Mondo Challenger: Auger-Aliassime continua a stupire, cresce Tsitsipas

Il canadese conquista il suo secondo challenger stagionale a 17 anni e un mese. È il più giovane a raggiungere la top 200 da Nadal nel 2002. A Genova primo titolo per Tsitsipas

Mondo Challenger: Auger-Aliassime continua a stupire, cresce Tsitsipas

Genova, Italia (€127.000 + H) – La stagione sottotono fin qui di Stefanos Tsitsipas potrebbe avere uno scossone sul finire grazie alla vittoria dell’importante AON Open di Genova. Il diciannovenne greco, entrato nel main draw con una wild card, vince il suo primo titolo a livello Challenger (lo scorso anno perse in Marocco le due finali fin qui disputate) lasciando le briciole agli avversari e non concedendo loro neanche un set. Fino alla finale contro Guillermo Garcia-Lopez, Tsitsipas non ha avuto nessun problema a battere i suoi avversari, compresa la testa di serie numero 1 del seeding Jan-Lennard Struff ai quarti con un netto 6-2 6-3. In semifinale poi ha incontrato Marton Fucsovics (8) il quale si è ritirato a match ormai segnato (6-0 1-0 in favore di Tsitsipas). Nella parte bassa eliminazione inaspettata al primo turno per Andreas Seppi (2): il trentatreenne numero 81 del ranking ATP ha perso contro il qualificato Andrea Basso con il punteggio di 6-7(1) 6-3 7-6(4). Ad arrivare in fondo come detto è stato Garcia-Lopez, il trentaquattrenne spagnolo ha messo in fila uno dopo l’altro Alessandro Giannessi (3) (6-4 7-5), Matteo Donati (6-4 6-2) e in semifinale Stefano Napolitano, battuto al terzo set con il punteggio di 6-2 6-7(5) 6-3. Nel primo set della finale sia Tsitsipas sia Garcia-Lopez hanno molte opportunità per strappare il servizio all’avversario, ma il punteggio segue il servizio fino al 5-5, nell’undicesimo gioco il greco strappa a 15 il servizio a Garcia-Lopez e nel turno successivo chiude 7-5 tenendo a zero il servizio. Nel secondo parziale Tsitsipas passa a condurre 3-2 ma si fa riprendere sul 4-4. Il set viene deciso al tie-break, dove sotto 2-0 il giovane tennista vince sette punti di fila.

Risultato finale: [WC] S. Tsitsipas b. G. Garcia-Lopez 7-5 7-6(2)

 

Siviglia, Spagna (€64.000 + H) – Fa due su due Felix Auger-Aliassime che a Siviglia gioca e vince la sua seconda finale Challenger in carriera (l’altra a Lione lo scorso giugno). Con questo successo il canadese diventa il più giovane tennista a raggiungere la top 200 dai tempi di Nadal nel 2002 (da oggi è infatti numero 168 del ranking) e a 17 anni e un mese diventa il secondo più giovane di sempre a vincere almeno due titoli in una stagione. In questa speciale classifica lo precede solo Gasquet, che conquistò il suo secondo titolo a Sarajevo nel 2003 a 16 anni e 8 mesi. A contendergli la Copa Sevilla è stato Inigo Cervantes, vincitore nel 2015 delle Finals del circuito Challenger, ma che quest’anno il massimo che ha raccolto è stata una semifinale nel Challenger di Tampere. Il ventisettenne spagnolo vince un primo set molto equilibrato: perso il servizio al sesto gioco, controbrekka immediatamente il canadese per poi vincere il tie-break per 7-4 grazie a un solo mini break. La finale sembra essere finita quando nel secondo parziale Cervantes riesce a portarsi sul 3-0, ma il diciassettenne canadese da quel momento diventa inarrestabile: vince i successivi sei game del set e non pago si porta avanti 3-0 nel successivo. Da lì in poi per Auger-Aliassime è stata una formalità portarsi a casa il secondo Challenger in carriera vincendo anche il parziale decisivo con il punteggio di 6-3.

Risultato finale: F. Auger-Aliassimine b. I. Cervantes 6-7(4) 6-3 6-3

Bogota, Colombia ($50.000 + H) – Prima vittoria Challenger anche per Marcelo Arevalo. Il tennista di El Salvador si è meritato il titolo di Bogotà perché ha battuto tennisti in forma come Nicolas Jarry (4) per 7-6(12) 6-2, Gerald Melzer (5) 1-6 6-1 6-2 e in semifinale il numero 1 del tabellone Victor Estrella Burgos con un doppio 6-3. In finale contro il colombiano Daniel Elahi Galan, Arevalo ha vinto in due set per 7-5 6-4. L’unico momento di sbandamento Arevalo l’ha avuto nel secondo set quando avanti di un break 4-3 si è fatto recuperare da Galan. Nel game successivo però ha riportato il match dalla sua parte togliendo a zero il servizio all’avversario, per poi chiudere al terzo match point nel suo turno di servizio.

Risultato finale: M. Arevalo b. D. Galan 7-5 6-4

Zhangjiagang, Cina ($50.000 + H) – Finale inattesa quella sul cemento cinese di Zhangjiagang tra Ze Zhang e Jason Jung. In particolare sorprende Jung, che prima di questo Challenger aveva vinto appena nove match di tabellone in tutto l’anno. Il taiwanese ha battuto in semifinale il favorito della vigilia Go Soeda (2) in un match molto combattuto, vinto al tie-break del terzo set con il punteggio di 7-6(2) 3-6 7-6(5). Zhang invece per arrivare in finale non ha perso neanche un set, battendo tra gli altri Alessandro Bega – il quale aveva superato il primo turno contro il numero 1 del seeding Henri Laaksonen per ritiro di quest’ultimo sul punteggio di 6-7(2) 6-2 2-0 in favore dell’azzurro – con il punteggio di 6-2 6-4. Tra i due asiatici ha avuto la meglio il numero 270 del ranking Jung, a cui sono bastati appena due break, uno nel primo e uno nel terzo set, per aggiudicarsi il match con il punteggio di 6-4 2-6 6-4. Per Jung questo è il secondo Challenger in carriera dopo quello vinto lo scorso anno a Chengdu.

Risultato finale: J. Jung b. Ze Zhang 6-4 2-6 6-4

Alphen, Olanda (€43.000 + H) – Sta prendendo i connotati di un’ottima stagione quella di Jurgen Zopp. Il tennista estone, che dopo essere stato anche numero 71 del ranking ATP nel 2012 è sceso nel corso degli anni fino a uscire dalla top 300, torna a vincere un Challenger a distanza di tre anni. Partito dalle qualificazioni Zopp ha lottato in quasi tutti i match di tabellone, in particolare nella semifinale contro Oscar Otte (3), vinta in recupero con il punteggio di 3-6 7-5 6-3. Percorso difficile anche per Tommy Robredo (5) che per guadagnarsi la finale ha dovuto sudare contro il ventunenne olandese Tallon Griekspoor: il numero 343 del mondo ha vinto il primo set 6-3 per poi cedere alla distanza 7-5 6-1. La finale è durata poco più di un’ora: salvate una palla break nei primi due turni di battuta, Zopp è riuscito a portarsi a casa il primo set 6-3 con un solo break. Nel secondo parziale invece non c’è stata storia, l’estone l’ha vinto 6-2 controllando il gioco fin dalle prime battute.

Risultato finale: [Q] J. Zopp b. [5] T. Robredo 6-3 6-2

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