WTA Ranking, Serena n.1 a fine anno, Ana torna n.5

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WTA Ranking, Serena n.1 a fine anno, Ana torna n.5

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TENNIS WTA RANKING – Williams conclude per il secondo anno di fila la stagione al n.1. È la quarta volta che le accade. Ivanovic risale fino al n.5: un risultato insperato per la serba, che guadagna 11 posti in 12 mesi

La quinta vittoria al Masters per Serena Williams (terza consecutiva) porta con sé la sicurezza di concludere al n.1 del ranking anche questa stagione. Un po’ di numeri: è la prima volta che Serena conclude da leader indiscussa della classifica due stagioni consecutivamente; è al n.1 dal 17 febbraio 2013, vale a dire da quasi due anni senza interruzioni; è la quarta volta che finisce l’anno in cima al ranking. Con questo risultato, eguaglia il record di Davenport e avvicina Evert (5) ma è ancora lontana da Martina Navratilova (7) e Steffi Graf (8), che temo siano ormai irraggiungibili per Williams.

Dietro Serena, rinsalda la seconda posizione Maria Sharapova. C’è stato un momento, durante le Finals, in cui sembrava possibile un sorpasso. Tuttavia, il n.1 non è mai stato veramente in discussione, complice un pessimo avvio di torneo di Maria. Sebbene concludere al n.2 la stagione sia un gran risultato, Sharapova ha di che rammaricarsi: da Wimbledon in poi non aveva alcun punto in scadenza e dei 7200 punti in palio tra US Open, Masters, Pechino, Cincinnati, Montreal e Wuhan ne ha raggranellati solo 2169.

 

Riconquista il terzo posto Halep, a spese di Kvitova (-1, n.4), alla quale non riesce la doppietta Wimbledon-Masters, come nel 2011. Simona è stata protagonista a Singapore e finire la stagione in top3 è un traguardo notevole. Volendo trovare il pelo nell’uovo, va detto che il n.3 è frutto di risultati ad altissimo livello ma non di vittorie di grande prestigio. Nel 2014, si è imposta in due tornei soltanto, il Premier 5 di Doha e l’International di Bucarest, e si è lasciata scappare le tre finali davvero importanti che ha raggiunto: Madrid, Roland Garros e Masters. Fino a Madrid, il bilancio di Simona era di 8 vittorie su 8 finali disputate nell’anno e mezzo precedente. È evidente a tutti che si trattasse di tornei “minori” ma, se vuole riconfermarsi ad alti livelli e tentare di ottenere di più, deve necessariamente cercare di vincere le finali che contano. Altrimenti rischia di fare come Radwanska.

Ritorna al n.5 del mondo Ana Ivanovic. Questo salto di due posizioni è un po’ una sorpresa: nonostante Ana abbia onorato il suo ritorno al Masters vincendo 2 match di Round Robin su 3, non è riuscita comunque a qualificarsi per le semifinali. La classifica però tiene conto delle ultime 52 settimane e non solo dell’ultimo torneo giocato e Ivanovic può rallegrarsi di essere di nuovo e meritatamente nell’élite del tennis mondiale (un anno fa era n.16). Vorrei sottolineare l’incertezza nelle posizione dalla 5 alla 8: tra Ivanovic e Wozniacki ci sono solamente 195 punti di differenza. Se la danese avesse vinto la semifinale contro Serena, ad esempio, sarebbe stata lei a festeggiare il ritorno in top5 oggi. Alla luce di ciò, è proprio da Caroline, piuttosto che da Radwanska o Bouchard, che Ivanovic si deve guardare le spalle: Wozniacki ha solo un terzo turno agli Australian Open come miglior risultato da difendere a gennaio 2015, mentre la serba dovrà riconfermare la vittoria a Auckland e soprattutto i quarti a Melbourne.

Concludo con Errani e Vinci. La coppia italiana è stata molto sfortunata a Singapore e non è riuscita a conquistare primo Masters della loro carriera. Possono consolarsi con il n.1 di fine stagione per il terzo anno di fila, 5 titoli WTA vinti nell’anno, tra cui gli Australian Open e Wimbledon, e il Career Grand Slam.

Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2013 Diff. dal 20/10/14
1 Williams, Serena 8485 18 0 0
2 Sharapova, Maria 7050 16 2 0
3 Halep, Simona 6292 20 8 1
4 Kvitova, Petra 5966 19 2 -1
5 Ivanovic, Ana 4820 22 11 2
6 Radwanska, Agnieszka 4810 21 -1 0
7 Bouchard, Eugenie 4715 23 25 -2
8 Wozniacki, Caroline 4625 20 2 0
9 Li, Na 3970 14 -6 0
10 Kerber, Angelique 3480 22 -1 0
11 Makarova, Ekaterina 2970 20 13 0
12 Cibulkova, Dominika 2908 23 3 0
13 Errani, Sara 2775 23 -6 0
14 Jankovic, Jelena 2675 22 -6 0
15 Pennetta, Flavia 2642 19 16 0
16 Safarova, Lucie 2615 24 13 0
17 Petkovic, Andrea 2495 24 22 0
18 Suarez Navarro, Carla 2370 24 -1 0
19 Williams, Venus 2270 18 30 0
20 Cornet, Alizé 2200 23 7 0


Teen Ranking
La semifinale a Poitiers proietta Smitkova la n.9 del ranking delle giovani. Esce dalla top ten Siniakova: la sua permanenza in classifica è durata solo una settimana. Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 20/10/14
1 Bouchard, Eugenie 1994 7 0
2 Svitolina, Elina 1994 30 0
3 Keys, Madison 1995 31 0
4 Bencic, Belinda 1997 33 0
5 Beck, Annika 1994 54 0
6 Schmiedlova, Anna 1994 73 1
7 Van Uytvanck, Alison 1994 75 -1
8 Friedsam, Anna-Lena 1994 81 1
9 Smitkova, Tereza 1994 83
10 Vekic, Donna 1996 84 -2


Nation Ranking
Immutata la classifica per Nazioni. L’Italia si conferma quinta. Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Nazione Punteggio Diff. dal 20/10/14
1 Russia 40 0
2 Repubblica Ceca 44 0
3 Stati Uniti 51 0
4 Germania 54 0
5 Italia 63 0
6 Serbia 78 0
7 Cina 88 0
8 Romania 92 0
9 Spagna 110 0
10 Slovacchia 116 0


Casa Italia
Modeste variazioni anche nella classifica italiana: si scambiano il posto Paolini (n.13) e Sanesi (n.14), Caregaro (n.19) e Prosperi (n.20). Il ranking medio delle top 5 italiane oggi è 33,6.

Giocatrice Class. WTA Diff. fine 2013 Diff. dal 20/10/14
1 Errani, Sara 13 -6 0
2 Pennetta, Flavia 15 16 0
3 Giorgi, Camila 35 63 0
4 Vinci, Roberta 49 -35 0
5 Knapp, Karin 56 -15 0
6 Schiavone, Francesca 82 -43 0
7 Barbieri, Gioia 174 78 0
8 Brianti, Alberta 213 -5 0
9 Burnett, Nastassja 234 -67 0
10 Gatto Monticone, Giulia 238 8 0
11 Grymalska, Anastasia 270 -8 0
12 Camerin, Maria Elena 278 -86 0
13 Paolini, Jasmine 344 280 1
14 Sanesi, Gaia 354 82 -1
15 Remondina, Anna 424 -43 0
16 Matteucci, Alice 436 301 0
17 Giovine, Claudia 480 132 0
18 Balducci, Alice 483 -35 0
19 Caregaro, Martina 528 -61 1
20 Prosperi, Valeria 539 103 -1

