Djokovic: "Voglio conquistare l'oro a Rio 2016"

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Djokovic: “Voglio conquistare l’oro a Rio 2016”

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TENNIS – Novak Djokovic confessa a Globoesporte il desiderio di vincere le Olimpiadi a Rio de Janeiro nel 2016

Il numero 1 del mondo Novak Djokovic, dopo la finale del Masters vinta contro Roger Federer per forfait di quest’ultimo, ha confessato a Globoesporte il desiderio di conquistare l’oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro che si terranno nel 2016. Il tennista serbo, che ha concluso la stagione 2014 con un record di 61 vittorie ed 8 sconfitte e con sette titoli all’attivo, è stato solo una volta in Brasile, quando giocó un match di esibizione con l’ex campione del Roland Garros, Guga Kuerten. Djokovic ha confessato di essersi trovato molto bene, di amare molto il pubblico brasiliano e di non vedere l’ora di poter tornare là per poter aggiungere un altro tassello al suo palmares.

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‘Sotto rete’, la storia delle ATP Finals raccontata da Ubaldo: “Nessuno batte Gerulaitis 17 volte di fila”

SPONSORIZZATO – Secondo episodio della webseries di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Ubitennis. La mai dimenticata vittoria di Vitas su Jimmy Connors a New York

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Sotto rete si vince e si perde, ci si emoziona e ci si esalta. Sotto rete sono stati creati tutti i miti e le leggende del tennis. Sempre sotto rete si scrivono pagine di storia.  Le migliori in assoluto, affidate all’inconfondibile voce di Ubaldo Scanagatta, ci accompagneranno nel percorso di avvicinamento alle Nitto ATP Finals, in agenda dal 14 al 21 novembre a Torino. Negli ultimi giorni è arrivata una grande notizia: ci sarà il tutto esaurito al Pala Alpitour in autunno per la prima edizione “italiana” delle ATP Finals.

Per sapere tutto ciò che è successo nella storia del torneo, non perdete gli aneddoti del direttore Scanagatta, raccolti nella rubrica “Sotto rete“, la webseries offerta da Intesa SanPaolo in collaborazione con Ubitennis.

Nella terza puntata si parla delle ATP Finals 1979. Al Madison Square Garden di New York Vitas Gerulaitis arrivò in finale, perdendo da Bjorn Borg. Non fu però quella sua cavalcata a rendere celebre (tanto da essere ricordata ancora oggi) quell’edizione del torneo. Fu una sua frase, pronunciata in conferenza stampa dopo la vittoria della semifinale. Beh, sapete tutti di che frase stiamo parlando…

 

Di seguito è disponibile il teaser della terza puntata di questo progetto, che vi abbiamo presentato qui.

Per ascoltare l’intero episodio, restare aggiornati sulle prossime tappe o per rivivere e riascoltare quelle precedenti, trovate tutto a questo link sul portale di Intesa Sanpaolo.

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Doppio rimbalzo a Washington? Ymer tace e Thompson si arrabbia, sfiorata la rissa

Il primo turno del Citi Open tra i due finisce in polemica: lo svedese arriva a match point con un punto dubbio. “Il tennis dovrebbe essere un gioco da gentiluomini” è la critica dell’australiano

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Jordan Thompson - New York Open 2020 (foto Twitter @NewYorkOpen)

Con l’esordio di Nadal a Washington tutta l’attenzione mediatica si è spostata sui di lui e gli altri top player in corsa per la vittoria del titolo, tuttavia due giorni fa nel primo turno disputato tra Elias Ymer e Jordan Thompson c’è stato un episodio degno di essere riportato. La vittoria è andata al qualificato svedese Ymer per 3-6 7-5 6-3, ottenuta al settimo match point, e proprio nell’ultimo game c’è stato il punto che ha mandato su tutte le furie l’australiano. Sul 5-3 40-40, Ymer si avventa su una palla corta di Thompson e rimanda la palla dall’altra parte della rete dopo quelli che sembrano essere due rimbalzi. La chiamata dell’arbitro non arriva e Thompson, in procinto di affrontare il settimo match point, si rivolge subito all’avversario.

