nella sostanza già fatti. Insomma grande equilibrio. Ricordiamo che la vincente di questa sfida incontrerà l’Italia e quindi è un quarto di finale che ci interessa molto da vicino.

Diamo una leggerissima preferenza a Djokovic & Co.

Serbia 55% – Gran Bretagna 45%

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