ATP Doha e Pune: l’emiro porta fortuna a Berrettini, Lorenzi KO

In Qatar Matteo coglie la prima vittoria in carriera, passa anche Travaglia. Fuori Berdych, Lorenzi e Carreno. Giornata 'da Challenger' nel torneo indiano

ATP Doha e Pune: l’emiro porta fortuna a Berrettini, Lorenzi KO

Mentre in India il meglio deve ancora venire, e a scendere in campo sono per lo più gli interpreti locali, in Qatar l’Italia risponde presente e passa il turno con Matteo Berrettini (prima vittoria nel circuito maggiore) e Stefano Travaglia, in attesa che Paolo Lorenzi (opposto a Monfils) chiuda il programma di giornata.

DOHA: BERRETTINI SUPER, BERDYCH E CARRENO KO

GIOIA PER MATTEO E STEFANO – Primo successo in carriera nel circuito maggiore per Matteo Berrettini. Il ventunenne di Roma, numero 135 ATP e proveniente dalle qualificazioni, ha sconfitto in rimonta un veterano del circuito come Viktor Troicki, attualmente al numero 55 della classifica mondiale. Matteo non si è disunito dopo un inizio difficile, che è valso il primo set per 6-4 a favore del serbo, riuscendo a conquistare la seconda partita al tie-break; nel decisivo parziale è di nuovo l’azzurro a prevelere grazie al 6-4 finale che gli consente di accedere al prossimo turno dove affronterà Peter Gojowczyk, numero 60 del mondo. Più facile sulla carta era il compito per Stefano Travaglia, anche lui proveniente dalle qualificazioni, il quale ha affrontato e battuto agevolmente la wild card locale Jabor Al-Mutawa con il punteggio di 6-1 6-2. Match mai in discussione, con il marchigiano che ora attende il vincente del confronto tra Ramos-Vinolas e Pella.

 

BORNA GUERRIERO, PABLO SPRECONE- Inizio scoppiettante per il primo incontro sul Campo Centrale di Doha. Da una parte Pablo Carreno Busta, numero 2 del seeding, opposto a Borna Coric, numero 48 del mondo e nuovo “allievo” di Riccardo Piatti. La battaglia si è conclusa al tie-break del terzo set e se l’è aggiudicata Coric, dopo aver rincorso per tutto il corso del match. Carreno Busta, pur dopo avendo disputato un grande 2017 con l’ingresso nella top 10, comincia con una sconfitta questo nuovo anno e fanno 9 nelle ultime 10 uscite. Primo set di sostanziale equilibrio, lo spagnolo è il primo a procurarsi un break di vantaggio nel settimo game, ma non è altrettanto bravo a chiudere la prima partita, permettendo al croato di agganciarlo sul 5 pari; poco male per il nativo di Gijon, poiché riesce a strappare nuovamente il servizio all’avversario e questa volta, pur recuperando da 0-30, incamera la prima partita con il punteggio di 7-5. Il secondo parziale fino al 2 pari sembra ricalcare lo stesso andamento del primo, non è d’accordo Coric, che si aggiudica quattro giochi di fila, vincendo 6-2 il set e rimandando il verdetto finale al terzo. L’iberico reagisce portandosi avanti 2 a 0, conserva la battuta senza patemi fino al decimo game, quando nel momento di ammazzare il match, dal 30-0 subisce la ripresa del ventunenne di Zagabria, che rimette in piedi la contesa nuovamente sul 5 pari. Carreno Busta dimentica subito l’occasione persa, si procura un’altra chance di servire per il match, ma di nuovo incappa in errori fatali che gli fanno svanire anche questa opportunità. É quindi il tie-break a decretare il vincente di questa sfida: il numero 10 ATP non capitalizza ben tre match point, Coric resiste e alla prima palla favorevole lo castiga, andando a vincere il tie-break per 10 punti a 8, centrando la prima rocambolesca vittoria della stagione. Prossimo avversario Basilashvili, giustiziere del nostro Fabbiano.

BERDYCH LOTTA MA NON BASTA- Jan-Lennard Struff elimina Thomas Berdych, tds 3 del torneo, al termine del tie-break decisivo nel terzo set. Il tedesco, con dei discutibili calzettoni rossi sotto il ginocchio, parte forte conquistando il primo set 6-4 senza concedere nulla al suo avversario, Berdych rientra nel match in maniera perentoria con un 6-1, ma nel terzo è Struff a spuntarla grazie a una maggiore solidità nel momento topico della contesa. Il trendaduenne, finalista a Doha nel 2015rientrava nel circuito dopo dopo diversi mesi dovuti ai problemi alla schiena ed è apparso sulla buona strada per ritrovare una buona condizione, ma ancora lontano dal suo miglior livello.