LE TOP 50
Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]  1    Williams, Serena United States 26 Sep 1981    8485    18
[2]  2    Sharapova, Maria Russia 19 Apr 1987    7050    16
[4]  3    Halep, Simona Romania 27 Sep 1991    6292    20
[3]  4    Kvitova, Petra Czech Republic 08 Mar 1990   5966    19
[7]  5    Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   4820    22
[6]  6    Radwanska, Agnieszka Poland 06 Mar 1989   4810    21
[5]  7    Bouchard, Eugenie Canada 25 Feb 1994    4715    23
[8]  8    Wozniacki, Caroline Denmark 11 Jul 1990     4625    20
[9]  9    Li, Na China 26 Feb 1982    3970    14
[10]  10   Kerber, Angelique Germany 18 Jan 1988    3480    22
[11]  11    Makarova, Ekaterina Russia 07 Jun 1988    2970    20
[12]  12   Cibulkova, Dominika Slovakia 06 May 1989 2908    23
[13]  13   Errani, Sara Italy 29 Apr 1987    2775    23
[14]  14   Jankovic, Jelena Serbia 28 Feb 1985    2675    22
[15]  15   Pennetta, Flavia Italy 25 Feb 1982    2642    19
[16]  16   Safarova, Lucie Czech Republic 04 Feb 1987    2615    24
[17]  17   Petkovic, Andrea Germany 09 Sep 1987    2495    24
[18]  18   Suárez Navarro, Carla Spain 03 Sep 1988    2370    24
[19]  19   Williams, Venus United States 17 Jun 1980    2270    18
[20]  20   Cornet, Alizé France 22 Jan 1990    2200    23
[21]  21   Stosur, Samantha Australia 30 Mar 1984   2005    23
[22]  22   Peng, Shuai China 08 Jan 1986    2005    24
[23]  23   Muguruza, Garbiñe Spain 08 Oct 1993    1923    22
[24]  24   Pliskova, Karolina Czech Republic 21 Mar 1992   1830    29
[25]  25   Pavlyuchenkova, Anastasia Russia 03 Jul 1991     1820    22
[26]  26   Zahlavova Strycova, Barbora Czech Republic 28 Mar 1986   1750    25
[27]  27   Lisicki, Sabine Germany 22 Sep 1989    1735    22
[28]  28   Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1730    19
[29]  29   Dellacqua, Casey Australia 11 Feb 1985    1665    18
[30]  30   Svitolina, Elina Ukraine 12 Sep 1994    1655    25
[31]  31   Keys, Madison United States 17 Feb 1995    1520    22
[32]  32   Azarenka, Victoria Belarus 31 Jul 1989     1492    15
[33]  33   Bencic, Belinda Switzerland 10 Mar 1997   1447    21
[34]  34   Diyas, Zarina Kazakhstan 18 Oct 1993    1420    26
[35]  35   Giorgi, Camila Italy 30 Dec 1991   1355    23
[36]  36   Lepchenko, Varvara United States 21 May 1986 1350    22
[37]  37   Stephens, Sloane United States 20 Mar 1993   1343    20
[38]  38   Garcia, Caroline France 16 Oct 1993    1327    27
[39]  39   Vandeweghe, Coco United States 06 Dec 1991   1249    23
[40]  40   Koukalova, Klara Czech Republic 24 Feb 1982    1215    29
[41]  41   Pironkova, Tsvetana Bulgaria 13 Sep 1987    1213    22
[42]  42   Begu, Irina-Camelia Romania 26 Aug 1990   1201    25
[43]  43   Nara, Kurumi Japan 30 Dec 1991   1197    25
[44]  44   Barthel, Mona Germany 11 Jul 1990     1193    28
[45]  45   Riske, Alison United States 03 Jul 1990     1175    25
[46]  46   Flipkens, Kirsten Belgium 10 Jan 1986    1120    26
[47]  47   Niculescu, Monica Romania 25 Sep 1987    1110    25
[50]  48   Bacsinszky, Timea Switzerland 08 Jun 1989    1108    22
[49]  49   Vinci, Roberta Italy 18 Feb 1983    1107    26
[48]  50   Watson, Heather United Kingdom 19 May 1992 1065    23

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Internazionali di Roma: Gauff da applausi e mani nei capelli, agli ottavi va Muguruza

La teenager prodigio perde il primo, poi svolta e gioca quaranta minuti clamorosi, ma cede nel finale. Garbine per la quarta volta agli ottavi a Roma

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Garbine Muguruza - Internazionali d'Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

Coco Gauff non ha ancora digerito la terra battuta. Eppure sul piano dell’adattamento alla superficie più esigente si sono visti progressi impressionanti, sempre che si ricordi, e occorrerebbe, che la ragazzina di anni ne ha sedici. Variazioni, spinta, corsa, colpi piatti alternati a giri vorticosi: a un certo punto, per lunghi minuti nel secondo set, Cori ha costretto un’ex campionessa del Roland Garros a correre rasente ai teloni infliggendole topponi che nemmeno Sarita Errani. Ciò che ancora le è indigesta è la durata; la necessità di star lì per molto più tempo di quanto normalmente le venga richiesto sul familiare rapido.

