Atp Montecarlo: Fognini perde testa e match, vince Tsonga! Rafa batte Seppi e fa 300

ATP

Atp Montecarlo: Fognini perde testa e match, vince Tsonga! Rafa batte Seppi e fa 300

Pubblicato

il

TENNIS ATP MONTECARLO – Fognini perfetto fino al 7-5 3-4 quando non sfrutta 4 palle break. Si spegne la luce e Tsonga prende il largo. Rafa Nadal regola Andreas Seppi 6-1 6-3 e raggiunge la vittoria n. 300 sulla terra rossa. (Foto by Felice Calabrò). Le foto di giovedì 17 da Montecarlo

Ascolta Nadal dopo la vittoria contro Seppi

 

Fognini: “Mi sono inc… col mio angolo”

Ascolta Seppi

 

J.W. Tsonga b. F. Fognini 5-7 6-3 6-0  in 1 ora e 56 minuti

DA MONTECARLO – Che gran peccato: un Fabio Fognini perfetto per un set e mezzo, ottimi colpi (in particolare diversi lungo linea, recuperi di palle corte e drop shot al bacio) e piedi velocissimi, fallisce nel secondo set prima 2 palle-break sul 2-2, poi ben quattro sul 3-3, con errori evitabili e un ace di Tsonga, dopo 1 h e 23 minuti.  Lì il match gira completamente: il francese sale in cattedra, migliora improvvisamente un rovescio fino ad allora molto falloso e dal 5-7 4-3 0-30, infila un parziale terribile di 17 punti a 0, prima di chiudere facile facile 6-0 un terzo set in cui Fabio era di fatto già uscito dal campo prima di cominciarlo. Notevole passo indietro di Fognini in termini di tenuta mentale. L’azzurro esce tra i fischi, cui risponde con un sorriso beffardo e provocatorio.

Splendida giornata di sole sul Principato, cielo azzurrissimo e caldo tornano a farla da padrone dopo il freddo inatteso di ieri. Il programma sul Centrale si apre con l’attesissimo Fognini-Tsonga, col pubblico numeroso e diviso tra opposte fazioni, particolarmente calorose. Già dal riscaldamento dei due giocatori si notano due curiosità. La prima: nello striscione a bardo campo dove figurano i nomi dei maggiori tornei, quello di Shanghai è “profanato”, essendo scritto erroneamente senza la seconda H, “Shangai”, gaffe non tremenda ma tranquillamente evitabile. La seconda: entrambi i giocatori vestono Adidas e usano le racchette Babolat, quasi a dire “giochiamo ad armi pari, vediamo chi è il più forte”.

Nel primo set Tsonga centra subito il break al secondo tentativo e va 2-0, ma Fognini risponde immediatamente, complice un doppio fallo e un dritto out in corridoio del francese, strappando la battuta a zero. Sul 3 pari poi brekka di nuovo l’avversario, subisce il contro break quando serve per il set sul 5-4 ma poi un vincente e un rovescio in rete di Tsonga lo rimandano a servire per il set. Fabio ora non fallisce: 7-5 dopo 48 minuti.

Nel secondo set il match segue i servizi fino al 3-3 (anche se Fabio fallisce due palle break al quinto gioco grazie a un servizio vincente e un ace di Jo Wilfried), poi al settimo gioco arrivano altre 4 palle break, fallite per un rovescio in rete, uno in corridoio, un ace del francese e una risposta lunga sempre di rovescio.

Sul 4-3 Tsonga, Fognini si ritrova 30-40, serve la prima, il francese risponde corto, Fabio sta per chiudere con la voleé ma il giudice di linea chiama in netto ritardo “out” la prima del ligure: il giudice di sedia dice che la prima era buona ma a quel punto è necessario ripetere il punto. Fabio chiede il punto lo stesso, ma la voleé doveva ancora giocarla e il gioco era comunque stato disturbato, per cui non c’è altra strada. Fognini serve un po’ deconcentrato ma è Tsonga a giocare un ottimo dritto lungo linea che gli consegna il break: 5-3 e servizio. L’italiano allora s’imbestialisce per la penalizzazione precedente e rimedia un warning. Il francese chiude a zero con autorità il gioco e il secondo set se ne va, 6-3.