PAOLO CROLLA SUL PIÙ BELLO- Nell’ultimo match di giornata il nostro connazionale Paolo Lorenzi non riesce a darci la soddisfazione di avere tre tennisti italiani al prossimo turno, perdendo al terzo set (purtroppo la nona consecutiva dagli ottavi di finale dello scorso Us Open) contro un altalenante Gael Monfils, sceso al numero 46 ATP dopo la stagione passata costernata da diversi problemi fisici e qui grazie ad una wild card. Il trentaseienne senese (ma nativo di Roma) va subito sotto 3 a 0, riesce a risalire fino al 3 a 4, per poi cedere la prima partita con il punteggio di 6-3. Meglio nel secondo parziale, poiché scende il livello del funambolico francese, Lorenzi non si distrae e incamera 6-3 la seconda partita; nel set decisivo Paolo ha due palle break nel quinto gioco, ma non riesce a sfruttare le opportunità e Monfils ne approfitta per strappare lui la battuta al suo avversario, arrivando a condurre 5 a 2. Paolo, si sa, non molla fino alla fine e quando i giochi sembrano fatti, si prende il break che lo riporta sotto nel punteggio: Lorenzi al servizio, il transalpino (finalista a Doha nel 2014, 2012 e nel lontano 2006) mette le mani sul match questa volta, strappando la battuta a zero e chiudendo la disputa per 6-4. Terza vittoria su tre incontri di Monfils nei confronti di Lorenzi e sfida lanciata negli ottavi di finale contro Struff. Esordio senza storia per Gasquet. Il transalpino, numero 5 del seeding e vincitore in Qatar nel 2013, passeggia contro Victor Estrella Burgos, che con i suoi 37 anni è il giocatore più “anziano” del tabellone. Il punteggio la dice lunga sul divario odierno tra i due giocatori, Gasquet ha letteralmente dominato con un bagel nella prima frazione e un 6-2 nella seconda partita a chiudere rapidamente le ostilità. Sicuramente più impegnativo sarà il prossimo turno, dove troverà il giovane Tsitsipas nel primo confronto tra i due.

Michele Trabace


PUNE: LIVELLO BASSO UGUALE OCCASIONI PER TUTTI

DOMINANO I PADRONI DI CASA – Nel corso dei suoi ventuno anni di esistenza il Chennai Open, dal quale il nuovo Tata Open Maharashtra eredita la categoria di ATP 250, era diventato un appuntamento importante per il calendario sportivo internazionale dell’India, richiamando i migliori giocatori da tutto il globo. Rafael Nadal ha spesso parlato dell’importanza dell’evento asiatico nel suo viaggio verso il numero 1 e suoi colleghi di simile livello, come Cilic (quest’anno prima testa di serie) e Wawrinka, ne hanno fatto ripetutamente la loro prima tappa ogni anno. Nella mente degli organizzatori vi è un duplice obiettivo: quello di diffondere lo sport del tennis nel paese e qiello di continuare a offrire ai giovani giocatori indiani l’opportunità non soltanto di incrociare le racchette con avversari di alto livello, ma anche di ottenere punti importanti per la classifica mondiale. La sfida tra il numero uno nazionale Yuki Bhambri (118 ATP) e la wild card Arjun Kadhe, la meno appetibile per un pubblico non locale, è senza dubbio una combinazione fortunata in tal senso e porta a due il numero di “casalinghi” agli ottavi di finale. Entrambi partiranno da netti sfavoriti nel prossimo incontro, tuttavia in caso di impresa la debolezza del tabellone potrebbe giocare a loro favore.

LATITA LO SPETTACOLO – La media ranking molto alta (cioè molto bassa) è infatti il problema principale per l’ATP di Pune, che in questa giornata di martedì ha allestito un programma di gioco di livello non paragonabile a quello dei due tornei concorrenti: con le prime quattro teste di serie dotate di bye, escluso Robin Haase a incrociarsi sono stati tennisti che stazionano al di sotto dell’ottantacinquesima posizione della classifica. Il match che sulla carta si presentava come il più appetibile ha perlomeno mantenuto le promesse di equilibrio: è stato necessario il tie-break del terzo set, con tanto di cinque match point, perché Thiago Monteiro superasse Ruben Bemelmans. Tra i match in programma a partire dal mercoledì, giorno in cui il torneo dovrebbe finalmente ingranare la marcia successiva, a destare maggiore interesse è quello tra Gilles Simon e il formalmente campione in carica Bautista Agut.

Pierluigi Maienza

Risultati:

DOHA

[Q] M. Basic b. A. HaiderMaurer 6-4 6-3
B. Coric b. [2] P. Carreno-Busta 5-7 6-2 7-6(8)
[8] F. Lopez b. G. Garcia-Lopez 6-4 5-7 7-6(3)
P. Gojowczyk b. [6] F. Krajinovic 6-4 6-1
A. Bedene b. [WC] M. Jaziri 7-5 6-1
[Q] M. Berrettini b. V. Troicki 4-6 7-6(5) 6-4
J-L. Struff b. [3] T. Berdych 6-4 1-6 7-6(4)
[Q] S. Travaglia b. [WC] J. M. Al Mutawa 6-1 6-2
[5] R. Gasquet b. V. Estrella Burgos 6-0 6-2
[WC] G. Monfils b. P. Lorenzi 6-3 3-6 6-4
G. Pella b. [4] A. Ramos 2-6 7-5 7-5

PUNE

[Q] I. Ivashka b. [Q] S. Nagal 6-3 6-3
[5] R. Haase b. B. Kavcic 7-6(6) 7-5
L. Djere b. M. Copil 5-7 6-4 7-5
Y. Bhambri b. [WC] A. Kadhe 6-3 6-4
[Q] T. Monteiro b. R. Bemelmans 6-7(4) 6-3 7-6(8)

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