Il resto, in una partita schizofrenica dal punto di vista emozionale, lo hanno fatto i suoi sedici anni e l’incostanza che spesso ne è caratteristica. Aveva dato il primo strappo, subito ripresa, per poi perdere al tie break un primo set che aveva giocato meglio, anche perché Garbine Muguruza, appesa solo e soltanto al rovescio lungo linea, proprio non pareva in giornata di luna buona. Poi la prima svolta del match, e quattro giochi in fila Gauff nel secondo set giocati come in paradiso. Muguruza, impotente, s’è messa ad aspettare che il ciclone perdesse d’intensità, cosa puntualmente accaduta. Risalita fino al tre-quattro e palla del pareggio a favore, ecco la seconda svolta, tuttavia: la bacchetta magica si è nuovamente materializzata nella mano destra di Coco, autrice di un’altra ventina di minuti mostruosi. Risultato? Sei-tre per lei, e vantaggio di due a zero anche nella partita decisiva.

La terza e irreversibile svolta del match è arrivata quando il fenomeno da Delray Beach sembrava avere la sfida tra le mani. Invece il serbatoio è andato in rosso e il servizio in panne (alla fine solo il 29% con la seconda, 15 doppi falli di cui tre, consecutivi, nel terzo gioco del set dirimente), mentre Garbine riprendeva fiducia, colore e controllo del match. Sempre più sicura e memore del proprio glorioso passato, la testa di serie numero nove ha assestato il parzialone di cinque giochi a uno che è valso a lei gli ottavi contro Konta o Begu, e alla sconsolata Coco una bella lezione di cui far tesoro per le sue future ambizioni on clay.

 
Coco Gauff – Internazionali d’Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

LE BATTAGLIE DI SVETA E YULIA – Nella parte di giornata che si è disputata sotto il sole, altri due incontri si sono conclusi al parziale decisivo. Svetlana Kuznetsova – che non ha giocato lo US Open – ha rimontato al termine di tre ore intensissime Anett Kontaveit, nata ben dieci anni dopo di lei, mentre Yulia Putintseva ha sfiorato il dramma contro Petra Martic. Avanti 6-3 5-1, ha mancato un match point e si è assentata dalla partita il tempo sufficiente a riportar dentro la croata; poi nel terzo set si è ricomposta e ha chiuso 6-4, accompagnando il break decisivo nell’ultimo game col solito urlo che (purtroppo) non ha potuto scuotere alcun spettatore.

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Internazionali di Roma: vittorie per Pliskova, Azarenka e Svitolina. Delude Bencic

Vika prepara la sfida a Kenin al secondo turno, mentre Pliskova inizia bene la difesa del titolo. Belinda vince solo quattro game al rientro in campo

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Vika Azarenka - Internazionali d'Italia 2020 (foto torneo)

Mancava un solo match di primo turno nel tabellone femminile degli Internazionali BNL d’Italia, quello tra Vika Azarenka e Venus Williams. La bielorussa arrivava nella Capitale dopo la finale persa sabato scorso a Flushing Meadows contro Naomi Osaka e gli organizzatori le hanno concesso un giorno in più di allenamento per adattarsi meglio alla superficie. E vista la prestazione pare che le sia proprio servito. Il tie-break vinto (salvando due set point) nel primo parziale le ha spianato la strada verso il terzo turno: si tratta della prima vittoria di Azarenka su Venus in cinque anni. La maggiore delle sorelle Williams aveva vinto l’ultimo precedente a Lexington poco più di un mese fa, prima che Vika aprisse la sua striscia di dodici vittorie di fila poi spezzata da Osaka.