Alla pausa allora Fognini protesta col supervisor, il danese Thomas Karlberg, facendolo addirittura sedere accanto a sé e chiedendo la sostituzione del giudice di linea colpevole della chiamata sbagliata e in ritardo: la ottiene.

Questo non basta però a scacciare i fantasmi e i rimpianti che si sono annidati nella sua mente, nel terzo set perde subito il servizio a zero (ci si mette pure la mala sorte, con due nastri che favoriscono il transalpino), con Tsonga ora efficacissimo col rovescio. Alla pausa il ligure chiama il fisio e si fa fasciare la coscia destra, la stessa che da qualche tempo talvolta gli dà qualche noia. Tsonga è ora in giocabile, specie nei suoi turni di battuta, e sul 3-0 per lui, dopo un’ora e 44 minuti arriva una palla break molto simile ad un match point:  il colored transalpino recupera un drop shot modesto dell’azzurro e centra il secondo break. Fine dei giochi, Fabio è da un pezzo uscito dal campo Tsonga chiude 6-0.

Fabio esce dal campo accompagnato dai fischi del pubblico, compresi gli italiani, delusi soprattutto dall’atteggiamento rinunciatario mostrato dal numero 1 azzurro nel terzo parziale. Il ligure risponde con un sorriso ironico e un gesto come per dire: “Chi se ne frega, sono sempre io, Fabio Fognini”, ma è evidente che è di pessimo umore. Dopo gli ottimi progressi mentali mostrati dall’estate scorsa in poi, questa battuta d’arresto sorprende e fa male, è sembrato di vedere il Fognini ammirato e detestato fino a un anno fa, talentuosissimo, potenzialmente da top ten, ma troppo debole caratterialmente.

È accaduto anche un episodio alquanto spiacevole, che fotografa molto bene il nervosismo dell’italiano. Il padre Fulvio sul 5-0 del terzo set gli ha sussurrato: “Devi giocare con la testa”. L’avesse mai fatto: Fabio è andato su tutte le furie, ha perso il controllo e lo ha aggredito verbalmente: “Sei una merda, mettici la faccia, io ce la metto sempre, tu non ce la metti mai, mettici la faccia se hai coraggio!”. Il genitore ha allora sorriso forzatamente, molto imbarazzato.

Raggiunto da Ubaldo Scanagatta a fine match, Fulvio Fognini è laconico e lucido sulla partita del figlio: “Avrei dovuto avere un figlio centometrista, stava per vincere molto bene in due set, ma se deve lottare a lungo a volte va ancora incontro ad alti e bassi di testa e la sofferenza è davvero troppa per me”.

Tsonga, cui non possono non essere riconosciuti indubbi meriti, specie il radicale miglioramento al servizio e soprattutto col rovescio, festeggia nel migliore dei modi il suo ventinovesimo compleanno, sottolineato dal pubblico col classico coro “Tanti auguri a te!”, ripetuto più volte. Affronterà ai quarti il vincente di Federer-Rosol. (Ruggero Canevazzi),

 

R. Nadal b. A. Seppi 6-1 6-3

La vittoria su Andreas Seppi sancisce la 300a vittoria in carriera di Rafael Nadal sulla terra battuta. Se il match di Fognini ne ha viste di tutti i colori, quello di Andreas Seppi è senza dubbio senza sfumature, un lungo fiume tranquillo per il campione di Manacor che infligge una dura lezione all’azzurro, regolandolo 6-1 6-3. Ma la notizia più degna di nota è che, vincendo oggi, Rafa raggiunge la vittoria n. 300 in carriera sul rosso. Insomma il Centrale del Country Club è davvero il campo dei record per il n. 1 del mondo.

Con un pubblico italiano alquanto sottotono dopo la delusione subita da Fognini, il centrale di Montecarlo non vibra più come prima.

Andreas ce la mette tutta ma Rafa è davvero incrollabile e, in 35 minuti, lo liquida con un impietoso 6-1.

Rafa parte subito con il piede sull’acceleratore e si porta 4-0. Andreas sbaglia tanto, in balìa delle uncinate del “toro” di Manacor. L’altoatesino fa un passo in avanti, portandosi sull’1-4, sul quale poi ha ben 2 palle break . Niente da fare. Rafa aggiusta subito le cose e, grazie anche agli errori di Seppi, sale ulteriormente 5-1 per poi intascare la prima frazione.