“Hai intenzione di prendertelo?” la domanda di Thompson a Ymer riferendosi al punto. Il giudice di sedia però spiega subito che la chiamata spetta a lui, e di non aver visto nulla quindi si deve proseguire. L’australiano non gradisce il comportamento di Ymer, e oltre alle proteste al termine del match (con tanto di faccia a faccia tra i due tennisti, con l’arbitro obbligato a separarli per evitare il contatto) alla fine si è affidato ai social per esternare il suo disappunto. Purtroppo non sono reperibili liberamente immagini del punto incriminato, ma la nostra opinione è che Thompson potesse avere ragione sul doppio rimbalzo.

Il tennis dovrebbe essere un gioco da gentiluomini, e non è giusto ricevere questo tipo di trattamento” ha twettato Jordan. “Ecco perché ho reagito in questo modo. [Ymer] Afferma di non averlo visto; sapeva chiaramente. Ovviamente lo sapeva. Mentre io sto entrando in contatto con la palla, il raccattapalle corre verso di loro perché pensa che il punto sia finito, e Ymer guarda l’arbitro aspettando una chiamata che non arriva, poi si comporta come se avesse fatto il punto“.

Che sia il momento di introdurre l’assistenza video anche per situazioni del genere? Del resto i mezzi sono lì, pronti per essere utilizzati. Il cammino di Ymer comunque non è durato a lungo al Citi Open: al secondo turno infatti l’Australia si è presa la rivincita grazie a John Millman, che ha ‘vendicato’ Thompson con il punteggio di 6-2 7-6(8).

Il tabellone completo di Washington

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ATP Toronto e WTA Montreal, manca solo una wild card: invitati Kyrgios, Halep e Stephens

L’australiano, insieme a Pospisil, completerà il tabellone di Toronto. A Montreal pass per la romena, due volte campionessa

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Simona Halep all'Australian Open 2021 (foto Twitter @AustralianOpen)

È quasi chiuso il cerchio delle wild card per la Rogers Cup, che torna dopo un anno di stop dovuto alla pandemia. Tre gli inviti per il Masters 1000 di Toronto: al tennista di casa Vasek Pospisil (61 ATP) si aggiunge Nick Kyrgios (in cerca di stimoli dopo la precoce eliminazione a Washinghton), mentre un terzo pass verrà gestito dalla USTA (e quindi toccherà a uno statunitense, ancora da definire). Non ci saranno il numero uno del mondo Novak Djokovic e Dominic Thiem, ma il campo dei partecipanti rimane di assoluto rispetto con i finalisti delle ultime tre edizioni (Nadal due volte campione, Tsitsipas e Medvedev), il fresco campione olimpico Alexander Zverev, Roger Federer e Matteo Berrettini a comandare la pattuglia azzurra che vede tra i sicuri del main draw anche Sinner, Sonego e Fognini.

Cinque le wild card assegnate invece per il WTA 1000 di Montreal, che ha visto la sua entry list già condizionata dalle defezioni di Ashleigh Barty, Naomi Osaka, Sofia Kenin e Iga Swiatek. Tra gli inviti dell’organizzazione spiccano quelli a Simona Halep (due volte vincitrice in Quebec, nel 2016 e nel 2018) e Sloane Stephens, battuta in finale nel 2018 proprio dalla romena. Gli altri tre pass sono stati messi al collo di tenniste canadesi: Leylah Fernandez (18 anni, 70 WTA, primo titolo in carriera a marzo a Monterrey), Rebecca Marino (30 anni, 219 WTA) e Carol Zhao (26 anni, 299 del ranking, cinese naturalizzata canadese).

Le entry list aggiornate del National Bank Open (ATP Toronto e WTA Montreal)

 

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