Al prossimo turno affronterà l’altra campionessa Slam del 2020, la statunitense Sofia Kenin (terza testa di serie). La numero due è invece Karolina Pliskova, che è anche la detentrice del titolo. Al debutto nel torneo ha eliminato con un doppio 6-3 la connazionale Strycova. Poco più di un’ora di partita e 26 vincenti per la ceca, che sulla terra romana vuole lasciarsi alle spalle i pessimi risultati di Cincinnati e US Open, dove ha racimolato una sola vittoria dopo la ripartenza. Per lei ci sarà la russa Blinkova negli ottavi, che arrivando dalle qualificazioni potrebbe essere più in ritmo di lei: non sarà una partita facile da approcciare.

Nemmeno Belinda Bencic ha raggiunto la sufficienza nel suo primo match post-lockdown. Ha vinto solo quattro game contro Danka Kovinic dando la sensazione di essere piuttosto scarica e poco reattiva, soprattutto nei turni di risposta. Dopo aver mancato una palla break sul 3-3 del primo set è via via sparita dal campo. Non è certo la prima volta che vediamo una situazione simile da un mese a questa parte. Elina Svitolina invece ha gestito meglio il suo rientro nel circuito: 6-3 7-6 a Pavlyuchenkova per la due volte campionessa di questo torneo (’17 e ’18). Dopo il 6-3 che ha chiuso il primo parziale, Elina ha dovuto ricorrere al tie-break per chiudere anche il secondo, sprecando anche una chance di chiudere col servizio sul 5-4. Al prossimo round proverà a confermarsi contro la vincente di Kontaveit-Kuznetsova.

 

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Internazionali di Roma: buon esordio per Gauff e Muguruza. Eliminata Kerber

Al Foro Italico Garbine e Coco vincono entrambe in due set e si sfideranno al secondo turno. Siniakova demolisce Kerber. Oggi tocca a Venus Williams e Azarenka

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Garbine Muguruza - Internazionali di Roma 2020 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

Manca solo il match tra Victoria Azarenka e Venus Williams per completare i primi turni degli Internazionali d’Italia 2020. La finalista dello US Open è arrivata più tardi di tutte le altre giocatrici al Foro Italico e ha avuto solo pochi giorni di allenamento su terra per prepararsi. Nel quarto di tabellone di Vika si giocherà uno dei secondi turni più intriganti, tra Garbine Muguruza e Coco Gauff. La giocatrice spagnola al primo turno era attesa dalla sfida con un’altra campionessa Slam, Sloane Stephens. Ha vinto con un doppio 6-3 in un’ora e 27 minuti, pareggiando il bilancio dei confronti diretti con l’americana.

“Per via di qualche problema alla caviglia ho deciso all’ultimo minuto di andare allo US Open ha commentato Muguruza. “Qui sono arrivata un po’ più preparata, mi sento più pronta perché non sono arrivata all’ultimo”. Ha faticato leggermente di più Gauff, che ha dovuto superare il talento di Ons Jabeur, che non si sposa perfettamente con la terra romana. La giovane statunitense ha rimontato da 2-4 nel primo set e dopo cinque break consecutivi nel secondo set ha chiuso con il servizio la pratica, centrando la sua seconda vittoria in un WTA Premier. “Non mi sentivo tanto a mio agio in campo prima dello US Open” ha detto in conferenza stampa. “Sono stata in grado di riflettere dopo il torneo ed essere pronta per la stagione per la stagione su terra. Fisicamente sono a posto, perciò il cambio di superficie non è stato così difficile“.

Chi ha patito il passaggio alla terra è stata invece Angie Kerber, sconfitta in 68 minuti da Siniakova (n. 61 WTA). La ceca non è un cliente facile su terra battuta: nell’ultimo confronto sul rosso contro Kerber aveva servito per il match, prima di perdere 7-5 al terzo, ma soprattutto un anno fa ha eliminato dal Roland Garros Naomi Osaka (da allora non batteva una top 30). Ha vinto agevolmente anche Yulia Putintseva (quarti a New York la scorsa settimana) contro Peterson, mentre meno netto è stato il percorso per Vondrousova e Kontaveit, entrambe però qualificate per il secondo round.

 

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