Nel secondo set Seppi riesce a contrastare un po’ meglio l’armata iberica registrando 3 giochi. Sul 2-4 strappa il servizio a Nadal e fa un passo in avanti sul 3-4. Ma è tutto. Nadal non perdona e, non contento, infligge un ulteriore break ad Andreas, volando verso il 6-3. Seppi paga certamente il grande sforzo di ieri contro Andujar, cosa che riconosce lo stesso Nadal nelle dichiarazioni a caldo post match. Ma oggi il grande exploit di Rafa, più che l’accesso ai quarti a Montecarlo (cosa di normale amministrazione per lui), è il record della vittoria n. 300 sulla terra rossa.  Sarà di buon auspicio per conquistare il 9° trofeo del Principato?

In sala stampa hanno reso onore a Rafa con una sorpresa : il direttore del torneo, Zelicko Franulovic, ha offerto al campione spagnolo un’enorme bottiglia di Champagne. E già, non accade tutti i giorni di raggiungere record come questi. Complimenti Rafa!

(Laura Guidobaldi)

 

 

 

 

In aggiornamento

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Indian Wells: il nuovo “maestro” si chiama Cameron Norrie

Norrie risale da un set e un break di svantaggio contro Nikoloz Basilashvili. Si tratta del suo primo titolo Masters 1000. Nella corsa a Torino bisognerà fare i conti anche con lui

Pubblicato

il

Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[21] C. Norrie b. [29] N. Basilashvili 3-6 6-4 6-1

Forse l’immagine più rappresentativa di Cameron Norrie, nuovo vincitore di Masters 1000 che qui a Indian Wells ha iscritto il suo nome per la prima volta nell’albo d’oro del BNP Paribas Open, è quella che lo ritrae immediatamente dopo l’ultimo punto della finale: braccia alzate verso il cielo, ma niente di più, niente lacrime, niente grida di gioia, niente celebrazioni eccessive. Molto British.

In una delle finali più sorprendenti della storia recente dei Masters 1000, Cameron Norrie ha sconfitto in rimonta Nikoloz Basilashvili, demolendo scambio dopo scambio la resistenza del georgiano che verso la fine dei 109 minuti di partita si è andata affievolendo sempre più, probabilmente anche a causa di qualche problema fisico che l’hanno costretto a prendersi una pausa fisiologica nel mezzo del terzo set. “È un problema che ho avuto anche nei precedenti incontri – ha spiegato nella conferenza stampa post match – oggi tuttavia era peggio degli altri giorni. Non voglio dire di cosa si tratta, in ogni modo non avevo più nulla nel serbatoio, lui giocava ottimi colpi piatti di rovescio e con tanta rotazione di diritto, per contrastarlo avrei avuto bisogno di molta più energia, ma oggi proprio non potevo farcela”.

 
Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

E dire che l’inizio del match era stato tutto per Basilashvili: dall’1-3 d’abbrivio Nikokoz aveva messo a segno cinque giochi consecutivi, prendendosi anche un break di vantaggio all’inizio del secondo set sul 2-1 e servizio. La potenza dei suoi colpi sembrava davvero troppa per il tennis di Norrie, incapace di contenere gli straripanti colpi da fondocampo del suo avversario.

Norrie, tuttavia, non ha mollato la presa ed ha continuato a rimandare colpo su colpo provando a inchiodare Basilashvili sulle diagonali per evitare che prendesse il centro del campo per i suoi affondi. Nel decimo game del secondo set il capolavoro del britannico: due punti straordinari per andare 0-30 (una palla corta e un passante di rovescio da fuori dal campo degno di Medvedev) hanno messo sufficiente pressione a Basilashvili per costringerlo a commettere due gratuiti nei punti successivi mandando la partita al terzo set.

Da quel momento il punteggio ha continuato lentamente ma inesorabilmente a scivolare verso Norrie, che ha controllato il terzo set senza farsi distrarre dal grande traguardo che si stava avvicinando ed ha portato a casa la partita senza esitazioni.

Questa vittoria (la seconda per lui in stagione, dopo quella di Los Cabos, su sei finali raggiunte) vuol dire che Cameron Norrie non solo porta a casa gli 1,2 milioni di dollari del primo premio (meno il 35% di tasse da pagare allo “Zio Sam”), ma ottiene anche il suo best ranking al n. 16 e soprattutto si posiziona al decimo posto della Race To Turin con 2840 punti, proprio davanti a Jannik Sinner che ha 2595 punti e che proverà a superarlo questa settimana al torneo di Anversa. Il britannico diventa quindi un legittimo pretendente a uno degli ultimi posti rimasti per le Nitto ATP Finals di Torino, un pretendente in più con cui il nostro Sinner dovrà fare i conti.

Anche prima del torneo ero tra i giocatori che potevano aspirare ad andare a Torino – ha detto Norrie dopo la vittoria – però non è che ci pensassi molto. Ora mi sono cancellato da Anversa perchè sarebbe stato troppo complicato dopo essere arrivato in fondo qui, ma sono iscritto a Vienna, Parigi e Stoccolma e non vedo l’ora di giocare indoor, è uno dei miei momenti preferiti della stagione.”

Continua a leggere

ATP

ATP Indian Wells: Basilashvili-Norrie, finale tra esordienti

Cameron Norrie supera in due set Grigor Dimitrov. Nikoloz Basilashvili ferma Taylor Fritz. Norrie irrompe nei Top 20

Pubblicato

il

Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[27] C. Norrie b. [23] G. Dimitrov 6-2 6-3

Si ferma in semifinale la corsa di Grigor Dimitrov al BNP Paribas Open di Indian Wells, dopo le splendide, ma anche molto dispendiose, vittorie contro Medvedev e Hurkacz, Dimitrov non è riuscito a riprodurre lo stesso livello di tennis contro uno dei giocatori più continui del 2021, che qui nel deserto della California è riuscito a raggiungere la sua sesta finale stagionale, sicuramente la più prestigiosa.

Il bulgaro ha iniziato il match giocando in maniera molto irregolare, sbagliando parecchio e facendo scappare Norrie sul 4-0 compromettendo il primo set, che infatti è scivolato via in soli 31 minuti. Ci sono voluti altri due giochi nel secondo set perché Dimitrov riuscisse a prolungare gli scambi provando a manovrare le direzioni per crearsi le aperture necessarie per i suoi affondi. Ma la strategia era comunque troppo laboriosa per il Grigor della giornata odierna, solo sporadicamente capace di infilare quei magnifici vincenti capaci di infiammare la folla.

 

Norrie ha tenuto grande compostezza, controllando sapientemente i suoi turni di battuta e annullando l’unica palla break concessa sul 2-1 con un bel diritto inside in, e recuperando da 0-30 due game più tardi.

Ho cercato di allungare gli scambi, non ho mai pensato all’importanza della posta in palio – ha detto Norrie una volta arrivato in conferenza stampa, oltre due ore dopo la fine del match – nemmeno quando ho servito per il match. Nel secondo set ho risposto peggio rispetto al primo set, ma ero molto concentrato sul mio tennis”.

Grigor Dimitrov – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Con questa vittoria Cameron Norrie conquista il suo più importante piazzamento in un torneo Masters 1000 e soprattutto si propone come solido contendente alle ATP Finals. La finale lo porta a 2440 punti nella Race, all’11° posto immediatamente dientro a Jannik Sinner e a soli 115 punti dall’italiano, con l’occasione di poterlo superare in caso di vittoria del titolo domenica.

[29] N. Basilashvili b. [31] T. Fritz 7-6(5) 6-3

Non si è realizzata la favola del giocatore di casa che vince il suo primo grande torneo a due passi da dove è nato. Taylor Fritz non è riuscito a resistere al bombardamento da fondo messo in atto da Nikoloz Basilashvili ed ha dovuto alzare bandiera bianca in due set, nonostante abbia avuto tre set point nel primo set per passare in vantaggio e provare a raggiungere la finale.

Partita decisamente diversa dalla precedente, quella tra Fritz e Basilashvili: la palla camminava almeno 20 chilometri l’ora più veloce durante gli scambi pieni di mazzate tirate sia di diritto sia di rovescio. Era Basilashvili ad avere più spesso il controllo dello scambio, commettendo però qualche errore in più. Fritz è arrivato ad avere tre set point nel primo set, due sul 5-4 e uno sul 6-5, tutti però giocati molto bene e in maniera aggressiva da Basilashvili. Forse qualche recriminazione in più sul primo di questi set point, nel quale Fritz ha messo lungo un rovescio lungolinea di palleggio, ma nel complesso in questi frangenti decisivi del set il georgiano ha giocato meglio, così come anche nel tie-break successivo, nel quale è andato avanti di un minibreak sul 5-4 con un diritto poderoso, e poi ha incassato i due errori da fondocampo di Fritz sul 5-5 per chiudere il primo set in 59 minuti di gioco.

Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Volevo giocare in maniera aggressiva, ma mi ero reso conto che non potevo picchiare la palla se non partendo dal mio servizio – ha spiegato Fritz dopo il match – Non mi sembra di aver avuto possibilità di provare a giocare un colpo vincente nelle palle break che ho avuto, i suoi colpi erano troppo forti e profondi”.

Nel secondo set l’americano ha provato a tenere maggiormente lo scambio, ha avuto altre due palle break sull’1-1, annullate ancora da due vincenti di Basilashvili, che per tutto il match ha modulato molto bene la sua prima di servizio, assicurandosi di tenere una percentuale elevata ed evitare così di essere aggredito sulla seconda.

Sul 3-2, il georgiano ha trovato due super-risposte sul 30-30 che gli hanno procurato l’unico break della partita e il vantaggio decisivo per raggiungere la sua prima finale Masters 1000. Nel game finale la tensione stava per fargli un brutto scherzo e l’ha costretto ad annullare due palle del controbreak dopo aver fallito tre match point, ma alla fine la quarta palla partita è stata quella buona.

Taylor mi ha fatto giocare tante palle – ha spiegato Nikoloz dopo la partita – ho dovuto giocare molto bene da fondo per vincere. Sono contento di essere rimasto calmo nei momenti importanti e di essere riuscito a tirare i colpi che volevo tirare”.

In finale Basilashvili incontrerà il tennista che ha vinto più partite in questa stagione, ben 50, e che domenica disputerà il suo 71° match ufficiale. “Basilashvili è un grande giocatore – ha detto Norrie del suo avversario in finale – quando gioca bene può battere chiunque. Sarà molto difficile, ma mi sento bene fisicamente e sarò pronto alla battaglia”.

I due si sono affrontati una volta sola nella loro carriera professionistica, al primo turno dell’ABN AMRO di Rotterdam lo scorso marzo: in quel caso vinse Norrie molto agevolmente (6-0, 6-3).
In caso di sconfitta in finale, Norrie entrerà comunque nei Top 20 al n. 17, mentre se dovesse vincere il titolo salirebbe di un’ulteriore posizione al n. 16; Basilashvili invece salirà alla posizione n. 27, e nel caso in cui dovese aggiudicarsi il titolo tornerebbe anche lui nei Top 20 alla posizione n. 18.

Continua a leggere

ATP

ATP Indian Wells: inarrestabile Fritz, battuto anche Zverev

Taylor Fritz annulla due match point e batte in rimonta Alexander Zverev. Prima semifinale per lui in un Masters 1000

Pubblicato

il

[31] T. Fritz b. [3] A. Zverev 4-6 6-3 7-6(3)

Dopo aver eliminato, nel giro di 24 ore, l’intera squadra di Coppa Davis italiana, Taylor Harry Fritz si è tolto la soddisfazione di superare anche il n. 4 del ranking mondiale Alexander Zverev in una partita che se magari non è stata molto spettacolare per buona parte delle 2 ore e 20 di gioco, ha sicuramente regalato un finale emozionante al (poco, per la verità) pubblico presente sugli spalti dello Stadium 1 dell’Indian Wells Tennis Garden.

Eh sì, quello della scarsa affluenza è stato un tema piuttosto costante delle due settimane di questo BNP Paribas Open autunnale. Se si eccettuano i giorni del fine settimana, le presenze sugli spalti sono state piuttosto modeste e questo è da imputare a un concorso di fattori. Innanzitutto la decisione di ammettere all’impianto solamente individui vaccinati contro il COVID-19 ha comportato l’automatica esclusione di tutti i ragazzi al di sotto dei 12 anni, e quindi anche dei relativi accompagnatori. Poi ad inizio ottobre la “stagione” della Coachella Valley non è ancora iniziata, le case invernali sono ancora vuote e questo ha comportato non solo minori presenze sugli spalti ma anche problemi a reclutare volontari, autisti e anche raccattapalle (molti dei quali sono a scuola). Il mese di ottobre per l’America sportiva vuol dire playoff di baseball e football americano: competere con queste corazzate è complicato, soprattutto da quando i diritti per tutti i Masters 1000, anche quelli “domestici” sono passati da ESPN a Tennis Channel e quindi le immagini televisive sono riservate a un pubblico più di nicchia.

 

Sicuramente la presenza di un giocatore locale come Taylor Fritz, che è nato a meno di due ore di auto da qui e mantiene la residenza nel Sud della California, ha aiutato un po’ il botteghino e decisamente di più l’entusiasmo presente sulle tribune, che durante le fasi finali del terzo set hanno fatto sentire la loro partecipazione.

Dopo la sconfitta di Tsitsipas, Zverev era diventato il favorito numero uno per portare a casa questo titolo.Ed è per questo che questa sconfitta fa davvero male – ha detto il tedesco dopo il match – sono arrivato vicino a vincere, ma oggi il mio livello non era quello che doveva essere, e ha vinto chi ha meritato di vincere”.

Fritz non ha fatto vedere cose molto diverse rispetto a quelle già messe in mostra contro Berrettini e contro Sinner: servizio efficace, pressione da fondocampo e accelerazioni improvvise, specialmente dalla parte del diritto, anche se i suoi affondi di rovescio sono altrettanto pericolosi. Nel primo set Zverev è stato capace di neutralizzare le mazzate di Fritz apparentemente senza sforzo, ed è stato sufficiente per lui tenere il palleggio da fondocampo per portare a casa il break al settimo gioco e chiudere 6-4 in 36 minuti.

Senza darsi per vinto Fritz ha continuato il suo tennis e, infilando un game di risposta strepitoso sul 2-1 accompagnato dalla palla del controbreak cancellata con un ace il gioco seguente, è riuscito a costruirsi il vantaggio che gli ha permesso di portare a casa il secondo set.

Alexander Zverev – Indian Wells 2021 (foto via Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Nel parziale decisivo, mentre Fritz ha mantenuto la posizione avanzata nel campo, Zverev si è esaltato in alcune situazioni difensive riuscendo a ottenere il break al primo tentativo e issandosi rapidamente sul 3-0. L’americano non ha però mollato la presa aggrappandosi al servizio e annullando un match point sul 2-5 per costringere Zverev a servire per il match. “Sapevo che era cruciale forzarlo a chiudere il match, perché avrebbe anche potuto innervisirsi” ha detto Fritz dopo la vittoria, e così infatti è stato. La seconda di servizio del tedesco, come ogni tanto gli accade, si è sgretolata: ha commesso un doppio fallo sul secondo match point, il secondo del game, dopo ripetuti lanci di palla sbagliati, e con una seconda servita a 76 miglia orarie azzannata dal rovescio di Fritz il match è tornato in parità.

Si è rapidamente arrivati al tie-break che però non ha avuto storia: 4-0, 5-1 per Fritz, per poi concludersi 7-2 con l’americano, ancora una volta, con le braccia aperte a raccogliere l’applauso del suo pubblico.

Non è possibile simulare quelle situazioni in allenamento, non si può simulare giocare per i punti per il prize money. Bisogna semplicemente avere la fiducia nelle proprie possibilità per giocare quei momenti” ha spiegato Fritz ai giornalisti americani, che festeggiano la possibilità di interrompere il digiuno di vittorie in questo torneo che dura da 20 anni, da quando nel 2001 Andre Agassi sconfisse in finale Pete Sampras. “Il torneo è ancora lungo” ha schiacciato sul freno Fritz “ora c’è Basilashvili, che è un giocatore molto difficile, soprattutto quando è in fiducia, dato che tira molto forte da ambo i lati. Dovrò cercare di non farmi trascinare fuorigiri dal suo ritmo e pensare soprattutto a giocare il tennis che voglio giocare”.

Si tratterà del quarto scontro diretto tra i due: Fritz è in vantaggio per 2-1, ma negli incontri disputati quest’anno Basilashvili ha vinto a Doha (dove poi ha vinto il torneo dopo aver sconfitto sulla sua strada anche Roger Federer) e Fritz invece ha portato a casa l’incontro di Dubai la settimana seguente.

Il tabellone maschile di Indian Wells con i risultati aggiornati

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement